GUERRA CIBERNETICA

 

Mercoledì scorso in rete è apparso un video che pare preludere al grande attacco cibernetico totale di cui da tanto tempo si parla.
Nel filmato caricato in rete tre gruppi di hacker prendevano l’impegno di tirare giù l’intera rete informatica del sistema bancario europeo.
Si tratterebbe con probabilità del più grande attacco cyber della storia. Sarebbero coinvolti, secondo quanto detto, hacker affiliati con i gruppi KillNet, Anonymous Sudan e REvil.
Il messaggio è recapitato in video dalla oramai classica maschera di Guy Fawkes usata da Anonymous, e da altri due individui mascherati che rappresentano gli altri due gruppi hacker.
Pro-Russian hacktivist group KillNet, Anonymous Sudan, and REvil announced their plans to take down the entire European banking system within the next 48 hours.
“This is not a DDoS attack, the games are over. No money, no weapons, no Kiev regime — this is the formula for the… pic.twitter.com/to5RhxDif6
— Ian Miles Cheong (@stillgray) June 14, 2023
«Noi siamo Anonymous Sudan. Oggi siamo una minaccia per tutte le banche europee. Le banche europee presto saranno testimoni del più grande attacco cibernetico nella storia recente del mondo. Preparatevi. Perché quando colpiremo, sarà troppo tardi per fare ammenda» dice il primo segmento del video. «Molte banche europee saranno bersagliate e colpite senza pietà».
«Il mondo è impazzito. La ragione di questo è il danaro» dice il personaggio mascherato del secondo segmento, affiliato, secondo la scritta, al gruppo REvil. «Se Dio comanda la Russia, chi comanda l’Europa? Giusto! Il sistema bancario! Niente danaro, niente problemi! REvil ha sufficiente familiarità con l’infrastruttura finanziaria europea. Ci vediamo presto…»
«Questo non è un attacco DDoS. I giochi sono finiti. Facciamo appello a tutti i gruppi attivi perché si coinvolgano in attività distruttive contro il sistema bancario europeo. Niente danaro, niente armi, niente regime di Kiev. Questa è la formula per la morte del nazismo e funzionerà» dice il personaggio mascherato che dovrebbe rappresentare il gruppo KillNet. «Entro 48 ore lanceremo questa compagnia globale. Niente vi salverà e questo non è un avvertimento. Vi sto solo informando. Non avete mai visto problemi del genere in precedenza. Noi siamo KillNet»
Ad guardare il video, quindi, si dovrebbe desumere gli hacker sarebbero da considerarsi «filo-russi» poiché il loro messaggio esortava le nazioni a smettere di dare denaro e armi all’Ucraina, citando la cifra nazista presente a Kiev.
Tuttavia, è ovviamente impossibile verificare la fonte, e le sue intenzioni. Attribuire ogni colpa agli «hacker russi», come noto, è uno sport praticato oramai da quasi un decennio da istituzioni e giornali occidentali.
Il video è circolato nella rete russa, per poi essere ripostato su Twitter dal giornalista indipendente Ian Miles Cheong.
Il giorno dopo è stata data notizie che varie agenzie del governo americano erano state attaccate ciberneticamente. L’intera portata dell’attacco è rimasta poco chiara mentre la US Cybersecurity and Infrastructure Security Agency ha indagato sulla violazione. «Ci siamo» ha commentato Cheong.
L’incidente è solo uno dei tanti recenti attacchi informatici che hanno preso di mira varie università e governi statali statunitensi, che erano stati attribuiti ad un altro gruppo hi hacker russi chiamato CLOP.
Come riportato da Renovatio 21, anche un gruppo di hacker cinesi chiamato Volt Typhoon poche settimane fa avrebbe attaccato infrastrutture elettroniche delle forze armate americane nel Pacifico, in un’operazione dove forse l’obiettivo finale era prendere le misure per Taiwan.
Martedì scorso era andato offline il colosso del cloud computing mondiale, Amazon Web Services, AWS, la divisione di data center e servizi informatici del conglomerato di Jeff Bezos.
Una quantità impressionanti di grandi aziende multinazionali (McDonald’s, Nike, Autodesk) e testate di spessore mondiale (NBC, Associated Press, lo stesso Washington Post, che è di proprietà di Bezos) si servono di AWS. Non solo: AWS negli anni ha vinto lucrosi appalti anche per la CIA e il Pentagono. Le cronache accennano rapidamente ad un problema tecnico.
Costa sta accendo?
Qualcuno tira fuori ancora i russi, puntando ai discorsi sempre più falchi di Medvedev. «Se procediamo dalla comprovata complicità dei Paesi occidentali nel far saltare in aria i Nord Streas, allora non abbiamo vincoli – nemmeno morali – rimasti per impedirci di distruggere le comunicazioni via cavo sul fondo dell’oceano dei nostri nemici”, ha detto pochi giorni fa l’ex presidente russo su Telegram.
Gli Atlantici avevano abboccato da ancora prima. A maggio il capo dell’Intelligence della NATO David Cattler aveva avvertito di un rischio crescente di un simile Scenario. «Ci sono crescenti preoccupazioni che la Russia possa prendere di mira cavi sottomarini e altre infrastrutture critiche nel tentativo di interrompere la vita occidentale, per ottenere influenza contro quelle nazioni che stanno fornendo sicurezza all’Ucraina», aveva detto il capo delle spie atlantiche ai giornalisti, omettendo bizzarramente tra i motivi della possibile ritorsione la questione Nord Stream.
«I russi sono più attivi di quanto li abbiamo visti da anni in questo dominio», aveva dichiarato il Cattler, notando un ritmo più elevato di pattugliamenti russi in tutto l’Atlantico e nel Mar Baltico e nel Mare del Nord. «La Russia sta mappando attivamente le infrastrutture critiche alleate sia a terra che sul fondo del mare».
Sappiamo che l’intera architettura materiale di Internet è effettivamente piuttosto fragile. Negli oceani vi sono circa 400 cavi sottomarini che trasportano più del 95% del traffico internet. Il Catter quella volta aveva aggiunto un’etichetta col prezzo: «Complessivamente, trasportano ogni giorno transazioni finanziarie per un valore stimato di 10 trilioni di dollari, quindi questi cavi sono davvero un perno economico».
Renovatio 21 aveva scritto un articolo, mesi fa, per parlare della guerra alle grandi infrastrutture iniziata con il bombardamento terrorista del Nord Stream. La sostanza del pezzo, che ha riscosso un certo successo e qualche commento sognante («magari si tornasse agli anni Novanta!» ha scritto qualcuno) è che con l’aumento della tensione internazionale, lo shutdown di Internet sarà inevitabile. I cavi sottomarini che costituiscono la rete possono essere rotti così come è stato distrutto il gasdotto.
I satelliti di Musk possono poco – perché esistono le armi ASAT, cioè le armi anti-satellite, e russi e cinesi da tempo si lamentano delle costellazioni Starlink, e concepiscono programmi per la loro eventuale distruzione.
«Quindi preparatevi a perdere internet. Questo sito compreso» scrivevamo.
Ebbene, aggiungiamo qui che, come la guerra in corso in Ucraina, non è detto che proprio un crollo di Internet non sia nei piani dei padroni del mondo.
Lo shock economico, per economie che oramai sono totalmente dipendenti da Internet, sarebbe esiziale per qualsiasi Paese. Tuttavia abbiamo capito che, dal megaterrorismo stile Torri Gemelle al lockdown globale COVID, il mondo moderno e i suoi pupari amano assai il trauma come strumento di direzione delle cose.
Potrebbe essere il turno, quindi, del terrore internazionale in versione telematica.
«Tutti noi sappiamo, ma dedichiamo un’attenzione non sufficiente, al pauroso scenario di un grande attacco cibernetico che porterebbe al completo stop alle forniture energetiche, ai trasporti, ai servizi ospedalieri, alla società nel suo insieme. La crisi del COVID-19 sarebbe vista come un piccolo disturbo rispetto ad un grande cyber attack» abbiamo sentito dire Klaus Schwab in un video di un anno fa.

Come avvenuto per il COVID, anche qui sono spuntate in grande spontaneità le esercitazioni del caso. Ecco le simulazioni del grande grash informatico globale. La più famosa si chiamava Cyber-Poligon.

Chi segue Renovatio 21, non solo riconosce il pattern, ma sa che blackout informatici localizzati, tali da bloccare intere industrie fondamentali come quelle dei trasporti, sono comparsi in sequenza negli scorsi mesi: ricorderete il blocco degli aeroporti, avvenuto nelle Filippine, in Canada, in qualche città tedesca e soprattutto negli USA, dove l’11 gennaio di quest’anno ad ogni aereo dello spazio americano è stato impedito il decollo. Non succedeva dall’11 settembre 2001.
L’intero sistema aeronautico americano (25 mila aerei per 2,3 milioni di persone al dì) era andato down. Dissero, anche lì, che era un problema tecnico. Qualcuno di malizioso, tuttavia, notò che in quei giorni il prezzo dei Bitcoin era salito… lo Stato USA aveva comprato criptomonete per pagare un ransomware?


No, non sappiamo nulla. È la cifra principale del mondo cibernetico considerato militarmente: non puoi avere certezza definitiva di chi abbia attaccato, e perché. Il digitale è il regno del false flag. Non puoi sapere cosa realmente stia accadendo: la nebbia della guerra, con la cibernetica, diventa impenetrabile.
Tuttavia vediamo dove questo può portare. Un’era della scarsità, anche per internet. Una riprogettazione della rete, con espunzione di ciò che non aderisce alla narrativa centrale – i canali russi sono già censurati, si può fare di più, anche le bandire gli utenti dei social o i social stessi (Telegram, ad esempio: quanto durerà?)
Una ridefinizione sistemica, compatibile con la vera trasformazione in atto: piattaformare gli Stati e i super-Stati, trasformare i cittadini in utenti, sostituire i diritti con «accessi» e «premi» decisi dall’alto, abolire il contante tramite il danaro programmabile – euro digitale, dollaro digitale, sterlina digitale etc – che sarà lo strumento di controllo definitivo della società, la matrice che avrà potere su ogni comportamento umano.
Il green pass, esteso ad ogni minuto della vostra esistenza.
Non è quindi improbabile che spacchino Internet – o provochino sino a farsela spaccare – per poi darvene una nuova, con tutte le caratteristiche che servono al vostro futuro, che è, come sapete, una nuova schiavitù
Solve et coagula: il motto alchemico che tanto piace ai massoni, valido anche ai tempi di Internet, dove questa è oramai connessa totalmente alla vostra quotidianità.
Distruggeranno la nostra vita per dirci che ce ne daranno un’altra. Tuttavia, non è detto che a questo processo sopravvivremo tutti – sapete, non gli serviamo più, non in questa quantità.
Di fatto, quelli che arriveranno dall’altra parte della collina, ad una certa bisognerà pure che inizino a fare i conti.
No?
Roberto Dal Bosco

Guida alla relazione finale Consultivo Comitato su Esperimenti sulle Radiazioni Umane

Riepilogo esecutivo e Guida alla relazione finale
Consultivo Comitato su
Esperimenti sulle radiazioni umane

Comitato consultivo per gli esperimenti sulle radiazioni umane
Ruth R. Faden. Dottorato di ricerca. M.P.H.-Chair
Philip Franklin Wagley Professore di etica biomedica e direttore
dell’Istituto di bioetica
Johns Hopkins University
Baltimora, Maryland
Senior Research
Scholar Kennedy Institute of Ethics
Georgetown University
Washington, D.C.
Kenneth R. Feinberg, J.D.
Kenneth R. Feinberg & Associates
Washington, D.C.
Dr. Eli Glatstein
Professore e Presidente
Dipartimento di Radioterapia Oncologica
L’Università del Texas
Southwestern Medical Center a Dallas
Dallas, Texas
Jay Katz, M.D.
Elizabeth K. Dollard Professore Emerito
di Diritto, Medicina e Psichiatria
Harvey L. Karp Docente di Diritto
e Psicoanalisi
Yale Law School
New Haven. Connecticut
Patricia A. King, J.D.
Professore di Diritto
Georgetown University Law Center
Washington, D.C.
Susan E. Lederer, Ph.D.
Professore Associato
Dipartimento di Studi Umanistici
Il College of Medicine della Pennsylvania State University
Hershey, Pennsylvania
Ruth Macklin, Ph.D.
Professore di Bioetica
Dipartimento di Epidemiologia e Medicina Sociale
Albert Einstein College of Medicine
Bronx, New York
Lois L. Norris
Secondo vicepresidente della Omaha National Bank e della
Omaha National Corporation (in pensione)
Omaha, Nebraska
Nancy L. Oleinick, Ph.D.
Professore di Biochimica delle Radiazioni
Divisione di Biologia delle radiazioni
Case Western Reserve University School of Medicine
Cleveland (Ohio)
Henry D. Royal, M.D.
Professore di Radiologia
Direttore Associato; Divisione di Medicina Nucleare
Mallinckrodt Institute of Radiology
Washington University Medical Center
St. Louis, Missouri
Dr. Philip K. Russell
Professore, Dipartimento di Salute Internazionale
Johns Hopkins University
School of Hygiene and Public Health
Baltimora, Maryland
Mary Ann Stevenson, M.D., Ph.D.
Assistant Professor of Radiation Oncology
Joint Center for Radiation Therapy
Harvard Medical School
Boston, Massachusetts
Vice Capo
Dipartimento
di Radioterapia Oncologica del New England Deaconess Hospital
Boston, Massachusetts
Duncan C. Thomas, Ph.D.
Direttore della Divisione Biostatistica
Dipartimento di Medicina Preventiva
Scuola di Medicina dell’Università della California del Sud
Los Angeles, Stati Uniti
Reed V. Tuckson, M.D.
Presidente
Charles Drew University of Medicine and Science
Los Angeles, California
Comitato consultivo per
gli esperimenti sulle radiazioni umane
RELAZIONE FINALE
RIEPILOGO ESECUTIVO
E
GUIDA ALLA RELAZIONE FINALE
Sintesi
La creazione del comitato consultivo 3
La carica del Presidente 4
L’approccio del Comitato 5
Il contesto storico 8
Risultati chiave 10
Raccomandazioni chiave 16
Whafs Next: L’eredità del Comitato 20
Guida alla relazione finale 21
Il rapporto finale del comitato consultivo sugli esperimenti sulle radiazioni umane (numero di serie 061-000-00-848-9),
i volumi supplementari al rapporto finale (numeri di magazzino 061-0 00-00850-1, 061-000-00851-9 e 061-000-00852-7) e copie aggiuntive di questo riepilogo esecutivo
(numero di magazzino 061-000-00849-7) possono essere acquistati presso il
Sovrintendente dei documenti, Ufficio stampa del governo degli Stati Uniti.

 

Tutti gli ordini telefonici devono essereindirizzati a:
Sovrintendente dei documenti
Ufficio stampa del governo degli Stati Uniti
Washington, D.C. 20402(202) 512-1800
FAX (202)512-2250 dalle

8 alle 16. Ora orientale, M-F
Tutti gli ordini postali devono essere indirizzati a:
U.S. Government Printing Office
P.O. Box 371954
Pittsburgh, PA 15250-7954
Un sito Internet contenente informazioni ACHRE (replicando
il gopher originale del Comitato consultivo) sarà disponibile presso la
George Washington University. Il sito contiene
una documentazione completa delle azioni del Comitato consultivo approvate;
descrizioni complete dei materiali di ricerca primari scoperti e
analizzati; descrizioni complete delle risorse secondarie stampate e non cartacee
utilizzate dal Comitato consultivo; una copia del rapporto
intermedio del 21 ottobre 1994 e una copia del rapporto
finale; e altre informazioni. L’indirizzo è
http://www.seas.gwu.edu/nsarchive/radiation. Il sito sarà
gestito dal National Security Archive della GWU.
Stampato negli Stati Uniti d’America
DISCONOSCIMENTO
Questo rapporto è stato preparato come resoconto del lavoro sponsorizzato
da un’agenzia del governo degli Stati Uniti. Né il
governo degli Stati Uniti né alcuna sua agenzia, né alcuno
dei suoi dipendenti, rilasciano alcuna garanzia, exstampa o implicita, o
si assumono alcuna responsabilità legale per l’accuratezza,
la completezza o l’utilità di qualsiasi informazione,
apparato, prodotto o processo divulgato, o dichiara che
il suo utilizzo non violerebbe i diritti di proprietà privata. Il riferimento a qualsiasi prodotto, processo o servizio
commerciale specifico
tramite nome commerciale, marchio, produttore o
altro non costituisce necessariamente o implica la sua
approvazione, raccomandazione o favore da parte del
governo degli Stati Uniti o di qualsiasi sua agenzia. I punti di vista e
le opinioni degli autori espressi nel presente documento non dichiarano o riflettono necessariamente
quelli del governo degli Stati Uniti o di
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DISCONOSCIMENTO
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prodotte a partire dal miglior documento originale disponibile
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LA CREAZIONE
DEL COMITATO CONSULTIVO
Il 15 gennaio 1994, il presidente Clinton nominò il
Comitato consultivo sugli esperimenti sulle radiazioni umane. Il
Presidente ha creato il Comitato per indagare sulle relazionidi
esperimenti potenzialmente non etici finanziati dal governo
decenni fa.
I membri del comitato consultivo erano quattordici
privati cittadini provenienti da tutto il paese: un rappresentante del
grande pubblico e tredici esperti in bioetica,
radioterapia oncologica e biologia, medicina nucleare, epidemiologia e biostatistica,
sanità pubblica, storia della scienza e della medicina e
diritto.
Il presidente Clinton ci ha chiesto di consegnare le nostre raccomandazioni a
un gruppo a livello di gabinetto, il Human Radiation Interagency
Working Group, i cui membri sono i segretari della difesa, dell’energia, della salute e dei
servizi umani e degli affari dei veterani; il
procuratore generale; l’amministratore della National Aeronautics
and Space Administration; il direttore della Central Intelligence; e
il direttore dell’Ufficio di gestione e bilancio.
Alcuni degli esperimenti che il Comitato è stato invitato a investire, e in particolare
una serie che includeva l’iniezione di
plutonio in ignari pazienti ospedalieri, erano di particolare
interesse per il segretario di Energy Hazel O’Leary. Il suo dipartimento
aveva le sue origini nelle agenzie federali che avevano sponsorizzato gli esperimenti sul
plutonio. Queste agenzie erano responsabili dello
sviluppo di armi nucleari e durante la guerra fredda la loro
Le attività erano state avvolte nel segreto. Ma ora la Guerra Fredda
era finita.
La controversia che circonda gli esperimenti sul plutonio e
altri simili ha portato alla ribalta domande fondamentali: quanti
esperimenti sono stati condotti o sponsorizzati dal governo,
e perché? Quanti erano segreti? Un nyone è statoferito? Cosa
è stato divulgato a coloro che sono soggetti a rischio e quali opportunità
hanno avuto per il consenso? Con quali regole dovrebbe essere
giudicato il passato? Quali rimedi sono dovuti a coloro che sono stati offesi o
danneggiati dal governo in passato? Quanto bene funzionano
le regole federali che oggi governano la sperimentazione umana? Quali
lezioni si possono trarre per l’applicazione al futuro? La nostra relazione finale
fornisce i dettagli delle risposte del Comitato a queste
domande. La presente sintesi presenta una panoramica del
lavoro svolto dal Comitato, i risultati e le raccomandazioni della Corte
e i contenuti della relazione finale.
LA CARICA DEL PRESIDENTE
Il Presidente ha incaricato il Comitato consultivo
di scoprire la storia degli esperimenti sulle radiazioni umane durante il periodo
1944-1974. Fu nel 1944 che fu pianificato il primo esperimento di radiazione umana di interesse e nel 1974
che
il Ministero della sanità, dell’istruzione e del benessere adottò
regolamenti che regolano la conduzione della ricerca umana, un
evento spartiacque nella storia delle protezioni federaliper
i soggetti umani.
Oltre a chiederci di indagare sugli esperimenti sulle radiazioni umane
, il Presidente ci ha ordinato di esaminare i casi in cui il
governo aveva intenzionalmente rilasciato radiazioni nel
ambiente a scopo di ricerca. Ciha incaricato di
identificare gli standard etici e scientifici per valutare
questi eventi e di formulare raccomandazioni per garantire che
qualsiasi illecito possa essersi verificato in passato non possa
ripetersi.
Ci è stato chiesto di affrontare gli esperimenti umani e le emissioniintensive
che hanno coinvolto radiazioni. Le questioni etiche che abbiamo
affrontato e il quadro morale che abbiamo sviluppato sono, tuttavia,
applicabili a tutte le ricerche che coinvolgono soggetti umani.
L’ampiezza del compito del Comitato è stata notevole. Siamo
stati chiamati a rivedere i programmi governativi che hanno attraversato
le amministrazioni da Franklin Roosevelt a Gerald Ford. Come
comitato consultivo indipendente, eravamo liberi di perseguire la nostra
carica come ritenevamo opportuno. Le decisioni che abbiamo preso per quanto riguarda il
corso della nostra indagine e la natura delle nostre conclusioni e raccomandazioni
sono state interamente nostre.
L’APPROCCIO DEL COMITATO
Al nostro primo incontro, ci siamo subito resi conto che ci stavamo
imbarcando in un’indagine intensa e stimolante su un
aspetto importante del passato e del presente della nostra nazione, un compito che
richiedeva nuove intuizioni e giudizi difficili su questioni etiche
che persistono ancora oggi.
Tra l’aprile 1994 e il luglio 1995, il Comitato consultivo
ha tenuto sedici riunioni pubbliche, la maggior parte a Washington, D.C. Inoltre
, sottoinsiemi di membri del comitato Channo presieduto forum pubblici
nelle città di tutto il paese. Il Comitato ha ascoltato
più di 200 testimoni e intervistato decine di
professionisti che avevano familiarità con esperimenti che coinvolgono
radiazioni. Uno sforzo speciale, chiamato Ethics Oral History
Project, è stato intrapreso per attingere da eminenti medici su
come la ricerca con soggetti umani è stata condotta negli anni 1940 e 1950
.
Ci è stato concesso un accesso senza precedenti ai
documenti governativi. Il Presidente ha incaricato tutte le autorità federali
interessate di mettere a disposizione della commissione tutti i documenti che
possono favorire la nostra indagine, ovunque si trovino e
siano ancora segreti.
Quando abbiamo iniziato la nostra ricerca nel passato, abbiamo rapidamente scoperto
che sarebbe stato estremamentedifficile mettere insieme un
quadro coerente. Molti documenti critici erano stati dimenticati da tempo
e sono stati conservati in luoghi oscuri in tutto il
paese. Spesso venivano sepolti in collezioni che non avevano
alcuna connessione evidente con i radiati umanidurante gli esperimenti. Non c’era un
modo semplice per identificare quanti esperimenti erano stati
condotti, dove avevano avuto luogo e quali agenzie governative
li avevano sponsorizzati. Né c’era un modo rapido per
capire quali regole si applicassero a questi esperimenti per il periodo precedenteo
per la metà degli anni 1960. Con l’assistenza di centinaia di funzionari federali e
personale dell’agenzia, il Comitato ha recuperato e esaminato
centinaia di migliaia di documenti governativi. Alcuni dei
documenti più importanti erano segreti e sono stati declassificati su
nostra richiesta. Anche dopo questo straordinario sforzo, la
documentazione storica rimane incompleta. Alcune collezioni potenzialmente importanti
non hanno potuto essere localizzate e sono state evidentemente perse o distrutte
anni fa.
Tuttavia, i documenti che sono stati recuperati ci hanno permesso
di identificare quasi 4.000 esperimenti sulle radiazioni umane sponsorizzati
dal governo federale tra il 1944 e il 1974. Nella grande
maggioranza dei casi, solo i dati frammentari erano localizzabili; l’identità dei
soggetti e le esposizioni specifiche alle radiazioni coinvolte
eranogeneralmente non disponibili. Data la scarsità dell’informazione,
ancor più del tempo, era impossibile per il Comitato passare in
rassegna tutti questi esperimenti, né si potevano valutare le esperienze
di innumerevoli singoli soggetti. Abbiamo quindi deciso di concentrare
la vostra indagine su casi di studio rappresentativi che riflettono otto
diverse categorie di esperimenti che insieme hanno affrontato il nostro
compito e le nostre priorità. Questi casi di studio includevano:
• esperimenti con plutonio e altri materiali per bombe atomiche

