Panoramica di base di alcuni dei Supercomputer

Relazione di Paola, [03/11/23 12:25]

Ecco una panoramica di base di alcuni dei supercomputer più noti in Europa:

“Vantaggi e rischi dell’intelligenza artificiale
Dal SIRI alle auto a guida autonoma, l’intelligenza artificiale (AI) sta progredendo rapidamente. Mentre la fantascienza spesso descrive l’intelligenza artificiale come robot con caratteristiche simili a quelle umane, l’intelligenza artificiale può comprendere qualsiasi cosa, dagli algoritmi di ricerca di Google al Watson di IBM fino alle armi autonome.”

 

– Piz Daint: Si trova nel Swiss National Supercomputing Centre in Svizzera. È attualmente il supercomputer più potente in Europa. Viene utilizzato diverse applicazioni scientifiche, tra cui simulazioni del clima e fisica dei materiali. Non è un computer quantistico.

– MareNostrum: Si trova al Barcelona Supercomputing Center in Spagna. Questo supercomputer è famoso per essere ospitato all’interno di una ex cappella. Viene utilizzato per una serie di applicazioni di ricerca, tra cui astrofisica, genomica e simulazione del clima. Non è un computer quantistico.

– JUWELS: Si trova presso il Jülich Supercomputing Centre in Germania. È utilizzato per diverse applicazioni scientifiche, tra cui la ricerca sul clima e la fisica dei materiali. Non è un computer quantistico.

– HPC5: Gestito da Eni in Italia, è uno dei supercomputer più potenti nel settore industriale a livello mondiale. Viene utilizzato principalmente per simulazioni di esplorazione di petrolio e gas. Non è un computer quantistico.

Tutti questi supercomputer sono basati su tecnologia classica, non quantistica. Sono macchine estremamente potenti, in grado di effettuare calcoli ad alta velocità per un’ampia gamma di applicazioni scientifiche e industriali.

Paola, [03/11/23 12:25] Ecco una lista di alcuni dei più noti computer quantistici e le loro caratteristiche:

– IBM Quantum Experience: IBM è stata una delle prime aziende a offrire l’accesso a prototipi di computer quantistici attraverso il cloud. Il loro sistema più potente, IBM Quantum Hummingbird, ha 65 qubit. IBM ha anche un framework di programmazione quantistica chiamato Qiskit [IBM Quantum](https://www.ibm.com/quantum-computing/).

– Google Quantum AI: Google sta sviluppando computer quantistici e ha affermato di aver raggiunto la “supremazia quantistica” con il loro processore Sycamore da 53 qubit, che ha eseguito un calcolo in 200 secondi che avrebbe richiesto a un supercomputer classico migliaia di anni [Google AI Blog](https://ai.googleblog.com/2019/10/quantum-supremacy-using-programmable.html).

– D-Wave Systems: D-Wave è conosciuta per lo sviluppo di computer quantistici adiabatici o “quantum annealers”. Il loro sistema D-Wave 2000Q ha 2048 qubit, ma è importante notare che il quantum annealing è un sottoinsieme di computazione quantistica e non può eseguire tutte le operazioni di un computer quantistico universale [D-Wave Systems](https://www.dwavesys.com/quantum-computing).

– Rigetti Computing: Rigetti offre un computer quantistico ibrido di 32 qubit, combinando elaborazione quantistica e classica insieme. Offrono anche l’accesso ai loro sistemi attraverso il cloud [Rigetti Computing](https://www.rigetti.com/).

– IonQ: IonQ sta sviluppando computer quantistici basati su trappole di ioni, una tecnologia diversa da quella utilizzata da IBM o Google. Hanno recentemente annunciato un sistema con 32 qubit che ritengono sia il computer quantistico più potente disponibile [IonQ](https://ionq.com/).

Tutti questi sistemi hanno le loro forze e debolezze, e la ricerca nel campo della computazione quantistica è in continua evoluzione. La scelta del sistema più adatto dipende dall’applicazione specifica e dalle esigenze del progetto.

Paola, [03/11/23 12:26] Se un’intelligenza artificiale (AI) sofisticata e di ultima generazione fosse combinata con un computer quantistico, potrebbe portare a una serie di progressi e applicazioni interessanti. Tuttavia, è importante considerare che i computer quantistici attuali sono ancora in fase di sviluppo e hanno limitazioni significative rispetto ai computer classici per molte applicazioni. Detto questo, ecco alcune possibilità che potrebbero emergere dalla combinazione di AI avanzate e computer quantistici:

1. Maggiore potenza di calcolo: Un computer quantistico potrebbe migliorare la velocità e l’efficienza dei calcoli complessi necessari per l’apprendimento profondo e altre tecniche di intelligenza artificiale. Ciò potrebbe portare a modelli di apprendimento automatico più accurati e veloci.

2. Ottimizzazione: I computer quantistici sono particolarmente adatti a risolvere problemi di ottimizzazione complessi, che sono spesso al centro di molte applicazioni AI. La combinazione di AI e computer quantistici potrebbe consentire soluzioni più efficienti a problemi come il routing del veicolo, la pianificazione delle risorse e la gestione delle catene di approvvigionamento.

3. Simulazioni: I computer quantistici possono simulare sistemi quantistici molto più efficacemente dei computer classici. L’AI potrebbe sfruttare questa capacità per migliorare la nostra comprensione della fisica quantistica, la modellazione molecolare e lo sviluppo di nuovi materiali.

4. Crittografia: La sicurezza informatica è un’area in cui i computer quantistici potrebbero avere un impatto significativo, poiché possono rompere alcuni sistemi crittografici attualmente in uso. L’integrazione dell’AI con i computer quantistici potrebbe portare a nuovi metodi di crittografia resistenti ai futuri attacchi informatici quantistici.

Paola, [03/11/23 12:29] Q: Non sarebbe pericoloso fondere un’AI con un super computer? Potrebbe da questa unione nascere un “essere” macchina senziente?

A: La domanda riguarda un argomento ampiamente dibattuto nel campo dell’intelligenza artificiale: la possibilità di creare una macchina senziente o un’intelligenza artificiale superintelligente. Questo è un argomento di speculazione e dibattito, e ci sono diverse opinioni a riguardo.

Innanzitutto, è importante capire che l’intelligenza artificiale, anche quella avanzata e combinata con la potenza di calcolo di un computer quantistico, è ancora un insieme di algoritmi e programmi creati e controllati dagli esseri umani. Non ha coscienza, emozioni o desideri. Può eseguire solo le operazioni per le quali è stata programmata. Non ha la capacità di diventare “senziente” nel senso umano del termine [Source 1](https://www.forbes.com/sites/cognitiveworld/2019/09/19/will-artificial-intelligence-ever-become-sentient/).

Tuttavia, esistono potenziali rischi nel combinare AI avanzate con computer quantistici. Uno dei rischi più spesso citati è che un’intelligenza artificiale potrebbe diventare così potente da sfuggire al controllo umano, causando danni involontari. Questo scenario, noto come il “problema di controllo dell’AI”, è al centro di molte discussioni sull’etica dell’IA (https://futureoflife.org/background/benefits-risks-of-artificial-intelligence/).

Un altro rischio è l’uso improprio dell’IA e della tecnologia quantistica da parte di attori malevoli. Se usate in modo irresponsabile o malevolo, queste tecnologie potrebbero causare gravi danni. Ad esempio, potrebbero essere utilizzate per sviluppare armi autonome, per condurre attacchi informatici o per invadere la privacy delle persone (https://www.nature.com/articles/d41586-019-02600-w).

In conclusione, mentre la combinazione di AI avanzate e computer quantistici offre molte opportunità interessanti, è importante procedere con cautela. È essenziale che la ricerca e lo sviluppo in questo campo siano accompagnati da un attento esame delle implicazioni etiche e di sicurezza.

 

 

THE VICE PRESIDENT

: Good afternoon, everyone. Good afternoon. Good afternoon. Please have a seat. Please have a seat.

But I’m going to ask you applaud — to — to applaud again for Vernice, please, (inaudible). (Applause.) Really.

Because, you know, Michael Regan and I have talked about this as we travel the country, and there is so much about what we are accomplishing in these last two years with the work we have done — (phone rings) — that really is about answering the calls — (laughter) — and the — and — no, but — but I mean that in all seriousness: answering the demands, answering — for Vernice, over 30 years — and so many other leaders who are here and around our country who have been talking about and shouting about and organizing about and leading about the need for us to take seriously the health and the safety and the well-being of all communities.

It is leaders like Vernice who talk about places like Baltimore. Who understand the capacity of the community as well as the needs of the community as well as the dreams and the desires of the community.

So I stand here before you, as Vice President of the United States, proud to make the announcements we are making today, which are historic. And I am very clear: I stand here on the shoulders of people like Vernice — (applause) — and her decades of work and leadership in the fight for environmental justice.

So, it is good to be back in Baltimore. (Laughs.) (Applause.) You know, I’m from Oakland. Baltimore is like home to me. (Laughs.)

And it is, of course, wonderful to be here with my friend, with my colleague, the EPA Administrator, Michael Regan, who I have to tell you — because he and I have been working very closely, like I said, traveling around the country — he is extraordinary.

Vernice talked about it, and you can see when he talks: He is truly committed, and he is bold and he is relentless, and he is tireless, and he is ambitious about the rights and the responsibilities that we have to respond to the needs of the American people.

Michael, it’s such a joy to work with you. Thank you for your leadership. (Applause.) Thank you.

And it is also wonderful to be here with my — when I was in the Senate, my Senate classmate, Chris Van Hollen. (Applause.) Thank you for your leadership. Chris is always saying, “Come back to Baltimore. I’m here.” (Laughs.)

Senator Tom Carper, a great, great leader, a great friend to the President, and one of the people who is responsible for being a leader in the state Sen- — in — in our national Senate in the Capitol on this issue, as well as Senator Ed Markey, all the way from Massachusetts here, because of the work that he has been doing tirelessly for years and years. He and I talked about a similar announcement that we made together in Boston.

Congressman Frank Pallone — where are you? — thank you for your work. There he is. Again, a long way from home but here because this is about national impact, this work we’re doing.

And, of course, Congressman David Trone, thank you for your leadership and your work.

And I also want to mention the governor, Wes Moore. He’s out of state at the moment, but he wanted to be here, and he’s doing incredible work, and I want to applaud his leadership as well. (Applause.)

And I want to thank this audience and all of the folks who are here, if not in person, but because of their work, they are here and present with us.

In particular, the students, the activists, the union workers, the elected officials — (applause) — everyone who is here. The mothers and fathers and grandmothers and grandfathers and aunties and uncles and all of the leaders who have participated in a day like today.

I want to thank you for your leadership and your partnership in taking on one of the most urgent matters of our time: this climate crisis.

So, every day, all across our nation, we feel and see the impact of the climate crisis. I mean, if you watch the morning news, it will be the lead story. It’s been every day for the last couple of weeks. It is the lead story. I think we finally, at least in our progress, come to the point that most people can no longer deny it because it is so obvious.

And we have seen, around our country, where communities have been choked by drought, have been washed out by floods, and decimated by hurricanes. Here in Baltimore, you have seen your skies darkened by wildfire smoke. And you have seen the waters of the Chesapeake Bay rise, threatening homes and businesses that have stood for generations.

It is clear that the clock is not only ticking, it is banging. And we must act.

As Vice President, as I said, I’ve traveled across our nation to speak with thousands of Americans about this crisis. I have met with students and entrepreneurs, small-business owners, community leaders, nonprofit leaders, labor leaders — folks with new approaches to reduce our emissions and accelerate our clean energy transition, but folks who often do not have access to the funds they need to make their ideas a reality. And that is a problem.

For years, one of the missing pieces in our strategy to fight the climate crisis is that we have not invested at scale in community climate action. For years, the people of the community — folks who know what their neighborhood needs and how to provide it — have not been given adequate resources to implement climate solutions that match the magnitude of the crisis we face.

And that’s why we’re here today. And that’s why we’re here today.

Today, I am proud to announce the largest investment in financing for community-based climate projects in our nation’s history. (Applause.) It’s a good day.

And one of the reasons that it is so significant is because we also — frankly, we’ve got to make up for lost time. So, by dramatically accelerating our work, we know we can lower emissions.

And we will do that by providing $20 billion to a national network of nonprofits, community lenders, and other financial institutions to fund tens of thousands of climate and clean energy projects across America. (Applause.)

So, here is what that will mean: Okay, so imagine, for example, the construction companies that build affordable housing here in Baltimore that, because of this investment, will now have the capital they need to install energy-efficient appliances in new units, to lower energy use, and to help tenants save on their electric bills.

Imagine, for example, the small-business owner who will now be able to receive zero-interest loans to electrify their fleet of delivery vehicles so we can reduce pollution and save on gas.

Imagine, for example — (applause) — right? Imagine, for example, the house of worship that will now be able to have access to loan guarantees so they can install solar panels on the roof of their building — (applause) — to generate affordable clean electricity for the entire neighborhood. Imagine.

You know, when President Biden and I took office, we set an ambitious goal. Yes, people said, “That can’t be done.” We said, “Well, you know what? We believe in dreaming with ambition and then seeing it thorough.”

And so, we set an ambitious goal to cut our greenhouse gas emissions in half by 2030 and to reach net-zero emissions by 2050. The investment we are announcing today will help us to achieve these goals, and it will do so much more, because think also about the impact on not only the local economy, not only on an investment in the entrepreneurs and innovators from and in the community. Think about the impact on something like public health.

1) When we invest in clean energy and electric vehicles and reduce population [pollution], more of our children can breathe clean air and drink clean water. (Applause.)

Think of the impact on family budgets. When we help folks upgrade their heating and cooling systems, we lower the cost of electricity, which means lower energy bills for working parents so they have more money for groceries and home repairs and school supplies.

And think of all the jobs that these investments will create, including many good-paying union jobs. (Applause.) Jobs, for example, for the workers of IBEW who will install energy-efficient lighting. (Applause.) Jobs for the sheet metal workers who will replace gas furnaces with electric heat pumps. (Applause.) Jobs for the laborers who will build net-zero housing. (Applause.) Right.

So, understand, when the President and I invest in climate, we intend to invest in jobs, invest in families, and invest in America.

And this investment is also about a partnership with the private sector. You know, my whole career, I have believed in the power of public-private partnerships. I have seen how much more we can accomplish when we combine the experience and expertise of the private sector with the reach and the scale that only the government can provide.

And as the business leaders here today can confirm, this investment is an incentive — this public investment is an inventive by design for billions more dollars from the private sector.

And in all this work, we have put a special focus on communities that have been historically left out and left behind. The climate crisis impacts everybody, but it does not impact all communities equally.

Poor communities, rural communities, Native communities, and communities of color are often the hardest hit and the least able to recover.

So let’s be clear about that: The least, in terms of where investments have been made in mitigation and adaption; the hardest hit and the least able to recover.

So to address this inequity, nearly $12 billion of this funding we’re announcing today will be invested in overlooked communities. (Applause.) Yes. Yes. It’s time. It’s time. It’s time.

So, including in this vision of how we think of the best way and the fastest and most effective way to get the resources to the community, we are working specifically and intentionally with community banks. Why? Well, because as everyone here probably knows: Community banks, by their nature, are run by people who live and work in the community; people who know firsthand the incredible potential in the place they themselves call home. They not only know the needs of the community. They know the capacity of the community. They know the dreams of the community. They know the ambitions of the community. And that’s the kind of vehicle we need to actually think about how we will get these billions of dollars to the folks who know what to do with it.

As a United States senator, I helped secure $12 billion for community banks. And as Vice President, I have made community banks central to our economic agenda. (Applause.)

And because of the unique role that community banks can play in addressing the climate crisis, we made sure that they are eligible for the funds that we are announcing today in a significant way, so that more small businesses around our country have opportunity to join the clean energy economy.

And so I’ll close with this. Last month, I met with a group of young climate activists in Colorado, and — and it was a group of high-schoolers who organized thousands of students. And they made Denver Public Schools one of the first school districts in our nation to adopt a climate action plan.

These young leaders were phenomenal. And they were bold, and they were not listening to “no.” And they — look, I like to say, “I eat no for breakfast.” So I get it, right? (Laughs.) And these young leaders, of course — like all the all the young leaders who are here and the young-ish leaders who are here — we know we don’t have time to waste. They knew that.

And so they weren’t sitting around waiting for somebody else to get it done. They led, understanding the profound challenges that we face.

And yet, I will tell you about them: They had incredible hope and optimism and joy about what is possible and the work that is being done. And I do believe it’s because they, like we, know that we have time to make a difference, but we got to get on with it.

And so, let us share their hope and recognize that when we work together, when we invest in our communities, when we take action, we will meet this moment and build a better, cleaner, healthier future for generations to come.

May God bless you. And may God bless America. (Applause.)

Thank you. Thank you.

Traduzione: Lenn

VICE PRESIDENTE: Buon pomeriggio a tutti. Buon pomeriggio. Buon pomeriggio. Si prega di avere un posto. Si prega di avere un posto. Ma vi chiederò di applaudire – di applaudire di nuovo per Vernice, per favore, (incomprensibile). (Applausi) Davvero. Perché, sapete, Michael Regan ed io abbiamo parlato di questo mentre viaggiamo per il paese, e c’è così tanto di ciò che stiamo realizzando in questi ultimi due anni con il lavoro che abbiamo fatto – (squilla il telefono) – che riguarda davvero rispondere alle chiamate – (risate) – e il – e – no, ma – ma voglio dire che in tutta serietà: rispondendo alle richieste, rispondendo – per Vernice, oltre 30 anni – e tanti altri leader che sono qui e in giro per il nostro paese che hanno parlato e gridato, organizzato e guidato sulla necessità per noi di prendere sul serio la salute, la sicurezza e il benessere di tutte le comunità. Sono leader come Vernice che parlano di posti come Baltimora. Che comprendono la capacità della comunità e i bisogni della comunità, nonché i sogni e i desideri della comunità. Sono quindi qui davanti a voi, in qualità di Vicepresidente degli Stati Uniti, orgoglioso di fare gli annunci che stiamo facendo oggi, che sono storici. E sono molto chiaro: sono qui sulle spalle di persone come Vernice – (applausi) – e dei suoi decenni di lavoro e leadership nella lotta per la giustizia ambientale. Quindi, è bello essere di nuovo a Baltimora. (Ride).

(Applausi) Sai, vengo da Oakland. Baltimora è come casa per me. (Ride). Ed è, naturalmente, meraviglioso essere qui con il mio amico, con il mio collega, l’amministratore dell’EPA, Michael Regan, che devo dirvi – perché lui ed io abbiamo lavorato a stretto contatto, come ho detto, viaggiando per il paese – che è straordinario. Vernice ne ha parlato, e si può vedere quando parla: è veramente impegnato, ed è audace ed è implacabile, ed è instancabile, ed è ambizioso riguardo ai diritti e alle responsabilità che abbiamo per rispondere ai bisogni del popolo americano. Michael, è una tale gioia lavorare con te. Grazie per la vostra leadership. (Applausi) Grazie. Ed è anche meraviglioso essere qui con il mio – quando ero al Senato, il mio compagno di classe al Senato, Chris Van Hollen. (Applausi) Grazie per la vostra leadership. Chris dice sempre: “Torna a Baltimora. Io sono qui”. (Ride). Il senatore Tom Carper, un grande, grande leader, un grande amico del Presidente, e una delle persone che è responsabile di essere un leader nel Sen- in dello stato – nel nostro Senato nazionale in Campidoglio su questo tema, così come il senatore Ed Markey, tutta la strada dal Massachusetts qui, a causa del lavoro che ha fatto instancabilmente per anni e anni. Lui ed io abbiamo parlato di un annuncio simile che abbiamo fatto insieme a Boston.Membro del Congresso Frank Pallone – dove sei? — Grazie per il vostro lavoro. Eccolo. Ancora una volta, molto lontano da casa, ma qui perché si tratta di impatto nazionale, questo lavoro che stiamo facendo. E, naturalmente, membro del Congresso David Trone, grazie per la sua leadership e il suo lavoro. E voglio anche menzionare il governatore, Wes Moore. Al momento è fuori dallo stato, ma voleva essere qui, e sta facendo un lavoro incredibile, e voglio applaudire anche la sua leadership. (Applausi) E voglio ringraziare questo pubblico e tutte le persone che sono qui, se non di persona, ma per il loro lavoro, sono qui e presenti con noi. In particolare, gli studenti, gli attivisti, i lavoratori sindacali, i funzionari eletti – (applausi) – tutti quelli che sono qui. Le madri e i padri e le nonne e i nonni e le zie e tutti i leader che hanno partecipato a una giornata come oggi. Voglio ringraziarvi per la vostra leadership e la vostra collaborazione nell’affrontare una delle questioni più urgenti del nostro tempo: questa crisi climatica. Quindi, ogni giorno, in tutta la nostra nazione, sentiamo e vediamo l’impatto della crisi climatica. Voglio dire, se guardi il telegiornale del mattino, sarà la storia principale. È stato ogni giorno nelle ultime due settimane. È la storia principale. Penso che alla fine, almeno nel nostro progresso, arriviamo al punto che la maggior parte delle persone non può più negarlo perché è così ovvio. E abbiamo visto, in tutto il nostro paese, dove le comunità sono state soffocate dalla siccità, sono state spazzate via dalle inondazioni e decimate dagli uragani. Qui a Baltimora, avete visto i vostri cieli oscurati dal fumo degli incendi. E hai visto le acque della baia di Chesapeake salire, minacciando case e aziende che hanno resistito per generazioni. È chiaro che il tempo non sta solo ticchettando, sta battendo. E dobbiamo agire. Come vicepresidente, come ho detto, ho viaggiato attraverso la nostra nazione per parlare con migliaia di americani di questa crisi. Ho incontrato studenti e imprenditori, proprietari di piccole imprese, leader di comunità, leader di organizzazioni non profit, leader sindacali – persone con nuovi approcci per ridurre le nostre emissioni e accelerare la nostra transizione verso l’energia pulita, ma persone che spesso non hanno accesso ai fondi di cui hanno bisogno per trasformare le loro idee in realtà. E questo è un problema. Per anni, uno dei pezzi mancanti nella nostra strategia per combattere la crisi climatica è che non abbiamo investito su larga scala nell’azione per il clima della comunità. Per anni, le persone della comunità – persone che sanno di cosa ha bisogno il loro quartiere e come fornirlo – non sono state fornite risorse adeguate per implementare soluzioni climatiche che corrispondano all’entità della crisi che affrontiamo. Ed è per questo che siamo qui oggi. Ed è per questo che siamo qui oggi. Oggi sono orgoglioso di annunciare il più grande investimento nel finanziamento di progetti climatici basati sulla comunità nella storia della nostra nazione. (Applausi) È una buona giornata. E uno dei motivi per cui è così significativo è perché anche noi – francamente, dobbiamo recuperare il tempo perduto. Quindi, accelerando drasticamente il nostro lavoro, sappiamo che possiamo ridurre le emissioni. E lo faremo fornendo 20 miliardi di dollari a una rete nazionale di organizzazioni non profit, istituti di credito comunitari e altre istituzioni finanziarie per finanziare decine di migliaia di progetti climatici ed energetici puliti in tutta l’America.

