Elettrificazione e frequenze patologiche

Elettrificazione e frequenze patologiche
di Alessandro ArnoneOctober 07, 2022

L’esposizione ai campi elettromagnetici (EMF) e radiazioni (RF) è un rischio per la salute sempre crescente.

Negli ultimi 100 anni l’esposizione ai campi elettromagnetici, come quelle che emettono telefoni cellulari e Wi-Fi, è aumentata di circa 1 quintilioni di volte. Ci sono diversi studi di esposizione controllata, ed hanno rivelato che non è affatto innocuo come la gente pensa.

Oggi non solo viviamo e lavoriamo in un ambiente elettrificato, ma siamo anche circondati da microonde di tecnologie wireless. Il 5G si aggiunge al mix, rendendo le esposizioni ancora più complesse e potenzialmente dannose.

La tecnologia 5G comprende migliaia di frequenze in programma, tanto quante ne possono esistere nell’universo dei virus e delle varianti artificiali.

Ma che cos’è Omicron?

Il significato del termine Omicron, (s. m. [dal gr. ὀ μικρόν, propr. «o piccolo» cioè «o breve»; cfr. omega].) sembra abbia a che fare direttamente con la nostra interiorità, il nostro inconscio o meglio ancora, con il nostro lato più nascosto e sconosciuto.

Il termine Omicron, esattamente come il covid19, essendo una frequenza del 5G, è in grado di penetrare il nostro lato più profondo (il subconscio) con lo scopo occulto di manipolare e controllare la nostra interiorità.

Si tratta di una frequenza del 5G per creare una nuova variante, e quando parliamo di variante stiamo parlando sempre di cambiamento, di manipolazione e di controllo.

Tutto è frequenza, quindi, finché esisterà il 5G la pandemia non avrà fine e le persone continueranno ad ammalarsi e morire.

Quando parliamo di Omicron, stiamo parlando di una delle tante comuni frequenze del 5G in grado di alterare il nostro Dna e provocare nuove epidemie o pandemie artificiali volte a fare ammalare la gente.

Paradossalmente, questo discorso, non sembra avere tanto interesse o affinità con chi ci vuol male.

Queste creature del male, non desiderano la nostra sopravvivenza e facendoci credere il contrario, stanno lavorando frettolosamente e affannosamente per farci scomparire dalla faccia della terra.

Omicron, è una frequenza del 5G, in grado di penetrare più profondamente nell’inconscio umano, e, questo spettro di frequenza, è molto inferiore ai 6 GHz, perché, finora, il limite di sperimentazione e di trasmissione consentito del 5G, si estende da circa 700 MHz a circa 27 GHz.

La banda di frequenza che si estende dai 26,5 a 27,5 GHz, possiamo già definirla come un onda millimetrica, ma, superando i 30 Ghz, (più esattamente dai 30 ai 300 Ghz) la frequenza millimetrica del 5G, diviene molto più potente, riuscendo ad abbattere qualunque limite consentito.

In questa banda di frequenza (tra i 30 e i 300 Ghz) le frequenze divengono completamente sub-millimetriche, e nei particolari più piccoli, possono penetrare più facilmente qualunque tipo di ostacolo, sino a raggiungere l’obbiettivo desiderato.

Per questa ragione, sopra i 27,5 Ghz, (figuriamoci sopra i 100 o 200 Ghz) non possiamo più parlare di normali frequenze, ma possiamo, anzi dobbiamo iniziare a parlare di radiofrequenze sub-millimetriche di natura bellica, in quanto, l’effetto che sono in grado di generare, possiedono un potere simile a quello di un forno a microonde capace di arrostire qualunque bersaglio a distanza. Pertanto, al di sopra dei 30 Ghz, iniziamo a penetrare in un nuovo reame di frequenze, (quelle sub-millimetriche appunto), che, come appurato dalla scienza, non sono solamente deleterie, ma sono, (come vedremo tra un attimo) onde di un intensità molto bassa e profonda.

La logica esoterica di queste frequenze, in realtà non è molto complessa, ma è in realtà molto semplice, in quanto, via, via che una frequenza sale verso l’alto, la sua capacità di penetrazione diviene maggiore, fino a superare i cosiddetti limiti spazio temporali che dividono il mondo fisico da quello metafisico.

A questo livello di profondità, la sopravvivenza umana, inizia a divenire molto instabile, perché quando le frequenze millimetriche iniziano a toccare una certa profondità sub-cosciente (= sub-nucleare = sub-atomica = sub-molecolare) possono raggiungere una graduale smolecolarizzazione di ogni particella del Dna umano, fino alla totale dissoluzione della forma materiale.

Nel linguaggio conosciuto, questa forma di smolecolarizzazione del Dna e delle particelle sub-atomiche possiamo definirla più chiaramente come una forma di degenerazione organica che molto comunemente viene chiamata tumore.

Questo, anche se non fa parte dello scopo ultimo del 5G, è in realtà un pericolo molto grande, che in buona parte, non inizia con la morte fisica, ma inizia appunto con una serie indefinita di alterazioni e mutazioni genetiche, tanto orribili quanto sofferenti e mostruose.

Tuttavia, sotto questi range di grandezza, il 5G nasconde comunque una enorme varietà di sotto-frequenze molto interessanti, che, a quanto pare, non solo hanno il potere di creare una grande quantità di variazioni e mutazioni genetiche, (varianti) ma possono anche provocare patologie irreversibili fino alla morte.

La continua variazione di queste frequenze millimetriche e sub-millimetriche (che la nostra brava scienza chiama varianti per nascondere la mostruosità disumana chiamata sperimentazione) vengono cambiate di frequente, e quando cambiano, il 5G è in grado di irradiare e generare frequenze millimetriche di diverso potenziale elettromagnetico in grado di stravolgere ed interferire con il Dna umano.

Al dunque, e dopo queste verità, possiamo constatare che questa sperimentazione è molto pericolosa per l’umanità, in quanto, non solo ci viene imposta con l’uso dell’inganno e della forza, ma, al dunque, ci viene imposta senza nessuna precauzione o protezione, violando in pieno ogni legge e diritto umano.

Pertanto, le radiofrequenze millimetriche del 5G, come le più comuni frequenze elettromagnetiche prodotte da una banda di frequenza più bassa, (da 3600 a 3800 MHz circa) in realtà, sono, in maniera eguale, armi psicotroniche di vasta portata, perché, surriscaldando il corpo umano e producendo un terreno biologico acido, producono le condizioni necessarie per fare ammalare la gente e per generare un numero illimitato di patologie e malattie degenerative.

Un essere umano, di solito, quando si trova all’interno di questo raggio di frequenze sub-millimetriche, se ne rende immediatamente conto, perché, quando viene colpito da questa irradiazione, (che di fatto è un irradiazione bellica) è come se si trovasse all’interno di un forno a microonde, sperimentando la brutta sensazione di essere bruciato vivo.

Video “Armi a microonde” ▶️ https://www.youtube.com/watch?v=idw6YY9k5JY

Questa percezione di essere bruciato, è molto forte, e se un individuo sano dovesse rimanere troppo a lungo all’interno di questo spazio di irradiamento psicotronico, anche in perfetta forma fisica, potrebbe morire improvvisamente di infarto. Perciò, questo esempio di 5G non ha nulla a che fare con il miglioramento della velocità dello scambio di informazioni, perché questo, non è il suo scopo.