• il programma della Commissione per l’energia atomica per la distribuzione di radioisotopi

• Ricerca non terapeutica sui bambini
• irradiazione totale del corpo
• Ricerca sui detenuti
• Sperimentazione umana in relazione ai
test sulle armi nucleari
• Rilasci intenzionali di radiation nell’ambiente
• ricerca osservazionale che coinvolge minatori di uranio e
residenti delle Isole Marshall
Oltre a valutare l’etica degli esperimenti sulle radiazioni umane
condotti decenni fa, era anche importante
esplorare l’attuale condotta della ricerca sulle radiazioni umane.
Nella misura in cui gli illeciti possono essersi verificati in passato, dovevamo
esaminare la probabilità che tali cose potessero accadere oggi.
Abbiamo quindi intrapreso tre progetti:
• Una rassegna di come ogni agenzia del governo federale che
attualmente gestisceo finanzia la ricerca che coinvolge soggetti umani
regola questa attività e la supervisiona.
• Un esame dei documenti e delle forme di consenso dei
progetti di ricerca che sono oggi sponsorizzati dal governo federale
al fine di sviluppare una visione dello stato attuale
delle protezioni per i diritti e gli interessi dei soggetti umani
.
• Interviste di quasi 1.900 pazienti che ricevono cure mediche ambulatoriali
in ospedali privati e strutture federali in
tutto il paese. Abbiamo chiesto loro se erano
attualmente oerano stati oggetto di ricerca e perché avevano
accettato di partecipare alla ricerca o avevano rifiutato.
IL CONTESTO STORICO
Fin dalla sua scoperta 100 anni fa, la radioattività è stata uno
strumento fondamentale della ricerca medica e della diagnosi. Oltre ai
molti usi dei raggi X, si scoprì presto che le radiazioni
potevano essere usate per curare il cancro e che l’introduzione di quantità “traccianti” di
radioisotopi nel corpo umano poteva aiutare a
diagnosticare le malattie e comprendere i processi corporei. Allo stesso
tempo, i pericoli della sovraesposizione alle radiazioni stavano diventando
evidenti.
Durante la seconda guerra mondiale il nuovo campo della scienza delle radiazioni era
al centro di uno degli sforzi di ricerca più ambiziosi e segreti
che il mondo abbia conosciuto: il Progetto Manhattan. Gli esperimenti sulle
radiazioni umane sono stati intrapresi in segreto per aiutare a
sopportare i rischi di radiazioni per i lavoratori impegnati nello sviluppo della
bomba atomica.
Dopo la guerra, la nuova Commissione per l’energia atomica
utilizzò strutture costruite per fabbricare la bomba atomica per produrre
radioisotopi perla ricerca medica e altri usi in tempo di pace.
Questo programma altamente pubblicizzato ha fornito i radioisotopi che
sono stati utilizzati in migliaia di esperimenti umani condotti in
strutture di ricerca in tutto il paese e nel mondo. Questa ricerca,
a sua volta, faceva parte di una più ampia trasformazione postbellica della
ricerca biomedica attraverso l’infusione di ingenti fondi governativi
e supporto tecnico.
L’intersezione tra governo e ricerca biomedica
ha portato con sé nuovi ruoli e nuove questioni etiche per
i ricercatori medici. Molti di questi ricercatori erano anche medici che
operavano all’interno di una tradizione di etica medica che imponeva loro
di mettere al primo posto gli interessi dei loro pazienti. Quando il medico
era anche un ricercatore, tuttavia, emergeva il potenziale di conflitto
tra il progresso della scienza e il progresso del
benessere del paziente.
Altre questioni etiche sono state poste quando i ricercatori medici sono stati
chiamati da funzionari governativi a svolgere nuovi ruoli nello
sviluppo e nella sperimentazione di armi nucleari. Peresempio, in qualità di
consulenti è stato chiesto loro di fornire dati sulla ricerca umana che
potessero rassicurare i funzionari sugli effetti delle radiazioni, ma come
scienziati non erano sempre convinti che la ricerca umana
potesse fornire dati scientificamente utili. Allo stesso modo, in quantoscienzisti,
essi provenivano da una tradizione in cui i risultati della ricerca erano liberamente
discussi. Nella loro qualità di consulenti e funzionari del
governo, tuttavia, questi ricercatori hanno scoperto che l’apertura
della scienza ora doveva essere limitata.
Nessuna di queste tensioni era esclusiva della ricerca sulle radiazioni.
Le radiazioni rappresentano solo uno dei numerosi esempi dell’esplorazione
del potenziale bellico delle nuove scoperte scientifiche durante
e dopo la seconda guerra mondiale. Allo stesso modo, le tensioni tra
la ricerca clinica e il trattamento dei pazienti stavano emergendo in tutta la
scienza medica e non si trovavano solo nella ricerca che coinvolgeva
le radiazioni. Non solo questi problemi non erano unici per le radiazioni, ma
non erano unici negli anni 1940 e 1950. Oggi la società
lotta ancora con conflitti tra l’apertura della scienza e
la conservazione della sicurezza nazionale, così come con conflitti
tra il progresso della scienza medica e i diritti e gli
interessi dei pazienti.
RISULTATI PRINCIPALI
Esperimenti sulle radiazioni umane
• Tra il 1944 eil 1974 il governo federale ha sponsorizzato
diverse migliaia di esperimenti sulle radiazioni umane. Nella grande
maggioranza dei casi, gli esperimenti sono stati condotti per
far progredire la scienza biomedica; alcuni esperimenti sono stati
condotti per promuovere interessi nazionali nella difesa o nell’esplorazione spaziale
; e alcuni esperimenti sono serviti sia a scopi biomedici che
di difesa o esplorazione spaziale. Come osservato, nella
grande maggioranza dei casi sono disponibili solo dati frammentari.
• La maggior parte degli esperimenti sulle radiazioni umane
identificati dal comitato consultivo riguardava traccianti radioattivi
somministrati in quantità che probabilmente sarebbero simili a quelle
utilizzate oggi nella ricerca. La maggior parte di questi studi sui traccianti ha
coinvolto soggetti adulti ed è improbabile che abbia causato
danni fisici. Tuttavia, in alcuni nessuntracciante non terapeutico
Studi che hanno coinvolto bambini, esposizioni a radioisotopi sono stati
associati ad aumenti del rischio potenziale di sviluppare il
cancro alla tiroide che oggi sarebbe considerato inaccettabile
. Il comitato consultivo ha inoltre individuato
diversistudi in cui i pazienti sono deceduti subito dopo aver ricevuto
radiazioni esterne o dosi di radioisotopi nell’intervallo terapeutico
associati ad effetti acuti delle radiazioni.
• Sebbene l’AEC, il Dipartimento della Difesa e il
National Institutes of Health abbiano riconosciutoin una data precoce che
la ricerca dovrebbe procedere solo con il consenso del
soggetto umano, ci sono poche prove di regole o pratiche di
consenso tranne che nella ricerca con soggetti sani. Era
comune durante gli anni 1940 e 1950 per i medici
utilizzare i pazienti come soggetti di ricerca senza la loro consapevolezza
o consenso. Per contro, il governo e i suoi ricercatori
si sono concentrati con notevole successo sulla minimizzazione del rischio
nella conduzione degli esperimenti, in particolare per quanto riguarda la
ricerca suiradioisotopi. Ma poca attenzione è stata
prestata durante questo periodo alle questioni di equità nella selezione
dei soggetti.
• I funzionari governativi e gli investigatori sono colpevoli di non
aver avuto politiche e pratiche in atto per proteggere i
diritti e gli interessi dei soggetti umani che sono stati utilizzati nella
ricerca da cui i soggetti non potevano trarre
benefici medici diretti. Nella misura in cui vi fosse motivo
di ritenere che la ricerca potesse fornire un beneficio medico diretto
ai soggetti, i funzionari governativi e i professionisti biomedici
sono meno biasimabili per non aver avuto tali
protezioni e pratiche in atto.
Rilasci intenzionali
• Durante il periodo 1944-1974, il governo ha condotto
diverse centinaia di rilasci intenzionali di radiazioni nell’ambiente
per scopi di ricerca. Generalmente, questi
rilasci non sono stati condotti allo scopo di studiare gli
effetti delle radiazioni sugli esseri umani. Invece erano di solito
condotti per testare il funzionamento delle armi, la sicurezza delle
attrezzature o la dispersione della radanell’ambiente
.
• Per i rilasci intenzionali in cui sono state effettuate ricostruzioni della dose
, è improbabile che individui della
popolazione siano stati direttamente danneggiati unicamente in conseguenza di
questi test. Tuttavia, questi rilasci sono stati condotti in
segreto e nonostante le continue richieste da parte del pubblico che
risalgono a oltre un decennio, alcune informazioni su
di loro sono state rese pubbliche solo durante la vita del Comitato consultivo
.
Minatori di uranio
• Come conseguenza dell’esposizione al radon e ai suoi prodotti derivati
nelle miniere sotterranee di uranio, almeno diverse centinaia di minatori
sono morti di cancro ai polmoni e i minatori sopravvissuti
rimangono ad alto rischio. Questi uomini, che sono stati oggetto
di studi governativi mentre estraevano uranio per l’uso nella
produzione di armi, sonosoggetti a esposizioni al radon
ben oltre i livelli noti per essere pericolosi. Il
governo non ha agito per esigere la riduzione del pericolo
ventilando le miniere e non ha
avvertito adeguatamente i minatori del pericolo a cui erano esposti
.
La segretezza e la fiducia pubblica
• Il danno maggiore degli esperimenti passati e dei rilasci intenzionali
potrebbe essere l’eredità della sfiducia che hanno creato.
Hun-dreds di rilasci intenzionali hanno avuto luogo in segreto, e
sono rimasti segreti per decenni. Anche un’importante discussionesulle
politiche per governare la sperimentazione umana ha avuto luogo in
segreto. Le informazioni sugli esperimenti umani sono state tenute
segrete per timore di imbarazzo per il governo,
potenziale responsabilità legale e preoccupazione che l’incomprensione pubblica
avrebbe compromessoi programmi governativi.
• In alcuni casi, alle persone utilizzate come soggetti sperimentali e alle loro
famiglie è stata negata l’opportunità di perseguire un risarcimento per
possibili illeciti a causa delle azioni intraprese dal
governo per nascondere loro la verità. Laddove i programmi
sono stati legittimamente tenuti segreti per motivi di sicurezza nazionale,
il governo spesso non ha creato o mantenuto registri adeguati
, impedendo così al pubblico e alle persone più a
rischio di venire a conoscenza dei fatti in modo tempestivo e completo
.
Ricerca contemporaneasui soggetti umani
• La ricerca umana che coinvolge radioisotopi è attualmente
soggetta a maggiori salvaguardie e livelli di revisione rispetto alla maggior parte
delle altre aree di ricerca che coinvolgono soggetti umani. Non ci sono
differenze apparenti tra il trattamento di soggetti umani di
ricerca sulle radiazioni e soggetti umani di altre
ricerche biomediche.
• Sulla base della revisione del comitato consultivo, sembra che
gran parte della ricerca su soggetti umani presenti solo un rischio minimo
di danno ai soggetti. Nella nostra revisione dei documenti di
ricerca che riguardano questioni relative a soggetti umani, non abbiamo riscontrato problemi
o solo problemi minori nella maggior parte degli studi a rischio minimo
che abbiamo esaminato.
• La nostra revisione dei documenti ha identificato esempi di studi a rischio più elevato in
cui i problemi dei soggetti umani
sono stati affrontati con attenzione e in modo adeguato e che includevano
eccellenti moduli di consenso. Nel nostro progetto di intervista, c’erano
poche prove che i pazienti-soggetti si sentissero costretti o sottoposti a pressioni
da parte degli investigatori a partecipare alla ricerca. Abbiamo intervistato
pazienti che avevano rifiutato offerteper diventare soggetti di ricerca
, rafforzando l’impressione che ci siano spesso
contesti in cui i potenziali soggetti di ricerca hanno una scelta genuina
.
• Allo stesso tempo, tuttavia, abbiamo anche riscontrato prove che suggeriscono
gravi carenze in alcuni aspetti dell’attualesistema di
protezione dei diritti e degli interessi dei soggetti umani.
Ad esempio, i moduli di consenso non sempre forniscono informazioni adeguate
e possono essere fuorvianti sull’impatto della partecipazione alla
ricerca sulla vita delle persone. Alcuni pazienti con malattie
gravi sembrano avere aspettative irrealistiche
sui benefici di essere soggetti nella ricerca.
Normative vigenti sulla segretezza nella ricerca umana e
Emissioni ambientali
• La ricerca umana può ancora essere condotta in segreto oggi, e
in alcune condizioni il consenso informato nella ricerca segreta
può essere rinunciato.
• Gli eventi che sollevano le stesse preoccupazioni dei rilasci intenzionali
nello statuto del Comitato potrebbero avvenire in
segreto oggi secondo le attuali leggi ambientali.
Altri risultati
I risultati completi del Comitato, compresi i risultati
riguardanti gli esperimenti condotti in concomitanza con
test atomici atmo-sferici e altre esposizioni alla popolazione, appaiono nel
capitolo 17 della relazione finale.
RACCOMANDAZIONI CHIAVE
Scuse e risarcimento
Il governo dovrebbe fornire scuse personali e personalizzate
e fornire un risarcimento finanziario a quei soggetti di
esperimenti sulle radiazioni umane, o ai loro parenti più prossimi, nei casi
in cui:
• Il governo ha compiuto sforzi per mantenere segrete le informazioni
a questi individui o alle loro famiglie, o al pubblico,
allo scopo di evitare imbarazzi o potenziali
responsabilità legali, e laddove tale segretezza ha avuto l’effetto di negare
agli individui la possibilità di perseguire potenzialirimostranze.
• Non c’era alcuna prospettiva di beneficio medico diretto per i
soggetti, o gli interventi considerati controversi all’epoca
erano presentati come pratica standard e ne
risultavano lesioni fisiche attribuibili all’esperimento.
Minatori di uranio
• Il gruppo di lavoro interagenzia, insieme al Congresso,
dovrebbe prendere seriamente in considerazione la possibilità di modificare le disposizioni del
Radiation Exposure Compensation Act del 1990 relative ai minatori di
uranio al fine di fornire un indennizzo
a tutti i minatori che sviluppano il cancro ai polmoni dopo una durata minima di
impiego in sotterraneo (ad esempio un anno),
senza richiedere un livello specifico di esposizione. La legge
dovrebbe inoltre essere riesaminata per determinare se le norme di documentazione per la
compensazione debbano essere liberalizzate.
Protezioneimplicita dei soggetti umani
• Il Comitato non ha riscontrato differenze tra la ricerca sulle
radiazioni umane e altri settori di ricerca per quanto riguarda
le questioni relative ai soggetti umani, né nel passato né nel presente. Rispetto alle
pratiche e alle politiche degli anni 1940 e 1950
, ci sono stati progressi significativi nel
sistema del governo federale per la protezione dei diritti e degli
interessi dei soggetti umani. Ma le carenze rimangono.
Dovrebbero essere intrapresi sforzi su scala nazionale per garantire la
centralità dell’eticanella condotta degli scienziati la cui
ricerca coinvolge soggetti umani.
• Un problema che richiede un’attenzione immediata da parte del governo e
della comunità di ricerca biomedica sono
le aspettative irrealistiche tra alcuni pazienti con malattie gravi
ela prospettiva di un beneficio medico diretto derivante dalla partecipazione
alla ricerca. Inoltre, tra i moduli di consenso che abbiamo rivisto,
alcuni sembrano essere eccessivamente ottimisti nel descrivere
i probabili benefici della ricerca, spiegare in modo inadeguato l’impatto
delle procedure di ricercasulla qualità della vita e sulle
finanze personali e essere incomprensibili per i profani.
• Dovrebbe essere istituito un meccanismo che consenta
un’interpretazione e un’applicazione continue in un forum aperto e pubblico
di regole e principi etici per la conduzione della ricerca su
soggetti umani. Tre esempi di questioni politiche
che necessitano di una risoluzione pubblica che il comitato consultivo
ha affrontato nel nostro lavoro sono: (I) Chiarimento del significato
di rischio minimo nella ricerca con bambini sani; (2)
regolamenti per coprire la conduzione di ricerche con
bambini istituzionalizzati; e (3) linee guida per la ricerca con adulti
di dubbia competenza, in particolare per la ricerca in
cui i soggetti sono posti a rischio più che minimo ma non viene
offerta alcuna prospettiva di beneficio medico diretto.
Segretezza: bilanciare la sicurezza nazionale e la fiducia pubblica
Le politiche attuali non proteggono adeguatamente dal
ripetersi del tipo di eventi che abbiamo studiato che hanno alimentato la
sfiducia. Il comitato consultivo conclude che potrebbero esserci
circostanze particolari in cui potrebbe essere necessario condurre
ricerche sull’uomo o rilasci intenzionali in segreto. Tuttavia, nella
misura in cui il governo conduce tali attività con
elementi di segretezza, sono necessarie protezioni speciali dei diritti e degli
interessi degli individui e del pubblico.
Ricerca che coinvolge soggetti umani. Il Comitato consultivo
raccomanda l’adozione di politiche federali che richiedono:
• Il consenso informato di tutti i soggetti umani della ricercaSSified CLA
. Tale requisito non dovrebbe essere soggetto a franchigia
o deroga.
• che la ricerca classificata che coinvolge soggetti umani sia consentita
solo dopo la revisione e l’approvazione di un gruppo indipendente di
esperti non governativi appropriati e citin
rappresentanti, tutti con i necessari nulla osta di sicurezza.
Rilasci ambientali. Ci deve essere una revisione indipendente per assicurare che
l’azione sia necessaria, che il rischio sia ridotto al minimo e che
i registri siano tenuti per assicurare una contabilità adeguata al
pubblico alla prima data coerente con le legittime
preoccupazioni di sicurezza nazionale. In particolare, il Comitato raccomanda
che:
• Le emissioni ambientali segrete di sostanze pericolose
dovrebbero essere consentite solo dopo l’esame e l’approvazione di un
gruppo indipendente. Questo gruppo dovrebbe essere composto da esperti non governativi e rappresentanti dei
cittadini, tutti
dotati dei necessari nulla osta di sicurezza.
• Un’agenzia governativa appropriata, come l’Agenzia per
la protezione dell’ambiente, dovrebbe mantenere un programma
diretto alla supervisione dei programmi classificati, con
personale adeguatamente autorizzato.
Altre raccomandazioni
Le raccomandazioni complete del Comitato, comprese
le raccomandazioni riguardantigli esperimenti condotti in concomitanza
con i test atomici atmosferici e altre esposizioni della popolazione
, figurano nel capitolo 18 della relazione finale.
WHAT’S NEXT:
L’EREDITÀ DEL COMITATO CONSULTIVO
Revisione del gruppo di lavoro interagenzia
Il gruppo di lavoro interagenzia esaminerà i nostri risultati e
raccomandazioni e determinerà i prossimi passi da intraprendere.
Continua il diritto pubblico di sapere
I documenti completi raccolti dal Comitato sono
disponibili al pubblico attraverso gli Archivi nazionali. I cittadini
che desiderano conoscere gli esperimenti a cui loro, o
i loro familiari, possono aver preso parte, avranno accesso continuo al
database del Comitato di 4.000 esperimenti, nonché alle
centinaia di migliaia di altri documenti raccolti dal
Comitato. Il rapporto finale contiene “Una guida per i cittadini agli
archivi della nazione: dove sono i documenti e come trovarli
“. Questa guida spiega come reperire i documenti federali, come
ottenere informazioni e servizi dalle agenzie membri del
gruppo di lavoro interagenzie e della commissione di regolamentazione nucleare
, come individuare le cartelle cliniche personali e come
utilizzare la raccolta del comitato consultivo.
I volumi supplementari alla relazione finale contengono
documenti di supporto e materiale di riferimento, nonché un indice esaustivo
delle fonti e della documentazione. Questi volumi dovrebbero
rivelarsi utili a cittadini, studiosi e altri interessati a
perseguire le molte dimensioni di questa storia che non potremmo
esplorare.
Comitato consultivoper
gli esperimenti sulle radiazioni umane
GUIDA ALLA RELAZIONE