(Applausi) Quindi, ecco cosa significherà: Ok, quindi immaginate, ad esempio, le società di costruzioni che costruiscono alloggi a prezzi accessibili qui a Baltimora che, grazie a questo investimento, ora avranno il capitale di cui hanno bisogno per installare elettrodomestici ad alta efficienza energetica in nuove unità, per ridurre il consumo di energia e per aiutare gli inquilini a risparmiare sulle bollette elettriche. Immaginate, ad esempio, il proprietario di una piccola impresa che ora sarà in grado di ricevere prestiti a tasso zero per elettrificare la propria flotta di veicoli di consegna in modo da poter ridurre l’inquinamento e risparmiare sul gas.

Immaginate, per esempio – (applausi) – giusto? Immaginate, ad esempio, la casa di culto che ora sarà in grado di avere accesso alle garanzie sui prestiti in modo da poter installare pannelli solari sul tetto del loro edificio – (applausi) – per generare elettricità pulita a prezzi accessibili per l’intero quartiere. Immaginare. Sapete, quando il presidente Biden e io siamo entrati in carica, abbiamo fissato un obiettivo ambizioso. Sì, la gente ha detto: “Non si può fare”. Abbiamo detto: “Beh, sai una cosa? Crediamo nel sognare con ambizione e poi vederlo a fondo”. E così, abbiamo fissato un obiettivo ambizioso per dimezzare le nostre emissioni di gas serra entro il 2030 e raggiungere emissioni nette zero entro il 2050. L’investimento che annunciamo oggi ci aiuterà a raggiungere questi obiettivi, e farà molto di più, perché pensate anche all’impatto non solo sull’economia locale, non solo su un investimento negli imprenditori e negli innovatori di e nella comunità. Pensa all’impatto su qualcosa come la salute pubblica.

1)Quando investiamo in energia pulita e veicoli elettrici e riduciamo la popolazione [inquinamento], più dei nostri figli possono respirare aria pulita e bere acqua pulita. (Applausi)

Pensate all’impatto sui bilanci familiari. Quando aiutiamo le persone ad aggiornare i loro sistemi di riscaldamento e raffreddamento, abbassiamo il costo dell’elettricità, il che significa bollette energetiche più basse per i genitori che lavorano in modo che abbiano più soldi per generi alimentari e riparazioni domestiche e materiale scolastico. E pensate a tutti i posti di lavoro che questi investimenti creeranno, compresi molti posti di lavoro sindacali ben pagati. (Applausi) Posti di lavoro, ad esempio, per i lavoratori di IBEW che installeranno un’illuminazione ad alta efficienza energetica. (Applausi) Lavori per i lamiera che sostituiranno i forni a gas con pompe di calore elettriche. (Applausi) Posti di lavoro per i lavoratori che costruiranno alloggi a zero emissioni nette. (Applausi) Right.So, capisci, quando il Presidente e io investiamo nel clima, intendiamo investire in posti di lavoro, investire in famiglie e investire in America.E questo investimento riguarda anche una partnership con il settore privato. Sai, per tutta la mia carriera, ho creduto nel potere dei partenariati pubblico-privato. Ho visto quanto di più possiamo ottenere quando combiniamo l’esperienza e la competenza del settore privato con la portata e la scala che solo il governo può fornire. E come i leader aziendali qui oggi possono confermare, questo investimento è un incentivo – questo investimento pubblico è un inventivo per miliardi di dollari in più dal settore privato. E in tutto questo lavoro, abbiamo posto un’attenzione particolare alle comunità che sono state storicamente lasciate fuori e lasciate indietro. La crisi climatica ha un impatto su tutti, ma non ha un impatto su tutte le comunità allo stesso modo. Le comunità povere, le comunità rurali, le comunità native e le comunità di colore sono spesso le più colpite e le meno in grado di riprendersi. Quindi cerchiamo di essere chiari su questo: il minimo, in termini di dove sono stati fatti investimenti nella mitigazione e nell’adattamento; il più colpito e il meno in grado di recuperare.Quindi, per affrontare questa iniquità, quasi 12 miliardi di dollari di questo finanziamento che annunciamo oggi saranno investiti in comunità trascurate. (Applausi) Sì. Sì. È ora. È ora. È ora. Quindi, includendo questa visione di come pensiamo al modo migliore e al modo più veloce ed efficace per portare le risorse alla comunità, stiamo lavorando specificamente e intenzionalmente con le banche comunitarie. Perché? Beh, perché come tutti qui probabilmente sanno: le banche comunitarie, per loro natura, sono gestite da persone che vivono e lavorano nella comunità; Persone che conoscono in prima persona l’incredibile potenziale nel luogo che loro stessi chiamano casa. Non solo conoscono i bisogni della comunità. Conoscono la capacità della comunità. Conoscono i sogni della comunità. Conoscono le ambizioni della comunità. E questo è il tipo di veicolo di cui abbiamo bisogno per pensare davvero a come ottenere questi miliardi di dollari per le persone che sanno cosa farne. Come senatore degli Stati Uniti, ho contribuito a garantire 12 miliardi di dollari per le banche comunitarie. E come vicepresidente, ho reso le banche comunitarie centrali nella nostra agenda economica. (Applausi) E a causa del ruolo unico che le banche comunitarie possono svolgere nell’affrontare la crisi climatica, ci siamo assicurati che siano ammissibili ai fondi che annunciamo oggi in modo significativo, in modo che più piccole imprese in tutto il nostro paese abbiano l’opportunità di aderire all’economia dell’energia pulita.

Notare nel discorso l’errore fatto fra la parola – and reduce population – riduciamo la popolazione
– [pollution – inquinamento*
Errore voluto o causale, in ogni caso non si corretta durante la diretta quindi per lei rappresenta la loro azione

GUERRA CIBERNETICA

 

Mercoledì scorso in rete è apparso un video che pare preludere al grande attacco cibernetico totale di cui da tanto tempo si parla.
Nel filmato caricato in rete tre gruppi di hacker prendevano l’impegno di tirare giù l’intera rete informatica del sistema bancario europeo.
Si tratterebbe con probabilità del più grande attacco cyber della storia. Sarebbero coinvolti, secondo quanto detto, hacker affiliati con i gruppi KillNet, Anonymous Sudan e REvil.
Il messaggio è recapitato in video dalla oramai classica maschera di Guy Fawkes usata da Anonymous, e da altri due individui mascherati che rappresentano gli altri due gruppi hacker.
Pro-Russian hacktivist group KillNet, Anonymous Sudan, and REvil announced their plans to take down the entire European banking system within the next 48 hours.
“This is not a DDoS attack, the games are over. No money, no weapons, no Kiev regime — this is the formula for the… pic.twitter.com/to5RhxDif6
— Ian Miles Cheong (@stillgray) June 14, 2023
«Noi siamo Anonymous Sudan. Oggi siamo una minaccia per tutte le banche europee. Le banche europee presto saranno testimoni del più grande attacco cibernetico nella storia recente del mondo. Preparatevi. Perché quando colpiremo, sarà troppo tardi per fare ammenda» dice il primo segmento del video. «Molte banche europee saranno bersagliate e colpite senza pietà».
«Il mondo è impazzito. La ragione di questo è il danaro» dice il personaggio mascherato del secondo segmento, affiliato, secondo la scritta, al gruppo REvil. «Se Dio comanda la Russia, chi comanda l’Europa? Giusto! Il sistema bancario! Niente danaro, niente problemi! REvil ha sufficiente familiarità con l’infrastruttura finanziaria europea. Ci vediamo presto…»
«Questo non è un attacco DDoS. I giochi sono finiti. Facciamo appello a tutti i gruppi attivi perché si coinvolgano in attività distruttive contro il sistema bancario europeo. Niente danaro, niente armi, niente regime di Kiev. Questa è la formula per la morte del nazismo e funzionerà» dice il personaggio mascherato che dovrebbe rappresentare il gruppo KillNet. «Entro 48 ore lanceremo questa compagnia globale. Niente vi salverà e questo non è un avvertimento. Vi sto solo informando. Non avete mai visto problemi del genere in precedenza. Noi siamo KillNet»
Ad guardare il video, quindi, si dovrebbe desumere gli hacker sarebbero da considerarsi «filo-russi» poiché il loro messaggio esortava le nazioni a smettere di dare denaro e armi all’Ucraina, citando la cifra nazista presente a Kiev.
Tuttavia, è ovviamente impossibile verificare la fonte, e le sue intenzioni. Attribuire ogni colpa agli «hacker russi», come noto, è uno sport praticato oramai da quasi un decennio da istituzioni e giornali occidentali.
Il video è circolato nella rete russa, per poi essere ripostato su Twitter dal giornalista indipendente Ian Miles Cheong.
Il giorno dopo è stata data notizie che varie agenzie del governo americano erano state attaccate ciberneticamente. L’intera portata dell’attacco è rimasta poco chiara mentre la US Cybersecurity and Infrastructure Security Agency ha indagato sulla violazione. «Ci siamo» ha commentato Cheong.
L’incidente è solo uno dei tanti recenti attacchi informatici che hanno preso di mira varie università e governi statali statunitensi, che erano stati attribuiti ad un altro gruppo hi hacker russi chiamato CLOP.
Come riportato da Renovatio 21, anche un gruppo di hacker cinesi chiamato Volt Typhoon poche settimane fa avrebbe attaccato infrastrutture elettroniche delle forze armate americane nel Pacifico, in un’operazione dove forse l’obiettivo finale era prendere le misure per Taiwan.
Martedì scorso era andato offline il colosso del cloud computing mondiale, Amazon Web Services, AWS, la divisione di data center e servizi informatici del conglomerato di Jeff Bezos.
Una quantità impressionanti di grandi aziende multinazionali (McDonald’s, Nike, Autodesk) e testate di spessore mondiale (NBC, Associated Press, lo stesso Washington Post, che è di proprietà di Bezos) si servono di AWS. Non solo: AWS negli anni ha vinto lucrosi appalti anche per la CIA e il Pentagono. Le cronache accennano rapidamente ad un problema tecnico.
Costa sta accendo?
Qualcuno tira fuori ancora i russi, puntando ai discorsi sempre più falchi di Medvedev. «Se procediamo dalla comprovata complicità dei Paesi occidentali nel far saltare in aria i Nord Streas, allora non abbiamo vincoli – nemmeno morali – rimasti per impedirci di distruggere le comunicazioni via cavo sul fondo dell’oceano dei nostri nemici”, ha detto pochi giorni fa l’ex presidente russo su Telegram.
Gli Atlantici avevano abboccato da ancora prima. A maggio il capo dell’Intelligence della NATO David Cattler aveva avvertito di un rischio crescente di un simile Scenario. «Ci sono crescenti preoccupazioni che la Russia possa prendere di mira cavi sottomarini e altre infrastrutture critiche nel tentativo di interrompere la vita occidentale, per ottenere influenza contro quelle nazioni che stanno fornendo sicurezza all’Ucraina», aveva detto il capo delle spie atlantiche ai giornalisti, omettendo bizzarramente tra i motivi della possibile ritorsione la questione Nord Stream.
«I russi sono più attivi di quanto li abbiamo visti da anni in questo dominio», aveva dichiarato il Cattler, notando un ritmo più elevato di pattugliamenti russi in tutto l’Atlantico e nel Mar Baltico e nel Mare del Nord. «La Russia sta mappando attivamente le infrastrutture critiche alleate sia a terra che sul fondo del mare».
Sappiamo che l’intera architettura materiale di Internet è effettivamente piuttosto fragile. Negli oceani vi sono circa 400 cavi sottomarini che trasportano più del 95% del traffico internet. Il Catter quella volta aveva aggiunto un’etichetta col prezzo: «Complessivamente, trasportano ogni giorno transazioni finanziarie per un valore stimato di 10 trilioni di dollari, quindi questi cavi sono davvero un perno economico».
Renovatio 21 aveva scritto un articolo, mesi fa, per parlare della guerra alle grandi infrastrutture iniziata con il bombardamento terrorista del Nord Stream. La sostanza del pezzo, che ha riscosso un certo successo e qualche commento sognante («magari si tornasse agli anni Novanta!» ha scritto qualcuno) è che con l’aumento della tensione internazionale, lo shutdown di Internet sarà inevitabile. I cavi sottomarini che costituiscono la rete possono essere rotti così come è stato distrutto il gasdotto.
I satelliti di Musk possono poco – perché esistono le armi ASAT, cioè le armi anti-satellite, e russi e cinesi da tempo si lamentano delle costellazioni Starlink, e concepiscono programmi per la loro eventuale distruzione.
«Quindi preparatevi a perdere internet. Questo sito compreso» scrivevamo.
Ebbene, aggiungiamo qui che, come la guerra in corso in Ucraina, non è detto che proprio un crollo di Internet non sia nei piani dei padroni del mondo.
Lo shock economico, per economie che oramai sono totalmente dipendenti da Internet, sarebbe esiziale per qualsiasi Paese. Tuttavia abbiamo capito che, dal megaterrorismo stile Torri Gemelle al lockdown globale COVID, il mondo moderno e i suoi pupari amano assai il trauma come strumento di direzione delle cose.
Potrebbe essere il turno, quindi, del terrore internazionale in versione telematica.
«Tutti noi sappiamo, ma dedichiamo un’attenzione non sufficiente, al pauroso scenario di un grande attacco cibernetico che porterebbe al completo stop alle forniture energetiche, ai trasporti, ai servizi ospedalieri, alla società nel suo insieme. La crisi del COVID-19 sarebbe vista come un piccolo disturbo rispetto ad un grande cyber attack» abbiamo sentito dire Klaus Schwab in un video di un anno fa.

Come avvenuto per il COVID, anche qui sono spuntate in grande spontaneità le esercitazioni del caso. Ecco le simulazioni del grande grash informatico globale. La più famosa si chiamava Cyber-Poligon.

Chi segue Renovatio 21, non solo riconosce il pattern, ma sa che blackout informatici localizzati, tali da bloccare intere industrie fondamentali come quelle dei trasporti, sono comparsi in sequenza negli scorsi mesi: ricorderete il blocco degli aeroporti, avvenuto nelle Filippine, in Canada, in qualche città tedesca e soprattutto negli USA, dove l’11 gennaio di quest’anno ad ogni aereo dello spazio americano è stato impedito il decollo. Non succedeva dall’11 settembre 2001.
L’intero sistema aeronautico americano (25 mila aerei per 2,3 milioni di persone al dì) era andato down. Dissero, anche lì, che era un problema tecnico. Qualcuno di malizioso, tuttavia, notò che in quei giorni il prezzo dei Bitcoin era salito… lo Stato USA aveva comprato criptomonete per pagare un ransomware?


No, non sappiamo nulla. È la cifra principale del mondo cibernetico considerato militarmente: non puoi avere certezza definitiva di chi abbia attaccato, e perché. Il digitale è il regno del false flag. Non puoi sapere cosa realmente stia accadendo: la nebbia della guerra, con la cibernetica, diventa impenetrabile.
Tuttavia vediamo dove questo può portare. Un’era della scarsità, anche per internet. Una riprogettazione della rete, con espunzione di ciò che non aderisce alla narrativa centrale – i canali russi sono già censurati, si può fare di più, anche le bandire gli utenti dei social o i social stessi (Telegram, ad esempio: quanto durerà?)
Una ridefinizione sistemica, compatibile con la vera trasformazione in atto: piattaformare gli Stati e i super-Stati, trasformare i cittadini in utenti, sostituire i diritti con «accessi» e «premi» decisi dall’alto, abolire il contante tramite il danaro programmabile – euro digitale, dollaro digitale, sterlina digitale etc – che sarà lo strumento di controllo definitivo della società, la matrice che avrà potere su ogni comportamento umano.
Il green pass, esteso ad ogni minuto della vostra esistenza.
Non è quindi improbabile che spacchino Internet – o provochino sino a farsela spaccare – per poi darvene una nuova, con tutte le caratteristiche che servono al vostro futuro, che è, come sapete, una nuova schiavitù
Solve et coagula: il motto alchemico che tanto piace ai massoni, valido anche ai tempi di Internet, dove questa è oramai connessa totalmente alla vostra quotidianità.
Distruggeranno la nostra vita per dirci che ce ne daranno un’altra. Tuttavia, non è detto che a questo processo sopravvivremo tutti – sapete, non gli serviamo più, non in questa quantità.
Di fatto, quelli che arriveranno dall’altra parte della collina, ad una certa bisognerà pure che inizino a fare i conti.
No?
Roberto Dal Bosco

Guida alla relazione finale Consultivo Comitato su Esperimenti sulle Radiazioni Umane

Riepilogo esecutivo e Guida alla relazione finale
Consultivo Comitato su
Esperimenti sulle radiazioni umane

Comitato consultivo per gli esperimenti sulle radiazioni umane
Ruth R. Faden. Dottorato di ricerca. M.P.H.-Chair
Philip Franklin Wagley Professore di etica biomedica e direttore
dell’Istituto di bioetica
Johns Hopkins University
Baltimora, Maryland
Senior Research
Scholar Kennedy Institute of Ethics
Georgetown University
Washington, D.C.
Kenneth R. Feinberg, J.D.
Kenneth R. Feinberg & Associates
Washington, D.C.
Dr. Eli Glatstein
Professore e Presidente
Dipartimento di Radioterapia Oncologica
L’Università del Texas
Southwestern Medical Center a Dallas
Dallas, Texas
Jay Katz, M.D.
Elizabeth K. Dollard Professore Emerito
di Diritto, Medicina e Psichiatria
Harvey L. Karp Docente di Diritto
e Psicoanalisi
Yale Law School
New Haven. Connecticut
Patricia A. King, J.D.
Professore di Diritto
Georgetown University Law Center
Washington, D.C.
Susan E. Lederer, Ph.D.
Professore Associato
Dipartimento di Studi Umanistici
Il College of Medicine della Pennsylvania State University
Hershey, Pennsylvania
Ruth Macklin, Ph.D.
Professore di Bioetica
Dipartimento di Epidemiologia e Medicina Sociale
Albert Einstein College of Medicine
Bronx, New York
Lois L. Norris
Secondo vicepresidente della Omaha National Bank e della
Omaha National Corporation (in pensione)
Omaha, Nebraska
Nancy L. Oleinick, Ph.D.
Professore di Biochimica delle Radiazioni
Divisione di Biologia delle radiazioni
Case Western Reserve University School of Medicine
Cleveland (Ohio)
Henry D. Royal, M.D.
Professore di Radiologia
Direttore Associato; Divisione di Medicina Nucleare
Mallinckrodt Institute of Radiology
Washington University Medical Center
St. Louis, Missouri
Dr. Philip K. Russell
Professore, Dipartimento di Salute Internazionale
Johns Hopkins University
School of Hygiene and Public Health
Baltimora, Maryland
Mary Ann Stevenson, M.D., Ph.D.
Assistant Professor of Radiation Oncology
Joint Center for Radiation Therapy
Harvard Medical School
Boston, Massachusetts
Vice Capo
Dipartimento
di Radioterapia Oncologica del New England Deaconess Hospital
Boston, Massachusetts
Duncan C. Thomas, Ph.D.
Direttore della Divisione Biostatistica
Dipartimento di Medicina Preventiva
Scuola di Medicina dell’Università della California del Sud
Los Angeles, Stati Uniti
Reed V. Tuckson, M.D.
Presidente
Charles Drew University of Medicine and Science
Los Angeles, California
Comitato consultivo per
gli esperimenti sulle radiazioni umane
RELAZIONE FINALE
RIEPILOGO ESECUTIVO
E
GUIDA ALLA RELAZIONE FINALE
Sintesi
La creazione del comitato consultivo 3
La carica del Presidente 4
L’approccio del Comitato 5
Il contesto storico 8
Risultati chiave 10
Raccomandazioni chiave 16
Whafs Next: L’eredità del Comitato 20
Guida alla relazione finale 21
Il rapporto finale del comitato consultivo sugli esperimenti sulle radiazioni umane (numero di serie 061-000-00-848-9),
i volumi supplementari al rapporto finale (numeri di magazzino 061-0 00-00850-1, 061-000-00851-9 e 061-000-00852-7) e copie aggiuntive di questo riepilogo esecutivo
(numero di magazzino 061-000-00849-7) possono essere acquistati presso il
Sovrintendente dei documenti, Ufficio stampa del governo degli Stati Uniti.