Questa particolare tecnologia 5G è un arma bellica a tutti gli effetti e il suo obbiettivo più segreto è quello di controllare o addirittura eliminare i nemici più scomodi a qualunque distanza.

E’ per questo motivo si dice che a causa del 5G gli esseri umani finiranno tutti arrostiti?

Pertanto, quando parliamo della variante Omicron o altre varianti, a che cosa ci riferiamo, ma soprattutto, quali problemi potrebbe apportare in questo particolare caso all’organismo umano?

Questa domanda ci risulta molto semplice, perché, dati alla mano, le migliaia di reazioni avverse riscontrate nei famosi sieri transgenici della Pfizer, J&J, Moderna, AstraZeneca, ecc.. sembrano coincidere esattamente con le reazioni del 5G, perché il 5G non solo ha il compito di attivare le migliaia di sostanze tossiche e deleterie presenti nei sieri (esempio la proteina Spike), ma, ha il potere di alterare e distruggere l’intero genoma umano, iniziando ad indebolire le normali difese immunitarie.

In questo modo, le reazioni avverse provocate da questi sieri, per mezzo del 5G, non solo verranno amplificate, ma, verranno attivate e controllate a distanza, e (come abbiamo visto con le nanoparticelle di ossido di grafene) una volta introdotte nel corpo e attivate dal 5G potranno trasformarsi in un arma di incredibile potenza facendo a pezzi l’intero organismo umano.

I numerosissimi decessi, quasi tutti avvenuti in maniera improvvisa e a causa di strani coaguli di sangue in qualunque parte del corpo, provano, senza alcun dubbio, questa grave tesi, e nonostante le centinaia di migliaia di denunce depositate nelle corti e nei tribunali più importanti del pianeta, le persone continuano a morire di strani malori improvvisi come trombo embolie cerebrali, polmonari, pericarditi, miocarditi o ictus senza che nessuno possa fare nulla.

Nonostante questi accaduti gravissimi e inaccettabili, il pensiero unico, (il regime totalitario e globalista delle mafie sanitarie), continua, con la sua tecnica di manipolazione mediatica, ad affermare che non esiste nessun tipo di correlazione con il cosiddetto “vaccino”, nemmeno in quei casi, dove la persona inoculata è deceduta immediatamente dopo qualche minuto dalla stessa inoculazione.

Per questo, senza dover ripetere l’enorme quantità di veleni e di sostanze tossiche presenti nei sieri, (lo abbiamo già fatto in passato) sappiamo con certezza, che tra il 5G e questi sieri esiste una potente interazione e correlazione, che a sua volta, non solo è in grado di alterare il Dna umano, ma è in grado di annullare completamente le difese immunitarie.

Esistono migliaia di documenti che provano in maniera schiacciante e incontrovertibile la gravissima pericolosità dei campi elettromagnetici. Non solo per quanto riguarda i comuni campi elettromagnetici provocati dai sistemi wireless, ma soprattutto da quelli provocati dalle radiofrequenze millimetriche del 5G.

A questo punto, sarei curioso di sapere se la nuova “scienza” transgenica ed eugenetica si renda minimamente conto delle conseguenze distruttive e mortali che queste tecnologie stanno provocando all’umanità intera.

Usare la parola “effetti avversi”, in questo caso, non solo è ridicola ed inappropriata, ma non rende minimamente l’idea di quello che sta avvenendo all’interno di un corpo umano avvelenato dai sieri.

Un soggetto, completamente contagiato e avvelenato da questi veleni mortali spacciati per vaccini, non solo verrà privato di qualunque difesa immunitaria, ma al tempo stesso, sarà sottoposto ad una infinita serie di pericoli, in cui, lo potranno fare ammalare seriamente, fino ad invalidarlo, storpiarlo o eliminarlo completamente.

Pertanto, se, dopo tre anni di genocidio non ci rendiamo ancora conto degli effetti deleteri e mortali che si potranno scatenare in un corpo umano, credo a questo punto… non ci sia più nulla da dire o da fare!

La logica risposta che sopraggiunge a questa ovvia domanda, non è vaga, ma chiara e circoscritta, in quanto, tutto ciò che sta accadendo, non ha nulla a che fare con la sanità, ma ha a che fare con una sperimentazione eugenetica, che, di fatto, invece di averci fornito delle soluzioni mediche, ci ha fornito di “soluzioni militari” come le inutili e ridicole museruole (un mezzo simbolico per azzittirci tutti e per censurare la nostra vera natura e identità spirituale) l’amuchina, i distanziamenti, l’emergenza, il lockdown, il coprifuoco, gli arresti domiciliari, ecc.. esponendoci a continui attacchi ed inganni… (nonché, anni e anni di vili menzogne) per finire nella falsa cura della “tachipirina e vigile attesa”.

Pertanto come abbiamo visto tutti, non era una pandemia o un problema sanitario, ma una guerra ben organizzata e pianificata da un gruppo di criminali prescelti per cancellare totalmente la razza umana dalla faccia della terra.

Adesso, finalmente, è tutto chiaro come il sole: “la variante Omicron e varianti seguenti sono semplicemente il proseguimento volontario e ben accetto di un genocidio, mascherato da pandemia”.

Il nuovo cambiamento di frequenza, dimostra, a tutti gli effetti, che le nuove varianti, non solo sono artificiali, ma come potrei provare in mille modi, sono prodotte (come le passate varianti e lo stesso covid19) dalle frequenze del 5g, per produrre ed indurre, in maniera coercitiva e consapevole, un nuovo stato di ipnosi globale, per generare nuove malattie e nuovi stati di aberrazione umana.

Se avete dei dubbi fate una bella ricerca sul web a partire dal mistero dei lockdown, (organizzati appositamente per completare l’opera di distruzione di massa con il montaggio di nuove torri 5G) e scoprirete che quello che sto dicendo da anni a proposito del 5G non solo è vero, ma è il nostro vero pericolo mortale.

Per questo, non importa con quale nome verrà chiamata una variante. Quello che importa è capire di che cosa stiamo parlando, e, in questo caso, (come quelle che verranno create in futuro), stiamo parlando di nuove frequenze del 5G per poter continuare a produrre una falsa pandemia, con lo scopo coercitivo di manipolare e controllare le masse.

Il covid19, come qualunque variante passata, presente o futura, è sempre una frequenza artificiale generata dal 5G per poter mantenere la razza umana in una condizione di continua pandemia, schiavitù e asservimento totale. E una nuova variante, è sempre una nuova frequenza, che genera una nuova pandemia, che genera un nuovo cambiamento di stato, che genera nuove patologie e aberrazioni umane, per poter proseguire con una pandemia artificiale infinita.

Perciò, quando sentite parlare di “nuova variante” e nuovi virus… non fatevi prendere in giro, perché significa che il 5G ha cambiato frequenza e che l’élite è pronta ad inocularvi un nuovo siero spazzatura per proseguire con il suo business miliardario e criminale.

La variante Omicron, esattamente come qualunque altra variante passata, (vedi variante alfa, beta, gamma, delta, eta, lota, kappa, lamda ecc…) e… come lo stesso covid19, sono tutte frequenze artificiali generate e indotte dal 5g per creare un illusione pandemica e una falsa mutazione di un virus, che, in realtà, nascono come un esosoma prodotto da un forte irradiamento e contaminazione elettromagnetica.