La relazione finale è redatta in unostile facilmente accessibile, ma
è necessariamente lunga. Questa guida fornisce una roadmap e
descrizioni di ogni sezione del report.
Prefazione
La Prefazione spiega perché è stato creato il Comitato, la
carica del Presidente e l’approccio del Comitato.
Introduzione: La Atomic Century
L’Introduzione descrive l’intersezione di diversi
sviluppi: la nascita e la notevole crescita della scienza delle radiazioni;
i cambiamenti paralleli nella medicina e nella ricerca medica;
e l’intersezione di questi cambiamenti con i programmi governativi
che hanno invitato i ricercatori medici a svolgere nuovi importanti ruoli
oltre a quelli coinvolti nella tradizionale relazione medico-paziente
. L’introduzione si conclude con una sezione intitolata “Le
basi della scienza delle radiazioni” per il lettore profano.
Parte I. Etica della ricerca sui soggetti umani:
Una prospettiva storica
Capitolo I. Standard governativi per gli esperimenti umani:
gli anni 1940 e 1950
Nel capitolo I riportiamo ciò che siamo stati in grado di
ricostruire sulle regole e le politiche del governo negli anni 1940 e 1950
per quanto riguarda gli esperimenti umani. Ci concentriamo principalmente sulla
Commissione per l’Energia Atomica e sul Dipartimento della Difesa,
perché la loro storia rispetto alla politica di ricerca sui soggetti umani
è meno ben nota di quella del Dipartimento della Salute,
dell’Istruzione e del Welfare (ora il Dipartimento della Salute e del Welfare).
Servizi alla persona). Attingendo a documenti che erano precedentemente
oscuri, o solo recentemente declassificati, riveliamo la scoperta forse
sorprendente che i funzionari e gli esperti nelle più alte sfere
dell’AEC e del DOD hanno discusso i requisiti per
gli esperimenti umani nei primi anni della guerra fredda. Discutiamo anche brevemente
le politiche di ricerca del DHEW e della Veterans
Administration durante questi anni.
Capitolo 2. Norme e pratiche professionali del dopoguerra
per gli esperimenti umani
Nel capitolo 2 passiamo da una considerazione degli standard governativi
a un’esplorazione delle norme e delle pratiche di medici
e scienziati medici che hanno condotto ricerche con
soggetti umani durante questo periodo. Includiamo qui un’analisi del
significato del Codice di Norimberga, che è sorto dal
processo internazionale per crimini di guerra dei medici tedeschi nel 1947.
Utilizzando i risultati del nostro Ethics Oral History Project e altre
fonti, esaminiamo anche come gli scienziati del tempo consideravano le loro
responsabilità morali nei confronti dei soggetti umani e come questo
si traduceva nel modo in cui conducevano le loro
ricerche. Di particolare interesse sono le differenze nelle
norme e nelle pratiche professionali tra la ricerca in cui i pazienti
sono utilizzati come soggetti e la ricerca che coinvolge i cosiddetti volontari sani
.
Capitolo 3. Standard governativi per esperimenti umani:
gli anni 1960 e 1970
Nel capitolo 3 torniamo alla questione degli standard governativi
, concentrandoci ora sugli anni 1960 e 1970. Nella prima parte
di questo capitolo, esaminiamo gli sviluppi ben documentati
che hanno influenzato e portato a due eventi fondamentali nella storia.
della politica governativa sulla ricerca che coinvolge soggetti umani: la
promulgazione da parte del DHEW di regolamenti completi per la
supervisione della ricerca su soggetti umani e l’approvazione da parte del Congresso
del National Research Act. Nell’ultima parte del capitolo passiamo in
rassegna gli sviluppi e le politiche che regolano la ricerca umana in
agencies diverse dal DHEW, una storia che ha ricevuto relativamente
poca attenzione da parte degli studiosi. Discutiamo anche degli scandali nella
ricerca umana condotti dal Dipartimento della Difesa e dalla CIA che sono venuti
alla luce nel 1970 e che hanno influenzato le successive politiche dell’agenzia
.
Capitolo4. Standard etici in retrospettiva
Con il contesto storico stabilito nei capitoli da I a
3, ci rivolgiamo al capitolo 4 al nocciolo della nostra carica. Qui proponiamo
e difendiamo tre tipi di norme etiche per valutare gli
esperimenti sulle radiazioni umanecondotti dal 1944 al 1974.
Si tratta di (I) principi etici di base ampiamente accettati
e generalmente considerati così fondamentali da essere applicabili al
passato e al presente; (2) le politiche dei dipartimenti e delle agenzie governative
al momento; e (3) le regole di etica professionale
che erano ampiamente accettate all’epoca. Incorporiamo
questi standard in un quadro morale inteso a chiarire e
facilitare il difficile compito di esprimere giudizi sul passato.
Parte IL Casi di studio
Capitolo 5. Esperienzecon plutonio, uranio e
polonio
Nel capitolo 5, esaminiamo gli esperimenti di iniezione di plutonio del Progetto Manhattan
e le relative sperimentazioni. I pazienti malati
sono stati utilizzati in esperimenti talvolta segreti per sviluppare i dati
necessari per proteggere l’inquinamento e lasicurezza dei lavoratori delle armi nucleari
. Gli esperimenti sollevano questioni sull’uso di pazienti malati per scopi che non
sono di beneficio per loro, sul ruolo della sicurezza
nazionale nel consentire comportamenti che altrimenti non potrebbero
essere giustificati e sull’uso della sicurezzaallo scopo di proteggere
il governo dall’imbarazzo e dalla potenziale responsabilità.
Capitolo 6. Il programma AEC di distribuzione dei radioisotopi
A differenza delle iniezioni di plutonio, la stragrande maggioranza degli
esperimenti sulle radiazioni umane non è stata condottain segreto.
In effetti, l’uso dei radioisotopi nella ricerca biomedica è stato
promosso pubblicamente e attivamente dalla Commissione per l’energia atomica
. Tra le diverse migliaia di esperimenti su cui
sono attualmente disponibili poche informazioni, la maggior parte rientra in questa
categoria. Il Comitato ha adottato una duplice strategia per
studiare questo fenomeno. Nel capitolo 6, descriviamo il sistema sviluppato dall’AEC
per la distribuzione degli isotopi da utilizzare nella
ricerca umana. Questo sistema è stato il principale fornitore del
materiale di origineper la sperimentazione umana nel dopoguerra
. Nello studiare il funzionamento del sistema di distribuzione dei radioisotopi
e i relativi comitati per l'”uso umano” presso le istituzioni locali,
abbiamo cercato di seguire le regole di base che hanno regolato
lo svolgimento della maggior parte degli esperimenti sulle radiazioni umane,
la maggior parte dei quali ha ricevuto poca o nessuna attenzione da parte del pubblico. Anche
In questo capitolo esaminiamo come la ricerca con i radioisotopi ha
contribuito ai progressi della medicina.
Capitolo 7. Ricerca non terapeutica sui bambini
Il Comitato ha quindi selezionato per particolare considerazione, nel
capitolo 7, la ricerca sui radioisotopi che utilizzava i bambini come soggetti.
Abbiamo deciso di concentrarci sui bambini per diversi motivi. In primo luogo, a
bassi livelli di esposizione alle radiazioni, i bambini sono a maggior rischio di insorgenza rispetto agli
adulti. In secondo luogo, i bambini erano il gruppo più appropriato
in cui perseguire il mandato del Comitato per quanto riguarda la
notifica di ex soggetti per motivi medici. Essi sono
il gruppo che ha più probabilità di essere stati danneggiati dalla loro partecipazione
alla ricercae hanno più probabilità di altri soggetti precedenti
ancora in vita. In terzo luogo, quando il Comitato ha considerato il modo migliore
per studiare le popolazioni di soggetti che avevano maggiori probabilità di essere sfruttate
a causa della loro relativa dipendenza o impotenza, i bambini
erano gli unici soggetti che potevano essere facilmente identificati nella
scarsa documentazione disponibile. Al contrario, caratteristiche
come il genere, l’etnia e la classe sociale sono state raramente notate nei
rapporti di ricerca del giorno.
Capitolo 8. Irraggiamento di tutto il corpo: problemi
Ricerca e trattamento sono intrecciati
Passando da casi di studio incentrati sull’iniezione o
l’ingestione di radioisotopi, il capitolo 8 passa alla sperimentazione in
cui i pazienti malati sono stati sottoposti a irradiazione tota l-body (TBI) somministrata esternamente
. Il Comitato ha scoperto che gli esperimenti TBI
altamente pubblicizzati condotti presso l’Università di
Cincinnati erano solo gli ultimi di una serie in cui il governo
ha cercato di utilizzare i dati dei pazienti sottoposti a trattamento TBI per
raccogliereinformazioni per lo sviluppo e l’uso di armi nucleari.
Questa sperimentazione ha attraversato il periodo dalla seconda guerra mondiale ai
primi anni 1970, durante il quale l’etica della sperimentazione
è diventata sempre più soggetta al dibattito pubblico e alla regolamentazione del governo
. In linea congli esperimenti scaturiti dal
programma di radioisotopi AEC, l’uso di radiazioni esterne come
il TBI non ha comportato nei suoi primi anni un obbligo governativo
di revisione preventiva del rischio. La sperimentazione TBI solleva
questioni fondamentali sullaresponsabilità del governo quando
cerca di raccogliere dati di ricerca in combinazione con interventi medici di
discutibile beneficio per i pazienti malati.
Capitolo 9. Prigionieri: una popolazione di ricerca in cattività
Nel capitolo 9 esaminiamo la sperimentazione sualtri
soggetti, in particolare prigionieri, allo scopo di apprendere gli
effetti dell’irradiazione esterna sui testicoli, come potrebbero essere
sperimentati dagli astronauti nello spazio. Gli esperimenti sui prigionieri
sono stati studiati perché hanno ricevuto una notevole attenzione pubblica
e perché una popolazione letteralmente prigioniera è stata scelta per sopportare
rischi ai quali nessun altro gruppo di soggetti sperimentali era stato esposto
o è stato esposto da allora. Questa ricerca si è svolta in un
periodo in cui la pratica un tempo comunemente accettata
della sperimentazioneterapeutica sui prigionieri era sempre più
soggetta a critiche pubbliche e indignazione morale.
Capitolo 10. Veterani atomici: sperimentazione umana in
relazione ai test delle bombe
Il capitolo 10 esamina anche la ricerca che coinvolge argomentipesanti
: la sperimentazione umana condotta in connessione con
i test della bomba atomica. Più di 200.000 membri del personale di servizio, ora
noti come veterani atomici, hanno partecipato ai siti di test della bomba atomica.
principalmente per scopi di formazione e gestione dei test. Un piccolo
numero di persone èstato utilizzato come soggetto di sperimentazione. Il
Comitato ha ascoltato molti veterani atomici e i loro familiari che
erano preoccupati sia per gli effetti sulla salute a lungo termine
di queste esposizioni che per la condotta del governo. Nel
tentativo di ricostruire la storia della sperimentazione umana in
relazione ai test delle bombe, abbiamo trovato la necessità e l’opportunità
di esaminare il significato della sperimentazione umana in un
ambiente occupazionale in cui il rischio è la norma.
Capitolo 11. Rilasci intenzionali: sollevare il velo della segretezza
Nel capitolo 11 affrontiamo i tredici rilasci intenzionali di
radiazioni nell’ambiente specificati nello statuto del Comitato
, nonché i rilasci aggiuntivi identificati durante la vita del
Comitato. In contrasto con gli esperimenti biomedici, gli
individui e le comunità non sono stati tipicamente oggetto di
studio in questi rilasci intenzionali. I rilasci segreti dovevano
testare le apparecchiature di intelligence, il potenziale della guerra radiologica
e il meccanismo della bomba atomica. Mentre il rischio rappresentatodalle emissioni
intenzionali era relativamente piccolo, le emissioni spesso avvenivano
in segreto e rimanevano segrete per anni.
Capitolo 12. Raccolta di dati osservativi
L’ultimo caso di studio, nel capitolo 12, esamina due gruppi che sono
stati messi in discussione dai programmi di sviluppo e test di armi nucleari e di
conseguenza sono diventati oggetto di
ricerca osservativa: i lavoratori che hanno estratto l’uranio per la Commissione per l’energia atomica
negli Stati Uniti occidentali dal 1940 al 1960
e i residenti delleIsole Marshall. la cui patria del Pacifico
fu irradiata a seguito di un test di bomba all’idrogeno
nel 1954. Mentre questi studi osservazionali non si adattano al
Definizione classica di esperimento, in cui lo sperimentatore
controlla la variabile in studio (in questo caso esposizione alle radiazioni
), sono esempi di ricerca che coinvolgono soggetti umani.
Il Comitato ha scelto di esaminare le esperienze dei
minatori di uranio e dei Marshallesi perché sollevano questioni importanti
nell’etica della ricerca umana nonillustrate nei
precedenti studi di casi e perché numerosi testimoni pubblici hanno
impresso nel Comitato il significato delle lezioni da
trarre dalle loro storie.
Capitolo 13. Segretezza, esperimenti sulle radiazioni umane e
rilasci intenzionali
La seconda parte si conclude con l’esplorazione di un importante tema
comune a molti dei casi di studio: l’apertura e la segretezza nella
condotta del governo in materia di ricerca sulle radiazioni umane
e rilasci intenzionali. Nel capitolo 13 facciamo un passo indietro e guardiamo a
quali regole sono state detteal pubblico sugli argomenti
di competenza del Comitato, se queste regole erano
pubblicamente note e se sono state seguite.
Parte III. Progetti contemporanei
Capitolo 14. Attuali politiche federali che regolano la
ricerca sui soggetti umani
Il capitolo 14 esamina l’attuale struttura normativa per la
ricerca sui soggetti umani condotta o sostenuta da
dipartimenti e agenzie federali, una struttura in vigore dal
1991. Questa “regola comune” ha le sue radici nelle norme sulla protezione umana
promulgate dal DHEW nel 1974. Gli
sviluppi storici alla base di questi regolamenti sono descritti
nel capitolo 3. Di seguito una sintesi delle caratteristiche essenziali di
La regola comune, capitolo 14, tratta diversi argomenti di
particolare rilevanza per il lavoro del comitato consultivo, come i
processi speciali di revisione per la ricerca sulle radiazioni ionizzanti, la protezione dei soggetti umani
nella ricerca classificata e le procedure di audit
delle istituzioni che svolgono ricerche su soggetti umani.
Capitolo 15. Progetto di revisione dellaproposta di ricerca
Il capitolo 15 descrive il progetto di revisione delle proposte di ricerca
(RPRP), l’esame da parte del comitato consultivo dei documenti relativi
a progetti di ricerca condotti presso istituzioni in tutto il
paese, comprese le proposte di radiazione e di non radizione.
I documenti utilizzati nel RPRP erano quelli disponibili per i comitati di
revisione istituzionale locale (IRB) presso le istituzioni in cui è
stata condotta la ricerca. Gli obiettivi del RPRP erano di acquisire una
comprensione dell’etica della ricerca sulle radiazionirispetto alla ricerca
non radioattiva; quanto bene le proposte di ricerca affrontano
considerazioni etiche centrali come il rischio, la volontarietà e
la selezione del soggetto; e se le procedure di consenso informato
sembrano essere appropriate.
Capitolo 16. Studio di interviste tematiche
Il RPRP discusso nel capitolo 15 ha esaminato i documenti
preparati dagli investigatori e dalle istituzioni e presentati nelle domande dell’IRB
. Questo studio è stato integrato da uno sforzo a livello nazionale
per conoscere la ricerca dalla ricerca dai pazienti
stessi, compresi quelli che erano e non erano soggetti di ricerca
. Il Subject Interview Study (SIS), descritto nel
capitolo 16, è stato condotto attraverso interviste con quasi 1.900
pazienti in tutto il paese. Il SIS mirava a delineare le
prospettive dei soggetti di ricerca precedenti, attuali e futuri
interrogandosi sui loro atteggiamenti e convinzioni riguardo alla
sforzo di ricerca sui soggetti umani in generale e la loro partecipazione
in particolare.
Discussione della Parte III
Il RPRP ha cercato di comprendere l’esperienza della ricerca su soggetti umani dal punto di vista del processo di supervisione locale
, mentre il SIS ha cercato di comprenderla dal punto
di vista del
partecipante. Sebbene i due studi si riferiscano a diversi
progetti di ricerca e a diversi gruppi di pazienti e soggetti, in entrambi i progetti
emergono alcune tensioni comuni nell’esperienza di ricerca umana
, descritte nella sezione “Discussione
” della parte III. Ad esempio, è stato a lungo riconosciuto che
il fisico che si impegna nella ricerca con i pazienti-soggetti
assume due ruoli che potrebbero entrare in conflitto: quello del
caregiver e quello del ricercatore. Gli obiettivi inerenti a ciascun
ruolo sono diversi: beneficio diretto del singolo paziente nel
primo caso e acquisizione di conoscenze mediche generali nel
secondo caso. Le interviste con i partecipanti al SIS suggeriscono
che almeno alcuni pazienti-soggetti non sono consapevoli di questa distinzione
o del potenziale di conflitto. Nella nostra revisione dei documenti
nel RPRP abbiamo osservatoche le informazioni scritte fornite ai
potenziali soggetti pazienti a volte oscuravano, piuttosto che
evidenziare, le differenze tra ricerca e cure mediche
e quindi probabilmente contribuivano al potenziale per i pazienti di confondere i
due.
Parte IV. Affrontarei conti con il passato, guardare al
futuro: risultati e raccomandazioni
Capitolo 17. Risultati
Nel capitolo 17, i nostri risultati sono presentati in due parti, prima per il
periodo dal 1944 al 1974 e poi per il periodo contemporaneo
. Queste parti, a loro volta, sono divise in risultati riguardanti
esperimenti biomedici e quelli riguardanti esposizioni di popolazione
.
Iniziamo la nostra presentazione dei risultati per il periodo dal 1944
al 1974 con una sintesi di ciò che abbiamo imparato sugli
esperimenti sulle radiazioni umane: il loro numero e scopo, la
probabilità che abbiano prodotto danni e come la sperimentazione delle radiazioni umane
abbia contribuito ai progressi della medicina. Riassumiamo quindi
ciò che abbiamo scoperto sulla natura delle
norme e delle politiche federali che disciplinano la ricerca che coinvolgesoggetti umani
durante questo periodo e l’attuazione di queste regole nella
conduzione di esperimenti sulle radiazioni umane. I risultati sulla
natura e l’attuazione delle norme federali riguardano questioni di
consenso, rischio, selezione dei soggetti e considerazionisulla sicurezza nazionale
.
Le nostre scoperte sulle regole governative sono seguite da una
scoperta sulle norme e le pratiche dei medici e di altri
scienziati biomedici per l’uso di soggetti umani. Passiamo poi
alle conclusioni del Comitato sulla valutazione degli
esperimenti passati, in cui riassumiamo il quadro morale
adottato dal Comitato a tale scopo. Successivamente, presentiamo
i nostri risultati per esperimenti condotti in concomitanza con
test atomici atmosferici, rilasci intenzionalie altri
esposizioni della popolazione. I restanti risultati per il
periodo storico affrontano questioni di segretezza del governo e tenuta dei registri.
Le nostre scoperte per il periodo contemporaneo riassumono ciò che
abbiamo imparato sulle regole e le pratiche che attualmente
governano la conduzione della ricerca sulle radiazioni che coinvolge soggetti umani,
così come la ricerca umana in generale, e sullo
stato delle normative governative relative alle emissioni intenzionali.
Capitolo 18. Consigli
Il capitolo 18 presenta le raccomandazioni del Comitato al
gruppo di lavoro interagenzia sulle radiazioni umane e al
popolo americano. L’inchiesta della commissione si è concentrata sulla ricerca
condotta dal governo per servire il bene pubblico: la promozione e la
protezione della sicurezza nazionale e il progresso
della scienza e della medicina. Il perseguimento di questi fini – oggi
come ieri – significa inevitabilmente che alcuni individui sono
messi a rischio per il bene superiore. Il passato ci mostra
che la ricerca può dare frutti di valore incalcolabile. Purtroppo,
tuttavia, la condotta del governo rispetto ad alcune
ricerche condotte in passato ha lasciato un’eredità di sfiducia.
Devono essere intraprese azioni per garantire che, in futuro, i fini della sicurezza
nazionale e il progresso della medicina procedano
solo attraversomezzi che salvaguardino la dignità, la salute e la sicurezza
degli individui e dei gruppi che possono essere messi a rischio nel
processo.
Molte delle nostre raccomandazioni sono dirette non al passato
ma al futuro. Il Comitato chiede che l’attuale
sistema federale di protezione dei diritti e
degli interessi dei soggetti umani sia modificato. Questi includono cambiamenti nei
comitati di revisione istituzionali; nell’interpretazione delle regole etiche e
politiche; nella conduzione di ricerche che coinvolgono personale militare
come soggetti; nella supervisione, responsabilità e sanzioni per violazioni etiche; e
nel risarcimento per lesioni da ricerca. A differenza del
periodo 1944-1974, in cui il Comitato si è concentrato principalmente sulla ricerca che
non offriva ai soggetti alcuna prospettiva di beneficio medico, le nostre
raccomandazioni per il futuro sottolineano le protezioni per i
pazienti che sono soggetti di ricerca terapeutica, poiché molte delle
questioni contemporanee che coinvolgono la ricerca con soggetti umani
si verificano in questo contesto. Chiediamo inoltre l’adozione di
protezioni speciali per lo svolgimento di ricerche umane o di emissioni ambientali
in segreto, protezioni che attualmente non sono in vigore.
Ci rendiamo conto, tuttavia, che i regolamenti e le politiche non sono
garanzia di condotta etica. Se non vogliamo che gli eventi del passato si
ripetano, è essenziale che la comunità della ricerca arrivi a
valutare sempre più l’etica della ricerca che coinvolge soggetti umani
come centrale per l’impresa scientifica. Non
nutriamo illusioni sulla qualità Pollyanna-ish di una raccomandazione
per la formazione professionale in materia di etica della ricerca; chiediamo molto
di più. Chiediamo che la comunità di ricerca biomedica, insieme
al governo, provochi una trasformazione nell’impegno per
l’etica della ricerca umana. Riconosciamo e celebriamo i
progressi che si sono verificati negli ultimi cinquant’anni. Riconosciamo e
onoriamo l’impegno per l’etica della ricerca che attualmente esiste
tra molti scienziati biomedici e molti comitati di revisione istituzionali
. Ma occorre fare di più. Gli scienziatidell’apparecchio devono avere una chiara comprensione dei loro
doveri verso i
soggetti umani e una chiara aspettativa che i leader dei loro campi
apprezzino la buona etica tanto quanto la buona scienza. In gioco
non c’è solo il benessere dei soggetti futuri, ma almeno in
parte il futuro della scienza biomedica. Nella misura in cui quel
futuro dipende dal sostegno pubblico, richiede la fiducia del pubblico.
Non ci può essere garante migliore di questa fiducia dell’etica della
comunità di ricerca.
Infine, il nostro esame della storia dell’ultimo mezzo secolo
ci ha aiutato a comprendere che la revisione delle norme che
regolano la ricerca umana, la creazione di nuovi meccanismi di controllo
e persino una scrupolosa etica professionalesono mezzi necessari,
ma non sufficienti, per la necessaria riforma. Di almeno uguale
importanza è lo sviluppo di una comprensione più comune
tra il pubblico della ricerca che coinvolge soggetti umani, i suoi
scopi e i suoi limiti. Inoltre, se si vuole migliorare la condotta del governo e della
comunità professionale,
tale condotta deve essere disponibile per l’esame da parte del popolo americano
in modo che possa prendere decisioni più informate sulla protezione e la
promozione della propria salute e di quella dei
membri della sua famiglia. È a tal fine che concludiamo la nostra
relazione con raccomandazioni per una continua apertura nel governo
e nella ricerca biomedica. E’ anche a questo scopo che
la presente relazione è dedicata. Parte di ciò che è deplorevole del passato
è accaduto, almeno in parte, perché noi come cittadini abbiamo lasciato che accadesse. Facciamo in modo che
le lezioni della storia ricordino a tutti noi che la migliore salvaguardia per il
futuro è una cittadinanza informata e attiva.