 

Tutti gli ordini telefonici devono essereindirizzati a:
Sovrintendente dei documenti
Ufficio stampa del governo degli Stati Uniti
Washington, D.C. 20402(202) 512-1800
FAX (202)512-2250 dalle

8 alle 16. Ora orientale, M-F
Tutti gli ordini postali devono essere indirizzati a:
U.S. Government Printing Office
P.O. Box 371954
Pittsburgh, PA 15250-7954
Un sito Internet contenente informazioni ACHRE (replicando
il gopher originale del Comitato consultivo) sarà disponibile presso la
George Washington University. Il sito contiene
una documentazione completa delle azioni del Comitato consultivo approvate;
descrizioni complete dei materiali di ricerca primari scoperti e
analizzati; descrizioni complete delle risorse secondarie stampate e non cartacee
utilizzate dal Comitato consultivo; una copia del rapporto
intermedio del 21 ottobre 1994 e una copia del rapporto
finale; e altre informazioni. L’indirizzo è
http://www.seas.gwu.edu/nsarchive/radiation. Il sito sarà
gestito dal National Security Archive della GWU.
Stampato negli Stati Uniti d’America
DISCONOSCIMENTO
Questo rapporto è stato preparato come resoconto del lavoro sponsorizzato
da un’agenzia del governo degli Stati Uniti. Né il
governo degli Stati Uniti né alcuna sua agenzia, né alcuno
dei suoi dipendenti, rilasciano alcuna garanzia, exstampa o implicita, o
si assumono alcuna responsabilità legale per l’accuratezza,
la completezza o l’utilità di qualsiasi informazione,
apparato, prodotto o processo divulgato, o dichiara che
il suo utilizzo non violerebbe i diritti di proprietà privata. Il riferimento a qualsiasi prodotto, processo o servizio
commerciale specifico
tramite nome commerciale, marchio, produttore o
altro non costituisce necessariamente o implica la sua
approvazione, raccomandazione o favore da parte del
governo degli Stati Uniti o di qualsiasi sua agenzia. I punti di vista e
le opinioni degli autori espressi nel presente documento non dichiarano o riflettono necessariamente
quelli del governo degli Stati Uniti o di
qualsiasi sua agenzia.
DISCONOSCIMENTO
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nei prodotti di immagini elettroniche. Le immaginisono
prodotte a partire dal miglior documento originale disponibile
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LA CREAZIONE
DEL COMITATO CONSULTIVO
Il 15 gennaio 1994, il presidente Clinton nominò il
Comitato consultivo sugli esperimenti sulle radiazioni umane. Il
Presidente ha creato il Comitato per indagare sulle relazionidi
esperimenti potenzialmente non etici finanziati dal governo
decenni fa.
I membri del comitato consultivo erano quattordici
privati cittadini provenienti da tutto il paese: un rappresentante del
grande pubblico e tredici esperti in bioetica,
radioterapia oncologica e biologia, medicina nucleare, epidemiologia e biostatistica,
sanità pubblica, storia della scienza e della medicina e
diritto.
Il presidente Clinton ci ha chiesto di consegnare le nostre raccomandazioni a
un gruppo a livello di gabinetto, il Human Radiation Interagency
Working Group, i cui membri sono i segretari della difesa, dell’energia, della salute e dei
servizi umani e degli affari dei veterani; il
procuratore generale; l’amministratore della National Aeronautics
and Space Administration; il direttore della Central Intelligence; e
il direttore dell’Ufficio di gestione e bilancio.
Alcuni degli esperimenti che il Comitato è stato invitato a investire, e in particolare
una serie che includeva l’iniezione di
plutonio in ignari pazienti ospedalieri, erano di particolare
interesse per il segretario di Energy Hazel O’Leary. Il suo dipartimento
aveva le sue origini nelle agenzie federali che avevano sponsorizzato gli esperimenti sul
plutonio. Queste agenzie erano responsabili dello
sviluppo di armi nucleari e durante la guerra fredda la loro
Le attività erano state avvolte nel segreto. Ma ora la Guerra Fredda
era finita.
La controversia che circonda gli esperimenti sul plutonio e
altri simili ha portato alla ribalta domande fondamentali: quanti
esperimenti sono stati condotti o sponsorizzati dal governo,
e perché? Quanti erano segreti? Un nyone è statoferito? Cosa
è stato divulgato a coloro che sono soggetti a rischio e quali opportunità
hanno avuto per il consenso? Con quali regole dovrebbe essere
giudicato il passato? Quali rimedi sono dovuti a coloro che sono stati offesi o
danneggiati dal governo in passato? Quanto bene funzionano
le regole federali che oggi governano la sperimentazione umana? Quali
lezioni si possono trarre per l’applicazione al futuro? La nostra relazione finale
fornisce i dettagli delle risposte del Comitato a queste
domande. La presente sintesi presenta una panoramica del
lavoro svolto dal Comitato, i risultati e le raccomandazioni della Corte
e i contenuti della relazione finale.
LA CARICA DEL PRESIDENTE
Il Presidente ha incaricato il Comitato consultivo
di scoprire la storia degli esperimenti sulle radiazioni umane durante il periodo
1944-1974. Fu nel 1944 che fu pianificato il primo esperimento di radiazione umana di interesse e nel 1974
che
il Ministero della sanità, dell’istruzione e del benessere adottò
regolamenti che regolano la conduzione della ricerca umana, un
evento spartiacque nella storia delle protezioni federaliper
i soggetti umani.
Oltre a chiederci di indagare sugli esperimenti sulle radiazioni umane
, il Presidente ci ha ordinato di esaminare i casi in cui il
governo aveva intenzionalmente rilasciato radiazioni nel
ambiente a scopo di ricerca. Ciha incaricato di
identificare gli standard etici e scientifici per valutare
questi eventi e di formulare raccomandazioni per garantire che
qualsiasi illecito possa essersi verificato in passato non possa
ripetersi.
Ci è stato chiesto di affrontare gli esperimenti umani e le emissioniintensive
che hanno coinvolto radiazioni. Le questioni etiche che abbiamo
affrontato e il quadro morale che abbiamo sviluppato sono, tuttavia,
applicabili a tutte le ricerche che coinvolgono soggetti umani.
L’ampiezza del compito del Comitato è stata notevole. Siamo
stati chiamati a rivedere i programmi governativi che hanno attraversato
le amministrazioni da Franklin Roosevelt a Gerald Ford. Come
comitato consultivo indipendente, eravamo liberi di perseguire la nostra
carica come ritenevamo opportuno. Le decisioni che abbiamo preso per quanto riguarda il
corso della nostra indagine e la natura delle nostre conclusioni e raccomandazioni
sono state interamente nostre.
L’APPROCCIO DEL COMITATO
Al nostro primo incontro, ci siamo subito resi conto che ci stavamo
imbarcando in un’indagine intensa e stimolante su un
aspetto importante del passato e del presente della nostra nazione, un compito che
richiedeva nuove intuizioni e giudizi difficili su questioni etiche
che persistono ancora oggi.
Tra l’aprile 1994 e il luglio 1995, il Comitato consultivo
ha tenuto sedici riunioni pubbliche, la maggior parte a Washington, D.C. Inoltre
, sottoinsiemi di membri del comitato Channo presieduto forum pubblici
nelle città di tutto il paese. Il Comitato ha ascoltato
più di 200 testimoni e intervistato decine di
professionisti che avevano familiarità con esperimenti che coinvolgono
radiazioni. Uno sforzo speciale, chiamato Ethics Oral History
Project, è stato intrapreso per attingere da eminenti medici su
come la ricerca con soggetti umani è stata condotta negli anni 1940 e 1950
.
Ci è stato concesso un accesso senza precedenti ai
documenti governativi. Il Presidente ha incaricato tutte le autorità federali
interessate di mettere a disposizione della commissione tutti i documenti che
possono favorire la nostra indagine, ovunque si trovino e
siano ancora segreti.
Quando abbiamo iniziato la nostra ricerca nel passato, abbiamo rapidamente scoperto
che sarebbe stato estremamentedifficile mettere insieme un
quadro coerente. Molti documenti critici erano stati dimenticati da tempo
e sono stati conservati in luoghi oscuri in tutto il
paese. Spesso venivano sepolti in collezioni che non avevano
alcuna connessione evidente con i radiati umanidurante gli esperimenti. Non c’era un
modo semplice per identificare quanti esperimenti erano stati
condotti, dove avevano avuto luogo e quali agenzie governative
li avevano sponsorizzati. Né c’era un modo rapido per
capire quali regole si applicassero a questi esperimenti per il periodo precedenteo
per la metà degli anni 1960. Con l’assistenza di centinaia di funzionari federali e
personale dell’agenzia, il Comitato ha recuperato e esaminato
centinaia di migliaia di documenti governativi. Alcuni dei
documenti più importanti erano segreti e sono stati declassificati su
nostra richiesta. Anche dopo questo straordinario sforzo, la
documentazione storica rimane incompleta. Alcune collezioni potenzialmente importanti
non hanno potuto essere localizzate e sono state evidentemente perse o distrutte
anni fa.
Tuttavia, i documenti che sono stati recuperati ci hanno permesso
di identificare quasi 4.000 esperimenti sulle radiazioni umane sponsorizzati
dal governo federale tra il 1944 e il 1974. Nella grande
maggioranza dei casi, solo i dati frammentari erano localizzabili; l’identità dei
soggetti e le esposizioni specifiche alle radiazioni coinvolte
eranogeneralmente non disponibili. Data la scarsità dell’informazione,
ancor più del tempo, era impossibile per il Comitato passare in
rassegna tutti questi esperimenti, né si potevano valutare le esperienze
di innumerevoli singoli soggetti. Abbiamo quindi deciso di concentrare
la vostra indagine su casi di studio rappresentativi che riflettono otto
diverse categorie di esperimenti che insieme hanno affrontato il nostro
compito e le nostre priorità. Questi casi di studio includevano:
• esperimenti con plutonio e altri materiali per bombe atomiche

• il programma della Commissione per l’energia atomica per la distribuzione di radioisotopi

• Ricerca non terapeutica sui bambini
• irradiazione totale del corpo
• Ricerca sui detenuti
• Sperimentazione umana in relazione ai
test sulle armi nucleari
• Rilasci intenzionali di radiation nell’ambiente
• ricerca osservazionale che coinvolge minatori di uranio e
residenti delle Isole Marshall
Oltre a valutare l’etica degli esperimenti sulle radiazioni umane
condotti decenni fa, era anche importante
esplorare l’attuale condotta della ricerca sulle radiazioni umane.
Nella misura in cui gli illeciti possono essersi verificati in passato, dovevamo
esaminare la probabilità che tali cose potessero accadere oggi.
Abbiamo quindi intrapreso tre progetti:
• Una rassegna di come ogni agenzia del governo federale che
attualmente gestisceo finanzia la ricerca che coinvolge soggetti umani
regola questa attività e la supervisiona.
• Un esame dei documenti e delle forme di consenso dei
progetti di ricerca che sono oggi sponsorizzati dal governo federale
al fine di sviluppare una visione dello stato attuale
delle protezioni per i diritti e gli interessi dei soggetti umani
.
• Interviste di quasi 1.900 pazienti che ricevono cure mediche ambulatoriali
in ospedali privati e strutture federali in
tutto il paese. Abbiamo chiesto loro se erano
attualmente oerano stati oggetto di ricerca e perché avevano
accettato di partecipare alla ricerca o avevano rifiutato.
IL CONTESTO STORICO
Fin dalla sua scoperta 100 anni fa, la radioattività è stata uno
strumento fondamentale della ricerca medica e della diagnosi. Oltre ai
molti usi dei raggi X, si scoprì presto che le radiazioni
potevano essere usate per curare il cancro e che l’introduzione di quantità “traccianti” di
radioisotopi nel corpo umano poteva aiutare a
diagnosticare le malattie e comprendere i processi corporei. Allo stesso
tempo, i pericoli della sovraesposizione alle radiazioni stavano diventando
evidenti.
Durante la seconda guerra mondiale il nuovo campo della scienza delle radiazioni era
al centro di uno degli sforzi di ricerca più ambiziosi e segreti
che il mondo abbia conosciuto: il Progetto Manhattan. Gli esperimenti sulle
radiazioni umane sono stati intrapresi in segreto per aiutare a
sopportare i rischi di radiazioni per i lavoratori impegnati nello sviluppo della
bomba atomica.
Dopo la guerra, la nuova Commissione per l’energia atomica
utilizzò strutture costruite per fabbricare la bomba atomica per produrre
radioisotopi perla ricerca medica e altri usi in tempo di pace.
Questo programma altamente pubblicizzato ha fornito i radioisotopi che
sono stati utilizzati in migliaia di esperimenti umani condotti in
strutture di ricerca in tutto il paese e nel mondo. Questa ricerca,
a sua volta, faceva parte di una più ampia trasformazione postbellica della
ricerca biomedica attraverso l’infusione di ingenti fondi governativi
e supporto tecnico.
L’intersezione tra governo e ricerca biomedica
ha portato con sé nuovi ruoli e nuove questioni etiche per
i ricercatori medici. Molti di questi ricercatori erano anche medici che
operavano all’interno di una tradizione di etica medica che imponeva loro
di mettere al primo posto gli interessi dei loro pazienti. Quando il medico
era anche un ricercatore, tuttavia, emergeva il potenziale di conflitto
tra il progresso della scienza e il progresso del
benessere del paziente.
Altre questioni etiche sono state poste quando i ricercatori medici sono stati
chiamati da funzionari governativi a svolgere nuovi ruoli nello
sviluppo e nella sperimentazione di armi nucleari. Peresempio, in qualità di
consulenti è stato chiesto loro di fornire dati sulla ricerca umana che
potessero rassicurare i funzionari sugli effetti delle radiazioni, ma come
scienziati non erano sempre convinti che la ricerca umana
potesse fornire dati scientificamente utili. Allo stesso modo, in quantoscienzisti,
essi provenivano da una tradizione in cui i risultati della ricerca erano liberamente
discussi. Nella loro qualità di consulenti e funzionari del
governo, tuttavia, questi ricercatori hanno scoperto che l’apertura
della scienza ora doveva essere limitata.
Nessuna di queste tensioni era esclusiva della ricerca sulle radiazioni.
Le radiazioni rappresentano solo uno dei numerosi esempi dell’esplorazione
del potenziale bellico delle nuove scoperte scientifiche durante
e dopo la seconda guerra mondiale. Allo stesso modo, le tensioni tra
la ricerca clinica e il trattamento dei pazienti stavano emergendo in tutta la
scienza medica e non si trovavano solo nella ricerca che coinvolgeva
le radiazioni. Non solo questi problemi non erano unici per le radiazioni, ma
non erano unici negli anni 1940 e 1950. Oggi la società
lotta ancora con conflitti tra l’apertura della scienza e
la conservazione della sicurezza nazionale, così come con conflitti
tra il progresso della scienza medica e i diritti e gli
interessi dei pazienti.
RISULTATI PRINCIPALI
Esperimenti sulle radiazioni umane
• Tra il 1944 eil 1974 il governo federale ha sponsorizzato
diverse migliaia di esperimenti sulle radiazioni umane. Nella grande
maggioranza dei casi, gli esperimenti sono stati condotti per
far progredire la scienza biomedica; alcuni esperimenti sono stati
condotti per promuovere interessi nazionali nella difesa o nell’esplorazione spaziale
; e alcuni esperimenti sono serviti sia a scopi biomedici che
di difesa o esplorazione spaziale. Come osservato, nella
grande maggioranza dei casi sono disponibili solo dati frammentari.
• La maggior parte degli esperimenti sulle radiazioni umane
identificati dal comitato consultivo riguardava traccianti radioattivi
somministrati in quantità che probabilmente sarebbero simili a quelle
utilizzate oggi nella ricerca. La maggior parte di questi studi sui traccianti ha
coinvolto soggetti adulti ed è improbabile che abbia causato
danni fisici. Tuttavia, in alcuni nessuntracciante non terapeutico
Studi che hanno coinvolto bambini, esposizioni a radioisotopi sono stati
associati ad aumenti del rischio potenziale di sviluppare il
cancro alla tiroide che oggi sarebbe considerato inaccettabile
. Il comitato consultivo ha inoltre individuato
diversistudi in cui i pazienti sono deceduti subito dopo aver ricevuto
radiazioni esterne o dosi di radioisotopi nell’intervallo terapeutico
associati ad effetti acuti delle radiazioni.
• Sebbene l’AEC, il Dipartimento della Difesa e il
National Institutes of Health abbiano riconosciutoin una data precoce che
la ricerca dovrebbe procedere solo con il consenso del
soggetto umano, ci sono poche prove di regole o pratiche di
consenso tranne che nella ricerca con soggetti sani. Era
comune durante gli anni 1940 e 1950 per i medici
utilizzare i pazienti come soggetti di ricerca senza la loro consapevolezza
o consenso. Per contro, il governo e i suoi ricercatori
si sono concentrati con notevole successo sulla minimizzazione del rischio
nella conduzione degli esperimenti, in particolare per quanto riguarda la
ricerca suiradioisotopi. Ma poca attenzione è stata
prestata durante questo periodo alle questioni di equità nella selezione
dei soggetti.
• I funzionari governativi e gli investigatori sono colpevoli di non
aver avuto politiche e pratiche in atto per proteggere i
diritti e gli interessi dei soggetti umani che sono stati utilizzati nella
ricerca da cui i soggetti non potevano trarre
benefici medici diretti. Nella misura in cui vi fosse motivo
di ritenere che la ricerca potesse fornire un beneficio medico diretto
ai soggetti, i funzionari governativi e i professionisti biomedici
sono meno biasimabili per non aver avuto tali
protezioni e pratiche in atto.
Rilasci intenzionali
• Durante il periodo 1944-1974, il governo ha condotto
diverse centinaia di rilasci intenzionali di radiazioni nell’ambiente
per scopi di ricerca. Generalmente, questi
rilasci non sono stati condotti allo scopo di studiare gli
effetti delle radiazioni sugli esseri umani. Invece erano di solito
condotti per testare il funzionamento delle armi, la sicurezza delle
attrezzature o la dispersione della radanell’ambiente
.
• Per i rilasci intenzionali in cui sono state effettuate ricostruzioni della dose
, è improbabile che individui della
popolazione siano stati direttamente danneggiati unicamente in conseguenza di
questi test. Tuttavia, questi rilasci sono stati condotti in
segreto e nonostante le continue richieste da parte del pubblico che
risalgono a oltre un decennio, alcune informazioni su
di loro sono state rese pubbliche solo durante la vita del Comitato consultivo
.
Minatori di uranio
• Come conseguenza dell’esposizione al radon e ai suoi prodotti derivati
nelle miniere sotterranee di uranio, almeno diverse centinaia di minatori
sono morti di cancro ai polmoni e i minatori sopravvissuti
rimangono ad alto rischio. Questi uomini, che sono stati oggetto
di studi governativi mentre estraevano uranio per l’uso nella
produzione di armi, sonosoggetti a esposizioni al radon
ben oltre i livelli noti per essere pericolosi. Il
governo non ha agito per esigere la riduzione del pericolo
ventilando le miniere e non ha
avvertito adeguatamente i minatori del pericolo a cui erano esposti
.
La segretezza e la fiducia pubblica
• Il danno maggiore degli esperimenti passati e dei rilasci intenzionali
potrebbe essere l’eredità della sfiducia che hanno creato.
Hun-dreds di rilasci intenzionali hanno avuto luogo in segreto, e
sono rimasti segreti per decenni. Anche un’importante discussionesulle
politiche per governare la sperimentazione umana ha avuto luogo in
segreto. Le informazioni sugli esperimenti umani sono state tenute
segrete per timore di imbarazzo per il governo,
potenziale responsabilità legale e preoccupazione che l’incomprensione pubblica
avrebbe compromessoi programmi governativi.
• In alcuni casi, alle persone utilizzate come soggetti sperimentali e alle loro
famiglie è stata negata l’opportunità di perseguire un risarcimento per
possibili illeciti a causa delle azioni intraprese dal
governo per nascondere loro la verità. Laddove i programmi
sono stati legittimamente tenuti segreti per motivi di sicurezza nazionale,
il governo spesso non ha creato o mantenuto registri adeguati
, impedendo così al pubblico e alle persone più a
rischio di venire a conoscenza dei fatti in modo tempestivo e completo
.
Ricerca contemporaneasui soggetti umani
• La ricerca umana che coinvolge radioisotopi è attualmente
soggetta a maggiori salvaguardie e livelli di revisione rispetto alla maggior parte
delle altre aree di ricerca che coinvolgono soggetti umani. Non ci sono
differenze apparenti tra il trattamento di soggetti umani di
ricerca sulle radiazioni e soggetti umani di altre
ricerche biomediche.
• Sulla base della revisione del comitato consultivo, sembra che
gran parte della ricerca su soggetti umani presenti solo un rischio minimo
di danno ai soggetti. Nella nostra revisione dei documenti di
ricerca che riguardano questioni relative a soggetti umani, non abbiamo riscontrato problemi
o solo problemi minori nella maggior parte degli studi a rischio minimo
che abbiamo esaminato.
• La nostra revisione dei documenti ha identificato esempi di studi a rischio più elevato in
cui i problemi dei soggetti umani
sono stati affrontati con attenzione e in modo adeguato e che includevano
eccellenti moduli di consenso. Nel nostro progetto di intervista, c’erano
poche prove che i pazienti-soggetti si sentissero costretti o sottoposti a pressioni
da parte degli investigatori a partecipare alla ricerca. Abbiamo intervistato
pazienti che avevano rifiutato offerteper diventare soggetti di ricerca
, rafforzando l’impressione che ci siano spesso
contesti in cui i potenziali soggetti di ricerca hanno una scelta genuina
.
• Allo stesso tempo, tuttavia, abbiamo anche riscontrato prove che suggeriscono
gravi carenze in alcuni aspetti dell’attualesistema di
protezione dei diritti e degli interessi dei soggetti umani.
Ad esempio, i moduli di consenso non sempre forniscono informazioni adeguate
e possono essere fuorvianti sull’impatto della partecipazione alla
ricerca sulla vita delle persone. Alcuni pazienti con malattie
gravi sembrano avere aspettative irrealistiche
sui benefici di essere soggetti nella ricerca.
Normative vigenti sulla segretezza nella ricerca umana e
Emissioni ambientali
• La ricerca umana può ancora essere condotta in segreto oggi, e
in alcune condizioni il consenso informato nella ricerca segreta
può essere rinunciato.
• Gli eventi che sollevano le stesse preoccupazioni dei rilasci intenzionali
nello statuto del Comitato potrebbero avvenire in
segreto oggi secondo le attuali leggi ambientali.
Altri risultati
I risultati completi del Comitato, compresi i risultati
riguardanti gli esperimenti condotti in concomitanza con
test atomici atmo-sferici e altre esposizioni alla popolazione, appaiono nel
capitolo 17 della relazione finale.
RACCOMANDAZIONI CHIAVE
Scuse e risarcimento
Il governo dovrebbe fornire scuse personali e personalizzate
e fornire un risarcimento finanziario a quei soggetti di
esperimenti sulle radiazioni umane, o ai loro parenti più prossimi, nei casi
in cui:
• Il governo ha compiuto sforzi per mantenere segrete le informazioni
a questi individui o alle loro famiglie, o al pubblico,
allo scopo di evitare imbarazzi o potenziali
responsabilità legali, e laddove tale segretezza ha avuto l’effetto di negare
agli individui la possibilità di perseguire potenzialirimostranze.
• Non c’era alcuna prospettiva di beneficio medico diretto per i
soggetti, o gli interventi considerati controversi all’epoca
erano presentati come pratica standard e ne
risultavano lesioni fisiche attribuibili all’esperimento.
Minatori di uranio
• Il gruppo di lavoro interagenzia, insieme al Congresso,
dovrebbe prendere seriamente in considerazione la possibilità di modificare le disposizioni del
Radiation Exposure Compensation Act del 1990 relative ai minatori di
uranio al fine di fornire un indennizzo
a tutti i minatori che sviluppano il cancro ai polmoni dopo una durata minima di
impiego in sotterraneo (ad esempio un anno),
senza richiedere un livello specifico di esposizione. La legge
dovrebbe inoltre essere riesaminata per determinare se le norme di documentazione per la
compensazione debbano essere liberalizzate.
Protezioneimplicita dei soggetti umani
• Il Comitato non ha riscontrato differenze tra la ricerca sulle
radiazioni umane e altri settori di ricerca per quanto riguarda
le questioni relative ai soggetti umani, né nel passato né nel presente. Rispetto alle
pratiche e alle politiche degli anni 1940 e 1950
, ci sono stati progressi significativi nel
sistema del governo federale per la protezione dei diritti e degli
interessi dei soggetti umani. Ma le carenze rimangono.
Dovrebbero essere intrapresi sforzi su scala nazionale per garantire la
centralità dell’eticanella condotta degli scienziati la cui
ricerca coinvolge soggetti umani.
• Un problema che richiede un’attenzione immediata da parte del governo e
della comunità di ricerca biomedica sono
le aspettative irrealistiche tra alcuni pazienti con malattie gravi
ela prospettiva di un beneficio medico diretto derivante dalla partecipazione
alla ricerca. Inoltre, tra i moduli di consenso che abbiamo rivisto,
alcuni sembrano essere eccessivamente ottimisti nel descrivere
i probabili benefici della ricerca, spiegare in modo inadeguato l’impatto
delle procedure di ricercasulla qualità della vita e sulle
finanze personali e essere incomprensibili per i profani.
• Dovrebbe essere istituito un meccanismo che consenta
un’interpretazione e un’applicazione continue in un forum aperto e pubblico
di regole e principi etici per la conduzione della ricerca su
soggetti umani. Tre esempi di questioni politiche
che necessitano di una risoluzione pubblica che il comitato consultivo
ha affrontato nel nostro lavoro sono: (I) Chiarimento del significato
di rischio minimo nella ricerca con bambini sani; (2)
regolamenti per coprire la conduzione di ricerche con
bambini istituzionalizzati; e (3) linee guida per la ricerca con adulti
di dubbia competenza, in particolare per la ricerca in
cui i soggetti sono posti a rischio più che minimo ma non viene
offerta alcuna prospettiva di beneficio medico diretto.
Segretezza: bilanciare la sicurezza nazionale e la fiducia pubblica
Le politiche attuali non proteggono adeguatamente dal
ripetersi del tipo di eventi che abbiamo studiato che hanno alimentato la
sfiducia. Il comitato consultivo conclude che potrebbero esserci
circostanze particolari in cui potrebbe essere necessario condurre
ricerche sull’uomo o rilasci intenzionali in segreto. Tuttavia, nella
misura in cui il governo conduce tali attività con
elementi di segretezza, sono necessarie protezioni speciali dei diritti e degli
interessi degli individui e del pubblico.
Ricerca che coinvolge soggetti umani. Il Comitato consultivo
raccomanda l’adozione di politiche federali che richiedono:
• Il consenso informato di tutti i soggetti umani della ricercaSSified CLA
. Tale requisito non dovrebbe essere soggetto a franchigia
o deroga.
• che la ricerca classificata che coinvolge soggetti umani sia consentita
solo dopo la revisione e l’approvazione di un gruppo indipendente di
esperti non governativi appropriati e citin
rappresentanti, tutti con i necessari nulla osta di sicurezza.
Rilasci ambientali. Ci deve essere una revisione indipendente per assicurare che
l’azione sia necessaria, che il rischio sia ridotto al minimo e che
i registri siano tenuti per assicurare una contabilità adeguata al
pubblico alla prima data coerente con le legittime
preoccupazioni di sicurezza nazionale. In particolare, il Comitato raccomanda
che:
• Le emissioni ambientali segrete di sostanze pericolose
dovrebbero essere consentite solo dopo l’esame e l’approvazione di un
gruppo indipendente. Questo gruppo dovrebbe essere composto da esperti non governativi e rappresentanti dei
cittadini, tutti
dotati dei necessari nulla osta di sicurezza.
• Un’agenzia governativa appropriata, come l’Agenzia per
la protezione dell’ambiente, dovrebbe mantenere un programma
diretto alla supervisione dei programmi classificati, con
personale adeguatamente autorizzato.
Altre raccomandazioni
Le raccomandazioni complete del Comitato, comprese
le raccomandazioni riguardantigli esperimenti condotti in concomitanza
con i test atomici atmosferici e altre esposizioni della popolazione
, figurano nel capitolo 18 della relazione finale.
WHAT’S NEXT:
L’EREDITÀ DEL COMITATO CONSULTIVO
Revisione del gruppo di lavoro interagenzia
Il gruppo di lavoro interagenzia esaminerà i nostri risultati e
raccomandazioni e determinerà i prossimi passi da intraprendere.
Continua il diritto pubblico di sapere
I documenti completi raccolti dal Comitato sono
disponibili al pubblico attraverso gli Archivi nazionali. I cittadini
che desiderano conoscere gli esperimenti a cui loro, o
i loro familiari, possono aver preso parte, avranno accesso continuo al
database del Comitato di 4.000 esperimenti, nonché alle
centinaia di migliaia di altri documenti raccolti dal
Comitato. Il rapporto finale contiene “Una guida per i cittadini agli
archivi della nazione: dove sono i documenti e come trovarli
“. Questa guida spiega come reperire i documenti federali, come
ottenere informazioni e servizi dalle agenzie membri del
gruppo di lavoro interagenzie e della commissione di regolamentazione nucleare
, come individuare le cartelle cliniche personali e come
utilizzare la raccolta del comitato consultivo.
I volumi supplementari alla relazione finale contengono
documenti di supporto e materiale di riferimento, nonché un indice esaustivo
delle fonti e della documentazione. Questi volumi dovrebbero
rivelarsi utili a cittadini, studiosi e altri interessati a
perseguire le molte dimensioni di questa storia che non potremmo
esplorare.
Comitato consultivoper
gli esperimenti sulle radiazioni umane
GUIDA ALLA RELAZIONE