Pertanto, ciò che muta realmente non è il virus, ma le frequenze del 5G, che con il loro cambiamento di stato elettromagnetico, inducono:

1) mutazione ambientale

2) mutazione dell’intero genoma umano

3) mutazione degli esosomi scambiati per virus.

Questo vuol dire che stiamo parlando realmente di una psico-pandemia artificiale coercitiva per fare ammalare la gente e per provocare appositamente nuove catastrofi, sconvolgimenti climatici, atmosferici, sismici, geologici… per finire verso nuove rare patologie e aberrazioni umane.

Queste sono le care varianti che fanno passare per qualcosa di naturale!

Adesso che siete stati smascherati realmente per quello che siete, la gente del mondo avrà due opportunità:

1) O quella di svegliarsi e mandarvi tutti all’inferno…

2) O quella di continuare a russare in attesa di un salvatore che non verrà mai e che alla fine ci condurrà tutti ai campi di sterminio.

Perciò, se volete vivere, finché siete in tempo, svegliatevi… il tempo è scaduto!

Un abbraccio di luce a tutti

Alessandro Arnone

Testimonianza interessante:
01/2022

Ora vi racconto come la variante Omicron arriva di notte ed assale gli sprovveduti contagiandoli malgrado siano a casa a dormire riparati da pareti e porte chiuse.

La Omicron, non è una variante, ma una irradiazione.

Come del resto tutto ciò che riguarda il C0v1d19(84)

Perché vien di notte? …con le scarpe tutte rotte… vien di notte perché misurando le radiazioni, ci siamo accorti che di notte i valori si elevano fino a 15 volte in più del limite legale.

L’orario è fra le 2 e le 4 di notte. Orario in cui il traffico internet è decisamente più basso poiché si presume che la gente sia in branda.

Misurando ci siamo accorti che a quell’ora, anziché diminuire, aumenta.

Come mai?

È Omicron che vien di notte, gente! E poco importa se sei rintanato in casa perché, vedi, Omicron non è un patogeno. Omicron è un’onda, una micro-onda. Omicron è un’onda millimetrica.

Per cui Omicron se ne infischia di porte chiuse e pareti, in quanto non comportano un ostacolo per l’onda millimetrica.

Se poi sei stato inoculato con ossido di grafene, Omicron troverà nel tuo organismo la sostanza adeguata per espandersi ed amplificare la propria frequenza causandoti in un principio nausea e diarrea, seguiti da febbricola, disturbi alla vista, dolore alla testa, disorientamento, amnesie, tosse.

Perché tosse? Perché il tuo corpo tenta di sbarazzarsi dell’ossido di Grafene e lo fa attraverso i polmoni. Per questo il Fluimucil (NAC) funziona nella terapia c0vid. Poi vedrai capelli e ciglia cadere, ti sentirai stanchissimo.

Noterai fastidio alla luce, probabili acufeni.. soprattutto se vivi nei pressi di torri x le telecomunicazioni. A livello epidermico potresti accusare vampate, prurito, bruciore, herpes zoster, psoriasi, scosse in punti ben precisi e perfino vibrazioni. Sai perché? Perché Omicron non è un contagio, ma una irradiazione.

S indrome A cuta R adiazione S evera.

In Spagna avevano annunciato che Omicron arriva il 24, sanno con precisione quando la befana arriverà di notte con le scarpe tutte rotte perché si tratta di premere un bottone.

Sono matta? Può darsi… ma fossi in te mi proteggerei. Come?

Spegni router, spegni dispositivi, usa Shungite e tessuti in rame se li hai, e se sei al palo arrangiati con la stagnola. Fai docce frequenti perché “scaricano a terra” non prendere tachipirina perché il paracetamolo è l’antagonista del glutatione e il glutatione degrada l’ossido di grafene.

Prendi melatonina perché è un radioprotettore, zinco e vitamine C, D3, E, acido alfa-lipoico, nattokinase.

Non fare attività aerobica se ti sei fatto fare ‘pere e booster’ perché rischi grosso.

L’ossido di grafene ha affinità con le funzioni bioelettriche del corpo quindi cuore e cervello. Se aumenti le pulsazioni ci sarà più bioelettricità nel tuo organismo e, puoi scommetterci, l’ossido di grafene andrà proprio lì.

Me ne infischio di passare x folle. Non posso dormire se non vi avviso. Dopodiché fate come volete.

La mia parte l’ho fatta e scamperò al rimpianto.

Saludos,

Ariane

Benjamin Fulford: implicazioni del sistema 5G – 6G integrato nel nostro sistema elettrico e perché è così pericoloso:
A 4G è 7GHZ o meno 4.5G (4G Plus) è 7-12 GHZ a 5G è 15-300 GHZ.
A 10 GHZ il sistema immunitario umano inizia a vacillare, il sonno è compromesso e la guarigione è ridotta al minimo 5 di 8
A 10-30 GHZ, inizia il disorientamento, la sensazione di stanchezza, sonnolenza, debolezza, difficoltà a dormire, secchezza delle fauci, disidratazione, scarso ricambio cellulare e abbassamento dell’emoglobina, depressione, ansia e altri sintomi di avvelenamento da radiazioni/sindrome da microonde.
A 35 GHZ le molecole di ossigeno nell’aria e nei nostri corpi cominciano a girare, rendendo impossibile per la nostra emoglobina di assorbire ossigeno causando asfissia. Il 75% delle persone sane morirà nei primi 2-3 giorni di esposizione a 35 GHZ in modo costante. I più sani moriranno entro una settimana.
A 50 GHZ, nulla sopravvive, compresi gli uccelli, le api, gli alberi, ecc. A 60 GHZ tutto va in fiamme (simile agli incendi negli Stati Uniti in questo momento – nelle aree 5G)
Attualmente stanno sperimentando quotidianamente con cambiamenti di frequenza (sento ogni turno) per normalizzare i sintomi e le esposizioni delle persone in modo che nessuno si accorga di ciò che sta accadendo. Stanno sperimentando per vedere quanto in alto possono andare prima che la gente inizi a notare.
Sono stato in zone dove la mappa mostra solo 4G o addirittura 3G eppure hanno già frequenze 5G che pulsano.
Aumentano le frequenze di notte in modo che la gente dorma male, causando una società indebolita, e le abbassano durante la mattina, aumentando di nuovo nel pomeriggio.
Il 5G è la più pericolosa arma biologica su larga scala e ad azione immediata di tutta la storia.
Il 5G è l’equivalente di avere una pistola carica puntata sulla testa di ognuno di noi, non importa dove vivi, dove lavori, quale sia la tua razza, il tuo status sociale o quanti soldi o abilità hai, sei alla mercé di quel quadrante.
Se avete l’elettricità in questo momento, potete essere uccisi in un istante se fanno esplodere la frequenza attraverso la vostra casa a qualsiasi cosa sopra i 35 GHZ.
Vedi una mappa 5G qui (non super accurata o aggiornata perché lo stanno facendo in segreto, ma mostra le diverse classificazioni): https://www.nperf.com/it/map/5g
Il governo può scegliere di aumentare la frequenza ogni volta che lo decide e spopolare quanto vuole, in qualsiasi area scelta.
Vi garantisco che, a meno che non siate molto lontani dalla rete, senza elettricità e senza vicini che ce l’abbiano, siete attualmente seduti in una potenziale zona di morte.