Da “La vie en rose” a “La vie en merde”

di Augusto Sinagra – FARINA DI INSETTI E NON SOLO

Da “La vie en rose” a “La vie en merde”

La Commissione europea all’esito di studi approfonditi e su sollecitazione di una industria alimentare USA della quale il nome è ancora riservato, ha in elaborazione un nuovo Regolamento che consente la commercializzazione di farine prodotte da feci umane dopo un accurato processo di essiccazione.
La notizia ha una notevole importanza non solo per l’industria alimentare ma anche per settori direttamente connessi a cominciare dai sistemi fognari degli Stati e a tal proposito si parla di introduzione di obblighi individuali per i cittadini degli Stati membri della UE, di raccolta differenziata dei prodotti organici fecali e loro conferimento presso appositi hub di raccolta.Quello che ancora non è chiaro e se il conferimento deve avvenire al momento della esternazione anale o se ogni cittadino debba procedere alla preventiva essiccazione.
A tale riguardo sta lavorando un pool di studiosi che hanno una lunga esperienza operativa nel settore delle feci.
Esperti del settore segnalano come l’innovazione comporterà una notevole riduzione di consumo di acqua per gli sciacquoni. Altri settori viceversa subiranno effetti negativi come, innanzi tutto, quello per la produzione di scopettoni da cesso.

L’industria pubblicitaria è in pieno fermento per la promozione del nuovo prodotto alimentare.
Già presso i competenti Uffici della Commissione europea vengono depositate le prime denominazioni del prodotto farinaceo derivato dalle feci: “Paste à la merde”, “La merde c’est tout”.

È incredibile ma anche il settore musicale e dunque le Case discografiche, sono già in attività per adeguare i loro prodotti: si parla di cambiare nome alla famosa canzone “La vie en rose” in “La vie en merde”.
Vi sono questioni complesse per le “Denominazioni d’Origine Controllate” e al riguardo la competizione fra le varie Regioni dell’Unione europea è molto forte. Si fa valere soprattutto il fatto che le feci della Regione di Bruxelles (come i già noti cavoletti) sono di qualità superiore a quelle della Gironda. Da parte italiana si punta molto sulla priorità storica della merda fin dai tempi dell’Impero romano. Il governo in carica è molto impegnato nella difesa degli interessi nazionali.
Sarà mia cura comunicare ulteriori novità al riguardo.
Dato l’orario, buon appetito a tutti.

AUGUSTO SINAGRA

Farina di grilli, Filiera Italia: “non è una scelta sostenibile”

Farina di grilli, Filiera Italia: “non è una scelta sostenibile”


“Mangi pure gli insetti chi ha voglia di esotico, ma è un gioco in malafede promuoverli per una dieta sostenibile in alternativa alla nostra” dice Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia. “Nessuna riserva, ci mancherebbe altro, per chi voglia assaggiare “cibi” esotici, lontani dalla nostra cultura, sbagliato e diseducativo, però, presentarli come alimenti sostenibili da scegliere in alternativa alla nostra dieta perché meno impattanti sull’ambiente” precisa il consigliere. “Si tratta di affermazioni false – continua Scordamaglia – perché la nostra dieta non è solo di qualità, ma a basso impatto ambientale”.L’agroalimentare italiano a fronte del più alto valore aggiunto in Europa pari a 65 miliardi di euro, espressione della qualità prodotta, ha una emissione di CO2 ad essa correlata pari a un terzo delle emissioni francesi e a metà di quelle tedesche, per non parlare del confronto con altri continenti.

“Inoltre va considerato che molti insetti contengono numerosi elementi antinutritivi che ostacolano il normale assorbimento dei nutrienti, riducendone l’efficienza nutrizionale – dice ancora Scordamaglia – per non parlare delle sostanze chimiche contaminanti e causa di intossicazione, come quella avvenuta nel 2007 in California per consumo di cavallette importate dal Messico, sostanze spesso presenti in questi insetti, dato che molto spesso essi sono importati da Paesi con standard di sicurezza nettamente inferiori ai nostri”.

E, conclude il consigliere delegato, “Basta proporre cibi sintetici o esotici lontani dalla nostra cultura come panacea green per l’alimentazione del futuro, la nostra dieta fatta di qualità, sicurezza, cultura, territori e sostenibilità è il modello ideale da valorizzare e proteggere”.

Cibo, UE: via libera al commercio di grilli in polvere

Cibo, UE: via libera al commercio di grilli in polvere


Rivoluzione nel cibo. L’Ue ha autorizzato l’immissione sul mercato di Acheta domesticus, vale a dire i grilli domestici, in polvere parzialmente sgrassata. È quanto prevede il Regolamento di esecuzione della Commissione del 3 gennaio 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale comunitaria. Il grillo domestico è il terzo insetto approvato in Ue (dopo le tarme della farina essiccate e la locusta migratoria). I prodotti contenenti questi nuovi alimenti saranno etichettati per segnalare eventuali potenziali reazioni allergiche.
La Commissione Ue aveva chiesto, l’8 luglio 2020, all’Autorità europea per la sicurezza alimentare di effettuare una valutazione in merito e il 23 marzo 2022 l’Efsa ha adottato un parere scientifico sulla sicurezza della polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus intero quale nuovo alimento.

Per un periodo di cinque anni, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, viene poi precisato nel Regolamento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale comunitaria, solo la società “Cricket One Co. Ltd” è autorizzata a immettere sul mercato dell’Unione il nuovo alimento a base di polvere parzialmente sgrassata di grillo domestico, salvo nel caso in cui un richiedente successivo ottenga un’autorizzazione per tale nuovo alimento.

Critiche e dubbi esprime la Filiera Italia
“Mangi pure gli insetti chi ha voglia di esotico, ma è un gioco in malafede promuoverli per una dieta sostenibile in alternativa alla nostra”, ha commentato Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia. “Nessuna riserva, ci mancherebbe altro, per chi voglia assaggiare ‘cibi’ esotici, lontani dalla nostra cultura, sbagliato e diseducativo, però, presentarli come alimenti sostenibili da scegliere in alternativa alla nostra dieta perché meno impattanti sull’ambiente”, ha sottolineato.

“Si tratta di affermazioni false – ha aggiunto Scordamaglia – perché la nostra dieta non è solo di qualità, ma a basso impatto ambientale”. L’agroalimentare italiano, infatti, a fronte del più alto valore aggiunto in Europa pari a 65 miliardi di euro, espressione della qualità prodotta, ha una emissione di CO2 a essa correlata pari ad 1/3 delle emissioni francesi e a metà di quelle tedesche, per non parlare del confronto con altri continenti.

“Inoltre – ha proseguito Scordamaglia – va considerato che molti insetti contengono numerosi elementi antinutritivi che ostacolano il normale assorbimento dei nutrienti, riducendone l’efficienza nutrizionale, per non parlare delle sostanze chimiche contaminanti e causa di intossicazione, come quella avvenuta nel 2007 in California per consumo di cavallette importate dal Messico, sostanze spesso presenti in questi insetti, dato che molto spesso essi sono importati da Paesi con standard di sicurezza nettamente inferiori ai nostri”.
tgcom24.mediaset.it

GRANDE RESET

GRANDE RESET – Piano Criminale

contro l’Umanità

 

  IL FICCANASO

Il GREAT RESET è un piano criminale contro l’umanità ideato, pianificato, organizzato ed eseguito dai membri della fondazione del World Economic Forum, i cui principali artefici sono Lynn de Forrester Rothschild, settore finanziario, Marc Benioff, settore informatico, Klaus Schwab , settore comunicazione. Obbiettivo Agenda Davos: imporre moneta digitale, identità digitale (prima green pass poi carta unica per moneta digitale, carta identità e sanitaria entro 2026 infine chip nel cervello entro 2030). Documenti e dichiarazioni  dei membri del WEF.

FORUM ECONOMICO MONDIALE FONTI
https://en.wikipedia.org/wiki/World_Economic_Forum
https://www.weforum.org/
https://en.wikipedia.org/wiki/Davos

PARTNER
https://www.weforum.org/partners

GRANDE RESET
https://en.wikipedia.org/wiki/Great_Reset
https://www.forbes.com/sites/worldeconomicforum/2016/11/10/shopping-i-cant-really-remember-what-that-is -o-come-diversamente-bene-vivere-nel-2030/
https://www.weforum.org/agenda/2020/06/now-is-the-time-for-a-great-reset/
https:/ /greatreset.com/
https://www.theguardian.com/uk-news/2020/jun/03/pandemic-is-chance-to-reset-global-economy-says-prince-charles
https://www. imf.org/en/News/Articles/2020/06/03/sp060320-remarks-to-world-economic-forum-the-great-reset

MEMBRI COMMUNITY (leader senior e junior)
https://www.younggloballeaders.org/community

PRINCIPALI FINANZIATORI WEF
https://www.weforum.org/agenda/authors/lynn-forester-de-rothschild
https://www.elrothschild.com/

MAURIZIO BLONDET (CORSI FORMAZIONE WEF)
https://www.maurizioblondet.it/la-scuola-quadri-globale-di-schwab-1300-membri-al-potere/

ITALIANI (nativi e di adozione) NEL WEF (alcuni)
https://www.weforum.org/people/vittorio-grilli
https://www.weforum.org/people/mario-monti
https://www.weforum. org/people/enrico-letta
https://www.weforum.org/people/mario-draghi
https://www.weforum.org/people/matteo-renzi
https://www.weforum.org/agenda/authors /andrea-zorzetto
https://www.weforum.org/people/antonio-tajani
https://www.weforum.org/people/alberto-cribiore
https://www.weforum.org/people/alan-g- friedman
https://www.weforum.org/people/lapo-pistelli
https://www.weforum.org/people/pier-carlo-padoan
https://www.weforum.org/agenda/authors/veronica-scotti
https://www.weforum.org/people/francesca-colombo
https://www.weforum.org/people/vittorio-colao
https://www.weforum.org/people/monica-maggioni
https://it.wikipedia.org/wiki/Monica_Maggioni

AGENDA DAVOS 2030
https://www.weforum.org/agenda/archive
https://www.weforum.org/events/the-davos-agenda-2021
https://www3.weforum.org/docs/WEF_INSIGHT_REPORT_Digital%20Identity .pdf
https://www3.weforum.org/docs/WEF_4IR_Beacons_of_Technology_and_Innovation_in_Manufacturing_report_2019.pdf
https://www.weforum.org/reports/identity-in-a-digital-world-a-new-chapter-in-the-social -contrarre

CARTA CARBONE (LIMITA ACQUISTI E SPOSTAMENTI)
https://www.weforum.org/agenda/2019/05/this-credit-card-has-a-carbon-emission-spending-limit/
https://www.mastercard. com/news/press/2019/february/mastercard-and-doconomy-launch-the-future-of-sustainable-payments/
https://www.youtube.com/watch?v=Ug5k1j5CfM8

SFERE BLOCKCHIAN
https://widgets.weforum.org/blockchain-toolkit/index.html
https://widgets.weforum.org/blockchain-toolkit/modules/index.html
https://www.blockchainbeach.com/world- economic-forum-releases-covid-19-blockchain-supply-chain-report/
https://www.orbs.com/
https://www.weforum.org/organizations/orbs-group
https://ambcrypto.com /blockchain-provider-orbs-è-ora-accessibile-attraverso-the-aws-marketplace/
https://en.wikipedia.org/wiki/Blockchain.com

PASS VERDE SOGEI
https://www.sogei.it/it/sogei-homepage/archivio/news.d4411b64-b864-49b2-9fe8-c72a9ff977d7.html

FORUM ECONOMICO MONDIALE (tutte le conferenze)
https://www.youtube.com/channel/UCw-kH-Od73XDAt7qtH9uBYA

MARIO DRAGHI FORUM ECONOMICO MONDIALE (YOUTUBE CONFERENZE)
https://www.youtube.com/results?search_query=world+economic+forum+mario+draghi 

Il vaccino Pfizer Covid-19 altera il DNA umano

ULTIME NOTIZIE
Il vaccino Pfizer Covid-19 altera il DNA umano

Uno studio svedese ha dimostrato e confermato che l’mRNA nelle iniezioni Pfizer/BioNTech Covid si infiltra nelle cellule e ne trascrive il messaggio sul DNA umano entro 6 ore, alterando il nostro stesso DNA uno studio precedente pubblicato nell’ottobre 2021 dalla Svezia ha scoperto che la proteina spike entra nei nuclei delle nostre cellule e altera il meccanismo che le nostre cellule hanno per riparare il DNA danneggiato. Abbiamo incluso questo studio qui poiché The Highwire ha realizzato un video di facile comprensione che lo spiega, inclusa la grafica, e quindi è un buon punto di partenza per aiutare a comprendere il significato dell’ultimo studio svedese.