La relazione finale è redatta in unostile facilmente accessibile, ma
è necessariamente lunga. Questa guida fornisce una roadmap e
descrizioni di ogni sezione del report.
Prefazione
La Prefazione spiega perché è stato creato il Comitato, la
carica del Presidente e l’approccio del Comitato.
Introduzione: La Atomic Century
L’Introduzione descrive l’intersezione di diversi
sviluppi: la nascita e la notevole crescita della scienza delle radiazioni;
i cambiamenti paralleli nella medicina e nella ricerca medica;
e l’intersezione di questi cambiamenti con i programmi governativi
che hanno invitato i ricercatori medici a svolgere nuovi importanti ruoli
oltre a quelli coinvolti nella tradizionale relazione medico-paziente
. L’introduzione si conclude con una sezione intitolata “Le
basi della scienza delle radiazioni” per il lettore profano.
Parte I. Etica della ricerca sui soggetti umani:
Una prospettiva storica
Capitolo I. Standard governativi per gli esperimenti umani:
gli anni 1940 e 1950
Nel capitolo I riportiamo ciò che siamo stati in grado di
ricostruire sulle regole e le politiche del governo negli anni 1940 e 1950
per quanto riguarda gli esperimenti umani. Ci concentriamo principalmente sulla
Commissione per l’Energia Atomica e sul Dipartimento della Difesa,
perché la loro storia rispetto alla politica di ricerca sui soggetti umani
è meno ben nota di quella del Dipartimento della Salute,
dell’Istruzione e del Welfare (ora il Dipartimento della Salute e del Welfare).
Servizi alla persona). Attingendo a documenti che erano precedentemente
oscuri, o solo recentemente declassificati, riveliamo la scoperta forse
sorprendente che i funzionari e gli esperti nelle più alte sfere
dell’AEC e del DOD hanno discusso i requisiti per
gli esperimenti umani nei primi anni della guerra fredda. Discutiamo anche brevemente
le politiche di ricerca del DHEW e della Veterans
Administration durante questi anni.
Capitolo 2. Norme e pratiche professionali del dopoguerra
per gli esperimenti umani
Nel capitolo 2 passiamo da una considerazione degli standard governativi
a un’esplorazione delle norme e delle pratiche di medici
e scienziati medici che hanno condotto ricerche con
soggetti umani durante questo periodo. Includiamo qui un’analisi del
significato del Codice di Norimberga, che è sorto dal
processo internazionale per crimini di guerra dei medici tedeschi nel 1947.
Utilizzando i risultati del nostro Ethics Oral History Project e altre
fonti, esaminiamo anche come gli scienziati del tempo consideravano le loro
responsabilità morali nei confronti dei soggetti umani e come questo
si traduceva nel modo in cui conducevano le loro
ricerche. Di particolare interesse sono le differenze nelle
norme e nelle pratiche professionali tra la ricerca in cui i pazienti
sono utilizzati come soggetti e la ricerca che coinvolge i cosiddetti volontari sani
.
Capitolo 3. Standard governativi per esperimenti umani:
gli anni 1960 e 1970
Nel capitolo 3 torniamo alla questione degli standard governativi
, concentrandoci ora sugli anni 1960 e 1970. Nella prima parte
di questo capitolo, esaminiamo gli sviluppi ben documentati
che hanno influenzato e portato a due eventi fondamentali nella storia.
della politica governativa sulla ricerca che coinvolge soggetti umani: la
promulgazione da parte del DHEW di regolamenti completi per la
supervisione della ricerca su soggetti umani e l’approvazione da parte del Congresso
del National Research Act. Nell’ultima parte del capitolo passiamo in
rassegna gli sviluppi e le politiche che regolano la ricerca umana in
agencies diverse dal DHEW, una storia che ha ricevuto relativamente
poca attenzione da parte degli studiosi. Discutiamo anche degli scandali nella
ricerca umana condotti dal Dipartimento della Difesa e dalla CIA che sono venuti
alla luce nel 1970 e che hanno influenzato le successive politiche dell’agenzia
.
Capitolo4. Standard etici in retrospettiva
Con il contesto storico stabilito nei capitoli da I a
3, ci rivolgiamo al capitolo 4 al nocciolo della nostra carica. Qui proponiamo
e difendiamo tre tipi di norme etiche per valutare gli
esperimenti sulle radiazioni umanecondotti dal 1944 al 1974.
Si tratta di (I) principi etici di base ampiamente accettati
e generalmente considerati così fondamentali da essere applicabili al
passato e al presente; (2) le politiche dei dipartimenti e delle agenzie governative
al momento; e (3) le regole di etica professionale
che erano ampiamente accettate all’epoca. Incorporiamo
questi standard in un quadro morale inteso a chiarire e
facilitare il difficile compito di esprimere giudizi sul passato.
Parte IL Casi di studio
Capitolo 5. Esperienzecon plutonio, uranio e
polonio
Nel capitolo 5, esaminiamo gli esperimenti di iniezione di plutonio del Progetto Manhattan
e le relative sperimentazioni. I pazienti malati
sono stati utilizzati in esperimenti talvolta segreti per sviluppare i dati
necessari per proteggere l’inquinamento e lasicurezza dei lavoratori delle armi nucleari
. Gli esperimenti sollevano questioni sull’uso di pazienti malati per scopi che non
sono di beneficio per loro, sul ruolo della sicurezza
nazionale nel consentire comportamenti che altrimenti non potrebbero
essere giustificati e sull’uso della sicurezzaallo scopo di proteggere
il governo dall’imbarazzo e dalla potenziale responsabilità.
Capitolo 6. Il programma AEC di distribuzione dei radioisotopi
A differenza delle iniezioni di plutonio, la stragrande maggioranza degli
esperimenti sulle radiazioni umane non è stata condottain segreto.
In effetti, l’uso dei radioisotopi nella ricerca biomedica è stato
promosso pubblicamente e attivamente dalla Commissione per l’energia atomica
. Tra le diverse migliaia di esperimenti su cui
sono attualmente disponibili poche informazioni, la maggior parte rientra in questa
categoria. Il Comitato ha adottato una duplice strategia per
studiare questo fenomeno. Nel capitolo 6, descriviamo il sistema sviluppato dall’AEC
per la distribuzione degli isotopi da utilizzare nella
ricerca umana. Questo sistema è stato il principale fornitore del
materiale di origineper la sperimentazione umana nel dopoguerra
. Nello studiare il funzionamento del sistema di distribuzione dei radioisotopi
e i relativi comitati per l'”uso umano” presso le istituzioni locali,
abbiamo cercato di seguire le regole di base che hanno regolato
lo svolgimento della maggior parte degli esperimenti sulle radiazioni umane,
la maggior parte dei quali ha ricevuto poca o nessuna attenzione da parte del pubblico. Anche
In questo capitolo esaminiamo come la ricerca con i radioisotopi ha
contribuito ai progressi della medicina.
Capitolo 7. Ricerca non terapeutica sui bambini
Il Comitato ha quindi selezionato per particolare considerazione, nel
capitolo 7, la ricerca sui radioisotopi che utilizzava i bambini come soggetti.
Abbiamo deciso di concentrarci sui bambini per diversi motivi. In primo luogo, a
bassi livelli di esposizione alle radiazioni, i bambini sono a maggior rischio di insorgenza rispetto agli
adulti. In secondo luogo, i bambini erano il gruppo più appropriato
in cui perseguire il mandato del Comitato per quanto riguarda la
notifica di ex soggetti per motivi medici. Essi sono
il gruppo che ha più probabilità di essere stati danneggiati dalla loro partecipazione
alla ricercae hanno più probabilità di altri soggetti precedenti
ancora in vita. In terzo luogo, quando il Comitato ha considerato il modo migliore
per studiare le popolazioni di soggetti che avevano maggiori probabilità di essere sfruttate
a causa della loro relativa dipendenza o impotenza, i bambini
erano gli unici soggetti che potevano essere facilmente identificati nella
scarsa documentazione disponibile. Al contrario, caratteristiche
come il genere, l’etnia e la classe sociale sono state raramente notate nei
rapporti di ricerca del giorno.
Capitolo 8. Irraggiamento di tutto il corpo: problemi
Ricerca e trattamento sono intrecciati
Passando da casi di studio incentrati sull’iniezione o
l’ingestione di radioisotopi, il capitolo 8 passa alla sperimentazione in
cui i pazienti malati sono stati sottoposti a irradiazione tota l-body (TBI) somministrata esternamente
. Il Comitato ha scoperto che gli esperimenti TBI
altamente pubblicizzati condotti presso l’Università di
Cincinnati erano solo gli ultimi di una serie in cui il governo
ha cercato di utilizzare i dati dei pazienti sottoposti a trattamento TBI per
raccogliereinformazioni per lo sviluppo e l’uso di armi nucleari.
Questa sperimentazione ha attraversato il periodo dalla seconda guerra mondiale ai
primi anni 1970, durante il quale l’etica della sperimentazione
è diventata sempre più soggetta al dibattito pubblico e alla regolamentazione del governo
. In linea congli esperimenti scaturiti dal
programma di radioisotopi AEC, l’uso di radiazioni esterne come
il TBI non ha comportato nei suoi primi anni un obbligo governativo
di revisione preventiva del rischio. La sperimentazione TBI solleva
questioni fondamentali sullaresponsabilità del governo quando
cerca di raccogliere dati di ricerca in combinazione con interventi medici di
discutibile beneficio per i pazienti malati.
Capitolo 9. Prigionieri: una popolazione di ricerca in cattività
Nel capitolo 9 esaminiamo la sperimentazione sualtri
soggetti, in particolare prigionieri, allo scopo di apprendere gli
effetti dell’irradiazione esterna sui testicoli, come potrebbero essere
sperimentati dagli astronauti nello spazio. Gli esperimenti sui prigionieri
sono stati studiati perché hanno ricevuto una notevole attenzione pubblica
e perché una popolazione letteralmente prigioniera è stata scelta per sopportare
rischi ai quali nessun altro gruppo di soggetti sperimentali era stato esposto
o è stato esposto da allora. Questa ricerca si è svolta in un
periodo in cui la pratica un tempo comunemente accettata
della sperimentazioneterapeutica sui prigionieri era sempre più
soggetta a critiche pubbliche e indignazione morale.
Capitolo 10. Veterani atomici: sperimentazione umana in
relazione ai test delle bombe
Il capitolo 10 esamina anche la ricerca che coinvolge argomentipesanti
: la sperimentazione umana condotta in connessione con
i test della bomba atomica. Più di 200.000 membri del personale di servizio, ora
noti come veterani atomici, hanno partecipato ai siti di test della bomba atomica.
principalmente per scopi di formazione e gestione dei test. Un piccolo
numero di persone èstato utilizzato come soggetto di sperimentazione. Il
Comitato ha ascoltato molti veterani atomici e i loro familiari che
erano preoccupati sia per gli effetti sulla salute a lungo termine
di queste esposizioni che per la condotta del governo. Nel
tentativo di ricostruire la storia della sperimentazione umana in
relazione ai test delle bombe, abbiamo trovato la necessità e l’opportunità
di esaminare il significato della sperimentazione umana in un
ambiente occupazionale in cui il rischio è la norma.
Capitolo 11. Rilasci intenzionali: sollevare il velo della segretezza
Nel capitolo 11 affrontiamo i tredici rilasci intenzionali di
radiazioni nell’ambiente specificati nello statuto del Comitato
, nonché i rilasci aggiuntivi identificati durante la vita del
Comitato. In contrasto con gli esperimenti biomedici, gli
individui e le comunità non sono stati tipicamente oggetto di
studio in questi rilasci intenzionali. I rilasci segreti dovevano
testare le apparecchiature di intelligence, il potenziale della guerra radiologica
e il meccanismo della bomba atomica. Mentre il rischio rappresentatodalle emissioni
intenzionali era relativamente piccolo, le emissioni spesso avvenivano
in segreto e rimanevano segrete per anni.
Capitolo 12. Raccolta di dati osservativi
L’ultimo caso di studio, nel capitolo 12, esamina due gruppi che sono
stati messi in discussione dai programmi di sviluppo e test di armi nucleari e di
conseguenza sono diventati oggetto di
ricerca osservativa: i lavoratori che hanno estratto l’uranio per la Commissione per l’energia atomica
negli Stati Uniti occidentali dal 1940 al 1960
e i residenti delleIsole Marshall. la cui patria del Pacifico
fu irradiata a seguito di un test di bomba all’idrogeno
nel 1954. Mentre questi studi osservazionali non si adattano al
Definizione classica di esperimento, in cui lo sperimentatore
controlla la variabile in studio (in questo caso esposizione alle radiazioni
), sono esempi di ricerca che coinvolgono soggetti umani.
Il Comitato ha scelto di esaminare le esperienze dei
minatori di uranio e dei Marshallesi perché sollevano questioni importanti
nell’etica della ricerca umana nonillustrate nei
precedenti studi di casi e perché numerosi testimoni pubblici hanno
impresso nel Comitato il significato delle lezioni da
trarre dalle loro storie.
Capitolo 13. Segretezza, esperimenti sulle radiazioni umane e
rilasci intenzionali
La seconda parte si conclude con l’esplorazione di un importante tema
comune a molti dei casi di studio: l’apertura e la segretezza nella
condotta del governo in materia di ricerca sulle radiazioni umane
e rilasci intenzionali. Nel capitolo 13 facciamo un passo indietro e guardiamo a
quali regole sono state detteal pubblico sugli argomenti
di competenza del Comitato, se queste regole erano
pubblicamente note e se sono state seguite.
Parte III. Progetti contemporanei
Capitolo 14. Attuali politiche federali che regolano la
ricerca sui soggetti umani
Il capitolo 14 esamina l’attuale struttura normativa per la
ricerca sui soggetti umani condotta o sostenuta da
dipartimenti e agenzie federali, una struttura in vigore dal
1991. Questa “regola comune” ha le sue radici nelle norme sulla protezione umana
promulgate dal DHEW nel 1974. Gli
sviluppi storici alla base di questi regolamenti sono descritti
nel capitolo 3. Di seguito una sintesi delle caratteristiche essenziali di
La regola comune, capitolo 14, tratta diversi argomenti di
particolare rilevanza per il lavoro del comitato consultivo, come i
processi speciali di revisione per la ricerca sulle radiazioni ionizzanti, la protezione dei soggetti umani
nella ricerca classificata e le procedure di audit
delle istituzioni che svolgono ricerche su soggetti umani.
Capitolo 15. Progetto di revisione dellaproposta di ricerca
Il capitolo 15 descrive il progetto di revisione delle proposte di ricerca
(RPRP), l’esame da parte del comitato consultivo dei documenti relativi
a progetti di ricerca condotti presso istituzioni in tutto il
paese, comprese le proposte di radiazione e di non radizione.
I documenti utilizzati nel RPRP erano quelli disponibili per i comitati di
revisione istituzionale locale (IRB) presso le istituzioni in cui è
stata condotta la ricerca. Gli obiettivi del RPRP erano di acquisire una
comprensione dell’etica della ricerca sulle radiazionirispetto alla ricerca
non radioattiva; quanto bene le proposte di ricerca affrontano
considerazioni etiche centrali come il rischio, la volontarietà e
la selezione del soggetto; e se le procedure di consenso informato
sembrano essere appropriate.
Capitolo 16. Studio di interviste tematiche
Il RPRP discusso nel capitolo 15 ha esaminato i documenti
preparati dagli investigatori e dalle istituzioni e presentati nelle domande dell’IRB
. Questo studio è stato integrato da uno sforzo a livello nazionale
per conoscere la ricerca dalla ricerca dai pazienti
stessi, compresi quelli che erano e non erano soggetti di ricerca
. Il Subject Interview Study (SIS), descritto nel
capitolo 16, è stato condotto attraverso interviste con quasi 1.900
pazienti in tutto il paese. Il SIS mirava a delineare le
prospettive dei soggetti di ricerca precedenti, attuali e futuri
interrogandosi sui loro atteggiamenti e convinzioni riguardo alla
sforzo di ricerca sui soggetti umani in generale e la loro partecipazione
in particolare.
Discussione della Parte III
Il RPRP ha cercato di comprendere l’esperienza della ricerca su soggetti umani dal punto di vista del processo di supervisione locale
, mentre il SIS ha cercato di comprenderla dal punto
di vista del
partecipante. Sebbene i due studi si riferiscano a diversi
progetti di ricerca e a diversi gruppi di pazienti e soggetti, in entrambi i progetti
emergono alcune tensioni comuni nell’esperienza di ricerca umana
, descritte nella sezione “Discussione
” della parte III. Ad esempio, è stato a lungo riconosciuto che
il fisico che si impegna nella ricerca con i pazienti-soggetti
assume due ruoli che potrebbero entrare in conflitto: quello del
caregiver e quello del ricercatore. Gli obiettivi inerenti a ciascun
ruolo sono diversi: beneficio diretto del singolo paziente nel
primo caso e acquisizione di conoscenze mediche generali nel
secondo caso. Le interviste con i partecipanti al SIS suggeriscono
che almeno alcuni pazienti-soggetti non sono consapevoli di questa distinzione
o del potenziale di conflitto. Nella nostra revisione dei documenti
nel RPRP abbiamo osservatoche le informazioni scritte fornite ai
potenziali soggetti pazienti a volte oscuravano, piuttosto che
evidenziare, le differenze tra ricerca e cure mediche
e quindi probabilmente contribuivano al potenziale per i pazienti di confondere i
due.
Parte IV. Affrontarei conti con il passato, guardare al
futuro: risultati e raccomandazioni
Capitolo 17. Risultati
Nel capitolo 17, i nostri risultati sono presentati in due parti, prima per il
periodo dal 1944 al 1974 e poi per il periodo contemporaneo
. Queste parti, a loro volta, sono divise in risultati riguardanti
esperimenti biomedici e quelli riguardanti esposizioni di popolazione
.
Iniziamo la nostra presentazione dei risultati per il periodo dal 1944
al 1974 con una sintesi di ciò che abbiamo imparato sugli
esperimenti sulle radiazioni umane: il loro numero e scopo, la
probabilità che abbiano prodotto danni e come la sperimentazione delle radiazioni umane
abbia contribuito ai progressi della medicina. Riassumiamo quindi
ciò che abbiamo scoperto sulla natura delle
norme e delle politiche federali che disciplinano la ricerca che coinvolgesoggetti umani
durante questo periodo e l’attuazione di queste regole nella
conduzione di esperimenti sulle radiazioni umane. I risultati sulla
natura e l’attuazione delle norme federali riguardano questioni di
consenso, rischio, selezione dei soggetti e considerazionisulla sicurezza nazionale
.
Le nostre scoperte sulle regole governative sono seguite da una
scoperta sulle norme e le pratiche dei medici e di altri
scienziati biomedici per l’uso di soggetti umani. Passiamo poi
alle conclusioni del Comitato sulla valutazione degli
esperimenti passati, in cui riassumiamo il quadro morale
adottato dal Comitato a tale scopo. Successivamente, presentiamo
i nostri risultati per esperimenti condotti in concomitanza con
test atomici atmosferici, rilasci intenzionalie altri
esposizioni della popolazione. I restanti risultati per il
periodo storico affrontano questioni di segretezza del governo e tenuta dei registri.
Le nostre scoperte per il periodo contemporaneo riassumono ciò che
abbiamo imparato sulle regole e le pratiche che attualmente
governano la conduzione della ricerca sulle radiazioni che coinvolge soggetti umani,
così come la ricerca umana in generale, e sullo
stato delle normative governative relative alle emissioni intenzionali.
Capitolo 18. Consigli
Il capitolo 18 presenta le raccomandazioni del Comitato al
gruppo di lavoro interagenzia sulle radiazioni umane e al
popolo americano. L’inchiesta della commissione si è concentrata sulla ricerca
condotta dal governo per servire il bene pubblico: la promozione e la
protezione della sicurezza nazionale e il progresso
della scienza e della medicina. Il perseguimento di questi fini – oggi
come ieri – significa inevitabilmente che alcuni individui sono
messi a rischio per il bene superiore. Il passato ci mostra
che la ricerca può dare frutti di valore incalcolabile. Purtroppo,
tuttavia, la condotta del governo rispetto ad alcune
ricerche condotte in passato ha lasciato un’eredità di sfiducia.
Devono essere intraprese azioni per garantire che, in futuro, i fini della sicurezza
nazionale e il progresso della medicina procedano
solo attraversomezzi che salvaguardino la dignità, la salute e la sicurezza
degli individui e dei gruppi che possono essere messi a rischio nel
processo.
Molte delle nostre raccomandazioni sono dirette non al passato
ma al futuro. Il Comitato chiede che l’attuale
sistema federale di protezione dei diritti e
degli interessi dei soggetti umani sia modificato. Questi includono cambiamenti nei
comitati di revisione istituzionali; nell’interpretazione delle regole etiche e
politiche; nella conduzione di ricerche che coinvolgono personale militare
come soggetti; nella supervisione, responsabilità e sanzioni per violazioni etiche; e
nel risarcimento per lesioni da ricerca. A differenza del
periodo 1944-1974, in cui il Comitato si è concentrato principalmente sulla ricerca che
non offriva ai soggetti alcuna prospettiva di beneficio medico, le nostre
raccomandazioni per il futuro sottolineano le protezioni per i
pazienti che sono soggetti di ricerca terapeutica, poiché molte delle
questioni contemporanee che coinvolgono la ricerca con soggetti umani
si verificano in questo contesto. Chiediamo inoltre l’adozione di
protezioni speciali per lo svolgimento di ricerche umane o di emissioni ambientali
in segreto, protezioni che attualmente non sono in vigore.
Ci rendiamo conto, tuttavia, che i regolamenti e le politiche non sono
garanzia di condotta etica. Se non vogliamo che gli eventi del passato si
ripetano, è essenziale che la comunità della ricerca arrivi a
valutare sempre più l’etica della ricerca che coinvolge soggetti umani
come centrale per l’impresa scientifica. Non
nutriamo illusioni sulla qualità Pollyanna-ish di una raccomandazione
per la formazione professionale in materia di etica della ricerca; chiediamo molto
di più. Chiediamo che la comunità di ricerca biomedica, insieme
al governo, provochi una trasformazione nell’impegno per
l’etica della ricerca umana. Riconosciamo e celebriamo i
progressi che si sono verificati negli ultimi cinquant’anni. Riconosciamo e
onoriamo l’impegno per l’etica della ricerca che attualmente esiste
tra molti scienziati biomedici e molti comitati di revisione istituzionali
. Ma occorre fare di più. Gli scienziatidell’apparecchio devono avere una chiara comprensione dei loro
doveri verso i
soggetti umani e una chiara aspettativa che i leader dei loro campi
apprezzino la buona etica tanto quanto la buona scienza. In gioco
non c’è solo il benessere dei soggetti futuri, ma almeno in
parte il futuro della scienza biomedica. Nella misura in cui quel
futuro dipende dal sostegno pubblico, richiede la fiducia del pubblico.
Non ci può essere garante migliore di questa fiducia dell’etica della
comunità di ricerca.
Infine, il nostro esame della storia dell’ultimo mezzo secolo
ci ha aiutato a comprendere che la revisione delle norme che
regolano la ricerca umana, la creazione di nuovi meccanismi di controllo
e persino una scrupolosa etica professionalesono mezzi necessari,
ma non sufficienti, per la necessaria riforma. Di almeno uguale
importanza è lo sviluppo di una comprensione più comune
tra il pubblico della ricerca che coinvolge soggetti umani, i suoi
scopi e i suoi limiti. Inoltre, se si vuole migliorare la condotta del governo e della
comunità professionale,
tale condotta deve essere disponibile per l’esame da parte del popolo americano
in modo che possa prendere decisioni più informate sulla protezione e la
promozione della propria salute e di quella dei
membri della sua famiglia. È a tal fine che concludiamo la nostra
relazione con raccomandazioni per una continua apertura nel governo
e nella ricerca biomedica. E’ anche a questo scopo che
la presente relazione è dedicata. Parte di ciò che è deplorevole del passato
è accaduto, almeno in parte, perché noi come cittadini abbiamo lasciato che accadesse. Facciamo in modo che
le lezioni della storia ricordino a tutti noi che la migliore salvaguardia per il
futuro è una cittadinanza informata e attiva.