Elettrificazione e malattia globale
In una intervista, Brian Hoyer, uno dei principali consulenti del mio ultimo libro, “EMF*D”, discute di come le radiazioni di campi elettromagnetici (EMF) possano avere un impatto sulle epidemie e infezioni cita i dati del libro del Dott. Arthur Firstenberg, “L’arcobaleno invisibile”, in cui ha catalogato prove epidemiologiche che dimostrano che quando l’elettrificazione del mondo è stata implementata, nel corso della storia, ne sono seguite pandemie virali.

“La più grande citata su Internet sulla possibile connessione al 5G è, se si risale al 1918 quando l’influenza spagnola fece il giro del mondo, quando si diffusero più ampiamente i primi radiotelegrafi.
L’influenza spagnola si diffuse in tutto il mondo, ma [non] in un modo [che suggerirebbe] un passaggio da persona a persona, ma [è saltata da] un lato del mondo all’altro molto rapidamente.
Al giorno d’oggi, non potremmo sapere se ciò accade perché viaggiamo piuttosto frequentemente. E ci sono teorie sul modo in cui i virus si trasmettono effettivamente da persona a persona… Detto questo, noi abbiamo probabilmente la popolazione più malsana della storia dell’umanità… per quanto riguarda le condizioni croniche… Abbiamo anche più sterilità…
Ma abbiamo anche più pratiche di separazione e decontaminazione e tutte queste cose sono migliori che mai. Allora perché i virus si stanno diffondendo così rapidamente?
Credo che la ragione sia la condizione dell’individuo e anche i fattori di stress ambientale che stanno creando questa tempesta perfetta in cui un virus ha un modo semplice per entrare nel corpo e può effettivamente riprodursi a livello cellulare all’interno del corpo umano. È proprio così che funzionano i virus. Non è lo stesso per i batteri. Penso che molte persone pensino erroneamente che un virus sia solo una versione più piccola di un batterio”.

Le pandemie virali coincidono con aumenti dell’esposizione ai campi elettromagnetici
Nel suo libro, Firstenberg fa emergere questo concetto secondo cui esiste una connessione tra EMF e influenza. E questa connessione esisteva molto prima dell’avvento e dell’introduzione di campi elettromagnetici artificiali, che probabilmente avvenne in quantità molto ridotte alla fine del XVIII secolo.

Ma descrive anche qualcosa chiamato minimo di Maunder, un periodo che durò dal 1645 al 1715. In sostanza, questo era un periodo in cui il sole era molto calmo e aveva pochissime macchie solari, o addirittura nessuna.

Poi, nel 1727, il numero di macchie solari è aumentato a oltre 100 per la prima volta in oltre un secolo. Ora, so che questa è storia antica, ma è importante capirla, poiché nel 1728 l’influenza arrivò a ondate su tutto il pianeta ed è stata la prima pandemia di influenza in quasi 150 anni.

Quindi, questo è il primo suggerimento, almeno storicamente, che potrebbe esserci una connessione tra EMF e malattia virale perché, in caso di tempeste solari, si avrà un aumento delle radiazioni. La successiva grande pandemia si verificò nel 1889, e la cosa interessante che Hoyer ha menzionato, è che questa infezione si è verificata praticamente ovunque contemporaneamente.

Ovviamente non esistevano voli intercontinentali come per la malattia da COVID-19. Sembra che sia emersa nella città di Wuhan, in Cina, dove, tra l’altro, era stato recentemente lanciato il 5G, ma milioni di persone hanno viaggiato dentro e fuori da quella zona, spostandosi in altre parti del mondo.

Bene, l’epidemia del 1889 ebbe luogo in un momento in cui non avevamo la capacità di viaggiare molto velocemente o lontano. Tuttavia, la pandemia emerse molto rapidamente in regioni sparse in tutto il mondo. È interessante notare che, nel 1889, abbiamo visto emergere quelle che Firstenberg chiama armoniche di linea elettrica. Secondo Firstenberg, ciò ha cambiato il campo magnetico terrestre, inaugurando la pandemia di influenza del 1889.

Successivamente, vi fu l’influenza spagnola del 1918, che si diffuse molto più rapidamente di quanto avrebbe potuto o dovuto se si fosse diffusa attraverso i viaggi. Nel 1918, la radio era la tecnologia emergente. L’edizione rivista di Firstenberg menziona anche la tecnologia 5G.

In sintesi, il suo libro sostiene un caso per la teoria secondo cui l’aumento dei campi elettromagnetici, naturali o artificiali, potrebbe renderci più suscettibili o sensibili alle malattie virali. Se le esposizioni naturali ai campi elettromagnetici hanno la capacità di influenzare la nostra biologia, non è così difficile immaginare che le esposizioni create dall’uomo possano avere un impatto esponenziale.

Riduci l’esposizione ai campi elettromagnetici
Uno dei tipi più pericolosi di inquinamento che colpisce la tua salute è il mare invisibile di campi elettromagnetici (EMF) in cui il tuo corpo nuota quotidianamente, sia all’aperto che a casa tua. Le fonti comuni includono telefoni cellulari, ripetitori cellulari, computer, contatori intelligenti e Wi-Fi, solo per citarne alcuni.

I campi elettromagnetici saturano i luoghi pubblici e possono invadere la tua casa dai tuoi vicini. Per ridurre al minimo gli effetti dannosi, possono essere utili le seguenti strategie:

• Aumenta l’assunzione di magnesio: in quanto bloccante naturale dei canali del calcio, il magnesio può aiutare a ridurre gli effetti dei campi elettromagnetici sui canali del calcio voltaggio-dipendenti. Dal momento che molti sono carenti di magnesio, credo che potresti trarre beneficio da 1 a 2 grammi di magnesio al giorno.

• Idrogeno molecolare – È stato dimostrato che l’idrogeno molecolare mira ai radicali liberi prodotti in risposta alle radiazioni, come i perossinitriti. Gli studi hanno dimostrato che l’idrogeno molecolare può mitigare circa l’80% di questo danno.

L’idrogeno molecolare attiverà anche Nrf2, un ormetico biologico che sovraregola la superossido dismutasi, la catalasi e tutti gli altri antiossidanti intercellulari benefici. Questo a sua volta riduce l’infiammazione, migliora la funzione mitocondriale e stimola la biogenesi mitocondriale.

• Spezie protettive – Cannella, chiodi di garofano, radice di zenzero, rosmarino e curcuma hanno mostrato effetti protettivi contro i danni indotti dai campi elettromagnetici.

Come proteggersi
Ho pubblicato una serie di suggerimenti su come ridurre al minimo il rischio da Covid-19, incluso l’uso di sauna, perossido di idrogeno nebulizzato, vitamina C, ozono, CDS, melatonina e altri nutraceutici.

L’integratore che preferisco, che credo sia particolarmente utile, sono le compresse di idrogeno molecolare. Le compresse sono fatte di magnesio metallico, che se posto in acqua si dissocia in ioni di magnesio, non un sale come ossido di magnesio o treonato di magnesio.