Studi precedenti
Gli studi preclinici sugli animali dell’iniezione di mRNA di Pfizer/BioNTech Covid (BNT162b2) hanno mostrato effetti reversibili sul fegato dei ratti, tra cui: fegato ingrossato, vacuolazione e aumento dei livelli di enzimi (γGT, AST, ALP). Nel rapporto di valutazione su BNT162b2 fornito all’EMA da Pfizer, studi sui ratti hanno dimostrato che il contenuto non rimane nel sito di iniezione e una percentuale relativamente ampia (fino al 18%) della dose totale di “vaccino” finisce nel fegato.

Un altro studio condotto nel maggio 2021 da scienziati del MIT ha mostrato che l’RNA SARS-CoV-2 può essere trascritto inverso e integrato nel genoma delle cellule umane ed espresso come trascrizioni chimeriche. Sebbene nessuno dei media aziendali o della scienza aziendale sembrasse chiedere in quel momento, i risultati di questo studio fanno sorgere la domanda se questa stessa trascrizione inversa possa verificarsi anche con l’RNA nelle iniezioni di Covid.

ABC 10 News ha riportato lo studio del MIT poco dopo la sua pubblicazione.

Che cos’è la trascrizione inversa?
Le immagini parlano più di mille parole e quindi invece di cercare di scrivere una spiegazione abbiamo trovato un video che introduce il meccanismo della trascrizione inversa dell’HIV, un retrovirus. Potrebbe essere un po’ datato ed eccessivamente semplicistico, ma illustra come l’HIV infetti una cellula e si replichi utilizzando la trascrittasi inversa e il macchinario cellulare dell’ospite.

Il primo studio sulla trascrizione inversa delle proteine ​​​​spike di iniezione
A causa dei risultati degli studi sugli animali e dello studio del MIT, un gruppo di scienziati svedesi dell’Università di Lund ha condotto uno studio per studiare l’effetto che l’iniezione di Pfizer/BioNTech (BNT162b2) ha avuto sulle cellule epatiche umane e se l’RNA della proteina spike codificata di Pfizer può essere trascrizione inversa nel DNA. Lo studio, ” Intracellular Reverse Transcription of Pfizer BioNTech COVID-19 mRNA Vaccine BNT162b2 In Vitro in Human Liver Cell Line “, è stato pubblicato il 25 febbraio 2022.

“In questo studio, abbiamo studiato l’effetto di BNT162b2 sulla linea cellulare del fegato umano Huh7 in vitro”, hanno scritto gli autori dello studio.

Lo studio ha scoperto che l’iniezione di mRNA è in grado di entrare nella linea cellulare del fegato umano Huh7 e che l’mRNA delle iniezioni viene trascritto inversamente nel DNA appena sei ore dopo che le cellule sono state esposte ad esso.

“Un possibile meccanismo per la trascrizione inversa è attraverso la trascrittasi inversa endogena [intracellulare] LINE-1 e la distribuzione della proteina del nucleo di LINE-1 è elevata da BNT162b2”, hanno scritto gli autori dello studio.

“Eh le cellule sono cellule tumorali del fegato ‘immortali’ e crescono all’infinito se dai loro amore”, ha spiegato Jessica Rose , “LINE-1 è una trascrittasi inversa che portiamo e comprende circa il 17% del nostro genoma!”

“Il nostro studio mostra che [l’iniezione di mRNA di Pfizer] … può essere trascritta inversa nel DNA … e questo può far sorgere la preoccupazione se il DNA derivato da [iniezione] possa essere integrato nel genoma dell’ospite e influenzare l’integrità del DNA genomico, che può potenzialmente mediano effetti collaterali genotossici.

Nel video qui sotto, il Dr. Mobeen Syed, ospite del Dr. Been , spiega questo studio in parole povere. Abbiamo incorporato il video per iniziare al timestamp 8:17 dove inizia a spiegare, nei prossimi 9 minuti, la trascrizione inversa, le cellule Huh7, l’espressione genica LINE-1, la proteina LINE-1 e cosa significa tutto questo.**Il documento conclude: “Il nostro studio è il primo studio in vitro sull’effetto del vaccino mRNA Covid-19 BNT162b2 sulla linea cellulare del fegato umano. Presentiamo prove sull’ingresso rapido di BNT162b2 nelle cellule e sulla successiva trascrizione inversa intracellulare dell’mRNA di BNT162b2 nel DNA.

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Riferendosi allo studio, il dottor Peter McCullough ha twittato : “Alden et al, Lund University, Svezia, conferma una delle nostre peggiori paure. Il materiale genetico esogeno [extracellulare] che codifica per la pericolosa proteina Spike viene trascritto in senso inverso nel genoma umano; possibile espressione/sintesi costitutiva a lungo termine di Spike promotore della malattia/letale.

Era questo il piano da sempre?
Per rispondere alla domanda se ciò sia stato pianificato, di seguito è riportata una selezione di estratti di personaggi famigerati sull’editing genetico, nelle loro stesse parole. Non sono necessari ulteriori commenti, questi estratti parlano da soli, decidi tu.

In un’intervista con Charlie Rose, Klaus Schwab ha dichiarato: “Vedi la differenza di questa quarta rivoluzione industriale è che non cambia quello che stai facendo, ti cambia. Se prendi l’editing genetico, solo come esempio, sei tu che stai cambiando. E, naturalmente, questo ha un grande impatto sulla tua identità”.

Vedi di più: Il Charlie Rose Show, Klaus Schwab

Tal Zaks, chief medical officer di Moderna, ha dichiarato: “In ogni cellula c’è questa cosa chiamata RNA messaggero o in breve mRNA, che trasmette le informazioni critiche dal DNA nei nostri geni alla proteina, che è davvero la roba che siamo tutti fatto di. Questa è l’informazione critica che determina cosa farà la cellula. Quindi, lo pensiamo come un sistema operativo. …. Quindi, se potessi davvero cambiarlo, … se potessi introdurre una riga di codice, o cambiare una riga di codice, si scopre che ciò ha profonde implicazioni per tutto, dall’influenza al cancro”.
Per saperne di più: Bombshell: Il Chief Medical Officer di Moderna ammette che l’MRNA altera il DNA , 12 marzo 2021

Durante un’intervista con Anthony Fauci il 30 aprile 2020, Bill Gates si è detto particolarmente entusiasta di perseguire un nuovo approccio chiamato “vaccino a RNA”. Gates ha spiegato: “A differenza di un vaccino antinfluenzale, che contiene frammenti del virus dell’influenza in modo che il tuo sistema immunitario possa imparare ad attaccarli, un vaccino a RNA fornisce al tuo corpo il codice genetico necessario per produrre frammenti virali da solo”.

In questo periodo Gates realizzò un video promozionale per i suoi “vaccini a RNA”.
Forbes ha pubblicato un articolo il 29 novembre 2021 di Steven Salzberg intitolato “Sì, il vaccino cambia il tuo DNA. Un pochino. È una buona cosa.” E in seguito ha rinominato l’articolo in “I vaccini contro il Covid non alterano il tuo DNA: aiutano a scegliere le cellule per rafforzare la tua risposta immunitaria”.

L’autore ha cambiato il titolo per sottolineare che i vaccini “non alterano il tuo DNA” senza modificare il contenuto dell’articolo.

Per saperne di più: Forbes ammette che i vaccini mRNA alterano il DNA e poi cambiano il titolo , 2 dicembre 2021

 

 

Il tuo governo e le organizzazioni Big Tech
come Google, Facebook, Twitter e PayPal
stanno cercando di silenziare e chiudere The Expose.

MARTIN PALL: E’ IL WIRELESS 5G

MARTIN PALL: E’ IL WIRELESS 5G A INNESCARE LA POLMONITE MORTALE CAUSATA DAL VIRUS COVID-19

L’esplosione patologica del coronavirus, la polmonite interstiziale, sarebbe innescata dall’inquinamento elettromagnetico prodotto dal 5G. Lo afferma il professor Martin Pall, biochimico dell’università di Washington, riscontrando la singolare coincidenza tra la diffusione di  massa del Covid-19 e la massiccia presenza della rete wireless di quinta generazione nella città cinese di Wuhan, epicentro iniziale della pandemia, “assediata” da non meno di 10.000 antenne 5G. «E’ al riparo dal coronavirus chi vive senza il 5G», afferma Pall, nel corso di recenti conferenze in cui lo scienziato affronta il problema in termini divulgativi, per informare la popolazione. L’argomento è di scottante attualità: mentre ad avanzare sospetti sulla correlazione tra virus e 5G in Lombardia è lo stesso Gunter Pauli, consigliere economico del primo ministro italiano Giuseppe Conte, due paesi come la Svizzera e la Slovenia (quest’ultima, membro dell’Unione Europea) hanno appena stabilito di sospendere l’installazione della rete 5G sul loro territorio, in attesa che venga chiarito il suo impatto sulla salute umana.

 

Secondo il professor Pall, la sollecitazione dell’emissione 5G avrebbe il potere di lesionare le nostre cellule intervenendo sui Vgcc, i canali ionici del calcio (sensibili alla tensione elettrica) presenti nella membrana cellulare. «L’attivazione dei Vgcc aggrava la replicazione virale e gli effetti dell’infezione, fino a provocare la morte», afferma Pall, puntando il dito contro lo “stress ossidativo” cui sarebbero sottoposte le cellule polmonari, dando luogo a «elevazione di Nf-kappaB, infiammazione e apoptosi», tutti effetti provocati dalla presenza – improvvisamente eccessiva – di calcio intracellulare. «Agendo tramite l’attivazione dei Vgcc – sostie

ne lo scienziato – i campi elettromagnetici renderanno sempre più grave la polmonite». La ricerca di Martin Pall si concentra da anni sulla correlazione ambientale con meccanismi infiammatori che causano patologie gravi. Il primo imputato è l’elettrosmog, aggravato dalla stessa rete 4G (quella degli attuali smartphone). Tra gli effetti più estremi sulla salute, Pall annovera sterilità, autismo e Alzheimer.

Il dottor Emilio Terziano, co-fondatore di Pentater, non esclude neppure alcuni tumori tra le patologie di cui sarebbe corresponsabile l’elettrosmog, in “dosi” elevate. E’ ormai accertato, afferma il medico, che le condizioni ambientali – in presenza di forti alterazioni di origine tecnologica – possano compromettere seriamente la nostra salute. Esperto in “medicina vibrazionale”, il dottorTerziano – attraverso studi avanzati, che contemplano le più recenti acquisizioni della fisica quantistica – sottolinea la necessità di proteggere l’organismo, quanto più possibile, dalle interferenze potenzialmente pericolose. In questo campo, Pentater vanta ormai un’esperienza pluriennale: i suoi dispositivi a impatto zero, come Elektron (per casa e ufficio) e Mobile (per i telefoni cellulari) garantiscono una completa schermatura dalle onde invisibili da cui siamo colpiti ogni giorno, e che possono minacciare il nostro benessere.

Approfondimento su Natural Science:

Anni fa accedendo sul Deep Web:”PROGETTO PRISM”

 

TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE SU PRISM ”HANNO FATTO QUELLO CHE VOLEVANO” E ORA….

Abbiamo attinto ai nostri archivi per rinfrescare la memoria della collettività che spesso dimentica la matrice di tutto quello che sta accadendo adesso sotto i nostri occhi.

Un colpo di stato, una crisi economica, un cambio di governo, una guerra a comando, tutto questo avviene solo ed unicamente grazie a quello che tutti considerano una formalità di poco conto come quella della privacy.

La privacy !

Anni fa accedendo sul Deep Web mi imbatto in dei file audio con un interfaccia classica su sfondo nero, stile anni 90 tipico del Commodore 64.

Prese le dovute precauzioni del caso apro il file e ascolto il contenuto che poteva essere in qualsiasi lingua o provenienza, la dicitura era questa; pkw.ss, me lo ricordo bene ancora oggi in quanto il contenuto ha fatto da imprinting sulla mia memoria.

Si sentivano al telefono persone di spicco della politica italiana (È come vincere 1 milione di dollari alla slot machine con un centesimo) che comunicavano tra loro e che ancora oggi sono ai vertici della nomenclatura parlamentare attualmente al governo. ( Il dialogo era banale)

Come sia stata archiviata registrazione non lo so, come sia potuta essere di libero accesso, nemmeno, rimane il fatto che di file come questi ce n’erano solo nella prima schermata continua oltre 12’000 provenienti da tutto il mondo, un po come WikiLeaks per intenderci.

Ci sono pure io

2 anni fa circa mi capitò di accedere ad un forum statunitense per reperire delle informazioni legate alle torri gemelle e tra i commenti come accade spesso gli utenti inseriscono dei collegamenti che poi indicizzano a qualcosa che non si sa mai dove portano.

Provai ad entrare e da li c’era l’accesso ad un motore di ricerca dove per sfizio inserii il mio nome e cognome con annesse alcune coordinate supplementari e in un batter ciglio apparve il dialogo che ebbi in una chat privata avvenuta da me 20 anni prima e che in tutta onestà trovai assai imbarazzante.

Troncare la carriera di un politico è un gioco da ragazzi, la magistratura italiana ed in tutto il mondo agisce a comando (La corruzione è totale) quando serve, ed il libero (si fa per dire) cittadino se pensa di non avere qualche scheletro nell’armadio deve solo domandarlo a Google, Yandex, Facebook, Pinterest, Instagram, con il supporto delle tecnologie hi-tek con il beneplacito di una smart Tv sparsa qua e la per la casa.

Toba60

Noi di Toba60 forniamo informazioni che non sono offerte dal mainstream e quindi possono sembrare controverse.

Noi confidiamo che il contenuto dei nostri articoli inducano ognuno di voi ad una riflessione. Per favore usate discernimento! Un pensiero logico, la vostra intuizione e la connessione con la Sorgente, lo Spirito e le leggi naturali che vi aiutano a determinare cosa è vero e cosa no. Condividendo informazioni e seminando il dialogo, il nostro obiettivo è aumentare la consapevolezza delle verità superiori per liberarci dalla schiavitù della Matrix in questo regno materiale.

Il nostro lavoro come ai tempi dell’inquisizione è diventato attualmente assai difficile e pericoloso, ci sosteniamo in prevalenza grazie alle vostre donazioni volontarie mensili e possiamo proseguire solo grazie a queste, contribuire è facile, basta inserire le vostre coordinate già preimpostate all’interno dei moduli all’interno degli editoriali e digitare un importo sulla base della vostra disponibilità. Se apprezzate quello che facciamo, fate in modo che possiamo continuare a farlo sostenendoci oggi stesso…

Non delegate ad altri quello che potete fare anche voi.

Staff Toba60

Meno dello 0,1% dei nostri lettori ci supporta, ma se ognuno di voi che legge questo ci supportasse, oggi potremmo espanderci, andare avanti per un altro anno e rimuovere questo fastidioso Banner…

Tutto Quello che Devi Sapere su Prism

Dall’11 settembre 2001, il governo degli Stati Uniti ha aumentato drasticamente la capacità delle sue agenzie di intelligence di raccogliere e indagare informazioni sia su soggetti stranieri che su cittadini statunitensi. Alcuni di questi programmi di sorveglianza, tra cui un programma segreto chiamato PRISM, catturano i dati privati di cittadini che non sono sospettati di alcun legame con il terrorismo o con qualsiasi altro illecito.

A giugno, un appaltatore privato che lavora per Booz Allen Hamilton ha fatto trapelare delle diapositive di presentazione classificate che descrivevano in dettaglio l’esistenza e le operazioni di PRISM: un meccanismo che consente al governo di raccogliere i dati degli utenti di aziende come Microsoft, Google, Apple, Yahoo e altre. Sebbene gran parte del programma – e il resto degli sforzi di sorveglianza della NSA – siano ancora avvolti nella segretezza, ulteriori dettagli stanno venendo alla luce man mano che l’opinione pubblica, così come i suoi sostenitori e rappresentanti, fanno pressione sul governo per ottenere informazioni sullo spionaggio interno.

6 giugno 2013

PRISM viene rivelato da alcune diapositive trapelate: Il Washington Post e il Guardian ottengono una presentazione di sicurezza di 41 diapositive trapelata. Entrambe le pubblicazioni affermano che, secondo le diapositive, PRISM è considerato un programma altamente classificato che consente alla National Security Agency e al Federal Bureau of Investigation di recuperare dati direttamente da Microsoft, Yahoo, Google, Facebook, PalTalk, AOL, Skype, YouTube e Apple.

Le aziende negano la conoscenza e la partecipazione a PRISM: mentre il Post e il Guardian sostengono, sulla base della fuga di notizie, che l’NSA ha avuto accesso diretto ai server di Microsoft, Google, Apple e altri, i portavoce delle aziende negano il coinvolgimento nel programma, per non parlare della sua conoscenza.

Il direttore dell’intelligence nazionale statunitense risponde: In seguito allo scoppio della storia di PRISM, il direttore dell’intelligence nazionale statunitense, James Clapper, rilascia diverse dichiarazioni sulla fuga di notizie. Clapper minimizza lo scandalo, chiedendo al pubblico di fidarsi semplicemente del fatto che l’agenzia rispetta le libertà civili.

7 giugno 2013

Il governo britannico sarebbe coinvolto in PRISM: il Guardian riferisce che anche il governo britannico è coinvolto nel programma PRISM e che il quartier generale del governo britannico per le comunicazioni (GCHQ) è stato in grado di visualizzare i dati privati degli utenti di Internet dal 2010 nell’ambito del programma della NSA.

Il Presidente Obama risponde: Il Presidente tenta di sviare l’indignazione per il programma PRISM, sostenendo che il Congresso ne è a conoscenza e lo approva da anni, ma afferma di essere favorevole al dibattito.

9 giugno 2013

L’informatore si rivela: Il responsabile della fuga di notizie, il 29enne appaltatore di Booz Allen Hamilton Edward Snowden, si rivela. Si descrive come un whistleblower e, rifugiatosi a Hong Kong, dice di non aspettarsi di rivedere il proprio paese.