Da “La vie en rose” a “La vie en merde”

di Augusto Sinagra – FARINA DI INSETTI E NON SOLO

Da “La vie en rose” a “La vie en merde”

La Commissione europea all’esito di studi approfonditi e su sollecitazione di una industria alimentare USA della quale il nome è ancora riservato, ha in elaborazione un nuovo Regolamento che consente la commercializzazione di farine prodotte da feci umane dopo un accurato processo di essiccazione.
La notizia ha una notevole importanza non solo per l’industria alimentare ma anche per settori direttamente connessi a cominciare dai sistemi fognari degli Stati e a tal proposito si parla di introduzione di obblighi individuali per i cittadini degli Stati membri della UE, di raccolta differenziata dei prodotti organici fecali e loro conferimento presso appositi hub di raccolta.Quello che ancora non è chiaro e se il conferimento deve avvenire al momento della esternazione anale o se ogni cittadino debba procedere alla preventiva essiccazione.
A tale riguardo sta lavorando un pool di studiosi che hanno una lunga esperienza operativa nel settore delle feci.
Esperti del settore segnalano come l’innovazione comporterà una notevole riduzione di consumo di acqua per gli sciacquoni. Altri settori viceversa subiranno effetti negativi come, innanzi tutto, quello per la produzione di scopettoni da cesso.

L’industria pubblicitaria è in pieno fermento per la promozione del nuovo prodotto alimentare.
Già presso i competenti Uffici della Commissione europea vengono depositate le prime denominazioni del prodotto farinaceo derivato dalle feci: “Paste à la merde”, “La merde c’est tout”.

È incredibile ma anche il settore musicale e dunque le Case discografiche, sono già in attività per adeguare i loro prodotti: si parla di cambiare nome alla famosa canzone “La vie en rose” in “La vie en merde”.
Vi sono questioni complesse per le “Denominazioni d’Origine Controllate” e al riguardo la competizione fra le varie Regioni dell’Unione europea è molto forte. Si fa valere soprattutto il fatto che le feci della Regione di Bruxelles (come i già noti cavoletti) sono di qualità superiore a quelle della Gironda. Da parte italiana si punta molto sulla priorità storica della merda fin dai tempi dell’Impero romano. Il governo in carica è molto impegnato nella difesa degli interessi nazionali.
Sarà mia cura comunicare ulteriori novità al riguardo.
Dato l’orario, buon appetito a tutti.

AUGUSTO SINAGRA

Farina di grilli, Filiera Italia: “non è una scelta sostenibile”

Farina di grilli, Filiera Italia: “non è una scelta sostenibile”


“Mangi pure gli insetti chi ha voglia di esotico, ma è un gioco in malafede promuoverli per una dieta sostenibile in alternativa alla nostra” dice Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia. “Nessuna riserva, ci mancherebbe altro, per chi voglia assaggiare “cibi” esotici, lontani dalla nostra cultura, sbagliato e diseducativo, però, presentarli come alimenti sostenibili da scegliere in alternativa alla nostra dieta perché meno impattanti sull’ambiente” precisa il consigliere. “Si tratta di affermazioni false – continua Scordamaglia – perché la nostra dieta non è solo di qualità, ma a basso impatto ambientale”.L’agroalimentare italiano a fronte del più alto valore aggiunto in Europa pari a 65 miliardi di euro, espressione della qualità prodotta, ha una emissione di CO2 ad essa correlata pari a un terzo delle emissioni francesi e a metà di quelle tedesche, per non parlare del confronto con altri continenti.

“Inoltre va considerato che molti insetti contengono numerosi elementi antinutritivi che ostacolano il normale assorbimento dei nutrienti, riducendone l’efficienza nutrizionale – dice ancora Scordamaglia – per non parlare delle sostanze chimiche contaminanti e causa di intossicazione, come quella avvenuta nel 2007 in California per consumo di cavallette importate dal Messico, sostanze spesso presenti in questi insetti, dato che molto spesso essi sono importati da Paesi con standard di sicurezza nettamente inferiori ai nostri”.

E, conclude il consigliere delegato, “Basta proporre cibi sintetici o esotici lontani dalla nostra cultura come panacea green per l’alimentazione del futuro, la nostra dieta fatta di qualità, sicurezza, cultura, territori e sostenibilità è il modello ideale da valorizzare e proteggere”.

Cibo, UE: via libera al commercio di grilli in polvere

Cibo, UE: via libera al commercio di grilli in polvere


Rivoluzione nel cibo. L’Ue ha autorizzato l’immissione sul mercato di Acheta domesticus, vale a dire i grilli domestici, in polvere parzialmente sgrassata. È quanto prevede il Regolamento di esecuzione della Commissione del 3 gennaio 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale comunitaria. Il grillo domestico è il terzo insetto approvato in Ue (dopo le tarme della farina essiccate e la locusta migratoria). I prodotti contenenti questi nuovi alimenti saranno etichettati per segnalare eventuali potenziali reazioni allergiche.
La Commissione Ue aveva chiesto, l’8 luglio 2020, all’Autorità europea per la sicurezza alimentare di effettuare una valutazione in merito e il 23 marzo 2022 l’Efsa ha adottato un parere scientifico sulla sicurezza della polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus intero quale nuovo alimento.

Per un periodo di cinque anni, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, viene poi precisato nel Regolamento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale comunitaria, solo la società “Cricket One Co. Ltd” è autorizzata a immettere sul mercato dell’Unione il nuovo alimento a base di polvere parzialmente sgrassata di grillo domestico, salvo nel caso in cui un richiedente successivo ottenga un’autorizzazione per tale nuovo alimento.

Critiche e dubbi esprime la Filiera Italia
“Mangi pure gli insetti chi ha voglia di esotico, ma è un gioco in malafede promuoverli per una dieta sostenibile in alternativa alla nostra”, ha commentato Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia. “Nessuna riserva, ci mancherebbe altro, per chi voglia assaggiare ‘cibi’ esotici, lontani dalla nostra cultura, sbagliato e diseducativo, però, presentarli come alimenti sostenibili da scegliere in alternativa alla nostra dieta perché meno impattanti sull’ambiente”, ha sottolineato.

“Si tratta di affermazioni false – ha aggiunto Scordamaglia – perché la nostra dieta non è solo di qualità, ma a basso impatto ambientale”. L’agroalimentare italiano, infatti, a fronte del più alto valore aggiunto in Europa pari a 65 miliardi di euro, espressione della qualità prodotta, ha una emissione di CO2 a essa correlata pari ad 1/3 delle emissioni francesi e a metà di quelle tedesche, per non parlare del confronto con altri continenti.

“Inoltre – ha proseguito Scordamaglia – va considerato che molti insetti contengono numerosi elementi antinutritivi che ostacolano il normale assorbimento dei nutrienti, riducendone l’efficienza nutrizionale, per non parlare delle sostanze chimiche contaminanti e causa di intossicazione, come quella avvenuta nel 2007 in California per consumo di cavallette importate dal Messico, sostanze spesso presenti in questi insetti, dato che molto spesso essi sono importati da Paesi con standard di sicurezza nettamente inferiori ai nostri”.
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RAPIMENTI ALIENI di Karla K. Turner, Ph.D

Il ricercatore UFO di fama mondiale Jacques Vallee ha ripetutamente fatto riferimento alle somiglianze tra i rapporti sugli UFO e i rapimenti e le storie del folklore e delle fiabe. Non sono d’accordo con il dottor Vallee su molti, molti punti di ufologia, ma qui concederò che c’è una favola che ha qualcosa di importante da dirci sul fenomeno del rapimento alieno. Non è, tuttavia, ciò che potrebbe pensare il dottor Vallee.

La storia di Hansel e Gretel presenta una lezione che ogni rapito dovrebbe ascoltare. Questi bambini innocenti, vagando smarriti e spaventati nella foresta, si imbatterono in una casa di marzapane che sembrava offrire loro riparo e sostentamento. La proprietaria della casa, una donna anziana e avvizzita, all’inizio li spaventava, ma la loro fame spinse i bambini ad accettare la sua offerta di entrare e mangiare.

Entrarono nella casa di marzapane e divennero prontamente prigionieri della vecchia. Tenuti in gabbie, i due bambini sono stati abbondantemente nutriti. Non era a loro vantaggio, però. In effetti, venivano ingrassati per il forno! La natura ingannevole della casa di marzapane e dell’offerta di cibo della vecchia funzionò piuttosto bene.

È la qualità ingannevole di questa storia che contiene un avvertimento per gli umani che vengono rapiti dagli alieni. Come Hansel e Gretel, inizialmente siamo terrorizzati dal nostro incontro con gli alieni, ma in troppi casi la nostra paura è superata dalle parole dei nostri rapitori e dai pensieri e dalle esperienze che ci presentano.

Anch’io sono un rapito e la mia ricerca per scoprire la natura delle mie esperienze mi ha portato a fare ricerche sui rapimenti negli ultimi quattro anni. Lavorando con molti altri casi di rapimento, ho imparato quanto fondamentale possa essere l’inganno delle azioni aliene.

Io e la mia famiglia abbiamo anche approfondito le nostre esperienze, passate e presenti. Barbara Bartholic, una appassionata investigatrice UFO di Tulsa, Oklahoma, ha lavorato a stretto contatto con noi e ci ha aiutato a colmare le lacune nei nostri ricordi di strani incontri attraverso la regressione ipnotica. La signora Bartholic, tra l’altro, ha iniziato la sua ricerca come assistente di Jacques Vallee nelle indagini sulla mutilazione del bestiame, quindi la sua esperienza in ufologia è ampia. Di recente ho scritto un libro, Into the Fringe , sui risultati sorprendenti e spesso inquietanti delle nostre indagini personali, ed è [stato] pubblicato dal Berkley Publishing Group nel novembre 1992.

Il mio interesse ben presto si espanse oltre il mero interesse personale, e negli ultimi anni ho lavorato come ricercatore associato della signora Bartholic, esplorando letteralmente centinaia di casi di avvistamento e incontro con lei. E quello che ho imparato attraverso questo lavoro ha sollevato molte più domande che risposte. In effetti, mi ha insegnato a diffidare di quei ricercatori che affermano di avere risposte. Non ho ancora sentito parlare di una singola teoria o spiegazione che tenga conto di tutti i dati.

Alcuni ricercatori hanno evidenziato modelli di eventi nell’esperienza del rapimento, come l’esame fisico, il prelievo di sperma e ovuli e la successiva presentazione di un bambino ibrido al rapito. Altri modelli includono l’addestramento del rapito in qualche modo e la consegna di un avvertimento di un imminente disastro globale. Sì, questi eventi vengono riportati frequentemente, come ha affermato un ricercatore in noiosi resoconti ripetitivi, ed è allettante pensare che la spiegazione dei rapimenti alieni possa risiedere in questi schemi.

Così i ricercatori annunciano che il problema è risolto. Gli alieni stanno facendo esperimenti di incroci, ci dicono gli ufologi. Non importa le prove schiaccianti contro la possibile commistione di specie diverse. Oppure, ci viene detto, gli alieni sono qui per salvarci dalla distruzione di noi stessi e del nostro pianeta attraverso la violenza, l’uso di droghe, le epidemie, l’inquinamento e l’esaurimento delle risorse. Non importa che questi problemi siano peggiorati, non migliorati, da quando gli ET hanno iniziato a farci visita.

La cosa più esasperante di tutte, ci viene assicurato che non ci sono alieni reali, che le nostre esperienze scaturiscono dal nostro tumulto subconscio o dal nostro bisogno di appagamento della fantasia. Non importa che molti rapiti siano bambini piccoli, troppo piccoli per soffrire di tali disturbi psicologici. Bene, allora, ribatte il ricercatore intraprendente, gli alieni immaginati devono provenire da una super-psiche umana collettiva che ci rispecchia i nostri fallimenti e pericoli. Questa particolare teoria adora l’archetipo grigio ET, perché assomiglia a una forma malata fetale dell’umanità e deve quindi essere un avvertimento oggettivato di ciò che la nostra specie rischia di diventare se non ci ravvediamo. Non importa che molti, molti addotti non abbiano a che fare con i grigi, ma siano invece vittime di robusti reptoidi e alieni di tipo insettoide.

No, troppi ricercatori sembrano trovare una teoria e aggrapparsi ad essa nonostante i dati che la contraddicono. E sono le idee di questi ricercatori che dominano l’ufologia. Ma se il pubblico avesse accesso ai dati grezzi, ai resoconti di prima mano dei rapiti, specialmente quelli che non hanno familiarità con libri, riviste e conferenzieri orientati agli UFO, troverebbe una serie di schemi molto meno ben organizzati. Questi casi “vergini” – persone non contaminate dalla letteratura ufologica – forniscono un quadro sconcertante degli eventi di contatto uomo-alieno.

Quella che segue è una panoramica di questi rapporti “vergini”, un elenco di esperienze ricorrenti che, nel loro insieme, ci danno una visione ravvicinata di ciò che gli alieni stanno facendo qui sulla terra. Questi dati non ci dicono con certezza che tipo di creature siano gli alieni o quale possa essere il loro scopo qui. Ma ci dice cosa stanno vivendo gli umani e cosa stanno osservando nelle azioni e nelle capacità degli alieni. Ogni dettaglio nell’elenco seguente è stato riportato da più di un addotto, e in molti casi i dettagli sono emersi abbastanza frequentemente.

“LISTA DI CONTROLLO” DEL SOPPRESSIONE

Se si può credere a queste notizie – e non c’è motivo di dubitare dell’onestà dei giornalisti – il fenomeno del rapimento include i seguenti dettagli.

Gli alieni possono alterare la nostra percezione di ciò che ci circonda.
Gli alieni possono controllare ciò che pensiamo di vedere. Possono apparire a noi in qualsiasi numero di sembianze e forme.
Gli alieni possono portarci – la nostra coscienza – fuori dai nostri corpi fisici, disabilitare il nostro controllo sui nostri corpi, installare una delle loro entità e usare i nostri corpi come veicoli per le loro attività prima di restituire la nostra coscienza ai nostri corpi.
Gli alieni possono essere presenti con noi in uno stato invisibile e possono rendersi visibili solo parzialmente.
Gli addotti ricevono segni sui loro corpi diversi dai ben noti scoop e cicatrici lineari. Questi altri segni includono punture singole, punture multiple, grandi lividi, segni di artigli a tre e quattro dita e triangoli di ogni tipo possibile.
Le donne rapite spesso soffrono di seri problemi ginecologici dopo i loro incontri con gli alieni, e talvolta questi problemi portano a cisti, tumori, cancro al seno e all’utero e isterectomie.
Gli alieni prelevano fluidi corporei dal nostro collo, spina dorsale, vene del sangue, articolazioni come ginocchia e polsi e altri luoghi. Iniettano anche fluidi sconosciuti in varie parti del nostro corpo.
Un numero sorprendente di addotti soffre di gravi malattie che non avevano prima dei loro incontri. Questi hanno portato a interventi chirurgici, debilitazione e persino morte per cause che i medici non riescono a identificare.
Alcuni addotti sperimentano una degenerazione del loro benessere mentale, sociale e spirituale. Spesso esplodono comportamenti eccessivi, come l’abuso di droghe, l’alcolismo, l’eccesso di cibo e la promiscuità. Si sviluppano strane ossessioni che causano l’interruzione della vita normale e la distruzione delle relazioni personali.
Gli alieni mostrano un grande interesse per la sessualità adulta, la sessualità infantile e per infliggere dolore fisico ai rapiti.
I rapiti ricordano di essere stati istruiti e addestrati dagli alieni. Questa formazione può essere sotto forma di lezioni verbali o telepatiche, proiezioni di diapositive o vere e proprie istruzioni pratiche sul funzionamento della tecnologia aliena.
I rapiti riferiscono di essere stati portati in strutture in cui incontrano non solo alieni ma anche umani dall’aspetto normale, a volte in uniformi militari, che lavorano con i rapitori di alieni.
Gli addotti spesso incontrano più di un tipo di alieno durante un’esperienza, non solo i grigi. Ogni possibile combinazione di grigio, rettile, insettoide, biondo e picco di vedova è stata osservata durante singoli rapimenti, a bordo della stessa imbarcazione o nella stessa struttura.
Casi di “vergini” di rapiti: riferiscono di essere stati portati in strutture sotterranee dove vedono creature ibride grottesche, asili nido di feti umanoidi ibridi e vasche di liquido colorato piene di parti di corpi umani.
I rapiti riferiscono di aver visto altri esseri umani in queste strutture prosciugati di sangue, mutilati, scorticati e smembrati e accatastati, senza vita, come corde di legno. Alcuni addotti sono stati minacciati che anche loro finiranno in questa condizione se non collaborano con i loro rapitori alieni.
Gli alieni entrano nelle case e allontanano temporaneamente i bambini piccoli, lasciando i loro genitori sconvolti paralizzati e indifesi. Nei casi in cui un genitore ha potuto protestare, gli alieni insistono sul fatto che “I bambini ci appartengono”.
Gli alieni hanno costretto i loro rapiti umani ad avere rapporti sessuali con alieni e persino con altri rapiti mentre gruppi di alieni osservano queste esibizioni. In tali incontri, gli alieni a volte si sono camuffati per ottenere la collaborazione del rapito, apparendo in forme come Gesù, il Papa, alcune celebrità e persino i coniugi morti dei rapiti.
I bambini rapiti a volte mostrano un interesse nuovo e ossessivo per i propri genitali dopo incontri con alieni, dicendo che i loro rapitori che vengono di notte hanno toccato queste parti dei loro corpi.
Gli alieni eseguono esperimenti o procedure estremamente dolorose sui rapiti, affermando che questi atti sono necessari, ma senza fornire spiegazioni sul perché. Gli occhi degli addotti vengono dolorosamente rimossi dalle orbite, consentendo agli alieni di raschiare l’area o impiantare dispositivi nell’area prima che i bulbi oculari vengano sostituiti, per esempio. Alcuni addotti sono soggetti a costrizioni dolorose, spesso attorno alla testa, al torace e alle estremità. Vengono eseguiti genitali dolorosi e sonde anali, sia su bambini che su adulti.
Gli alieni fanno previsioni su un imminente periodo di caos globale e distruzione. Dicono che un certo numero di umani – e il numero varia drammaticamente da caso a caso – verrà “salvato” dal pianeta per continuare la specie, su un altro pianeta o di nuovo sulla terra dopo che la distruzione sarà terminata. Molti rapiti riferiscono di non credere ai loro rapitori alieni e prevedono invece un uso molto più sinistro degli umani “salvati”.
In ogni caso di questo elenco, ci sono più segnalazioni di casi non correlati, a conferma che dettagli così bizzarri non sono il prodotto di una singola mente squilibrata. Questi dettagli sono una prova convincente che, contrariamente alle affermazioni di molti ricercatori UFO, l’esperienza del rapimento non è limitata a uno schema uniforme di eventi. Questo fenomeno semplicemente non può essere spiegato in termini di esperimenti di incrocio o ricerca scientifica sulla fisiologia umana.