È semplicemente magnesio puro, che non ha un effetto lassativo, e idrogeno gassoso molecolare, entrambi straordinariamente utili per mitigare gli effetti negativi e gli impatti dei campi elettromagnetici.

Penso che quasi tutti ne trarrebbero beneficio. La cosa bella dell’idrogeno molecolare è che è un antiossidante selettivo. A differenza della maggior parte degli antiossidanti tradizionali che riducono indiscriminatamente la maggior parte dei radicali liberi, l’idrogeno molecolare aiuta semplicemente ad attivare gli antiossidanti endogeni per ridurre il danno dall’attivazione dell’inflammasoma NRLP3.

Il magnesio, nel frattempo, funge da bloccante dei canali del calcio, che aiuta a mitigare il danno dall’esposizione a campi elettromagnetici. Quindi, aiuta in molti modi diversi. Penso che sia una delle migliori strategie durante una epidemia.

Presta attenzione ai sintomi della sensibilità da EMF
L’area più importante da proteggere è la camera da letto, in quanto è lì dove trascorri le notti, il momento in cui il tuo corpo attraversa i suoi più preziosi processi di rigenerazione e guarigione. Dormire in un ambiente privo di EMF può fare molto per evitare l’elettrosensibilità, che tra l’altro tende ad attivarsi molto rapidamente, in molti casi apparentemente “dall’oggi al domani”.

I comuni sintomi di ipersensibilità elettromagnetica comprendono, ad esempio, ronzio nelle orecchie, sensazione di bruciore o formicolio sulla pelle, mal di testa, palpitazioni cardiache e ansia inspiegabile. Una volta che sei elettrosensibile, potrebbero essere necessarie ulteriori strategie di riparazione più ampie.

Ancora una volta, potrebbe non essere il 5G – 6G di per sé a distruggere il sistema immunitario, ma piuttosto il carico totale di campi elettromagnetici che supera semplicemente la soglia tollerabile di molti individui.

La compassione reciproca è fondamentale
Come osservato da Hoyer, dobbiamo avere più compassione in generale per coloro che sono immunodepressi. Chiaramente, devono essere protetti dalle frequenze wireless e dall’esposizione ai campi elettromagnetici, e pochi lo pensano.

“Molte di queste persone anziane sono cresciute in un ambiente in cui non avevano praticamente alcuna esposizione ai campi elettromagnetici. Ci sono ancora alcune di queste persone anziane che sono cresciute in luoghi che non avevano nemmeno l’elettricità.
Quindi, solo pensare all’ironia di tutto ciò mi dà la sensazione di voler avere più compassione per i nostri simili, e lo stesso avviene se penso alla tragedia della distanza sociale. Mi piacerebbe avere una soluzione per rimediare a questo, ma continuerò ad andare avanti e a fare ciò che faccio meglio e aiutare le persone”.
Dr. Josepf Mercola

Fonti:
https://www.ilportaledelrisveglio.org/449691140

https://www.youtube.com/watch?v=keeRoJZZL4M

https://herowndestiny.com/ossido-di-grafene-ed-onde-elettromagnetiche/

https://www.vocidallastrada.org/2022/01/prove-di-una-connessione-tra-la.html

https://www.prendi-il-controllo-della-tua-salute.com/

5G: ecco i danni causati. Ora chi ha coraggio e coscienza per dire sì?

La fiaba del contagio: dalle balle di Pasteur alla pericolosa elettrificazione del pianeta

https://oasisana.com/2020/11/12/5g-dallo-spazio-gia-858-satelliti-usa-in-orbita-ma-gli-alberi-ostacolano-il-wi-fi-ulteriore-prova/

https://megachiroptera.com/2022/08/12/la-guerra-del-5g-la-tecnologia-contro-lumanita/

https://benjaminfulford.net/?s=5G

https://takecontrol.substack.com/archive?search=5G

https://telegra.ph/Il-piano-%C3%A8-chiarissimo-nella-sua-mostruosit%C3%A0-12-07

Il TASER alle Forze di polizia D.L. 119/2014

Il TASER alle Forze di polizia D.L. 119/2014 –

Aggiornato con Decreto Sicurezza

4 ottobre 2018, n. 113 e DPR 67/2022

Il D. L. 22 agosto 2014, n. 119, convertito con L. 17 ottobre 2014, n. 146, ha previsto che le forze di polizia possono essere dotate di queste armi TASER:
Art. 8 comma 1-bis. Con decreto del Ministro dell’interno, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, l’Amministrazione della pubblica sicurezza avvia, con le necessarie cautele per la salute e l’incolumità pubblica e secondo principi di precauzione e previa intesa con il Ministro della salute, la sperimentazione della pistola elettrica Taser per le esigenze dei propri compiti istituzionali, nei limiti dì spesa previsti dal comma 1, lettera a).
Solo il 4 luglio 2018 il Ministro dell’Interno ha finalmente autorizzato l’Amministrazione della pubblica sicurezza alla sperimentazione delia pistola ad impulsi elettrici TASER “modello X2” Il 17 luglio successivo è stato costituito il Gruppo di Lavoro Interforze incaricato di redigere il “Manuale tecnico-operativo” all’uso dell’arma “Taser X2 che il 10 agosto u.s. ha rassegnato il documento finale.
Sia il provvedimento del 4 luglio 2018 che il manuale non sono stati resi pubblici. Nell’autunno 2018 è iniziata la sperimentazione in alcune città italiane.
Non è chiaro che cosa ci fosse da sperimentare. Il TASER è stato brevettato nel 1997 e la polizia italiana arriva buona ultima dopo che sul Taser sono stati pubblicati infiniti studi. Si vedano questi libri, oltre ad almeno 300 importanti articoli scientifici:
Mark W. Kroll, ‎Jeffrey D. Ho, TASER® Conducted Electrical Weapons: Physiology, Pathology, and Law, 2009;
Gao Report, Taser weapons use of tasers by selected law enforcement agencies, 2005;
House of Commons, Police use of tasers: fifth report of session 2010-11, report
Michael Miller, Police Taser Utilization, 2010.

La nostra polizia ha acquistato il modello Taser X2 (prezzo al privato circa 300 euro; la carica di due cartucce costa circa 70 Euro) che può sparare due colpi in rapida sequenza, ha una torcia led incorporata e un doppio puntatore laser; può produrre un arco elettrico ben visibile e crepitante, che assieme ai due punti laser, ha buon effetto deterrente.
Ciascuna delle due cartucce è costituita da un parallelepipedo piatto, inserito verticalmente nell’arma; ogni cartuccia contiene una carica di azoto compresso, due cavetti di filo di rame sottile e isolato, collegati a due frecette-arpioncini. Queste sono sistemate una sopra l’altra ed escono con una divergenza di 7°; ciò significa che ad un metro di distanza esse sono distanziate, in verticale, di 12 cm, a 2 m di 24, a 3 m di 36 cm, a 5 m di 60 cm. Le freccette possono penetrare per circa un cm in abiti e corpo umano, ma la scarica può arrivare a superare 5 cm di indumenti non isolanti. E’ poco utile sparare contro una persona a terra e posta perpendicolarmente al tiratore perché verrebbe colpita, con molta probabilità, da una sola freccetta.
Se le due freccette riescono a creare un circuito nel corpo colpito, esso viene percorso da una serie impulsi con una frequenza di ripetizione di circa 20 impulsi al secondo, per una durata di 5 secondi con tensione di 50.000 Volt e intensità di 1 mA.
Il Taser originariamente aveva una potenza da 7 watt fino a ben 26 wat; ora si è tornati ad una potenza nominale di 7 watt, ma in realtà la scarica ha una potenza di solo 1,3 watt e è stata migliorata la frequenza di impulsi della scarica. Ciò ha notevolmente diminuito il rischio di effetti anomali. Il Taser ora non interferisce con pacemaker e defibrillatori.