11 giugno 2013

La pressione dell’opinione pubblica porta all’azione del Congresso: Tra la crescente preoccupazione dell’opinione pubblica, le notizie diffuse dai media e l’interesse dei legislatori per la fuga di notizie, un gruppo bipartisan di otto senatori statunitensi annuncia una proposta di legge per declassificare i pareri dei tribunali che consentono alla NSA di condurre la sorveglianza di PRISM, nonché il programma di registrazioni telefoniche che è trapelato giorni prima che PRISM diventasse pubblico.

18 giugno 2013

Il governo difende i programmi di sorveglianza: Il direttore della NSA, il generale Keith Alexander, dichiara al Congresso che “oltre 50” complotti terroristici sono stati fermati dalle attività di sorveglianza dall’11 settembre. Nel frattempo, il Presidente Obama difende il programma della NSA in un’intervista al programma Charlie Rose, ma non offre nuove informazioni su PRISM.

Cosa diavolo è PRISM?

PRISM è uno strumento utilizzato dalla National Security Agency (NSA) degli Stati Uniti per raccogliere dati elettronici privati appartenenti agli utenti dei principali servizi Internet come Gmail, Facebook, Outlook e altri. È l’ultima evoluzione degli sforzi di sorveglianza elettronica del governo statunitense dopo l’11 settembre, iniziati sotto il presidente Bush con il Patriot Act e ampliati con il Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA) promulgato nel 2006 e nel 2007.

Ci sono molte cose che ancora non sappiamo su come funziona PRISM, ma l’idea di base è che consente alla NSA di richiedere dati su persone specifiche alle principali aziende tecnologiche come Google, Yahoo, Facebook, Microsoft, Apple e altre. Il governo degli Stati Uniti insiste sul fatto che la raccolta di dati è consentita solo se autorizzata dalla segreta Corte di Sorveglianza dei Servizi Segreti.

Perché PRISM è un problema?

Un ex appaltatore dell’NSA ha fatto trapelare delle diapositive di presentazione classificate che illustrano alcuni aspetti di PRISM. Il 6 giugno, The Guardian e il Washington Post hanno pubblicato rapporti basati sulle diapositive trapelate, in cui si afferma che la NSA ha “accesso diretto” ai server di Google, Facebook e altri. Nei giorni successivi alla fuga di notizie, le aziende coinvolte hanno negato con veemenza di essere a conoscenza e di partecipare a PRISM e hanno respinto le accuse secondo cui il governo statunitense sarebbe in grado di accedere direttamente ai dati dei propri utenti.

Sia le aziende che il governo insistono sul fatto che i dati vengono raccolti solo con l’approvazione del tribunale e per obiettivi specifici. Come riporta il Washington Post, PRISM sarebbe solo un sistema semplificato – che varia a seconda delle aziende – che consente di accelerare le richieste di raccolta dati approvate dal tribunale. Poiché i dettagli tecnici sul funzionamento di PRISM sono scarsi e il tribunale FISA opera in segreto, i critici sono preoccupati per la portata del programma e per la sua eventuale violazione dei diritti costituzionali dei cittadini statunitensi.

I critici hanno messo in dubbio la validità costituzionale di PRISM

Come è stato creato PRISM?

Come riporta il Washington Post, il Protect America Act del 2007 ha portato alla creazione di un programma segreto dell’NSA chiamato US-984XN, noto anche come PRISM. Il programma sarebbe una versione semplificata delle stesse pratiche di sorveglianza che gli Stati Uniti conducevano negli anni successivi all’11 settembre, nell’ambito del “Programma di sorveglianza dei terroristi” del presidente George W. Bush.

Il Protect America Act consente al procuratore generale e al direttore dell’intelligence nazionale di spiegare in un documento classificato come gli Stati Uniti raccoglieranno ogni anno informazioni sugli stranieri all’estero, ma non richiede che vengano nominati obiettivi o luoghi specifici. Come riporta il Post, una volta che il piano è stato approvato da un giudice federale in un’ordinanza segreta, la NSA può richiedere ad aziende come Google e Facebook di inviare dati al governo, purché le richieste soddisfino i criteri del piano riservato.

Le linee guida della NSA per la sorveglianza mirata, a lungo ricercate, sembrano smentire le affermazioni di Obama secondo cui PRISM “non si applica” agli americani. I documenti mostrano come l’agenzia cerchi di evitare i cittadini statunitensi, ma rivelano un’ampia serie di circostanze in cui le comunicazioni degli americani possono essere conservate.

23 giugno 2013

Edward Snowden fugge da Hong Kong in cerca di asilo: dopo che gli Stati Uniti lo hanno accusato e hanno intensificato le pressioni su Hong Kong per estradarlo, l’informatore Edward Snowden fugge da Hong Kong. Con l’aiuto di WikiLeaks, Snowden ha raggiunto un aeroporto di Mosca dove continua a vivere in attesa di asilo.

29 giugno 2013

Rivelate nuove diapositive di PRISM: Nuove diapositive di PRISM rivelate dal Washington Post suggeriscono che PRISM ha oltre 100.000 registrazioni e il Post afferma che queste si riferiscono a “obiettivi di sorveglianza attiva”. Le nuove diapositive fanno anche riferimento diretto al monitoraggio in tempo reale di e-mail, testi e chat vocali.

4 luglio 2013

Cosa raccoglie la NSA?

Sebbene PRISM sia stata la storia più chiacchierata emersa dalle fughe di notizie di Snowden, le rivelazioni hanno fatto luce su una vasta gamma di programmi di sorveglianza della NSA. In linea di massima, questi possono essere suddivisi in due categorie: le intercettazioni “a monte”, che estraggono i dati direttamente dai cavi di telecomunicazione sottomarini, e gli sforzi come PRISM, che acquisiscono le comunicazioni dai fornitori di servizi statunitensi. Una delle diapositive della presentazione di PRISM trapelata indica agli analisti di “utilizzare entrambe” queste fonti.

I programmi della NSA raccolgono due tipi di dati: metadati e contenuti. I metadati sono i sottoprodotti sensibili delle comunicazioni, come i tabulati telefonici che rivelano i partecipanti, gli orari e la durata delle chiamate; le comunicazioni raccolte da PRISM includono i contenuti di e-mail, chat, chiamate VoIP, file archiviati su cloud e altro ancora. I funzionari statunitensi hanno cercato di dissipare i timori sulla raccolta indiscriminata di metadati da parte della NSA sottolineando che non rivela il contenuto delle conversazioni. Ma i metadati possono essere altrettanto rivelatori dei contenuti: i metadati di Internet comprendono informazioni come i registri delle e-mail, i dati di geolocalizzazione (indirizzi IP) e le cronologie delle ricerche sul Web. A causa di una legge vecchia di decenni, negli Stati Uniti i metadati sono anche molto meno protetti dei contenuti.

Proteste a livello nazionale negli Stati Uniti: Il 4 luglio si svolgono in tutti gli Stati Uniti manifestazioni di protesta contro lo spionaggio dell’NSA, denominate “Restore the Fourth”.

Chi è responsabile della fuga di notizie su PRISM?

Edward Snowden

Edward Snowden, un appaltatore dell’intelligence di 29 anni, ex dipendente dell’NSA, della CIA e di Booz Allen Hamilton, ha confessato la responsabilità della fuga dei documenti PRISM. Si è rivelato il 9 giugno, tre giorni dopo la pubblicazione dei rapporti su PRISM; in un’intervista al Guardian, Snowden ha dichiarato: “Non voglio vivere in una società che fa questo genere di cose” e ha affermato di essere stato motivato dal dovere civico di far trapelare informazioni classificate.

Prima di divulgare i documenti, Snowden ha lasciato gli Stati Uniti per evitare la cattura, rifugiandosi a Hong Kong, dove è rimasto fino al 23 giugno. Con l’assistenza di WikiLeaks, Snowden è fuggito da Hong Kong per Mosca e ha chiesto asilo in Ecuador, Russia e altri Paesi. Risiede ancora in un aeroporto di Mosca, in attesa che gli venga concesso l’asilo.

“I programmi della NSA raccolgono due tipi di dati: metadati e contenuti”.

Un ordine del tribunale trapelato e fornito da Snowden ha mostrato che Verizon sta consegnando alla NSA le registrazioni delle chiamate e i metadati della telefonia di tutti i suoi clienti su “base continua e quotidiana”. La raccolta di massa di metadati Internet è iniziata nell’ambito di un programma dell’era Bush chiamato “Stellarwind”, rivelato per la prima volta dall’informatore della NSA William Binney. Il programma è stato portato avanti per due anni sotto l’amministrazione Obama, ma da allora è stato interrotto e sostituito da una serie di programmi simili con nomi come “” e “ShellTrumpet”.

Come raccoglie i dati la NSA?

Mancano ancora molti dettagli cruciali su come e in quali circostanze la NSA raccoglie dati. Dal punto di vista legale, i programmi di sorveglianza si basano su due statuti chiave, la Sezione 702 del FISA Amendments Act (FAA) e la Sezione 215 del Patriot Act. Il primo autorizza la raccolta dei contenuti delle comunicazioni nell’ambito di PRISM e di altri programmi, mentre il secondo autorizza la raccolta di metadati da compagnie telefoniche come Verizon e AT&T. Tuttavia, numerosi rapporti e documenti trapelati indicano che gli statuti sono stati interpretati in segreto dai tribunali di intelligence FISA per concedere un’autorità molto più ampia di quella originariamente prevista. I documenti indicano inoltre che i tribunali FISA approvano solo le procedure di raccolta dell’NSA e non sono necessari mandati individuali per obiettivi specifici.

“Le comunicazioni “acquisite inavvertitamente” possono ancora essere conservate e analizzate per un massimo di cinque anni”.

Un analista inizia inserendo dei “selettori” (termini di ricerca) in un sistema come PRISM, che poi “assegna” informazioni da altri siti di raccolta, noti come SIGAD (Signals Intelligence Activity Designators). I SIGAD hanno nomi in codice sia classificati che non classificati e sono incaricati di diversi tipi di dati: uno chiamato raccoglie i contenuti delle conversazioni telefoniche, mentre altri come MARINA archiviano i metadati di Internet.

I documenti trapelati dimostrano che, in base alle regole dell’agenzia in materia di targeting e “minimizzazione”, gli analisti dell’NSA non possono prendere di mira in modo specifico qualcuno che “si ritiene ragionevolmente” essere una persona statunitense che comunica sul territorio degli Stati Uniti. Secondo il Washington Post, un analista deve avere almeno il “51%” di certezza che il suo obiettivo sia straniero. Ma anche in questo caso, le pratiche di “concatenamento dei contatti” dell’NSA – in base alle quali un analista raccoglie dati sui contatti di un obiettivo e sui contatti dei suoi contatti – possono facilmente far sì che parti innocenti rimangano coinvolte nel processo.

Le norme stabiliscono che l’analista deve adottare misure per rimuovere i dati che si ritiene provengano da “persone statunitensi“, ma anche se non sono rilevanti per il terrorismo o la sicurezza nazionale, queste comunicazioni “acquisite inavvertitamente” possono essere conservate e analizzate per un massimo di cinque anni – e persino fornite all’FBI o alla CIA – in un’ampia serie di circostanze. Queste includono le comunicazioni che “si ritiene ragionevolmente che contengano prove di un crimine che è stato, è in corso o sta per essere commesso” o che contengono informazioni rilevanti per la proliferazione delle armi o la sicurezza informatica. Se le comunicazioni sono criptate, possono essere conservate a tempo indeterminato.

FORT MEADE (STATI UNITI)

E adesso?

Nelle settimane successive alla divulgazione dei documenti PRISM, un ampio dibattito pubblico internazionale sui programmi di sorveglianza e spionaggio del governo degli Stati Uniti ha coinvolto nella controversia la NSA, il Congresso e l’amministrazione Obama. Mentre i sostenitori della sorveglianza della NSA al Congresso e alla Casa Bianca compreso il Presidente Obama hanno difeso la legalità e la necessità dei programmi, alcuni legislatori statunitensi hanno reagito. A giugno, un gruppo bipartisan di senatori ha presentato una proposta di legge che mira a limitare le problematiche disposizioni legali che conferiscono alle agenzie di intelligence statunitensi un’autorità quasi illimitata nel condurre una sorveglianza senza mandato sulle comunicazioni nazionali ed estere. Molti altri legislatori hanno presentato le proprie misure, ma la riforma legislativa è ancora in fase iniziale.

“Un programma illegale e incostituzionale di sorveglianza elettronica a tappeto”.

Nel frattempo, una coalizione di gruppi di interesse e organizzazioni private sta sfidando direttamente in tribunale alcuni dei programmi di sorveglianza della NSA. Il 16 luglio, un’ampia coalizione di querelanti ha citato in giudizio il governo degli Stati Uniti per “un programma illegale e incostituzionale di sorveglianza elettronica a tappeto”, in cui la NSA raccoglie tutti i dati telefonici gestiti da Verizon, AT&T e Sprint negli Stati Uniti. Sono in corso anche cause separate intentate dall’Electronic Privacy Information Center e dall’American Civil Liberties Union, ma il governo non ha ancora risposto alle accuse in tribunale.

Anche le aziende al centro della controversia di PRISM stanno agendo, ma i dettagli specifici relativi al loro coinvolgimento nella sorveglianza governativa dei cittadini statunitensi non sono ancora chiari. Nell’ultimo mese, Microsoft, Google, Yahoo e altri hanno intensificato le pressioni sul governo per rendere noto il processo che li obbliga a consegnare i dati degli utenti al governo. In un accorato appello lanciato da Microsoft il 16 luglio, il consulente generale dell’azienda Brad Smith ha dichiarato: “Crediamo che la Costituzione degli Stati Uniti garantisca la nostra libertà di condividere più informazioni con il pubblico, eppure il governo ce lo impedisce”.

Infine, c’è il gruppo di persone più colpito da PRISM e dai suoi programmi fratelli: il pubblico americano. Il 4 luglio, in più di 100 città statunitensi, le manifestazioni “Restore the Fourth” hanno protestato contro i programmi di sorveglianza del governo, concentrandosi sulla privacy elettronica. Non è chiaro se l’indignazione pubblica porterà a una riforma, ma grazie alle azioni drammatiche di un giovane appaltatore dell’intelligence, ora abbiamo almeno l’opportunità di discutere di ciò che il governo statunitense ha nascosto al pubblico in nome della sicurezza nazionale.

T.C. Sottek and Janus Kopfstein

 

Le Dieci cose Strane che la Maggior Parte delle Persone Ignora

Le Dieci cose Strane che la Maggior Parte delle Persone Ignora . A sostegno di questa tesi, il British Telegraph presenta le dieci cose più strane che la fisica conosce ma che la maggior parte delle persone ignora.

Il British Telegraph ha presentato dieci cose strane che i fisici conoscono ma che la maggior parte della popolazione civile ignora. L’analisi è stata fatta dal fisico, cosmologo e autore di libri scientifici educativi, Marcus Chone… Anche se interessante, tutti questi “cosmologi” sono impregnati fino al midollo delle imperfezioni di Albert Einstein e delle sue teorie sistemiche completamente sbagliate, quindi… tenete un piccolo cestino.

1) Se il sole fosse fatto di banane sarebbe altrettanto caldo: il nostro sole è caldo perché il suo enorme peso crea una potente gravità che esercita un’enorme pressione sul suo nucleo, che a sua volta ne aumenta la temperatura. Se al posto dell’idrogeno il sole fosse composto anche da… banane dello stesso peso, ci sarebbe ancora la stessa pressione, quindi la stessa enorme temperatura.

2) Tutta la materia che compone la razza umana non è più grande di una zolletta di zucchero: Gli atomi della materia sono costituiti per il 99,99999999999% da C O N O S spazio. Se si potessero comprimere tutti gli atomi, eliminando lo spazio C E N O al loro interno, si otterrebbe un cubo di materia (delle dimensioni di una zolletta di zucchero) che peserebbe cinque miliardi di tonnellate e sarebbe dieci volte più pesante di tutte le persone che vivono oggi sulla Terra messe insieme. Questa compressione della materia avviene in una stella di neutroni superdensa rimasta dopo l’esplosione di una supernova.

3) Gli eventi del futuro possono influenzare ciò che è accaduto nel passato: Benvenuti nel mondo di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, cioè nella Meccanica Quantistica. Gli esperimenti (proposti dal famoso fisico John Wheeler nel 1978 e infine realizzati nel 2007) hanno dimostrato che osservando una particella ora si può cambiare ciò che è accaduto a un’altra particella nel passato. In altre parole, la causalità può “funzionare” al contrario e quindi il presente può influenzare il passato. Al momento è stato possibile osservarlo solo in laboratorio e l’effetto a ritroso nel tempo non ha superato una frazione di secondo inconcepibilmente piccola.

4) Manca quasi tutto l’universo: Nell’universo ci sono oltre 100 miliardi di galassie. Ognuno di essi ha tra i dieci milioni e i mille miliardi di stelle, oltre ai pianeti. Sebbene ci siano tante cose da vedere “là fuori”, ce ne sono molte altre, ma non possiamo vederle. Ma sappiamo che esistono perché hanno gravità e influenzano la materia visibile intorno a loro. Queste “altre” misteriose cose invisibili sono state chiamate “materia oscura” ed “energia oscura” (fino a quando non avremo fatto luce su cosa sono) e costituiscono il 98% dell’universo. La materia visibile è solo il 2% circa (forse il 4%). La radiazione Cherenkov si verifica quando una particella carica si muove nella materia più velocemente della luce. La radiazione Cherenkov si verifica quando una particella carica si muove attraverso la materia a una velocità superiore a quella della luce. Alcune cose possono viaggiare più veloci della luce. La luce non viaggia sempre molto velocemente.

5) La velocità della luce nel vuoto è costante a 300.000 km al secondo. Ma la luce non viaggia sempre nel vuoto. Nell’acqua, ad esempio, i fotoni viaggiano a circa tre quarti di questa velocità, mentre nei reattori nucleari alcune particelle (quando passano attraverso un materiale isolante che rallenta la luce) possono essere costrette a viaggiare a velocità superiori a quella della luce che le circonda. Quando ciò accade, si crea la “radiazione Cherenkov” blu, simile a un’esplosione supersonica ma nel campo della luce, motivo per cui i reattori nucleari brillano al buio. Per inciso, la velocità più bassa della luce mai misurata è di soli 17 metri al secondo, o circa 61 km all’ora (come… un incidente in autostrada!) che si verifica quando la luce passa attraverso il rubidio che ha una temperatura vicina allo zero assoluto. (da qui la ridicola equazione di Einstein)

6) Ci sono innumerevoli “me” e “te” che stanno leggendo questo articolo in questo momento: Secondo il modello standard della cosmologia, l’Universo che possiamo osservare (con tutte le sue stelle e galassie) non è che uno tra un numero infinito di altri universi che coesistono l’uno accanto all’altro, come bolle in una schiuma. Poiché sono infiniti, qualsiasi cosa non siate in questo universo, potreste essere in un altro (lasciate correre la vostra immaginazione, se ne avete). Sebbene i possibili “scenari” che si sviluppano nei vari universi siano troppi, il loro numero è in definitiva finito, non infinito. Pertanto, un evento (ad esempio, scrivere o leggere questo articolo) deve essere accaduto un numero infinito di volte nel passato (Nietzsche disse qualcosa di simile, ma finì in manicomio).

7) I buchi neri non sono neri: Possono essere molto scuri, ma non neri. In realtà, si illuminano leggermente, emettendo luce attraverso l’intero spettro di radiazioni – e alla lunghezza d’onda della luce visibile. La radiazione emessa è chiamata “radiazione di Hawking” in onore del fisico Stephen Hawking, che per primo ne ha proposto l’esistenza. Poiché emettono costantemente radiazioni, i buchi neri perdono gradualmente massa e finiranno per scomparire, a meno che non riescano a compensare in qualche modo (ad esempio grazie al gas interstellare) la massa che perdono costantemente.