Spiritualmente illuminato?

Diventa chiaro da questi dettagli che gli esseri che stanno facendo tali cose non possono essere visti come spiritualmente illuminati, con in mente il miglior interesse della razza umana. Sta succedendo qualcos’altro, qualcosa di molto più doloroso e spaventoso, in molti, molti incontri di abduction.

C’è una teoria corrente nella ricerca ufologica che dice che gli addotti che percepiscono le loro esperienze in modo negativo lo fanno solo perché loro stessi non sono spiritualmente o psichicamente avanzati. Le persone con uno sviluppo cosmico superiore hanno incontri alieni positivi, così sostiene la teoria, e coloro che hanno esperienze dolorose o spaventose sono semplicemente Neanderthal spirituali. Questa è una teoria prediletta dai ricercatori che affermano che gli alieni, oggettivamente reali o meno, fungono da “specchio” della nostra natura spirituale, su base individuale o a livello di specie. Strieber ha espresso questa teoria, ad esempio, in Majestic , dove dice: “Agli occhi degli altri [gli alieni], noi che li abbiamo incontrati abbiamo visto noi stessi. E lì c’erano dei demoni.

Avendo lavorato con così tanti addotti rispettabili, onesti e orientati positivamente, tuttavia, credo che questa teoria sia sbagliata. È peggio che sbagliato: è spregevole, tanto spregevole quanto incolpare una vittima di stupro per la violenza commessa contro di lei. Questo atteggiamento fa sentire molti rapiti doppiamente violati, prima dagli alieni che li hanno presi e poi dai ricercatori ufologici ai quali si rivolgono per spiegazioni e aiuto.

Forse è facile capire perché una tale teoria sarebbe così popolare. Gli esseri umani hanno un profondo bisogno di credere nel potere del bene. Abbiamo bisogno che gli alieni siano una buona forza, dal momento che ci sentiamo così impotenti in loro presenza. E abbiamo bisogno di una forza superiore che ci offra una speranza di salvezza, sia personalmente che globalmente, quando consideriamo il triste stato del mondo.

Penso che gli alieni sappiano questo di noi – sanno che vogliamo e speriamo che siano creature benevole – e usano il nostro desiderio di bontà per manipolarci. Quale modo migliore per ottenere la nostra collaborazione che dirci che le cose che stanno facendo sono per il nostro bene? Guardando le azioni, i risultati dell’interferenza aliena come il lungo elenco sopra, c’è una grande discrepanza tra ciò che desideriamo da loro e ciò che ci stanno facendo.

Ovviamente non tutti i rapporti sui rapimenti sono pieni di eventi spaventosi o dolorosi. Molte persone dicono che i loro incontri con gli alieni sono stati benevoli, che i loro rapitori li hanno trattati con gentilezza o almeno con un distacco scientifico. Alcuni rapiti ricordano che gli era stato detto che erano “speciali”, che erano stati “scelti” e che avevano un compito importante da svolgere a beneficio dell’umanità.

Dato un messaggio così positivo, i rapiti possono ignorare la paura e il dolore dei loro incontri e insistere con se stessi e con gli altri che un motivo più alto è alla base dell’esperienza del rapimento. E, in alcuni casi, tutto ciò che un addotto ricorda è un incontro benevolo, e quindi non ha motivo di presumere che si sia verificata un’azione negativa.

La ricerca intensiva ora mostra che al centro dell’interazione uomo-alieno c’è un chiaro modello di inganno. Sappiamo, ad esempio, che i “ricordi mascherati” sono spesso usati per mascherare un rapimento alieno. Tali resoconti abbondano, in cui una persona vede un animale familiare, ma fuori posto, come un cervo o un gufo, una scimmia o un coniglio, e poi sperimenta un periodo di tempo mancante. La persona spesso si sveglia più tardi per trovare una nuova cicatrice inspiegabile sul suo corpo.

Tuttavia, il disagio per l’incontro persisterà e ricordi molto diversi potrebbero iniziare a emergere nei sogni o nei flashback, quindi la persona cerca aiuto per spiegare il disagio. Molto spesso, la regressione ipnotica viene utilizzata per scoprire gli eventi dietro la “memoria dello schermo”, ed è allora che emerge un tipico rapimento alieno.

La ricerca più recente in cui sono stato coinvolto ha rivelato un secondo tipo di processo di screening. Se si rivela accurato, allora migliaia di casi di rapimento hanno urgente bisogno di essere riesaminati.

Lo scenario tipico di sottoporsi all’ipnosi regressiva di solito si traduce nella penetrazione dei ricordi iniziali bloccati.

L’addotto ricorda quindi un incontro, fino a quel momento non ricordato, come sottoporsi a un esame fisico di qualche tipo, forse farsi rimuovere i tessuti del corpo o sottoporsi a un esame ginecologico. Altri rapporti tipici includono il prelievo di sperma e ovuli, di essere informati di un compito importante da svolgere o di ricevere un avvertimento di un disastro imminente.

Nella maggior parte dei casi, sia l’addotto che l’investigatore escono dalla sessione di ipnosi sentendo di aver scoperto la verità sull’esperienza. La razionalizzazione li porta a credere che gli scopi degli alieni debbano essere scientificamente oggettivi o benevoli. Quanto meno minaccioso e benevolo sembra l’evento evocato ipnoticamente, tanto più soddisfatti sono l’investigatore e l’addotto. «Non era poi così male, vero? Questi esseri sono nostri amici, o almeno non sono nostri nemici. E tutti se ne vanno con un senso di sollievo. Devo ancora sentire di un ricercatore che metta effettivamente in discussione lo scenario scoperto.

Tuttavia, da diversi casi recenti, è evidente che questi ricordi recuperati potrebbero essere anche un altro schermo, mascherando eventi molto più riprovevoli. Spiegherò uno di questi casi, per chiarire il punto.

Uno strano rapporto

Un uomo sulla quarantina è venuto da noi per esplorare diversi eventi legati agli alieni nella sua vita, e nell’intervista ha raccontato di uno strano episodio, anche se apparentemente non orientato agli alieni, che lo aveva perseguitato fin dall’infanzia. Quando aveva dieci anni, sua nonna venne a trovarlo a casa sua e, poiché la casa era piccola, condivise il suo letto la prima notte della sua visita.

Durante la notte, il ragazzo è stato svegliato da una forte voce maschile. Non riusciva a capire cosa stesse dicendo la voce, ma sembrava arrabbiata e si rivolgeva alla nonna sdraiata accanto a lui.

La mattina dopo, chiese a sua nonna: “Cos’era quella voce in camera da letto la scorsa notte?”

Sua nonna, con le lacrime agli occhi, lo strinse forte a sé e disse: “Quello era il diavolo”. Non ha detto altro sull’episodio, ma ha insistito affinché suo figlio la riportasse immediatamente a casa sua. Era una richiesta irragionevole e suo figlio ha cercato di dissuaderla. Ma la nonna è stata irremovibile e alla fine suo figlio ha accettato di portarla a casa il giorno seguente.

L’intera famiglia ha fatto il viaggio di oltre cento miglia per tornare alla fattoria della nonna e, entro un’ora dal loro arrivo, la nonna ha subito un grave ictus ed è morta. Da quell’evento, l’uomo aveva sentito un pesante fardello di colpa associato alla morte della nonna. Eppure non c’era motivo cosciente per cui si fosse sentito in quel modo. L’intero evento è stato toccante e mistificante, ma in tutti gli incontri alieni che aveva successivamente subito, aveva sentito che gli alieni erano suoi amici e lo stavano aiutando espandendo le sue capacità psichiche.

Fu organizzata una seduta di regressione e, nel corso dell’ipnosi, gli fu chiesto di guardare quell’esperienza infantile. Quello che ha ricordato è stato un rapimento in cui lui e sua nonna sono stati portati su un’astronave in compagnia di alieni rettiliani. Ricordava che gli alieni avevano detto a sua nonna che erano interessati a conoscere la sua conoscenza delle erbe medicinali e si erano offerti di scambiarsi informazioni mediche.

Hanno dato al ragazzo e alla nonna un liquido da bere, spiegando che era benefico e avrebbe fatto sentire la nonna giovane e attraente di nuovo. Quindi entrambi bevvero il liquido, e l’uomo ricordò di aver visto sua nonna sembrare molto più giovane. Questa era l’estensione del suo ricordo.

Sia lui che Ms. Bartholic, che stava conducendo la regressione, ne erano sconcertati, perché non c’era nulla nell’episodio che spiegasse il senso di colpa che aveva provato per la morte della nonna. Quindi la signora Bartholic ha approfondito il livello di trance dell’uomo e gli ha chiesto di guardarlo di nuovo, con una visione molto più chiara. E quello che poi ha ricordato è stato molto più inquietante.

Il rapimento, in un primo momento, ha seguito il suo ricordo iniziale. Ma quando il liquido fu bevuto, ora ricordava una fortissima sensazione di cambiamento nel suo corpo. E vide che la nonna in realtà non sembrava più giovane. Invece, è stata posta su un tavolo e avvicinata da uno degli alieni rettiliani che voleva avere rapporti con lei. Il liquido aveva agito da afrodisiaco, ma la nonna si oppose e disse che dalla morte del marito non avrebbe fatto sesso con nessuno. Il rettile rise e scomparve momentaneamente dalla stanza. Quando è tornato, era accompagnato da un uomo che assomigliava esattamente al marito morto.

A questo punto, la nonna ha accettato di fare sesso, ma mentre l’atto era in corso, si è improvvisamente resa conto che l’immagine del marito morto era una crudele illusione. In realtà era il rettile sopra di lei, e lei gridò con grande resistenza perché lui la lasciasse in pace. Una volta finito con lei, sollevò il bambino e lo mise sopra la nonna, costringendo entrambi ad un altro atto sessuale.

Poi la nonna è stata tolta dal tavolo e il ragazzino è stato vittimizzato a sua volta dal rettile, costretto a fare sesso anale e orale. La nonna protestò violentemente, allontanando il rettile dal nipote e interponendo il suo corpo tra loro. “Per Gesù”, gridò, “non toccherai questo ragazzo!”

Doveva essere la cosa sbagliata da dire, perché il rettile si arrabbiò molto e la minacciò. “Morirai per questo!” le disse, e le due persone furono riportate nella camera da letto da cui erano state prelevate. La mattina dopo, la nonna disse al bambino che il diavolo era stato lì la sera prima, e fu allora che lei insistette per essere portata a casa. E, come si è scoperto, è morta subito dopo.

Questa, quindi, era la causa del senso di colpa per tutta la vita dell’uomo per la sua morte. Era stato costretto a fare sesso con lei, e la sua morte era seguita poco dopo. Ma nessuna di questa storia sarebbe emersa se la signora Bartholic avesse fatto come fanno la maggior parte degli investigatori e fermato la regressione dopo aver scoperto la storia sullo scambio di conoscenze mediche.

Ci sono altri casi nei nostri file che mostrano un simile inganno all’opera nel richiamo ipnotico iniziale. Non possiamo fidarci di quel primo ricordo, è chiaro, perché come tante altre cose nell’esperienza del rapimento, potrebbero esserci ulteriori mascheramenti di eventi.

Prima di permetterci di credere nella benevolenza dell’interazione aliena, dovremmo chiederci, gli esseri illuminati hanno bisogno di usare la copertura della notte per compiere buone azioni? Devono paralizzarci e renderci incapaci di resistere? Gli “angeli” devono rubare i nostri feti? Devono manipolare i genitali dei nostri figli e sondare i nostri retti? La paura, il dolore e l’inganno sono coerenti con motivi spirituali elevati?

Ristampato con il permesso di Elton Turner e Kelt Works, Inc. Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su UFO Universe , vol. 3 n. 1, primavera 1993. Copyright 1993. 1700 Broadway, New York, NY 10019.

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Incontra i fenomeni Sfida il “modello prefissato”. Tutti i dati devono essere considerati

di Karla Turner, Ph.D.

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È un mito che i rapimenti alieni di esseri umani seguano uno schema o un programma prestabilito. Forse il sostenitore più noto di questa teoria è Budd Hopkins, che nei suoi libri ha reso familiari al pubblico la genetica e altri scenari di incroci. Tuttavia, quando rileggerai quei libri, noterai che molti degli incontri alieni sembrano avere una connessione apparente molto scarsa con un interesse per l’allevamento del DNA. E persino Hopkins, negli ultimi due anni, ha dovuto ampliare la sua teoria per includere un chiaro interesse alieno per alcune altre cose, come il piacere e il dolore negli esseri umani.

Anche altri noti ricercatori sugli UFO nutrono teorie restrittive sul fenomeno dei rapimenti, Jacques Vallee, David Jacobs, Whitley Strieber, Brad Steiger, John Lear, Raymond Fowler, Jenny Randles, Kevin Randle, John Keel e altri scrittori sostengono una varietà di intelligenti, teorie spesso ingegnose, eppure ognuna commette lo stesso errore. Ignorano parti delle prove del rapimento, qualunque dettaglio non supporti le loro idee.

Teorie inadeguate

Tuttavia deve essere chiaro che qualsiasi teoria attuale che non possa spiegare tutte le prove conosciute non è accettabile. Nella migliore delle ipotesi, può essere fuorviante, soprattutto per le vittime di rapimenti che si rivolgono a questi eminenti ricercatori in cerca di risposte. Un esempio calzante si è verificato durante una conversazione con un eminente ricercatore nel 1989. Nelle sue lezioni, questo ricercatore ha sempre affermato di avere alcuni modi per testare la validità di potenziali nuovi casi di abduction, e uno di questi modi era la presenza di particolari cicatrici su i corpi delle vittime. L’ho interrogato su un diverso tipo di cicatrice, che appariva spesso sui rapiti di mia conoscenza, e il ricercatore ha negato che un tale segno si presentasse nei suoi casi.

“Sei sicuro?” chiesi incredulo. «Questo segno è abbastanza comune da queste parti, e penso che si manifesterebbe anche in altri posti. In effetti so che lo ha fatto.

“No,” insistette, scuotendo la testa, “gli unici segni che trovo sono come quelli che ho già descritto.”

«E quest’altro segno non è comparso affatto?» Ho chiesto.

“No.” ripeté.

“Neanche una volta??” ho insistito.

«Bene», disse con riluttanza, abbassando la voce, «ci sono stati un paio di casi. Quella bambina di cui ho parlato stasera, aveva due di quei segni, e penso ci fosse un altro caso. Ma sono così rari che devo ignorarli. Quando hai duecento casi con la cicatrice A e solo due casi con la cicatrice B, vai con i numeri.

E questo era il messaggio che consegnava a un pubblico in cui gli addotti ansiosi venivano portati a chiedersi se i loro segni anomali significassero qualcosa, dopo tutto, o se, come molti dei loro amici sembravano pensare, fossero delusioni di una mente turbata.

Nessun singolo modello

In verità, tuttavia, sebbene vi siano eventi ricorrenti nel fenomeno dell’abduzione, non esiste un unico modello o struttura. E finché non sapremo cosa significano tutti gli eventi, non possiamo permetterci di ignorarne nessuno.

Cosa pensare, ad esempio, di un incontro ET-umano in cui due dei quattro alieni hanno assistito l’addotto nella preparazione di un arrosto per la cena? Certo, in questo caso si sono verificati altri eventi, ma la cena è stata effettivamente cucinata, servita e mangiata dalla famiglia del rapito meno di due ore dopo la partenza degli extraterrestri.

Altri dettagli di questo incontro includevano la manipolazione del collo del rapito, “a scopo di istruzione”, e una discussione sui ricordi e sulle conoscenze immagazzinate geneticamente che possono essere sfruttate negli umani. Ma non c’è stato alcun esame medico, nessuna attività di incrocio e nessun avvertimento di catastrofe in arrivo, che sono tutti eventi che sono stati usati per costruire teorie sui rapimenti. So che questo è vero perché è successo a me.

Duplicati umani

Un altro evento anomalo riguarda la duplicazione o la sostituzione dell’umano con una controparte aliena. In un caso, un giovane e la sua fidanzata erano nella loro macchina quando una “forza luccicante” lo avvolse. È svenuto, ma pochi istanti dopo ha iniziato a muoversi, recitando e parlando in modo completamente diverso. La sua fidanzata si è terrorizzata quando ha cercato di trascinarla fuori nel cortile buio, dove le ha detto: “Qualcosa vuole vederti lì”. E solo quando un amico è entrato in cortile il giovane è tornato alla normalità, senza alcun ricordo del suo comportamento aberrante negli ultimi dieci minuti.

Sotto regressione ipnotica, la fidanzata ha descritto il giovane come tenuto in macchina mentre “l’altro” prendeva le sue sembianze e cercava di controllarla. Ha chiamato “l’altro” un “ologramma” e lo ha costantemente chiamato “esso”, non “lui”. In effetti, ha detto che ha lottato per allontanarsi da “esso” e tornare alla macchina dove “il vero” giovane stava ancora aspettando.

Sotto regressione separata, il giovane ha ricordato la sua versione della serata e ha detto che a un certo punto è stato “spento” e “scollegato”, eppure non poteva dire quale tipo di potere stesse allora operando nel suo corpo.

Un evento ancora più bizzarro è accaduto a una donna nel sud-ovest durante il suo incontro. Ha detto di essere stata “rimossa” dal suo corpo e immagazzinata in qualche modo inspiegabile, ma ancora consapevole e in grado di comunicare con i suoi rapitori. Le dissero che un’altra entità ora stava usando il suo corpo, che stava svolgendo tutte le sue normali attività e che nessuno sarebbe stato in grado di notare la differenza. Il giorno dopo il rapimento, quando è tornata al suo lavoro, ha scoperto che il suo corpo era effettivamente al lavoro, anche se lei stessa era da qualche altra parte.

Essere interdimensionale

Questi intrusi alieni apparentemente possono comportarsi e apparire in vari modi. Nell’esperienza di un uomo, appariva spesso una donna dall’aspetto umano, sebbene affermasse di essere un essere interdimensionale il cui vero aspetto non era quello che vedeva l’addotto. A volte, sarebbe stata “completamente lì” e molto tridimensionale, ma altre volte sarebbero visibili solo la sua testa, o la testa e le mani.

Le prove di diversi casi mostrano anche che gli alieni hanno uno strano interesse per i nostri animali, ma questo è appena menzionato nella ricerca sui rapimenti standard. Durante un periodo di intensa attività ET nella vita della mia famiglia, il nostro cane è stato in qualche modo spostato una notte da un cortile recintato in un garage chiuso a chiave. E lo stesso cane, al contrario, ci ha svegliati una mattina abbaiando nel cortile sul retro, quando la sera prima era stato messo in un garage chiuso a chiave.

In entrambi i casi, non era segno che il cancello o la porta del garage fossero stati aperti. Il vecchio cane era del tutto cieco, in ogni caso, e avrebbe avuto difficoltà ad arrivare da qualche parte, anche se entrambi i passaggi fossero stati liberi.

Rompicapo di animali domestici

Il trasporto di cani si è ripresentato nel caso di un ricercatore UFO. Il suo cane dormiva fuori, eppure nel cuore della notte fu svegliata dalla sua lingua bagnata sul viso. Lei e il cane erano nel suo letto, ma la porta della sua camera da letto era ancora chiusa, così come quella esterna, e c’erano altre due porte chiuse in mezzo a loro.

Anche i cavalli sono stati spostati, lasciando i loro proprietari rapiti a rintracciarli in recinti molto distanti da dove gli animali erano stati rinchiusi per la notte. È difficile immaginare lo scopo di tali eventi, eppure fanno parte di un fenomeno più ampio e devono avere una certa rilevanza.

Sembra anche esserci una connessione tra i rapimenti e la scomparsa e la comparsa di beni e altri oggetti. Uno degli episodi più divertenti si è verificato quando un ricercatore era in visita in un’altra città e soggiornava come ospite a casa nostra. La giornata era stata trascorsa a lavorare con altri addotti, e quella sera il gruppo aveva ordinato cibo cinese.

Vengono visualizzati gli utensili preferiti

Mentre ci sedevamo a mangiare il cibo, la ricercatrice ha osservato che preferiva mangiare cibo cinese con le bacchette, ma non ne avevamo. Dopo il pasto, la ricercatrice è andata nella sua stanza, poi è tornata pochi istanti dopo con un’espressione molto perplessa: “Pensavo che non avessi le bacchette”, ha detto a mio marito. “E di certo non volevo che tu andassi a comprarli! Ma grazie comunque per essere così premuroso. Mi porse un paio di bacchette avvolte nella carta e sorrise.

“Dove li hai presi?” chiese stupito.

“Erano sul mio letto”, ha risposto. “Non li hai messi lì?”

“Ovviamente no! Non c’erano bacchette in casa, te lo prometto. E non sono andato da nessuna parte!

Altri oggetti sono apparsi dal nulla, come sfere di metallo che cadono dai corpi degli addotti quando si alzano dal letto la mattina dopo un incontro. In un altro caso, una madre ha visto quello che sembrava un libro bianco fluttuare orizzontalmente nella camera da letto di suo figlio, ma quando è entrata non c’era nessun libro in vista. Nella casa di un rapito, un pesce è scomparso dal loro acquario, per poi ricomparire dieci giorni dopo, grande il doppio di prima. Entro 24 ore è morto, così come tutti gli altri pesci nella vasca.

Donne in difficoltà

Forse la serie di casi più notevole e inquietante riguardante due donne che conosco ma che non si conoscono. La prima donna si svegliò una mattina e trovò il letto inzuppato di sangue. Era durante il suo ciclo mestruale, eppure fu sorpresa di aver sanguinato così abbondantemente da inzuppare il tampone che aveva inserito prima di andare a letto. Quando andò in bagno per pulirsi, non riuscì a trovare nessun tampone da rimuovere. Perquisì freneticamente il letto, la camera da letto e infine l’intero appartamento, ma il tampone era scomparso. Pochi giorni dopo, mi raccontò l’incidente, ma nessuno di noi due sapeva cosa pensare.

Passò un mese e ricevetti una telefonata dalla seconda donna, che abitava lontano da me. Era perplessa per un evento della notte precedente e voleva raccontarlo a qualcuno. Anche questa donna aveva il ciclo mestruale e la sera prima si era messa un assorbente prima di andare a letto. Diverse ore dopo, si è svegliata e ha deciso di cambiare l’assorbente, poiché aveva un’emorragia insolitamente abbondante. Con sorpresa, tuttavia, scoprì che l’assorbente era immacolato e poi sentì qualcosa dentro di sé. Mi ha detto che ha rimosso il tampone, ma non riusciva a capire come ci fosse arrivato. “Non uso tamponi da dieci anni”, ha detto, “quindi non ha alcun senso”.