Più le freccette sono distanziate e maggiore è l’effetto e quindi non ha senso usare il TASER con le freccette quando la loro distanza dell’aggressore è inferiore a 1,5 m (20 cm fra le freccette); meglio usarlo con la scarica a contatto. Però mentre le freccette hanno un effetto paralizzante che fa cadere a terra immobili per il tempo necessario ad un rapido ammanettamento, invece nella scarica diretta prevale l’effetto doloroso e quindi non garantisce che il soggetto sia incapace di reazioni pericolose. È sempre possibile che vi siano azione di riflesso per liberarsi dal dolore della scarica ed è bene ricordare che l’effetto è di breve durata e perciò l’operatore deve intervenire rapidamente per ammanettare il soggetto. È per questo motivo che il Taser è munito anche della funzione di scarica elettrica a contatto da utilizzare quando il soggetto si riprende troppo rapidamente dalla scarica iniziale. Però in questo modo è più doloroso che incapacitante e si deve preferire la modalità tramite freccette.

I fili di rame hanno una lunghezza di 7,5 m, ma è del tutto sconsigliabile usare il Taser oltre i 5 metri perché è alta la probabilità di colpire con una sola innocua freccetta.
Il tempo di volo delle freccette (poco aereodinamiche e frenate dal cavetto) fino a 5 metri è di circa 1,5 decimi di secondo e ci vorrebbero i riflessi di un gatto per evitarla; invece a 7 metri è di circa 2 decimi, e non si può escludere che l’aggressore riesca a scostarsi dalla loro traiettoria.

Ogni TASER è munito di una scheda in cui vengono memorizzati tutti gli interventi. Le freccette sono identificabili poiché ogni volta che viene sparata una cartuccia, vengono espulsi circa 20-30 piccoli “coriandoli” di plastica stampati con il numero di serie della cartuccia (NB: le istruzioni in italiano non ne parlano; non se sia una omissione o se sia stato adottato un tipo di cartuccia non identificabile).
La batteria al litio in dotazione è prevista per circa 500 scariche; attenzione a non toccare i poli o a cortocircuitarli quando la si maneggia perché si scarica, si surriscalda e può fare danni. È anche evidente che non bisogna mai mettere dita e mani davanti alle cartucce e non bisogra produrre scariche elettriche dove vi sono gas o vapori che possono prender fuoco od esplodere.

Taser X2

1 – Sicura; 2 – Grilletto per lancio freccette; 3 – Tasto per scarica diretta; 4 – Torcia LED; 5 – Due laser. I pulsanti 1, 2 e 3 possono essere azionari sia con a mano destra che con la sinistra.

In certi casi si può avere una ridotta efficacia dello strumento:
• Se le freccette si fissano nei vestiti ampi (mantella) o spessi e sono troppo lontane dal corpo dell’aggressore, l’efficacia è ridotta o nulla. È inutile usare le freccette contro chi si protegge con un ombrello!
• Se si una sola freccetta l’effetto è nullo; in tal caso è necessario sparare un secondo colpo o avvicinarsi e usare la scarica a contatto che si può ricollegare alla freccetta infissa. E bene dare la scarica a contatto lontano dal punto in cui è infissa la freccetta.
• Se le freccette colpiscono un’area in cui vi è una massa muscolare molto ridotta (ad es.
lato della gabbia toracica), l’efficacia può essere molto ridotta.
• Se le freccette sono troppo vicine (meno di 10 cm) l’effetto è ridotto e si provoca solo dolore come con la scarica a contatto
• Se dopo lo sparo si rompe un cavetto, l’effetto della scarica cessa.
Per contro non risulta che il fatto che gli abiti siano bagnati influisca sull’efficacia dell’arma. In teoria ci si potrebbe proteggere con indumenti con strati o maglie di metallo tali da creare una specie di gabbia di Faraday, ma nessuno premedita di difendersi dai Taser!

Per completezza ricordiamo che la scarica diretta a contatto viene data appoggiando l’apparecchio sugli abiti dell’aggressore; bisogna agire di sorpresa, prima che l’aggressore possa dare un pugno o un calcio.
È appena il caso di dire che con il Taser non si deve affrontare una persona armata di armi da fuoco.

Il TASER è molto utile in quelle situazioni in cui è pericoloso usare armi da fuoco come su di un aereo o in mezzo alla folla e in quelle operazioni più difficili e pericolose per la polizia che richiedono di superare la resistenza di persone in stato di agitazione, sia che vogliono aggredire, sia che vogliono suicidarsi; in questi casi è molto facile arrecare o subire lesioni.
Particolarmente pericolosi in casi in cui si deve intervenire su soggetti schizofrenici, soggetti in stato di intossicazione da alcool o droghe, e specialmente droghe come metanfetamina, cocaina, LSD, PCP, crack. È quello stato che in termine tecnico ora viene definito come excited delirium. Sono situazioni in cui il soggetto perde totalmente il controllo ed in cui può sviluppare comportamenti bizzarri, insensibilità al dolore e forza quasi sovrumana. La realtà è diversa dalle finzioni televisive in cui un singolo poliziotto riesce ad ammanettare un riottoso: nella realtà ci possono volere anche sei persone.
Spesso sono situazioni non previste perché il soggetto non ha le tipiche caratteristiche del violento e può reagire in maniera esplosiva.
Il termine “armi non letali” è usato genericamente per identificare alternative innovative alle armi e tattiche tradizionali (come manganelli, torce elettriche, tecniche di arti marziali e varie forze corporee) che la polizia ha usato per più di 150 anni. Si definiscono le armi non letali come “armi coercitive volte a prevenire il rischio sostanziale di lesioni gravi o di danni mortali”.
Alcuni considerano le armi non letali come il TASER strumenti “shootavoidance”. Il concetto di usare armi non letali per ridurre il numero di sparatorie da parte della polizia è fondato sulla convinzione che, in alcune situazioni, le armi non letali potrebbero controllare un sospetto all’inizio del confronto, prima che un sospetto disarmato ma resistente abbia l’opportunità di armarsi e attaccare l’ufficiale. Inoltre, un sospetto armato con meno di un’arma da fuoco potrebbe essere controllato prima di usarlo su sé stesso o su chiunque altro. Negli ultimi anni, c’è stato un numero crescente di cosiddetti “salvataggi” (cioè un controllo sicuro di una persona che altrimenti sarebbe stata colpita con un’arma da fuoco).
I fattori temporali (attacco improvviso vs. situazione di stallo) e distanza (tra ufficiale e sospetto) sono cruciali per determinare se le armi non letali sono appropriate per la situazione. Nelle situazioni di stallo, le armi non letali devono essere utilizzate in anticipo e in modo aggressivo per portare la situazione a una conclusione il più rapidamente possibile, prima che si deteriori in un confronto che richiede un maggiore livello di forza. La stragrande maggioranza degli incidenti con armi non letali coinvolge sospetti disarmati che mostrano comportamenti resistenti, violenti o bizzarri, presentando quindi una significativa minaccia per la sicurezza a se stessi, agli altri e agli ufficiali che devono intervenire.

