AGGIORNAMENTO COVID: Qual è la verità? ( di Russell L. Blaylock)

AGGIORNAMENTO COVID: Qual è la verità?
( di Russell L. Blaylock)

AGGIORNAMENTO COVID Qual è la verità

COME GLI UOMINI SONO STATI TRASFORMATI IN COSE

Il processo di reificazione non ha colpito solo noi non vaccinati, ma tutti indistintamente, anche se a noi decisamente di più. Adesso vedremo, strumento per strumento, come la reificazione ci ha colpito.

1) LE MASCHERINE: NEGAZIONE DELL’ALTRO

Nulla di quello che è seguito poteva applicarsi se prima non fosse stato applicato l’obbligo di coprirsi il volto. Secondo Levinas in Totalità e Infinito il volto è quel concetto che ci consente di capire che esiste l’individualità dell’altro e che è irriducibile. La prosopofobia (fobia dei volti) introdotta da Conte è servita non solo ad odiare i volti singoli delle persone, ma il concetto stesso di volto. In questo modo, chi obbliga l’altro a coprirsi il volto è chi nega che esistono altri con propri bisogni e aspirazioni. Chi vuole che tu copra il tuo volto ti concepisce solo relativamente alla sua paura di contrarre il covid-raffreddore. Questo significa che per lui come individuo non esisti.

La sua psicosi covidiota ha negato uno dei fatti fondamentali del reale: l’esistenza degli altri.

2) I VACCINI: NEGAZIONE DELLA VITA

I vaccini hanno trasformato in cose perché hanno negato il corpo vivente (leib) delle persone. Così l’individuo viene degradato a bestiame, reputando quello “vaccinato” come la vacca dell’allevamento intensivo che è stata sottoposta ai vari trattamenti.

La loro logica è l’ucciderne uno per salvarne mille. Peccato che ne hanno uccisi a migliaia per non salvarne nessuno.

I decessi e le reazioni avverse gravi sono stati volutamente occultati perché difetti di fabbrica che infangavano il nome del brand. Un morto da vaccino è per loro un semplice difetto, niente più di un big Mac bruciato o una macchina venduta con un difetto ai freni.

3) GREEN PASS: NEGAZIONE DELLA PERSONA

Il green pass nega la persona perché deroga ad un documento il proprio stare al mondo.

Questa è la parte di cui vi hanno parlato anche gli altri quando vi dicono che il green pass porta alla negazione dell’esistenza della personalità giuridica con conseguente negazione alla partecipazione della giustizia (diritti) e della società (lavoro). Ma c’è di più. La riflessione filosofica del ‘900 individua nella persona il concetto morale fondamentale. Engelhardt nel suo Manuale di bioetica per esempio riprendendo Kant concepisce la persona come l’agente morale, cioè come colui che è dotato di responsabilità per le proprie azioni.

La negazione della persona implica che nessuno può essere ritenuto responsabile per le proprie azioni, che nessuno è libero.

Significa che non vieni più giudicato per quello che fai, ma per quello che sei.

O sei obbediente, o non lo sei. O fai parte del bestiame del drago, o sei un pericoloso animale inselvatichito da tenere lontano.

Vediamo tutto questo nel demansionamento degli insegnati, che non vengono giudicati in base alla loro competenza nel loro mestiere, ma solo in base a ciò che sono: vaccinati o no. Buon capo di bestiame, o carne dura.

CONCLUSIONE

La riduzione al nudo essere delle persone, la negazione completa del loro fare e del loro avere è il processo di reificazione completato con il green pass. Heidegger in Essere e Tempo ci ha spiegato che la distinzione tra le cose e l’uomo è che le cose sono semplici presenze, cioè si limitano ad essere e basta. L’essere umano invece è caratterizzato dalla cura verso il proprio essere, dal fatto che egli vuole attivarsi e compiere dei propri progetti di vita. Questo nell’era dei merdaccini, dei tamponi e delle museruole non è possibile. Noi siamo stati ridotti a semplici cose, semplici vacche che si limitano a starsene nel recinto per essere chiamate dal padrone per essere munte (pagare le tasse) e per arare i campi (lavorare).

Da essere consumisti siamo passati ad essere i consumati.

Ma non è finita qui. Anche il nostro futuro ci è alieno e viene deciso a colpi di decreto: la mucca che se ne sta nel recinto non sa se e quando sarà chiamata.