Anomalie nei report ‘tipici’

In alcuni casi sono emerse anomalie che potrebbero altrimenti sembrare seguire la “tipica” sequenza di rapimento di salire sulla nave, sottoporsi a un esame ed essere restituiti con poca o nessuna memoria. A volte, ad esempio, i dintorni della nave sono descritti come disordinati o sporchi, con cattivi odori e segni di pulizia trascurata. A volte si dice che l’interno sia affollato, brulicante di numerose entità impegnate in movimenti rapidi e inspiegabili da un luogo all’altro.

Ancora più insoliti sono quei resoconti di rapimento nello spazio interno piuttosto che nello spazio esterno. In questi casi, gli addotti raccontano di essere stati portati in grandi complessi sotterranei, e le loro descrizioni molto spesso includono apparati terrestri – forse militari – così come la presenza di esseri umani e alieni che lavorano insieme. Queste aree sotterranee si raggiungono attraverso lunghi tunnel verticali oa spirale, raccontano i rapiti, e in un caso il luogo sembrava il set di un film di una vecchia città occidentale.

Impostazioni del bagno

Un terzo episodio anomalo, che potrebbe essersi verificato a bordo di un’imbarcazione o in un ambiente sotterraneo, riguarda i rapiti portati in ambienti “bagno”. Lì vengono fatti entrare in stalle con o senza servizi igienici, e nella maggior parte dei casi i rapiti sono completamente spaventati dagli eventi che si verificano in questi ambienti, spesso legati all’esame dei loro organi sessuali.

La maggior parte di questi dettagli anomali proviene da un gruppo relativamente piccolo di addotti, ma casi simili sono noti altrove. Nei casi della strana cicatrice, che ha dato inizio a questa discussione, ci sono casi del modello triangolare che si presentano in tutto il mondo, ma nessun ricercatore di spicco lo ha riconosciuto. I segni di scoop e tagli rettilinei sono ben noti, ma altrettanto frequenti sono cicatrici e segni meno permanenti. Sui corpi degli addotti compaiono segni di punture singole, doppie e multiple, così come ampi percorsi di macchie violacee sottocutanee, triangoli e altre forme causate da scolorimento della pelle piuttosto che da punture, e lunghi segni di artigli, graffi, solitamente numerosi, accompagnati da lividi ancora più lunghi di pelle intatta.

Sfida alle teorie positive

Per quanto riguarda i ricercatori che affermano che gli ET sono qui per aiutarci a evolvere una coscienza superiore o che sono qui per qualche altro scopo positivo – salvare il nostro pianeta, promuovere la pace nel mondo, ecc. – Sfido quelle ricerche a incorporare dati anomali in questa visione .

Che dire di quelle persone che soffrono di crolli totali dopo le loro esperienze? Che dire di coloro che subiscono cambiamenti di personalità selvaggi, che si ritrovano ossessionati da comportamenti sessuali devianti che non avevano mai avuto prima, portando spesso alla rottura di matrimoni e amicizie? Queste cose sono successe numerose volte, ma nessun ricercatore ha ancora spiegato lo scopo più alto dietro tali risultati.

Particolarmente inquietanti sono quei casi in cui individui precedentemente sani hanno un incontro ET e poi sviluppano malattie debilitanti o terminali. È noto che molte donne soffrono di problemi ginecologici dopo le loro esperienze, che spesso portano a isterectomie. Ma altri casi hanno mostrato lo sviluppo di grave affaticamento, orribile gonfiore e prurito e persino cancro. Dove sono gli effetti positivi in ​​questi casi?

Le teorie sono punti di partenza per la ricerca, non conclusioni provate, e i ricercatori sugli UFO devono essere disposti ad espandere e modificare le loro teorie preferite in base ai dati che scoprono. Sarebbe meraviglioso se potessimo modellare le esperienze extraterrestri in qualcosa di positivo, ma fino a quando i dettagli degli incontri di rapimento – tutti i dettagli – non saranno presi in seria considerazione, penso che sia pericoloso aggrapparsi a teorie che ignorano i dati che non si adattano. Lo dobbiamo a noi stessi per cercare tutta la verità.

Ristampato su autorizzazione di Elton Turner e Kelt Works, Inc. Questo articolo è stato originariamente pubblicato sulla rivista UFO , vol. 8 n. 1 gennaio/febbraio 1993.

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Agenda genetica Un doppio gioco?

Di Karla K. Turner, Ph.D.

Il lavoro fondamentale di Budd Hopkins ha mostrato per la prima volta procedure riproduttive ricorrenti eseguite su rapiti a bordo di UFO o in strutture aliene. E poiché i rapporti raccolti dai ricercatori successivi hanno confermato questi dati, è diventato un “dato”, un dato di fatto dell’ufologia, che lo scopo principale del contatto alieno è quello di incrociare o ibridare una nuova versione degli alieni stessi o di noi.

Ma è un fatto solido, un presupposto sicuro? L’evidenza su cui si basa questa ipotesi è triplice. In primo luogo, i rapporti affermano che il materiale genetico e riproduttivo lo sono

raccolto dai rapiti. In secondo luogo, gli addotti affermano che gli alieni hanno impiantato dei feti in loro e successivamente li hanno recuperati. Infine, i rapporti includono scenari che coinvolgono il “nudo fetale” e la presentazione di un neonato o di un bambino dall’aspetto ibrido all’addotto, tipicamente con affermazioni che il bambino è la progenie dell’addotto.

Tutte queste prove provengono da resoconti di rapimenti, ricordati sia consapevolmente che sotto ipnosi regressiva. Ad oggi, tuttavia, non esiste un vero bambino ibrido in custodia umana, quindi l’intero “fatto” si basa esclusivamente sui resoconti degli incontri. L’accuratezza di questi rapporti è discutibile, data la natura dello scenario del rapimento. In ogni incontro, l’assorbimento percettivo totale dell’umano è controllato e frequentemente alterato, facilmente manipolato per dare all’umano un evento “creato” da ricordare e un insieme programmato di risposte tattili, emotive e intellettuali. Ciò significa che ciò che noi rapiti pensiamo e ciò che ricordiamo degli incontri potrebbe non riflettere accuratamente i reali eventi dell’incontro.

Alcuni ricercatori insistono nell’accettare i resoconti dei rapimenti al valore nominale, tuttavia, ma anche se concediamo la veridicità dei rapporti, ci sono ancora problemi nell’accettare il “fatto” di un programma di incroci. Ci sono altre possibili spiegazioni per i dati utilizzati per supportare la teoria dell’ibridazione che dovrebbero essere prese in considerazione.

In primo luogo, il materiale genetico raccolto dai rapiti potrebbe essere destinato a un uso diverso da una specie aliena potenziata. Ad esempio, cloni totalmente umani, tipicamente nudi e inerti o inattivi, vengono segnalati dai rapiti. I materiali genetici potrebbero essere utilizzati nella loro produzione.

Un’altra possibilità è che, come alcuni rapiti riferiscono di aver detto o mostrato, i piccoli “lavoratori” Grigi siano robot androidi prodotti in serie, non individui portatori di anima e quindi non “vivi” come intendiamo il termine. I Grigi mostrano una forte fisiologia fetale, come hanno affermato numerose descrizioni. E data una sufficiente padronanza della genetica, il materiale riproduttivo umano potrebbe essere alterato in modo che il suo aspetto assomigli al tipo Gray, pur essendo strettamente umano nella composizione, piuttosto che un misto di alieno e umano. I Grigi, in effetti, potrebbero essere corpi grossolanamente alterati di bambini umani, privi di ciò che chiamiamo anima e programmati mentalmente come l’hardware di un computer dedicato.

Allo stesso modo, i feti segnalati potrebbero essere destinati a scopi non incrociati, in particolare gli stessi appena discussi. Ricorda, non ci sono prove concrete che i feti siano effettivamente fatti da una combinazione alieno-umana, solo un’ipotesi basata sulle apparenze esteriori e sulle dichiarazioni degli alieni.

Le segnalazioni di impianti fetali temporanei nei rapiti, tra l’altro, sono riproduttivamente strane, per non dire altro. Ci sono alcune segnalazioni di addotti maschi che ricevono impianti fetali, uno nell’addome e un altro nel retto. Entrambi gli impianti sono stati successivamente recuperati, proprio come nei casi di donne rapite. Si dice che anche i bambini in età prepuberale abbiano ricevuto impianti fetali.

Ci sono anche prove che i feti, qualunque sia la loro origine, non sono sempre trattati come se fossero preziosi esperimenti vitali per la sopravvivenza della nostra razza o degli alieni. In alcuni casi, gli addotti riferiscono di aver visto gli alieni distruggere deliberatamente i feti nello scenario del “nido fetale”. In un caso, all’addotta è stato detto che non doveva essere turbata perché il feto non era veramente vivo e che tutto il suo materiale fisico sarebbe stato usato, non sprecato. In un altro caso, al rapito è stato effettivamente detto che il lavoro riproduttivo e i feti erano stati usati nella fabbricazione dei lavoratori Grigi. Le fu detto che gli alieni stavano anche preparando “lavoratori” per un prossimo periodo di distruzione, perché avrebbero avuto bisogno di lavoratori privi di emozioni.

E le “presentazioni del bambino” hanno altre possibili interpretazioni diverse dall’educazione della prole ibrida, che è ciò che tipicamente affermano gli alieni. Potrebbe davvero essere un evento reale, ma il bambino potrebbe essere un prodotto strettamente umano, non un incrocio. Lo scopo qui potrebbe non essere quello di un processo di legame, dal momento che molti addotti affermano di non sentire alcun legame materno con il bambino. Una donna ha affermato di non credere affatto che l’evento servisse per creare un legame, ma piuttosto fosse un processo tormentoso inteso come traumatico dal punto di vista emotivo per il “genitore”, come parte di un’agenda di programmazione.

D’altra parte, la presentazione potrebbe non essere affatto reale. Potrebbe essere uno scenario di realtà virtuale. In tal caso, il bambino potrebbe essere qualcosa di completamente diverso, o semplicemente un’immagine proiettata senza realtà fisica. L’evento potrebbe essere progettato per fornirci disinformazione, fuorviandoci sulla vera natura del loro programma genetico e, in effetti, sulla vera natura della nostra relazione e valore per gli alieni. Se l’ordine del giorno ci sembrerà riprovevole, servirebbe certamente ai loro scopi per tenerci all’oscuro e per darci invece una “storia di copertura” più accettabile.

Per confondere ulteriormente le acque, gli alieni hanno indicato quattro spiegazioni contraddittorie per il lavoro genetico. In primo luogo, hanno affermato che era necessario migliorare la loro razza in declino. Hanno anche detto che è necessario alterare la specie umana in modo che possa sopravvivere a qualche futuro scenario di distruzione. In terzo luogo, hanno detto ad alcuni addotti che sono qui al servizio del piano di Dio, preparando “Nuovi Corpi” per l’imminente Risurrezione e ritorno di Cristo. E infine, hanno affermato che stanno producendo cloni di alcuni individui, con i quali quegli individui potrebbero essere sostituiti.

Date le possibili spiegazioni alternative e l’ampio corpus di dati controindicativi, nonché le spiegazioni contrastanti offerte dagli alieni, possiamo tranquillamente accettare l’ibridazione come lo scopo principale al centro dell’agenda aliena? O dovremmo essere più scettici sulle loro intenzioni dichiarate? L’evidenza mostra che gli alieni raccolgono da noi in molti modi, emotivamente ed energeticamente oltre che fisicamente. Ci sono persino scenari segnalati di strutture in cui i corpi umani vengono “elaborati” e molti di questi rapporti provengono da persone che non hanno familiarità con la letteratura ufologica.
Se siamo davvero una risorsa multiuso per gli alieni, che vogliono continuare a utilizzare, potrebbero eseguire le varie procedure riproduttive/genetiche al fine di apportare modifiche al loro “bestiame” che servano meglio agli usi per i quali siamo raccolti ? Tale possibilità non dovrebbe essere esclusa. Ci sono ragioni ipotetiche per cui queste modifiche potrebbero essere necessarie in questo particolare momento.

Se gli alieni sanno, ad esempio, che imminenti catastrofi o cambiamenti terrestri saranno ampiamente distruttivi per il loro gregge, potrebbero lavorare furiosamente per accumulare scorte prima della penuria, e forse anche provare a produrre una variante umana più capace di sopravvivere. in qualche nuovo ambiente su questo pianeta. Gli alieni, infatti, amano fare previsioni di catastrofici cambiamenti terrestri, anche se di solito insistono sul fatto che le loro intrusioni genetiche sono altruistiche, a nostro vantaggio.

Considera questo: cosa succede se gli alieni si rendono conto che la loro mandria sta mostrando cambiamenti che gli alieni non intendevano e non gradiscono? Potrebbero lavorare furiosamente per arginare questo processo di trasformazione. Potrebbero temere che la mandria si stia svegliando, acquisendo nuove capacità percettive e apprendendo che il suo scopo non è altro che il bestiame. Dopotutto, la mandria potrebbe essere così insoddisfatta di quella situazione da decidere di resistere. Quale sarebbe la risposta aliena a una situazione del genere? Se tutto il bestiame che usiamo su questo pianeta si svegliasse improvvisamente e decidesse di non voler più “servire l’uomo”, gli umani acconsentirebbero tranquillamente e diventerebbero vegetariani?

Ristampato con il permesso di Elton Turner e Kelt Works, Inc. Questo articolo è stato originariamente pubblicato su The MUFON UFO Journal , n. 320, dicembre 1994.

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Comportamento alieno: concetto o precetto?

Di Elton Turner

“186.000 M/Secondo – non è solo una buona idea, è la legge”, recitava l’adesivo sul paraurti. Qualcosa in quella frase mi irritava. Qui eravamo nel bel mezzo di una conferenza sugli UFO e qualcuno stava vendendo una vecchia realtà!

La mescolanza delle nostre nozioni di realtà fisica e del nostro concetto di legge ci sta mantenendo nei secoli bui del pensiero umano. La scienza moderna ci ha portato molte nuove idee sulla natura dell’universo, ma queste idee vengono costantemente messe alla prova e modificate man mano che i nostri poteri di osservazione si acuiscono e le attrezzature migliorano. Ringrazio i nostri scienziati per i loro contributi; Amo l’aria condizionata, gli aeroplani e le onde televisive che percorrono la nostra aria. Ciò che mi preoccupa è che non ci siamo fermati a considerare “La Legge”.

A quali leggi si attengono gli invasori (e uso questo termine intenzionalmente) del nostro mondo? Suppongo che non abbiamo idea delle regole dell’universo navigabile in base al quale operano queste entità ultraterrene. Continuiamo a sviluppare idee sulle loro intenzioni basate sulle nostre regole sociali e leggi scritte. L’altro giorno ho chiesto a un eminente autore e ricercatore del fenomeno UFO perché pensava che ci si potesse fidare degli alieni – perché dovremmo credere a quello che ci dicono. La sua risposta è stata sincera, credo. Ha detto che hanno dimostrato la loro veridicità prevedendo alcuni eventi futuri e, ecco, quello che hanno detto si è avverato. Ha detto che ci hanno detto che il nostro pianeta è in crisi ecologica e sappiamo che è vero. E, sebbene sembrino essere qui da migliaia di anni, non ci hanno invaso. Che creature meravigliose devono essere!

Nei pochi anni in cui ho studiato la mia personale invasione da parte di queste creature, sono arrivato a capire che gli invasori non dicono la verità a meno che non serva al LORO scopo. Giocano sulle nostre paure, usando l’inquinamento, la guerra, l’olocausto nucleare e l’avidità come fondali per i loro avvertimenti. Ma ogni giorno, da quando ero un bambino, mi sono reso conto che quelle cose fanno parte del nostro mondo. Sappiamo tutti queste cose. Non ci vuole un miliardo e più di creature del pianeta Orlon per rendermi consapevole che abbiamo problemi nel nostro mondo che dobbiamo affrontare. Abbiamo problemi molto umani da affrontare, problemi che possiamo affrontare.

Il problema che non possiamo ancora superare è quello dell’interferenza esterna nei nostri affari. Alcune persone potrebbero chiamarlo “intervento benevolo” e indicare risultati positivi. Rispetto gli scienziati e i profani di tutte le discipline che hanno studiato il fenomeno e gli artefatti alieni negli ultimi 50 o 60 anni. Sembra che abbiano fatto dei progressi, come testimoniano i rapidi sviluppi nell’industria aerospaziale, nella medicina, nelle comunicazioni, ecc., molti dei quali sembrano provenire da tale ricerca. Ciò che manca è uno studio approfondito e pubblico della missione e delle regole di ingaggio nella guerra per il nostro mondo.

Credo che i nostri stessi pensieri e, di conseguenza, il nostro comportamento come razza di esseri senzienti vengano MINATI attraverso il potere dell’insinuazione e l’impianto di dispositivi di controllo nei nostri corpi da parte di entità non umane (il più delle volte). Questo è davvero il modo più efficace per invadere e conquistare. Non mi fido di tali creature, non importa quello che mi è stato detto sui loro motivi altruistici.

Noi, come razza, non siamo mai stati liberi di scoprire la nostra vera identità. Ogni avanzamento sociale che tentiamo è ostacolato da qualche maniaco che spunta con grazia quasi divina per condurci alla follia. San Paolo, ad esempio, sembra aver preso il vero messaggio di Gesù e dei suoi primi seguaci e lo ha distorto in qualcosa per cui uccidiamo, mentiamo e imbrogliamo. E, nonostante tutto ciò, aspiriamo ancora alla redenzione delle nostre anime. I seguaci di quella dottrina – cristiani, si definiscono – non sono gli unici a comportarsi in questo modo. Ogni grande religione è riuscita a trovare una scusa nei suoi insegnamenti per distruggere gli altri esseri umani non credenti. Una parte di me rabbrividisce ogni volta che sento parlare dell’ennesimo omicidio basato su odi vecchi di 2000 anni.

Quale legge ci permette di continuare con tali atrocità? Quale influenza mantiene in vita tale odio e paure? Perché noi rapiti abbiamo così paura di chiedere aiuto reale alla nostra stessa società?

Siamo stati INVASI, ma non credo ancora che la battaglia sia finita. L’invasione con bastoni, coltelli o pistole è una realtà umana, non necessariamente universale. Ci sono meccanismi molto sofisticati usati nell’invasione del nostro mondo. Perché i nostri invasori dovrebbero usare bastoni appuntiti contro di noi quando possono farci affilare bastoni e usarli l’uno contro l’altro? Forniamo loro tutto ciò che vogliono da noi e non si assumono alcuna colpa per la nostra miseria. Si limitano a sfrecciare nelle loro meravigliose macchine volanti, abbagliandoci con le loro abilità magiche e riempiendoci di stupore per la loro intuizione.

Può esserci una campagna militare di maggior successo di quella in cui non viene (apparentemente) sparato alcun colpo e in cui la popolazione conquistata accoglie volentieri e apertamente i propri schiavi? Siamo programmati mentalmente e socialmente per accettare i nostri invasori come salvatori, non come forza conquistatrice. Credo davvero che siamo stati ingannati da fumo, specchi e movimenti di prestigio con tre dita. Vendiamo la nostra primogenitura a degli esseri subdoli che appaiono sulle nostre coste su navi meravigliose e ci offrono qualche gingillo sfarzoso?

Il ricercatore mi ha chiesto se ero a conoscenza personalmente del danno che qualcuno ha subito per mano oa causa degli alieni. Sì, il danno è arrivato. La mia prima giovinezza è stata gravemente danneggiata dalla consapevolezza inconscia di essere usata da qualche agenzia non umana. Mi ci sono voluti 40 anni per riconoscere che le paure che mi guidavano quotidianamente non erano di mia creazione e che la ribellione che sentivo costantemente era generata dal mio disprezzo per i potenti agenti invisibili che mi costringevano a fare cose che sapevo essere sbagliate, persino come li stavo facendo.

Ad esempio, non volevo sposare la persona che sarebbe diventata la mia prima moglie, eppure non avevo alcun controllo sulla decisione. Prima di sposarci, siamo stati rapiti insieme e sottoposti a una severa programmazione. I risultati non hanno portato felicità a nessuno di noi. Entrambi eravamo affamati di amore e compagnia, anche se abbiamo cercato con tutte le nostre forze di trovarli. Anche mio figlio (che ora ha 25 anni) era uno dei loro sudditi ed è infelice e perso. È una persona artistica con così tante paure inconoscibili che è paralizzato. Conosco rapiti ASSASSINATI a causa di mutilazioni (i cui resoconti vengono soppressi immediatamente e completamente), da cancri che nessun medico ha mai visto prima, e da pazzia che ha portato al suicidio. A mio parere, questi atti non sono stati causati da “fratelli” di alcun tipo.

Non credo però che tutto sia perduto. Ho sentito una mano guida che mi ha aiutato a scoprire la felicità e la pace interiore in mezzo a tutto questo caos e miseria. Quello che ho capito è che quella mano è lì solo quando mi assumo la responsabilità della mia felicità e faccio qualcosa per qualunque cosa mi infastidisca.

La realtà lasciata nelle mani degli invasori non è né ciò di cui abbiamo bisogno né ciò che vogliamo. È giunto il momento di riflettere seriamente su noi stessi e su ciò che abbiamo su questa gemma dell’universo, la nostra casa, il nostro pianeta. Ci sono leggi che governano le azioni dei nostri invasori, regole che guidano le loro azioni e modelli di comportamento che possiamo scoprire se faremo uno sforzo concertato per discernerle. Noi umani abbiamo qualcosa di prezioso che è desiderabile e utilizzabile dalle forze aliene che agiscono su di noi. Sento che è tempo di riprenderci ciò che è nostro, di utilizzare tutte le nostre risorse per scoprire le leggi che governano la realtà e diventare gli esseri che intrinsecamente sappiamo di essere.

Ristampato con il permesso di Elton Turner e Kelt Works, Inc. Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Contact Forum , settembre/ottobre 1994.

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Karla Kandace Turner, Ph.D. era un ricercatore, autore, conferenziere e insegnante di abduction molto rispettato. Ha conseguito la laurea presso l’Università della California a Sacramento, un master presso l’Università di Nottingham, Nottingham England, e il suo dottorato di ricerca. presso la University of North Texas di Denton. È autrice di tre libri sul fenomeno dei rapimenti: Into The Fringe , Taken e Masquerade of Angels .