Internet e la stampa sono piene di critiche contro questi strumenti a scarica elettrica con grande abbondanza di fake news: elevato numero di morti e possibilità di usare le scariche elettriche (non quelle del Taser tramite freccette!) come mezzi di tortura. Sarebbe come criticare le sigarette e le batterie per auto o i peperoncini messicani perché possono essere utilizzati per torturare!

Le statistiche relative a morti o lesioni conseguenti all’uso del Taser dimostrano che sono trascurabili rispetto ad altri mezzi di coercizione. Per contro l’esperienza di altri Stati ha dimostrato la grande utilità e sicurezza di impiego di questi strumenti, utili per impedire aggressioni contro le forze di polizia, per limitare l’uso di armi da fuoco solo a casi estremi. Ciò per il loro forte effetto deterrente realizzato mediate i punti rossi laser sul bersaglio mirato e il crepitio di avviso della scarica elettrica.

Le critiche sull’uso di queste armi non letali, che in alcuni casi possono provocare danni alla persona colpita, allo stesso identico modo di pugni, calci e bastonate, ma molto più controllabile, sono prive di senso, esattamente come le critiche ai vaccini: è vero che in un caso su mille (numero a caso) vi può essere un incidente, ma senza il Taser si avrebbero decine di morti e feriti non solo fra i delinquenti, ma anche fra i poliziotti.
Purtroppo nella nostra epoca siamo invasi da coloro che sanno solo negare, che mettono “no” davanti ad ogni cosa, per puro partito preso, ignorando realtà e logica, senza alcuna capacità costruttiva. È facile, basta avere una lingua in bocca scollegata dai neuroni, dire che non bisogna mai ferire o uccidere, ma è bene anche pensare che cosa si può fare di costruttivo per impedire ciò e chi, fra un poliziotto e un delinquente o uno squilibrato, si preferisce tutelare.

Sul piano operativo chi porta il Taser dovrà essere ben addestrato a gestire sia il Taser (con la mano sinistra) che la pistola (con la mano destra); di fronte ad un soggetto che sembra disarmato e per il cui controllo sembra bastare il Taser, si deve prevedere che improvvisamente estragga un’arma da fuoco oppure che sbuchi fuori un suo complice. In questi casi l’arma da fuoco deve essere pronta per una estrazione rapida, con il colpo in canna.

Sul piano giuridico, salvo pazzie giudiziarie, non dovrebbero essere particolari problemi. Fermo il principio della legge secondo cui il pubblico ufficiale non è tenuto a far colluttazioni con pazzi o ubriachi o bulli con rischio per la propria incolumità, non ci vuol molto a dimostrare al giudice (a quello che non ha abbastanza cervello per arrivarci da solo!) che fra tutti i mezzi di azione, l’uso del Taser è quel più controllabile e controllato ed è quello che più garantisce da eventi più gravi di quelli previsti .

7 novembre 2018

Si veda qui per un articolo vecchio sul Taser

AGGIORNAMENTO
Riporto qui il testo del cosiddetto decreto sicurezza, ma devo premettere che esso è, dal punto di vista tecnico giuridico, una schifezza, frutto di un totale marasma intellettuale della burocrazia che usa mezza pagina di frasi incompressibili per dire ciò che doveva essere detto in modo chiaro in due righe e crea quindi norme che richiedono fiumi di circolari per spiegare non ciò che c’è scritto nella legge, ma ciò che si voleva scrivere. Non sono concepibili norme crittografate per non dire chiaramente ciò che si vuol stabilire e per tutelare solo i burocrati che non vogliono mai responsabilità.

Decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 coordinato con la legge di conversione 1º dicembre 2018, n. 132 – Disposizioni urgenti in materia di, sicurezza pubblica,
G.U. 281del 3-12-2018
Art. 19. Sperimentazione di armi ad impulsi elettrici da parte delle polizie locali
1 . Previa adozione di un apposito regolamento comunale, emanato in conformità alle linee generali adottate in materia di formazione del personale e di tutela della salute, con accordo sancito in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, i comuni capoluogo di provincia, nonché quelli con popolazione superiore ai centomila abitanti possono dotare di armi comuni ad impulso elettrico, quale dotazione di reparto, in via sperimentale, per il periodo di sei mesi, due unità di personale, munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza, individuato fra gli appartenenti ai dipendenti Corpi e Servizi di polizia locale .
NOTA. Buona l’idea di dotare anche la polizia municipale di Taser; se non erano idioti lo avrebbero disposto fin dal primo momento. Solo al Ministero dell’Interno continua a regnare l’idea che vi siano agenti di PS di prima e di seconda categoria: proprio come nella fattoria di Orwell ove gli animali erano tutti eguali, ma i maiali erano più eguali degli altri.
Stupida la norma che limita l’assegnazione solo a polizia di grossi centri: ovvio che si deve dare dove serve!
Stupida l’idea di dare il Taser da sperimentare a due soggetti: se a questi per sei mesi non capita mai di affrontare persone aggressive che cosa mai possono sperimentare? Se il Taser è comodo da portare?

1 -bis . Con decreto del Ministro dell’interno, adottato previo accordo sancito in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, sono determinati i parametri connessi alle caratteristiche socioeconomiche, alla classe demografica, all’afflusso turistico e agli indici di delittuosità, in relazione ai quali le disposizioni di cui al comma 1 trovano applicazione anche per comuni diversi da quelli di cui al medesimo comma.
NOTA: Pura demenzialità burocratica.

2 . Con il regolamento di cui al comma 1, i comuni definiscono, nel rispetto dei principi di precauzione e di salvaguardia dell’incolumità pubblica, le modalità della sperimentazione che deve essere effettuata previo un periodo di adeguato addestramento del personale interessato nonché d’intesa con le aziende sanitarie locali competenti per territorio, realizzando altresì forme di coordinamento tra queste ed i Corpi e Servizi di polizia locale .
NOTA: Pura demenzialità burocratica. La sperimentazione sono anni che la fa la PS e sono vent’anni che la fa il resto del mondo. Che cosa ci sarà mai ancora da sperimentare? E che c’entra l’ASL locale?
È ora di finirla con questo sistema di coinvolgere continuamente persone in studi, conferenze, incontri, scambi di idee, basto sul nulla, buoni solo per bittare sordi e far perdere tempo a chi è pagato per agire e decidere e non per masturbarsi all’infinito su problemi che non esistono. Ci manca solo ormai che in una legge venga scritto che prima di fare qualsiasi cosa, bisogna sentire il parere dei social
Ci sono tre sole spiegazioni a queste disposizioni: 1) O al Ministero pensano che loro sono gli eletti e gli altri dei mogoloidi che hanno bisogno di mesi di studi e addestramento per farte una cosa che si può apprendere in un giorno; 2) Non hanno i soldi per comperare questi apparecchi e si inventano scuse! 3) Fanno di tutto per non dare questi strumenti alla PL.