8) Non ha senso fare riferimento al passato, al presente e al futuro dell’universo: Nell’universo non esistono passato, presente e futuro. Il tempo è relativo. Il nostro tempo è simile a quello del nostro vicino perché siamo sullo stesso pianeta e ci muoviamo alla stessa velocità. Se fossimo uno sulla Terra e l’altro su un altro pianeta e ci muovessimo a velocità molto diverse, invecchieremmo a ritmi diversi. La meccanica quantistica lo dimostra chiaramente, non la teoria della relatività, che è sbagliata.

9) Una particella qui può automaticamente influenzare un’altra particella dall’altra parte della Terra: Ancora la Meccanica Quantistica con le sue meraviglie (questa si chiama “entanglement quantistico”). Gli esperimenti hanno dimostrato che l’osservazione di una particella in laboratorio può misteriosamente influenzare un’altra particella a grande distanza.

10) Più ci si muove velocemente, più si diventa pesanti: Se si corre molto velocemente, il peso aumenta, non in modo permanente, ma momentaneo. Se qualcosa si muove quasi alla velocità della luce, acquista molta energia che diventa massa. Ma questo effetto è trascurabile alle basse velocità umane sul nostro pianeta, quindi i velocisti non hanno un peso sensibilmente maggiore quando corrono rispetto a quando stanno fermi.

Gli Dei sono molto veloci ma si muovono lentamente ecco perché sono IMMORTALI.

Elettrificazione e frequenze patologiche

Elettrificazione e frequenze patologiche
di Alessandro ArnoneOctober 07, 2022

L’esposizione ai campi elettromagnetici (EMF) e radiazioni (RF) è un rischio per la salute sempre crescente.

Negli ultimi 100 anni l’esposizione ai campi elettromagnetici, come quelle che emettono telefoni cellulari e Wi-Fi, è aumentata di circa 1 quintilioni di volte. Ci sono diversi studi di esposizione controllata, ed hanno rivelato che non è affatto innocuo come la gente pensa.

Oggi non solo viviamo e lavoriamo in un ambiente elettrificato, ma siamo anche circondati da microonde di tecnologie wireless. Il 5G si aggiunge al mix, rendendo le esposizioni ancora più complesse e potenzialmente dannose.

La tecnologia 5G comprende migliaia di frequenze in programma, tanto quante ne possono esistere nell’universo dei virus e delle varianti artificiali.

Ma che cos’è Omicron?

Il significato del termine Omicron, (s. m. [dal gr. ὀ μικρόν, propr. «o piccolo» cioè «o breve»; cfr. omega].) sembra abbia a che fare direttamente con la nostra interiorità, il nostro inconscio o meglio ancora, con il nostro lato più nascosto e sconosciuto.

Il termine Omicron, esattamente come il covid19, essendo una frequenza del 5G, è in grado di penetrare il nostro lato più profondo (il subconscio) con lo scopo occulto di manipolare e controllare la nostra interiorità.

Si tratta di una frequenza del 5G per creare una nuova variante, e quando parliamo di variante stiamo parlando sempre di cambiamento, di manipolazione e di controllo.

Tutto è frequenza, quindi, finché esisterà il 5G la pandemia non avrà fine e le persone continueranno ad ammalarsi e morire.

Quando parliamo di Omicron, stiamo parlando di una delle tante comuni frequenze del 5G in grado di alterare il nostro Dna e provocare nuove epidemie o pandemie artificiali volte a fare ammalare la gente.

Paradossalmente, questo discorso, non sembra avere tanto interesse o affinità con chi ci vuol male.

Queste creature del male, non desiderano la nostra sopravvivenza e facendoci credere il contrario, stanno lavorando frettolosamente e affannosamente per farci scomparire dalla faccia della terra.

Omicron, è una frequenza del 5G, in grado di penetrare più profondamente nell’inconscio umano, e, questo spettro di frequenza, è molto inferiore ai 6 GHz, perché, finora, il limite di sperimentazione e di trasmissione consentito del 5G, si estende da circa 700 MHz a circa 27 GHz.

La banda di frequenza che si estende dai 26,5 a 27,5 GHz, possiamo già definirla come un onda millimetrica, ma, superando i 30 Ghz, (più esattamente dai 30 ai 300 Ghz) la frequenza millimetrica del 5G, diviene molto più potente, riuscendo ad abbattere qualunque limite consentito.

In questa banda di frequenza (tra i 30 e i 300 Ghz) le frequenze divengono completamente sub-millimetriche, e nei particolari più piccoli, possono penetrare più facilmente qualunque tipo di ostacolo, sino a raggiungere l’obbiettivo desiderato.

Per questa ragione, sopra i 27,5 Ghz, (figuriamoci sopra i 100 o 200 Ghz) non possiamo più parlare di normali frequenze, ma possiamo, anzi dobbiamo iniziare a parlare di radiofrequenze sub-millimetriche di natura bellica, in quanto, l’effetto che sono in grado di generare, possiedono un potere simile a quello di un forno a microonde capace di arrostire qualunque bersaglio a distanza. Pertanto, al di sopra dei 30 Ghz, iniziamo a penetrare in un nuovo reame di frequenze, (quelle sub-millimetriche appunto), che, come appurato dalla scienza, non sono solamente deleterie, ma sono, (come vedremo tra un attimo) onde di un intensità molto bassa e profonda.

La logica esoterica di queste frequenze, in realtà non è molto complessa, ma è in realtà molto semplice, in quanto, via, via che una frequenza sale verso l’alto, la sua capacità di penetrazione diviene maggiore, fino a superare i cosiddetti limiti spazio temporali che dividono il mondo fisico da quello metafisico.

A questo livello di profondità, la sopravvivenza umana, inizia a divenire molto instabile, perché quando le frequenze millimetriche iniziano a toccare una certa profondità sub-cosciente (= sub-nucleare = sub-atomica = sub-molecolare) possono raggiungere una graduale smolecolarizzazione di ogni particella del Dna umano, fino alla totale dissoluzione della forma materiale.

Nel linguaggio conosciuto, questa forma di smolecolarizzazione del Dna e delle particelle sub-atomiche possiamo definirla più chiaramente come una forma di degenerazione organica che molto comunemente viene chiamata tumore.

Questo, anche se non fa parte dello scopo ultimo del 5G, è in realtà un pericolo molto grande, che in buona parte, non inizia con la morte fisica, ma inizia appunto con una serie indefinita di alterazioni e mutazioni genetiche, tanto orribili quanto sofferenti e mostruose.

Tuttavia, sotto questi range di grandezza, il 5G nasconde comunque una enorme varietà di sotto-frequenze molto interessanti, che, a quanto pare, non solo hanno il potere di creare una grande quantità di variazioni e mutazioni genetiche, (varianti) ma possono anche provocare patologie irreversibili fino alla morte.

La continua variazione di queste frequenze millimetriche e sub-millimetriche (che la nostra brava scienza chiama varianti per nascondere la mostruosità disumana chiamata sperimentazione) vengono cambiate di frequente, e quando cambiano, il 5G è in grado di irradiare e generare frequenze millimetriche di diverso potenziale elettromagnetico in grado di stravolgere ed interferire con il Dna umano.

Al dunque, e dopo queste verità, possiamo constatare che questa sperimentazione è molto pericolosa per l’umanità, in quanto, non solo ci viene imposta con l’uso dell’inganno e della forza, ma, al dunque, ci viene imposta senza nessuna precauzione o protezione, violando in pieno ogni legge e diritto umano.

Pertanto, le radiofrequenze millimetriche del 5G, come le più comuni frequenze elettromagnetiche prodotte da una banda di frequenza più bassa, (da 3600 a 3800 MHz circa) in realtà, sono, in maniera eguale, armi psicotroniche di vasta portata, perché, surriscaldando il corpo umano e producendo un terreno biologico acido, producono le condizioni necessarie per fare ammalare la gente e per generare un numero illimitato di patologie e malattie degenerative.

Un essere umano, di solito, quando si trova all’interno di questo raggio di frequenze sub-millimetriche, se ne rende immediatamente conto, perché, quando viene colpito da questa irradiazione, (che di fatto è un irradiazione bellica) è come se si trovasse all’interno di un forno a microonde, sperimentando la brutta sensazione di essere bruciato vivo.

Video “Armi a microonde” ▶️ https://www.youtube.com/watch?v=idw6YY9k5JY

Questa percezione di essere bruciato, è molto forte, e se un individuo sano dovesse rimanere troppo a lungo all’interno di questo spazio di irradiamento psicotronico, anche in perfetta forma fisica, potrebbe morire improvvisamente di infarto. Perciò, questo esempio di 5G non ha nulla a che fare con il miglioramento della velocità dello scambio di informazioni, perché questo, non è il suo scopo.

Questa particolare tecnologia 5G è un arma bellica a tutti gli effetti e il suo obbiettivo più segreto è quello di controllare o addirittura eliminare i nemici più scomodi a qualunque distanza.

E’ per questo motivo si dice che a causa del 5G gli esseri umani finiranno tutti arrostiti?

Pertanto, quando parliamo della variante Omicron o altre varianti, a che cosa ci riferiamo, ma soprattutto, quali problemi potrebbe apportare in questo particolare caso all’organismo umano?

Questa domanda ci risulta molto semplice, perché, dati alla mano, le migliaia di reazioni avverse riscontrate nei famosi sieri transgenici della Pfizer, J&J, Moderna, AstraZeneca, ecc.. sembrano coincidere esattamente con le reazioni del 5G, perché il 5G non solo ha il compito di attivare le migliaia di sostanze tossiche e deleterie presenti nei sieri (esempio la proteina Spike), ma, ha il potere di alterare e distruggere l’intero genoma umano, iniziando ad indebolire le normali difese immunitarie.

In questo modo, le reazioni avverse provocate da questi sieri, per mezzo del 5G, non solo verranno amplificate, ma, verranno attivate e controllate a distanza, e (come abbiamo visto con le nanoparticelle di ossido di grafene) una volta introdotte nel corpo e attivate dal 5G potranno trasformarsi in un arma di incredibile potenza facendo a pezzi l’intero organismo umano.

I numerosissimi decessi, quasi tutti avvenuti in maniera improvvisa e a causa di strani coaguli di sangue in qualunque parte del corpo, provano, senza alcun dubbio, questa grave tesi, e nonostante le centinaia di migliaia di denunce depositate nelle corti e nei tribunali più importanti del pianeta, le persone continuano a morire di strani malori improvvisi come trombo embolie cerebrali, polmonari, pericarditi, miocarditi o ictus senza che nessuno possa fare nulla.

Nonostante questi accaduti gravissimi e inaccettabili, il pensiero unico, (il regime totalitario e globalista delle mafie sanitarie), continua, con la sua tecnica di manipolazione mediatica, ad affermare che non esiste nessun tipo di correlazione con il cosiddetto “vaccino”, nemmeno in quei casi, dove la persona inoculata è deceduta immediatamente dopo qualche minuto dalla stessa inoculazione.

Per questo, senza dover ripetere l’enorme quantità di veleni e di sostanze tossiche presenti nei sieri, (lo abbiamo già fatto in passato) sappiamo con certezza, che tra il 5G e questi sieri esiste una potente interazione e correlazione, che a sua volta, non solo è in grado di alterare il Dna umano, ma è in grado di annullare completamente le difese immunitarie.

Esistono migliaia di documenti che provano in maniera schiacciante e incontrovertibile la gravissima pericolosità dei campi elettromagnetici. Non solo per quanto riguarda i comuni campi elettromagnetici provocati dai sistemi wireless, ma soprattutto da quelli provocati dalle radiofrequenze millimetriche del 5G.

A questo punto, sarei curioso di sapere se la nuova “scienza” transgenica ed eugenetica si renda minimamente conto delle conseguenze distruttive e mortali che queste tecnologie stanno provocando all’umanità intera.

Usare la parola “effetti avversi”, in questo caso, non solo è ridicola ed inappropriata, ma non rende minimamente l’idea di quello che sta avvenendo all’interno di un corpo umano avvelenato dai sieri.

Un soggetto, completamente contagiato e avvelenato da questi veleni mortali spacciati per vaccini, non solo verrà privato di qualunque difesa immunitaria, ma al tempo stesso, sarà sottoposto ad una infinita serie di pericoli, in cui, lo potranno fare ammalare seriamente, fino ad invalidarlo, storpiarlo o eliminarlo completamente.

Pertanto, se, dopo tre anni di genocidio non ci rendiamo ancora conto degli effetti deleteri e mortali che si potranno scatenare in un corpo umano, credo a questo punto… non ci sia più nulla da dire o da fare!

La logica risposta che sopraggiunge a questa ovvia domanda, non è vaga, ma chiara e circoscritta, in quanto, tutto ciò che sta accadendo, non ha nulla a che fare con la sanità, ma ha a che fare con una sperimentazione eugenetica, che, di fatto, invece di averci fornito delle soluzioni mediche, ci ha fornito di “soluzioni militari” come le inutili e ridicole museruole (un mezzo simbolico per azzittirci tutti e per censurare la nostra vera natura e identità spirituale) l’amuchina, i distanziamenti, l’emergenza, il lockdown, il coprifuoco, gli arresti domiciliari, ecc.. esponendoci a continui attacchi ed inganni… (nonché, anni e anni di vili menzogne) per finire nella falsa cura della “tachipirina e vigile attesa”.

Pertanto come abbiamo visto tutti, non era una pandemia o un problema sanitario, ma una guerra ben organizzata e pianificata da un gruppo di criminali prescelti per cancellare totalmente la razza umana dalla faccia della terra.

Adesso, finalmente, è tutto chiaro come il sole: “la variante Omicron e varianti seguenti sono semplicemente il proseguimento volontario e ben accetto di un genocidio, mascherato da pandemia”.

Il nuovo cambiamento di frequenza, dimostra, a tutti gli effetti, che le nuove varianti, non solo sono artificiali, ma come potrei provare in mille modi, sono prodotte (come le passate varianti e lo stesso covid19) dalle frequenze del 5g, per produrre ed indurre, in maniera coercitiva e consapevole, un nuovo stato di ipnosi globale, per generare nuove malattie e nuovi stati di aberrazione umana.

Se avete dei dubbi fate una bella ricerca sul web a partire dal mistero dei lockdown, (organizzati appositamente per completare l’opera di distruzione di massa con il montaggio di nuove torri 5G) e scoprirete che quello che sto dicendo da anni a proposito del 5G non solo è vero, ma è il nostro vero pericolo mortale.

Per questo, non importa con quale nome verrà chiamata una variante. Quello che importa è capire di che cosa stiamo parlando, e, in questo caso, (come quelle che verranno create in futuro), stiamo parlando di nuove frequenze del 5G per poter continuare a produrre una falsa pandemia, con lo scopo coercitivo di manipolare e controllare le masse.

Il covid19, come qualunque variante passata, presente o futura, è sempre una frequenza artificiale generata dal 5G per poter mantenere la razza umana in una condizione di continua pandemia, schiavitù e asservimento totale. E una nuova variante, è sempre una nuova frequenza, che genera una nuova pandemia, che genera un nuovo cambiamento di stato, che genera nuove patologie e aberrazioni umane, per poter proseguire con una pandemia artificiale infinita.

Perciò, quando sentite parlare di “nuova variante” e nuovi virus… non fatevi prendere in giro, perché significa che il 5G ha cambiato frequenza e che l’élite è pronta ad inocularvi un nuovo siero spazzatura per proseguire con il suo business miliardario e criminale.

La variante Omicron, esattamente come qualunque altra variante passata, (vedi variante alfa, beta, gamma, delta, eta, lota, kappa, lamda ecc…) e… come lo stesso covid19, sono tutte frequenze artificiali generate e indotte dal 5g per creare un illusione pandemica e una falsa mutazione di un virus, che, in realtà, nascono come un esosoma prodotto da un forte irradiamento e contaminazione elettromagnetica.

Pertanto, ciò che muta realmente non è il virus, ma le frequenze del 5G, che con il loro cambiamento di stato elettromagnetico, inducono:

1) mutazione ambientale

2) mutazione dell’intero genoma umano

3) mutazione degli esosomi scambiati per virus.

Questo vuol dire che stiamo parlando realmente di una psico-pandemia artificiale coercitiva per fare ammalare la gente e per provocare appositamente nuove catastrofi, sconvolgimenti climatici, atmosferici, sismici, geologici… per finire verso nuove rare patologie e aberrazioni umane.

Queste sono le care varianti che fanno passare per qualcosa di naturale!

Adesso che siete stati smascherati realmente per quello che siete, la gente del mondo avrà due opportunità:

1) O quella di svegliarsi e mandarvi tutti all’inferno…

2) O quella di continuare a russare in attesa di un salvatore che non verrà mai e che alla fine ci condurrà tutti ai campi di sterminio.

Perciò, se volete vivere, finché siete in tempo, svegliatevi… il tempo è scaduto!

Un abbraccio di luce a tutti

Alessandro Arnone

Testimonianza interessante:
01/2022

Ora vi racconto come la variante Omicron arriva di notte ed assale gli sprovveduti contagiandoli malgrado siano a casa a dormire riparati da pareti e porte chiuse.

La Omicron, non è una variante, ma una irradiazione.

Come del resto tutto ciò che riguarda il C0v1d19(84)

Perché vien di notte? …con le scarpe tutte rotte… vien di notte perché misurando le radiazioni, ci siamo accorti che di notte i valori si elevano fino a 15 volte in più del limite legale.

L’orario è fra le 2 e le 4 di notte. Orario in cui il traffico internet è decisamente più basso poiché si presume che la gente sia in branda.

Misurando ci siamo accorti che a quell’ora, anziché diminuire, aumenta.

Come mai?

È Omicron che vien di notte, gente! E poco importa se sei rintanato in casa perché, vedi, Omicron non è un patogeno. Omicron è un’onda, una micro-onda. Omicron è un’onda millimetrica.

Per cui Omicron se ne infischia di porte chiuse e pareti, in quanto non comportano un ostacolo per l’onda millimetrica.

Se poi sei stato inoculato con ossido di grafene, Omicron troverà nel tuo organismo la sostanza adeguata per espandersi ed amplificare la propria frequenza causandoti in un principio nausea e diarrea, seguiti da febbricola, disturbi alla vista, dolore alla testa, disorientamento, amnesie, tosse.

Perché tosse? Perché il tuo corpo tenta di sbarazzarsi dell’ossido di Grafene e lo fa attraverso i polmoni. Per questo il Fluimucil (NAC) funziona nella terapia c0vid. Poi vedrai capelli e ciglia cadere, ti sentirai stanchissimo.

Noterai fastidio alla luce, probabili acufeni.. soprattutto se vivi nei pressi di torri x le telecomunicazioni. A livello epidermico potresti accusare vampate, prurito, bruciore, herpes zoster, psoriasi, scosse in punti ben precisi e perfino vibrazioni. Sai perché? Perché Omicron non è un contagio, ma una irradiazione.

S indrome A cuta R adiazione S evera.

In Spagna avevano annunciato che Omicron arriva il 24, sanno con precisione quando la befana arriverà di notte con le scarpe tutte rotte perché si tratta di premere un bottone.

Sono matta? Può darsi… ma fossi in te mi proteggerei. Come?

Spegni router, spegni dispositivi, usa Shungite e tessuti in rame se li hai, e se sei al palo arrangiati con la stagnola. Fai docce frequenti perché “scaricano a terra” non prendere tachipirina perché il paracetamolo è l’antagonista del glutatione e il glutatione degrada l’ossido di grafene.

Prendi melatonina perché è un radioprotettore, zinco e vitamine C, D3, E, acido alfa-lipoico, nattokinase.

Non fare attività aerobica se ti sei fatto fare ‘pere e booster’ perché rischi grosso.