Nel 1995, Karla contrasse una forma molto pericolosa di cancro al seno subito dopo un’esperienza di rapimento. Ha perso la sua battaglia contro il cancro il 9 gennaio 1996 all’età di 48 anni. Karla ha sentito molto la mancanza di coloro che la conoscevano e delle molte persone che ha aiutato attraverso i suoi libri e le sue ricerche. Karla Turner, Ph.D. Sito commemorativo

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TG1 Figli delle stelle

Roberto Pinotti Pres. Centro Ufologico Nazionale

Un ufficio permanente presso la Camera dei Rappresentanti e una task force del Ministero della Difesa. Sugli Ufo. Gli Stati Uniti cambiano passo dopo decenni di scetticismo. E poi il clamoroso annuncio della Nasa: un team di sedici scienziati studierà gli oggetti volanti non identificati. E tra loro c’è anche l’astrofisica italiana Federica Bianco. Un anno fa, in un sorprendente rapporto, il Pentagono ammetteva che, per almeno 144 casi esaminati, si potesse parlare di oggetti volanti non identificati. La scienza dispone di strumenti adatti a confermare o escludere che gli ufo esistono? E strumenti adatti a comunicare eventualmente con civiltà molto diverse dalla nostra e lontanissime dal pianeta Terra? A queste e altre domande prova a dare alcune risposte lo Speciale Tg1 “Figli delle stelle” di Elisabetta Mirarchi, in onda domenica 20 novembre alle 23.20 su Rai 1. Tra gli esperti intervistati, Michel Mayor, Premio Nobel per la fisica; Luis Elizondo, ex agente segreto del Pentagono; Roberto Pinotti, Presidente del Centro Ufologico Nazionale; Mauro Biglino, studioso di ebraico antico; Andrea Vicini, docente di Teologia morale e bioetica al Boston College; Monsignor Gabriele Gionti della Specola Vaticana; e lo scienziato Claudio Grimaldi del Politecnico di Losanna. Oltre a questo, testimonianze e video di un fenomeno destinato, chissà per quanto ancora, a far discutere.

MAURO BIGLINO

GRANDE RESET

GRANDE RESET – Piano Criminale

contro l’Umanità

 

  IL FICCANASO

Il GREAT RESET è un piano criminale contro l’umanità ideato, pianificato, organizzato ed eseguito dai membri della fondazione del World Economic Forum, i cui principali artefici sono Lynn de Forrester Rothschild, settore finanziario, Marc Benioff, settore informatico, Klaus Schwab , settore comunicazione. Obbiettivo Agenda Davos: imporre moneta digitale, identità digitale (prima green pass poi carta unica per moneta digitale, carta identità e sanitaria entro 2026 infine chip nel cervello entro 2030). Documenti e dichiarazioni  dei membri del WEF.

FORUM ECONOMICO MONDIALE FONTI
https://en.wikipedia.org/wiki/World_Economic_Forum
https://www.weforum.org/
https://en.wikipedia.org/wiki/Davos

PARTNER
https://www.weforum.org/partners

GRANDE RESET
https://en.wikipedia.org/wiki/Great_Reset
https://www.forbes.com/sites/worldeconomicforum/2016/11/10/shopping-i-cant-really-remember-what-that-is -o-come-diversamente-bene-vivere-nel-2030/
https://www.weforum.org/agenda/2020/06/now-is-the-time-for-a-great-reset/
https:/ /greatreset.com/
https://www.theguardian.com/uk-news/2020/jun/03/pandemic-is-chance-to-reset-global-economy-says-prince-charles
https://www. imf.org/en/News/Articles/2020/06/03/sp060320-remarks-to-world-economic-forum-the-great-reset

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Il quadro segreto per la soppressione del Sovrano Integrale

Il quadro segreto per la soppressione del Sovrano Integrale
Estratto da un’intervista fatta a James di WingMakers
Queste nove componenti costituiscono il complesso carcerario a cui ogni essere umano è sottoposto quando nasce, vive e muore, indipendentemente dal numero di cicli di nascita e morte che può subire.
Sistema mentale umano (HMS)
Il sistema mentale umano è separato in tre meccanismi funzionali primari: La mente inconscia o genetica, il subconscio e la coscienza.

Queste tre componenti si mescolano per formare ciò che la maggior parte delle persone chiama coscienza. L’HMS è il velo più opaco e distorto che si è frapposto tra l’umanità e il suo vero sé, pervertendone l’espressione all’interno dei domini che chiamiamo realtà.
La mente inconscia, genetica, è il deposito di tutta l’umanità; il subconscio è il deposito delle linee di sangue della famiglia; la mente cosciente è il deposito dell’individuo. Tuttavia, e questo è importante da capire, gli schemi di pensiero fondamentali provengono principalmente dalle strutture mentali subconsce e genetiche della coscienza. Così, mentre l’individuo crede di essere individuale, unico, separato e irripetibile, in realtà non lo è. Non nel contesto della HMS. Non nel contesto dell’HMS.
Potete concettualizzare voi stessi come una copia della famiglia umana ripiegata all’interno di una copia dei vostri genitori e delle vostre linee di sangue, inserita in un’espressione individualizzata: voi. Il “Tu” è un HMS particolarizzato in un’espressione, ma le sue radici sono interamente piantate nel terreno dell’umanità e della stirpe dei genitori, il tutto scaricato nel feto in via di sviluppo prima della nascita.
È proprio per questo che, dopo diecimila generazioni, continuiamo a operare secondo gli stessi schemi di avidità, separazione e autodistruzione. L’immagine nello specchio viene migliorata con “abiti” migliori e maschere più sofisticate, ma sotto l’immagine rimangono gli stessi sentimenti, gli stessi pensieri e gli stessi comportamenti.
L’ingegneria sociale e culturale, attraverso i sistemi di intrattenimento e di istruzione, cospirano per addestrare l’individuo durante gli anni dello sviluppo (3-14 anni), attivando i programmi e i sottosistemi dell’HMS per garantire che l’individuo sia adeguatamente preparato a conformarsi alla matrice di realtà del suo tempo e del suo luogo. Anche chi è anticonformista, chi si sente “fuori dagli schemi”, rientra nel perimetro dell’HMS.
Griglia del potere monetario (MPG)
Il motivo per cui esiste il Sistema Mentale Umano è che l’Elite esercita il controllo sulla Griglia del potere monetario. Il denaro è l’obiettivo primario dell’Elite perché conferisce potere a chi lo possiede. Il denaro assume molte forme, tra cui beni di metalli preziosi e petrolio, terreni o immobili, minerali, prodotti e servizi. Il denaro è il “Dio” dell’Elite e le loro banche sono le istituzioni religiose in cui possono adorare il loro Dio.
L’élite aziendale, l’élite governativa, l’élite clandestina e l’élite bancaria costituiscono i controllori del MPG. Coloro che occupano posizioni di potere, soprattutto nel settore bancario, sono legati al MPG e faranno tutto il possibile per rafforzare il loro controllo sul MPG e manipolare la famiglia umana per servire la loro agenda.
Struttura dell’Universo Interdimensionale (IUS)
Si tratta della struttura dei domini della realtà e di come si interfacciano tra loro. La IUS è un argomento molto, molto complesso da divulgare in un formato come questo, quindi mi limiterò a sfiorarne la superficie.
Gli esseri umani sono sia dimensionali che interdimensionali. La Prima Sorgente è tutti noi. È il Noi collettivo. Non è un Dio che vive in una tasca lontana dell’universo. La Prima Sorgente è il Collettivo Umano, senza il peso dell’HMS. La Prima Sorgente si è divisa in espressioni individualizzate noi. All’inizio, abitavamo dimensioni che non erano materiali, ma esistevano a livelli quantici di tempo e spazio.
Tuttavia, man mano che le dimensioni aumentavano di densità grazie all’espansione della creazione (la nostra creazione), noi, come esseri individualizzati e interdimensionali, siamo stati sedotti per entrare nel corpo umano. Questa seduzione fu una cospirazione di forze guidata da Anu, il re degli Anunnaki, che richiedeva lavoratori schiavizzati per estrarre l’oro fisico che era presente in abbondanza sulla Terra. Quegli esseri che oggi consideriamo gli Atlantidei vivevano interdimensionalmente sulla Terra e Anu, con grande astuzia, li convinse a incarnarsi in strumenti umani.
Questa incarnazione fu un grande esperimento di ingegneria umana e il Sistema Mente Umana (HMS) fu al centro di questo progetto. Anu si rese conto che l’unico modo per schiavizzare gli Atlantidei era quello di inguainarli in un sistema mentale che avrebbe ridotto la loro capacità di esprimere la loro vera natura e di esprimere invece i programmi incorporati nell’HMS. Questi programmi erano la creazione di Anu e dei suoi scienziati.
Complesso Dio-Spirito-Anima (GSSC)
È l’elemento centrale dell’HMS, che fissa la separazione. L’essere umano individualizzato, libero dall’HMS, è chiamato Integrale Sovrano nella mitologia dei WingMakers. È la vera identità di ogni essere umano. In questo modello di Integrale Sovrano, siamo divinità del nostro multiverso locale e, collettivamente, siamo la Prima Sorgente del multiverso.

Perché la GSSC è l’ancora della separazione? Abbiamo due percorsi: La religione e la spiritualità, ognuna delle quali è una faccia diversa della stessa medaglia, e questa “medaglia” è il GSSC. Ora, Anu, da entità intelligente e astuta qual è, sapeva che gli esseri umani si sarebbero evoluti e che in questa evoluzione avrebbero potuto iniziare a ricordare di essere Integrali Sovrani. Tenete presente che gli Atlantidei erano esseri altamente evoluti prima di indossare lo strumento umano della creazione di Anu. Ricordate anche che lo strumento umano non è semplicemente il corpo fisico, ma include le emozioni e il sistema HMS, e che questo strumento umano è composto in modo tale che, mentre il corpo fisico muore, un corpo dimensionale superiore o una guaina che si basa sul corpo fisico continua a vivere.
Alcuni si riferiscono a questo corpo come all’anima, altri come al corpo astrale, ma si tratta semplicemente di una guaina all’interno della quale opera il Sovrano Integrale e che rimane soggetta all’HMS e alla maggior parte della sua programmazione. Pertanto, anche dopo la morte, il Sovrano Integrale non si libera dalle influenze dell’HMS o dai programmi dello strumento umano.
Gli Anunnaki hanno creato l’HMS per consegnare l’Integrale Sovrano il vero Sé che è infinito ed eterno – in una prigione di illusioni e inganni. Così lo strumento umano fu dotato di HMS e l’Integrale Sovrano fu posto al suo interno come forza vitale, ciò che alimentava lo strumento umano. Un aspetto della GSSC era il programma che chiamiamo paura della morte, paura della separazione, paura della non esistenza.
È stata questa paura, così fortemente sentita dagli esseri umani, a dare origine alla costruzione di un Dio separato, da cui uno Spirito separato ha riempito l’universo e da cui siamo stati tutti creati in separazione. Che si arrivi a Dio attraverso la religione o la spiritualità, non importa, l’effetto è lo stesso: placare la paura della morte all’interno dell’individuo, proprio come specificato dal programma. In effetti, Anu, il re degli Anunnaki, si è posto come Dio del mondo umano.
Il percorso verso Dio, indipendentemente dalla religione o dalla via spirituale percorsa, aveva lo stesso programma alla base: Sei un essere umano con un’anima, quest’anima deve essere riscattata o attivata, e a quel punto sarai salvato. In questo processo di salvezza, si rinuncia all’autoresponsabilità nei confronti della condizione del mondo. Si viene ricompensati con una vita eterna nel regno di Dio (con qualsiasi nome si chiami Dio), dove si può vivere nella beatitudine e/o servire come insegnanti della luce.
Il costrutto salvatore/maestro è parte integrante della GSSC e incoraggia gli esseri umani a desiderare un maestro che insegni loro come ascendere, come essere salvati, come raggiungere il nirvana, come vivere una vita morale e come assicurarsi la felicità eterna. Ci sono maestri di grande saggezza e luce che rimangono nel dominio dell’HMS senza sapere di essere coinvolti. La sottigliezza è così potente che, anche quando si ritiene di aver raggiunto l’autorealizzazione, si rimane intrappolati nell’HMS. È così vasto, soprattutto se paragonato al mondo materiale.
I salvatori possono assumere la forma di molte cose, tra cui la seconda venuta di Cristo, un Dio collerico, la Terra, gli spiriti della natura, le schiere angeliche, la profezia e le forze extraterrestri che intercederanno a favore dell’umanità. Ognuno di noi è il proprio e unico salvatore, l’unico maestro che può veramente farci alzare in piedi dentro di noi e chiudere i sistemi di soppressione e risvegliarci alla nostra coscienza integrale sovrana. Questo è il sentiero della liberazione e di questo si parlerà nelle risposte che seguiranno.
In sostanza, la GSSC è un aspetto della HMS che perpetua la separazione. Così come lingue diverse separano, percorsi religiosi e spirituali diversi separano la famiglia umana e rendono possibile una razza più facilmente controllabile e pacificata attraverso la GSSC.
Death Stress Implant Network Detour (DSIND)
Come suggerisce il suo lungo titolo, il DSIND è la discesa nell’umanità e il legame della custodia con il mondo materiale. Nella regione del plesso solare dello strumento umano si trova il modulo DSIND dell’HMS. La questione si complica un po’ perché bisogna considerare l’HMS come la rete principale, e poi ci sono dei nodi o impianti che si collegano all’HMS. Uno di questi è il DSIND e, pur essendo ancorato nel plesso solare, è una rete intricata che si sviluppa in modo esponenziale verso l’alto, nelle regioni del cuore, del collo e della testa. Si tratta di una struttura eterica che raccoglie, assorbe e distribuisce paura, ansia, stress e inquietudine.
Sebbene la paura del futuro domini questo modulo – dal punto di vista della programmazione Anu è stato attento a collegarla alla paura primordiale della morte e della non esistenza. Il DSIND crea molte delle disfunzioni della famiglia umana in termini di carenze comportamentali. Inoltre, attiva gli esseri umani per il servizio nella religione e nei percorsi di spiritualità.
Sistema di Polarità (PS)
È un sotto-nodo di DSIND progettato per creare polarità nell’HMS e quindi creare attrito tra le polarità, e da questo attrito manifestare discordia e disarmonia. Se esistete nell’HMS (e lo fate), allora esistete nella polarità. È davvero così semplice. La polarità è ciò che attiva e alimenta il sistema HMS. È il “cibo” dell’HMS, perché nella polarità lo strumento umano si perde nella separazione, che è proprio lo scopo dell’HMS come previsto dai suoi progettisti.
Sistema di Manipolazione Genetica (GMS)
Questo sistema è stato il risultato di varie razze interdimensionali che hanno lavorato per creare uno strumento adatto per accedere al mondo fisico. Era Anu che voleva non solo accedere al mondo fisico per sfruttarne le risorse, ma anche sopprimere gli esseri infiniti che avrebbero alimentato gli strumenti umani, in modo da avere l’equivalente di schiavi consenzienti. Sì, gli esseri infiniti possono essere soppressi in esseri finiti quando sono sottoposti all’HMS.
Nel corso dell’ingegnerizzazione dello strumento umano, si decise di creare la GMS come mezzo per modificare lo strumento umano nel tempo, man mano che si evolveva, per garantire che non avrebbe mai raggiunto l’autorealizzazione o lo stato di consapevolezza Integrale Sovrana. Lo stato di satori, il nirvana, la coscienza cosmica, l’illuminazione e l’estasi erano tutti nomi diversi per gli stati elevati all’interno del GSSC, che era ancora all’interno del dominio HMS, ma questi divennero punti di controllo che attivavano gli interventi del GMS. Il vero stato dell’Integrale Sovrano anche dopo la morte dello strumento umano – non è mai stato realizzato da un membro della famiglia umana fino a tempi molto recenti.

Navigatore dell’Integrità
È l’elemento dell’HMS che attiva l’autentica ricerca di Dio da parte dell’individuo nel contesto dell’interezza, dell’unicità, dell’unità e dell’uguaglianza. Alcune persone intraprendono questa ricerca perché si sentono obbligate a farlo, come mezzo per placare le aspettative dei genitori, del coniuge o del proprio senso di colpa. La ricerca autentica, come decretato dal Navigatore della completezza, è un bypass recente che è stato introdotto nello strumento umano attraverso il GMS, che è un sistema aperto. Pur essendo ancora un artefatto dell’HMS, è una backdoor nel percorso di liberazione. Se ne parlerà più avanti.
Sistema Post-Morte (PDS)
È il sistema in cui l’individuo, alla morte del corpo fisico, viene accolto da guide “dall’altra parte” e rivede la propria esperienza di vita, affrontando le aree di carenza e tornando a riparare i torti della vita precedente, in altre parole il karma e la reincarnazione. Il PDS è il mezzo con cui il Sovrano Integrale rimane nella morsa dell’illusione, anche se l’illusione è una realtà amplificata rispetto all’esistenza fisica sul piano terrestre. Permette il riciclo dell’Integrale Sovrano nelle dimensioni fisiche più e più volte.
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Questo processo è stato inizialmente concepito come il mezzo principale attraverso il quale il mondo sarebbe stato preparato affinché Anu potesse nascere sul piano terrestre e regnare sulla Terra come leader mondiale indiscusso.
Tuttavia, questa eventualità è stata eliminata come scenario.
Fonte: mindcontrolinsweden.wordpress.com

 

”SCIENZA IMPOSSIBILE”

”SCIENZA IMPOSSIBILE” C’È QUALCOSA DI SBAGLIATO NELLA VISIONE GENERALE DELLA STORIA UMANA

C’è qualcosa di sbagliato nella visione generale della storia umana.
La percezione generale che gli antichi fossero arretrati si sta sgretolando man mano che scopriamo di più su di loro. Gli scienziati non possono più negare che antiche civiltà come i Sumeri, gli Egizi, i Cinesi e i Maya avessero straordinarie conoscenze astronomiche.

Come già detto, su di essa è stata fondata un’intera nuova branca della scienza, l’archeoastronomia.

La cosa più sorprendente è che sembra che i nostri antenati conoscessero il ciclo precessionale di 25.920 anni. In un capitolo successivo, rivedremo anche la consapevolezza del passaggio precessionale dal Toro all’Ariete più di quattromila anni fa. Per ora, va notato che, nel II secolo a.C., Ipparco parlava di “spostamento del segno del solstizio e dell’equinozio” – un chiaro riferimento alla precessione.

Dove ha acquisito le sue conoscenze Ipparco?
Nei suoi scritti attribuisce il merito a diversi mentori, in particolare agli “astronomi babilonesi di Errech, Borsippa e Babilonia”. Oggi sappiamo che gli antichi Babilonesi, noti come Caldei, erano effettivamente molto avanzati in astronomia, ma a loro volta avevano acquisito le loro conoscenze da una civiltà precedente.

È a Sumer la prima civiltà che ha avuto inizio l’astronomia e a Sumer che i vari segni sono stati attribuiti per la prima volta alle dodici case dello Zodiaco. Sembra che questa prima astronomia sia emersa in forma perfetta proprio all’inizio della civiltà sumera, quasi seimila anni fa.

Ma invece di progredire, il livello di conoscenza astronomica diminuì. Gli studi hanno dimostrato che i Babilonesi, che seguirono i Sumeri in Mesopotamia, usavano effemeridi (liste di movimenti planetari) meno precise.

Da qualche parte nelle oscure profondità della storia, questa conoscenza è poi andata incontro a un ulteriore declino. Tanto che, duemila anni dopo la caduta di Sumer, i Greci e i Romani svilupparono in qualche modo l’idea di una Terra piatta al centro dell’universo. Era come se qualcuno stesse facendo uno scherzo, ma non c’è da ridere sul fatto che questo nuovo livello di ignoranza abbia dominato il pensiero dell’establishment per circa duemila anni.

Quando Copernico collocò il Sole al centro del sistema solare, poteva sembrare subito una proposta rivoluzionaria.
Ma Copernico non è stato il primo a individuare il quadro reale: ha solo riscoperto ciò che era già noto nell’antichità. È molto probabile che Copernico abbia attinto direttamente da fonti antiche, perché non c’è dubbio che sacche di conoscenza antica siano sopravvissute in clandestinità, all’interno di tradizioni religiose segrete.

Per esempio, nel XIII secolo, lo Zo’har, un’opera fondamentale della letteratura mistica ebraica nota come Cabala, affermava chiaramente che la Terra ruotava intorno al proprio asse:

L’intera Terra gira, ruotando come una sfera. Quando una parte è inattiva, l’altra è attiva. Quando è luce in una parte, è buio nell’altra, quando è giorno per quest’arte, è notte per l’altra. La fonte dello Zo’har è il rabbino Hamnuna del III secolo.

Un’altra antica epopea, il Vishnu Purana dell’India, ripete la tradizione di lunga data secondo cui “il Sole è sempre in un posto”, mentre il Surya Siddhanta descrive la Terra come “un globo nello spazio”.

Nel VI secolo a.C., Pitagora insegnò ai suoi studenti che la Terra era una sfera. Nel V secolo a.C., il filosofo ionico Anassagora spiegò che la Luna oscurava il Sole durante un’eclissi e che durante un’eclissi lunare l’ombra della Terra cadeva sulla Luna.

Nel III secolo a.C., Aristarco di Samo dedusse che la Terra girava intorno al Sole e il geografo Eratostene utilizzò la geometria combinata con le conoscenze astronomiche per calcolare la circonferenza della Terra con un’approssimazione di 200 miglia rispetto alla geografia moderna.

In Cina, nel II secolo d.C., Chang Heng descrisse la Terra come un “uovo” e spiegò che il suo asse punta alla Stella Polare. E l’elenco continua…

Questi sorprendenti esempi di scienza antica vengono comodamente nascosti sotto il tappeto, perché riconoscerli significa sollevare l’inevitabile questione di come questi popoli abbiano potuto acquisire le loro conoscenze e, in particolare, come i Sumeri abbiano potuto avere una conoscenza astronomica così perfetta, senza che vi siano prove di un periodo di evoluzione intellettuale.

La misteriosa fonte dell’astronomia sumerica solleva una serie di interrogativi:
Chi avrebbe potuto mappare l’Antartide prima che fosse ricoperta dai ghiacci?

L’incredibile attrezzatura di Antikythera
Chi può aver progettato l’incredibile attrezzatura di Antikythera?

Chi può aver costruito un tempio a Tiwanaku verso il 4050 a.C.?

Chi ha avuto la competenza di scegliere il luogo unico di Stonehenge per costruire un osservatorio intorno al 3000 a.C.?

Chi ha progettato le caratteristiche astronomiche di Machu Picchu intorno al 2300-2100 a.C.?

Questi sono solo alcuni dei misteri a cui la scienza convenzionale non riesce a rispondere.

La domanda sul perché è ancora più interessante di quella sul chi. Perché, ad esempio, i Sumeri, e quasi tutte le culture antiche, erano ossessionati da un calendario che registrasse con precisione il movimento della Terra nel cielo?

I Sumeri non potevano avere bisogno di un livello sofisticato di astronomia per scopi agricoli. Al contrario, l’ossessione dei Sumeri di iniziare il nuovo anno nel giorno esatto dell’equinozio di primavera era dettata dalla religione.

Il nostro studio dell’”impossibile” e la ricerca di una potente forza motivante ci hanno accuratamente riportato a ciò che tutte le antiche civiltà ci hanno detto: che erano governate da una razza tecnologicamente sofisticata di “Dei”.

I Sumeri li chiamavano con nomi come Anu, Enlil ed Enki.

Gli Egizi li chiamavano con nomi come Iside, Osiride e Horus.

I Babilonesi si concentravano su un unico dio, Marduk.

Gli israeliti dissero di adorare un solo Dio, Yahweh.

Gli antichi abitanti delle Americhe veneravano divinità chiamate Quetzalcoatl o Viracocha.

E in tutte queste terre c’erano i cosiddetti miti di creazione degli dei che creavano l’uomo e gli davano la civiltà e la scienza.

Fonte: Archivio Privato