3. Al termine del periodo di sperimentazione, i comuni, con proprio regolamento, possono deliberare di assegnare in dotazione effettiva di reparto l’arma comune ad impulsi elettrici positivamente sperimentata. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’interno 4 marzo 1987, n. 145, ad eccezione di quanto previsto dall’articolo 2, comma 2.
4 . I comuni e le regioni provvedono, rispettivamente, agli oneri derivanti dalla sperimentazione di cui al presente articolo e alla formazione del personale delle polizie locali interessato, nei limiti delle risorse disponibili nei propri bilanci.
NOTA: Non basta dire che alla assegnazione del TASER si applicano le norme già in vigore per l’assegnazione della pistola?
5 . All’articolo 8, comma 1-bis, del decreto-legge 22 agosto 2014, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 ottobre 2014, n.146, le parole «della pistola elettrica Taser» sono sostituite dalle seguenti: «dell’arma comune ad impulsi elettrici».
NOTA: Norma drammaticamente stupida. Il Taser è un prodotto brevettato che non può essere copiato e che è l’unico ad avere adeguate dori di efficienza e sicurezza. Esso ì l’unico quindi ad essere stato sperimentato dalla PS e ad essere adottato. Se si cambia la legge e si parla di “arma ad impulsi elettrici” ciò vuol dire che ogni storditore elettrico sul mercato può essere adottato, senza alcuna certificazione, senza alcuna garanzia di sicurezza, senza garanzia di poter controllare l’uso dello strumenti da parte di chi lo porta

Art. 19-ter.
Dotazioni della polizia municipale. Interpretazione autentica dell’articolo 5, comma 5, primo periodo, della legge 7 marzo 1986, n. 65 1. L’articolo 5, comma 5, primo periodo, della legge 7 marzo 1986, n. 65, si interpreta nel senso che gli addetti al servizio di polizia municipale ai quali è conferita la qualifica di agente di pubblica sicurezza possono portare, senza licenza, le armi di cui possono essere dotati in relazione al tipo di servizio nei termini e nelle modalità previsti dai rispettivi regolamenti, nonché nei casi di operazioni esterne di polizia, d’iniziativa dei singoli durante il servizio, anche al di fuori del territorio dell’ente di appartenenza esclusivamente in caso di necessità dovuto alla flagranza dell’illecito commesso nel territorio di appartenenza.

NOTA: Disposizione stupidamente ridicola. Di fronte alla legge sulla PL che consente il porto dell’arma in dotazione solo sul territorio di appartenenza, si scrive ora che il singolo agente che di sua iniziativa si trova in servizio fuori del territorio (ma come fa ad essere fuori dal proprio territorio con l’arma e come fa ad essere in servizio fuori di esso?) può portare l’arma solo se opera in flagranza di reato commesso nel territorio di appartenenza.
Il cretino che ha scritto la norma voleva semplicemente dire: l’agente della polizia locale che insegue chi ha commesso un reato nel suo territorio può inseguirlo, portando la propria arma, anche fuori del proprio territorio. Ma ovviamente, per sua natura, era incapace di scrivere. Si noti che parla di illecito commesso; non se ne è accorto, ma così consente di inseguire con armi e per chilometri anche chi ha violato il divieto di parcheggio!
È mai possibile che al Ministero continuino a negare alla polizia locale, ciò che è consentito ad ogni guardia giurata, e ciò di portare l’arma in via permanente, se hanno voglia di farlo anche fuori servizio? Pur di negare ciò ricorrono a questi mezzucci ridicoli e controproducenti. A me ad esempio viene da pensare che a qualche agente della PL potrebbe venire in mente di raccontare di aver inseguito oltre confine un tizio che aveva visto mentre cercava di rubare una bici e farsi così mezza giornata di vacanza nel comune vicino! È ovvio che in molti casi saranno situazioni non comprovabili, buone solo per mettere nelle grane chi cerca di fare il proprio dovere. Di fronte a questi cavilli molti agenti preferiranno di girarsi dall’altra parte, altro che inseguire delinquenti oltre confine e rischiare una denunzia.

4-XII-2018

Nota: Si veda anche la circolare 20 dicembre 2018 n. 557/PAS/U/017997/12982

AGGIONAMENTO II

Il 17 giugno 2022 è stato pubblicato sulla G.U. il DPR 20 aprile 2022 nr. 69 ( ma dove è stato nascosto per ben due mesi?) per il “Regolamento che stabilisce i criteri per la determinazione dell’armamento in dotazione all’Amministrazione della pubblica sicurezza e al personale della Polizia di Stato che espleta funzioni di polizia”. il cui art. 16 bis contiene le norme tecniche per gli strumenti tipo Taser da usare da parte della polizia, a cui rinvio.
Esso contiene un grave problema: perché non è stato previsto che (come avviene usando l’apparecchio di marca Taser), sia possibile risalire a chi ha sparato e a quante volte si è sparato. Ottima soluzione per non individuare gli autori di abusi.

La Cassazione ha operato una vera e propria svolta sul fronte delle bollette.

Come sappiamo le bollette sono aumentate del 60% in questo mese di ottobre e questo terribile aumento dovrebbe restare fino alla fine dell’anno.

Aumenti durissimi
Tra l’altro nel 2023 è previsto che le famiglie dovrebbero pagare 5.200€ per tutto l’anno sia per luce che gas.

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Quindi si tratta di un colpo fortissimo per le famiglie italiane e tante possono non riuscire a far fronte a questa stangata. La decisione numero 34.701 del 2021 della terza sezione della corte di Cassazione arriva a cambiare molto sul fronte delle bollette. Infatti la Cassazione ha stabilito che se il contatore dell’elettricità o del gas funziona male, la colpa non è dell’utente e quindi quando arriva una delle cosiddette bollette pazze l’utente ha diritto di contestarla perché la manutenzione del contatore non spetta a lui. Questa sentenza può essere un aiuto fortissimo per gli italiani perché può consentire loro di contestare le bollette troppo alte.

Come contestare ed eviti distacco per sei mesi
Quindi gli italiani che ricevono le cosiddette bollette pazze possono effettivamente contestarle proprio segnandosi il numero di questa sentenza della Cassazione e portandola a sostegno della loro tesi. Ma una novità molto forte arriva anche dal nuovo governo Meloni. Infatti secondo delle indiscrezioni molto accreditate, il governo meloni si starebbe preparando di una vera e propria moratoria sui distacchi di luce e gas. Quindi a quanto pare col governo Meloni per ben sei mesi di mancato pagamento di luce e gas la compagnia non potrebbe staccare la fornitura.

Il grande risparmio
Quindi anche la famiglia che colleziona ben sei mesi di mancato pagamento di luce e gas non si vedrà staccata la fornitura, ma al termine dei sei mesi se non salda quello che deve effettivamente sulla fornitura ci sarà un distacco. Quindi se questa sentenza della cassazione è molto importante sono anche molto importanti le novità del prossimo governo che potrebbero cambiare molto proprio sul fronte del rapporto tra utenti e compagnie di luce e gas. Ma oggi tante famiglie sono in difficoltà ed è proprio seguendo i consigli sul risparmio delle associazioni a tutela dei consumatori che stanno un po’ riducendo la stangata delle bollette. Importante soprattutto evitare di fare lavatrice e lavastoviglie non a pieno carico ed evitare alte temperature.