L’ossido di grafene ha affinità con le funzioni bioelettriche del corpo quindi cuore e cervello. Se aumenti le pulsazioni ci sarà più bioelettricità nel tuo organismo e, puoi scommetterci, l’ossido di grafene andrà proprio lì.

Me ne infischio di passare x folle. Non posso dormire se non vi avviso. Dopodiché fate come volete.

La mia parte l’ho fatta e scamperò al rimpianto.

Saludos,

Ariane

Benjamin Fulford: implicazioni del sistema 5G – 6G integrato nel nostro sistema elettrico e perché è così pericoloso:
A 4G è 7GHZ o meno 4.5G (4G Plus) è 7-12 GHZ a 5G è 15-300 GHZ.
A 10 GHZ il sistema immunitario umano inizia a vacillare, il sonno è compromesso e la guarigione è ridotta al minimo 5 di 8
A 10-30 GHZ, inizia il disorientamento, la sensazione di stanchezza, sonnolenza, debolezza, difficoltà a dormire, secchezza delle fauci, disidratazione, scarso ricambio cellulare e abbassamento dell’emoglobina, depressione, ansia e altri sintomi di avvelenamento da radiazioni/sindrome da microonde.
A 35 GHZ le molecole di ossigeno nell’aria e nei nostri corpi cominciano a girare, rendendo impossibile per la nostra emoglobina di assorbire ossigeno causando asfissia. Il 75% delle persone sane morirà nei primi 2-3 giorni di esposizione a 35 GHZ in modo costante. I più sani moriranno entro una settimana.
A 50 GHZ, nulla sopravvive, compresi gli uccelli, le api, gli alberi, ecc. A 60 GHZ tutto va in fiamme (simile agli incendi negli Stati Uniti in questo momento – nelle aree 5G)
Attualmente stanno sperimentando quotidianamente con cambiamenti di frequenza (sento ogni turno) per normalizzare i sintomi e le esposizioni delle persone in modo che nessuno si accorga di ciò che sta accadendo. Stanno sperimentando per vedere quanto in alto possono andare prima che la gente inizi a notare.
Sono stato in zone dove la mappa mostra solo 4G o addirittura 3G eppure hanno già frequenze 5G che pulsano.
Aumentano le frequenze di notte in modo che la gente dorma male, causando una società indebolita, e le abbassano durante la mattina, aumentando di nuovo nel pomeriggio.
Il 5G è la più pericolosa arma biologica su larga scala e ad azione immediata di tutta la storia.
Il 5G è l’equivalente di avere una pistola carica puntata sulla testa di ognuno di noi, non importa dove vivi, dove lavori, quale sia la tua razza, il tuo status sociale o quanti soldi o abilità hai, sei alla mercé di quel quadrante.
Se avete l’elettricità in questo momento, potete essere uccisi in un istante se fanno esplodere la frequenza attraverso la vostra casa a qualsiasi cosa sopra i 35 GHZ.
Vedi una mappa 5G qui (non super accurata o aggiornata perché lo stanno facendo in segreto, ma mostra le diverse classificazioni): https://www.nperf.com/it/map/5g
Il governo può scegliere di aumentare la frequenza ogni volta che lo decide e spopolare quanto vuole, in qualsiasi area scelta.
Vi garantisco che, a meno che non siate molto lontani dalla rete, senza elettricità e senza vicini che ce l’abbiano, siete attualmente seduti in una potenziale zona di morte.

Elettrificazione e malattia globale
In una intervista, Brian Hoyer, uno dei principali consulenti del mio ultimo libro, “EMF*D”, discute di come le radiazioni di campi elettromagnetici (EMF) possano avere un impatto sulle epidemie e infezioni cita i dati del libro del Dott. Arthur Firstenberg, “L’arcobaleno invisibile”, in cui ha catalogato prove epidemiologiche che dimostrano che quando l’elettrificazione del mondo è stata implementata, nel corso della storia, ne sono seguite pandemie virali.

“La più grande citata su Internet sulla possibile connessione al 5G è, se si risale al 1918 quando l’influenza spagnola fece il giro del mondo, quando si diffusero più ampiamente i primi radiotelegrafi.
L’influenza spagnola si diffuse in tutto il mondo, ma [non] in un modo [che suggerirebbe] un passaggio da persona a persona, ma [è saltata da] un lato del mondo all’altro molto rapidamente.
Al giorno d’oggi, non potremmo sapere se ciò accade perché viaggiamo piuttosto frequentemente. E ci sono teorie sul modo in cui i virus si trasmettono effettivamente da persona a persona… Detto questo, noi abbiamo probabilmente la popolazione più malsana della storia dell’umanità… per quanto riguarda le condizioni croniche… Abbiamo anche più sterilità…
Ma abbiamo anche più pratiche di separazione e decontaminazione e tutte queste cose sono migliori che mai. Allora perché i virus si stanno diffondendo così rapidamente?
Credo che la ragione sia la condizione dell’individuo e anche i fattori di stress ambientale che stanno creando questa tempesta perfetta in cui un virus ha un modo semplice per entrare nel corpo e può effettivamente riprodursi a livello cellulare all’interno del corpo umano. È proprio così che funzionano i virus. Non è lo stesso per i batteri. Penso che molte persone pensino erroneamente che un virus sia solo una versione più piccola di un batterio”.

Le pandemie virali coincidono con aumenti dell’esposizione ai campi elettromagnetici
Nel suo libro, Firstenberg fa emergere questo concetto secondo cui esiste una connessione tra EMF e influenza. E questa connessione esisteva molto prima dell’avvento e dell’introduzione di campi elettromagnetici artificiali, che probabilmente avvenne in quantità molto ridotte alla fine del XVIII secolo.

Ma descrive anche qualcosa chiamato minimo di Maunder, un periodo che durò dal 1645 al 1715. In sostanza, questo era un periodo in cui il sole era molto calmo e aveva pochissime macchie solari, o addirittura nessuna.

Poi, nel 1727, il numero di macchie solari è aumentato a oltre 100 per la prima volta in oltre un secolo. Ora, so che questa è storia antica, ma è importante capirla, poiché nel 1728 l’influenza arrivò a ondate su tutto il pianeta ed è stata la prima pandemia di influenza in quasi 150 anni.

Quindi, questo è il primo suggerimento, almeno storicamente, che potrebbe esserci una connessione tra EMF e malattia virale perché, in caso di tempeste solari, si avrà un aumento delle radiazioni. La successiva grande pandemia si verificò nel 1889, e la cosa interessante che Hoyer ha menzionato, è che questa infezione si è verificata praticamente ovunque contemporaneamente.

Ovviamente non esistevano voli intercontinentali come per la malattia da COVID-19. Sembra che sia emersa nella città di Wuhan, in Cina, dove, tra l’altro, era stato recentemente lanciato il 5G, ma milioni di persone hanno viaggiato dentro e fuori da quella zona, spostandosi in altre parti del mondo.

Bene, l’epidemia del 1889 ebbe luogo in un momento in cui non avevamo la capacità di viaggiare molto velocemente o lontano. Tuttavia, la pandemia emerse molto rapidamente in regioni sparse in tutto il mondo. È interessante notare che, nel 1889, abbiamo visto emergere quelle che Firstenberg chiama armoniche di linea elettrica. Secondo Firstenberg, ciò ha cambiato il campo magnetico terrestre, inaugurando la pandemia di influenza del 1889.

Successivamente, vi fu l’influenza spagnola del 1918, che si diffuse molto più rapidamente di quanto avrebbe potuto o dovuto se si fosse diffusa attraverso i viaggi. Nel 1918, la radio era la tecnologia emergente. L’edizione rivista di Firstenberg menziona anche la tecnologia 5G.

In sintesi, il suo libro sostiene un caso per la teoria secondo cui l’aumento dei campi elettromagnetici, naturali o artificiali, potrebbe renderci più suscettibili o sensibili alle malattie virali. Se le esposizioni naturali ai campi elettromagnetici hanno la capacità di influenzare la nostra biologia, non è così difficile immaginare che le esposizioni create dall’uomo possano avere un impatto esponenziale.

Riduci l’esposizione ai campi elettromagnetici
Uno dei tipi più pericolosi di inquinamento che colpisce la tua salute è il mare invisibile di campi elettromagnetici (EMF) in cui il tuo corpo nuota quotidianamente, sia all’aperto che a casa tua. Le fonti comuni includono telefoni cellulari, ripetitori cellulari, computer, contatori intelligenti e Wi-Fi, solo per citarne alcuni.

I campi elettromagnetici saturano i luoghi pubblici e possono invadere la tua casa dai tuoi vicini. Per ridurre al minimo gli effetti dannosi, possono essere utili le seguenti strategie:

• Aumenta l’assunzione di magnesio: in quanto bloccante naturale dei canali del calcio, il magnesio può aiutare a ridurre gli effetti dei campi elettromagnetici sui canali del calcio voltaggio-dipendenti. Dal momento che molti sono carenti di magnesio, credo che potresti trarre beneficio da 1 a 2 grammi di magnesio al giorno.

• Idrogeno molecolare – È stato dimostrato che l’idrogeno molecolare mira ai radicali liberi prodotti in risposta alle radiazioni, come i perossinitriti. Gli studi hanno dimostrato che l’idrogeno molecolare può mitigare circa l’80% di questo danno.

L’idrogeno molecolare attiverà anche Nrf2, un ormetico biologico che sovraregola la superossido dismutasi, la catalasi e tutti gli altri antiossidanti intercellulari benefici. Questo a sua volta riduce l’infiammazione, migliora la funzione mitocondriale e stimola la biogenesi mitocondriale.

• Spezie protettive – Cannella, chiodi di garofano, radice di zenzero, rosmarino e curcuma hanno mostrato effetti protettivi contro i danni indotti dai campi elettromagnetici.

Come proteggersi
Ho pubblicato una serie di suggerimenti su come ridurre al minimo il rischio da Covid-19, incluso l’uso di sauna, perossido di idrogeno nebulizzato, vitamina C, ozono, CDS, melatonina e altri nutraceutici.

L’integratore che preferisco, che credo sia particolarmente utile, sono le compresse di idrogeno molecolare. Le compresse sono fatte di magnesio metallico, che se posto in acqua si dissocia in ioni di magnesio, non un sale come ossido di magnesio o treonato di magnesio.

È semplicemente magnesio puro, che non ha un effetto lassativo, e idrogeno gassoso molecolare, entrambi straordinariamente utili per mitigare gli effetti negativi e gli impatti dei campi elettromagnetici.

Penso che quasi tutti ne trarrebbero beneficio. La cosa bella dell’idrogeno molecolare è che è un antiossidante selettivo. A differenza della maggior parte degli antiossidanti tradizionali che riducono indiscriminatamente la maggior parte dei radicali liberi, l’idrogeno molecolare aiuta semplicemente ad attivare gli antiossidanti endogeni per ridurre il danno dall’attivazione dell’inflammasoma NRLP3.

Il magnesio, nel frattempo, funge da bloccante dei canali del calcio, che aiuta a mitigare il danno dall’esposizione a campi elettromagnetici. Quindi, aiuta in molti modi diversi. Penso che sia una delle migliori strategie durante una epidemia.

Presta attenzione ai sintomi della sensibilità da EMF
L’area più importante da proteggere è la camera da letto, in quanto è lì dove trascorri le notti, il momento in cui il tuo corpo attraversa i suoi più preziosi processi di rigenerazione e guarigione. Dormire in un ambiente privo di EMF può fare molto per evitare l’elettrosensibilità, che tra l’altro tende ad attivarsi molto rapidamente, in molti casi apparentemente “dall’oggi al domani”.

I comuni sintomi di ipersensibilità elettromagnetica comprendono, ad esempio, ronzio nelle orecchie, sensazione di bruciore o formicolio sulla pelle, mal di testa, palpitazioni cardiache e ansia inspiegabile. Una volta che sei elettrosensibile, potrebbero essere necessarie ulteriori strategie di riparazione più ampie.

Ancora una volta, potrebbe non essere il 5G – 6G di per sé a distruggere il sistema immunitario, ma piuttosto il carico totale di campi elettromagnetici che supera semplicemente la soglia tollerabile di molti individui.

La compassione reciproca è fondamentale
Come osservato da Hoyer, dobbiamo avere più compassione in generale per coloro che sono immunodepressi. Chiaramente, devono essere protetti dalle frequenze wireless e dall’esposizione ai campi elettromagnetici, e pochi lo pensano.

“Molte di queste persone anziane sono cresciute in un ambiente in cui non avevano praticamente alcuna esposizione ai campi elettromagnetici. Ci sono ancora alcune di queste persone anziane che sono cresciute in luoghi che non avevano nemmeno l’elettricità.
Quindi, solo pensare all’ironia di tutto ciò mi dà la sensazione di voler avere più compassione per i nostri simili, e lo stesso avviene se penso alla tragedia della distanza sociale. Mi piacerebbe avere una soluzione per rimediare a questo, ma continuerò ad andare avanti e a fare ciò che faccio meglio e aiutare le persone”.
Dr. Josepf Mercola

Fonti:
https://www.ilportaledelrisveglio.org/449691140

https://www.youtube.com/watch?v=keeRoJZZL4M

https://herowndestiny.com/ossido-di-grafene-ed-onde-elettromagnetiche/

https://www.vocidallastrada.org/2022/01/prove-di-una-connessione-tra-la.html

https://www.prendi-il-controllo-della-tua-salute.com/

5G: ecco i danni causati. Ora chi ha coraggio e coscienza per dire sì?

La fiaba del contagio: dalle balle di Pasteur alla pericolosa elettrificazione del pianeta

https://oasisana.com/2020/11/12/5g-dallo-spazio-gia-858-satelliti-usa-in-orbita-ma-gli-alberi-ostacolano-il-wi-fi-ulteriore-prova/

https://megachiroptera.com/2022/08/12/la-guerra-del-5g-la-tecnologia-contro-lumanita/

https://benjaminfulford.net/?s=5G

https://takecontrol.substack.com/archive?search=5G

https://telegra.ph/Il-piano-%C3%A8-chiarissimo-nella-sua-mostruosit%C3%A0-12-07

NAOMI WOLF: Quello che sta accadendo

 

NAOMI WOLF: IL PEGGIO CHE POSSA ACCADERE ALLA SPECIE UMANA STA ACCADENDO

 

Stiamo vivendo un incubo, ma pare che le masse pensino sia tutto un sogno ed invece è la triste realtà di tutti i giorni…spero vivamente per loro che non si sveglino mai, ma non per mano di un siero, ma per un letargo analogo a quello degli orsi che come specie ha qualche affinità con noi umani.

Il nostro lavoro come ai tempi dell’inquisizione è diventato attualmente assai difficile e pericoloso, ci sosteniamo in prevalenza grazie alle vostre donazioni volontarie mensili e possiamo proseguire solo grazie a queste, contribuire è facile, basta inserire le vostre coordinate già preimpostate all’interno dei moduli all’interno degli editoriali e digitare un importo sulla base della vostra disponibilità. Se apprezzate quello che facciamo, fate in modo che possiamo continuare a farlo sostenendoci oggi stesso…

Distruggere le Donne, Avvelenare il Latte Materno, Assassinare bambini e Nascondere la Verità

I Pfizer Documents Research Volunteers di The War Room/DailyClout un gruppo di esperti medici e scientifici che si sono fatti altruisticamente avanti per analizzare le decine di migliaia di documenti precedentemente interni di Pfizer rilasciati su ordine del tribunale a seguito di un’azione legale dello studio di Aaron Siri, Siri & Glimstad, e di un FOIA da parte di Public Health and Medical Professionals for Transparency – hanno ora pienamente dimostrato che i vaccini a base di mRNA di Pfizer mirano alla riproduzione umana in modi completi e probabilmente irreversibili.

I nostri 3.250 volontari di ricerca, in 39 rapporti citati fino ad oggi, hanno documentato le prove di ciò che ho definito “danni a 360 gradi” alla riproduzione.

I documenti della Pfizer rivelano danni mostruosi alle mestruazioni, danni ai testicoli e all’epididimo, danni al pene, danni orribili agli ovuli e alle ovaie, meccanismi di compromissione della placenta, contaminazione del liquido amniotico e danni ai neonati. Rivelano che il latte materno di quattro donne è diventato blu-verde.

Rivelano lesioni ad almeno un neonato che si estendono fino alla morte (o all’omicidio) a causa dell’ingestione di latte materno contaminato. Rivelano livelli spaventosi di aborti spontanei. Rivelano che la Pfizer ha definito l’”esposizione” al vaccino come comprensiva dei rapporti sessuali, soprattutto al momento del concepimento. Rivelano una strana attenzione alle questioni sessuali e riproduttive dei mammiferi.

Tutti questi orrori fanno lunghe apparizioni nei documenti della Pfizer, che non avrebbero mai dovuto vedere la luce del giorno.

Presto l’umanità si renderà conto che è avvenuta la cosa peggiore che le sia mai capitata.

Presto l’umanità si renderà conto che gli aborti spontanei e i cali del tasso di natalità in tutto il mondo documentati da Igor Chudov, il calo dell’aspettativa di vita, le morti neonatali, la rovina degli ovuli e delle ovaie, sono stati fatti con consapevolezza e che, in molti casi relativi alla fertilità, i mezzi per guarire i corpi delle donne non sono chiari.

Ogni giorno la mia casella di posta elettronica è piena di donne che chiedono: “È possibile rimuovere le nanoparticelle lipidiche dalle ovaie? Mia figlia ha abortito subito dopo aver ricevuto il vaccino Pfizer…”. “Mia nuora è stata vaccinata mentre era incinta. Cosa si può fare per lei?”.

Ma i principali organi di informazione, e tanto meno le nostre agenzie governative, non stanno aiutando le donne in questa crisi. Piuttosto, cercano di gettare luce su di noi e di eliminare la reputazione o di censurare coloro che portano alla luce queste prove.

Ecco solo un esempio:

In uno dei 39 reportage di War Room/DailyClout sugli sconcertanti danni e sulla scienza capovolta dei documenti Pfizer, un volontario ha recentemente commesso un errore.

In un post del 12 agosto 2022, il volontario ha contato erroneamente 11 aborti spontanei di donne a cui era stato iniettato il farmaco nel corso di uno studio clinico di Pfizer, come 22 aborti spontanei. Gli aborti spontanei erano elencati in due tabelle separate nel documento di 3.645 pagine della Pfizer; ma i codici soggetto hanno rivelato che alcuni erano duplicati. Siamo venuti a conoscenza di questo errore il 17 agosto grazie al lavoro di Naked Emperor, sul suo Substack, e di Phil Kerpen, su Twitter. Naturalmente abbiamo immediatamente corretto l’errore. Ho anche segnalato pubblicamente la correzione in tutti i podcast in cui sono apparso.

Sia l’Associated Press che la Reuters, due delle maggiori testate giornalistiche del pianeta, ci hanno dato la caccia.

Quelle testate giornalistiche che hanno attaccato in modo così aggressivo la credibilità di un team di ricercatori altamente accreditati stanno forse facendo un servizio pubblico – senza conflitti?

L’AP o dovrei dire “AP/Xinhua” – ci ha perseguito con un articolo che scagionava falsamente la Pfizer, apparso praticamente in tutti i giornali locali del Paese.

L’Associated Press è in conflitto nel coprire questa storia, a causa dei suoi legami finanziari diretti con la Xinhua News Agency, l’agenzia di stampa ufficiale della Repubblica Popolare Cinese. Xinhua è anche un’istituzione di livello ministeriale subordinata al Consiglio di Stato del Partito Comunista Cinese (“PCC”) ed è l’organizzazione mediatica statale di più alto livello in Cina.

AP ha un “memorandum di cooperazione” (MOC) con Xinhua, un’entità che Reporter senza frontiere definisce “la più grande macchina di propaganda del mondo”. I membri del Congresso hanno chiesto all’AP di rilasciare la documentazione dei termini di questo MOC. . Come ha scritto il Washington Post nel 2018: “Le aziende mediatiche statali cinesi stanno rapidamente espandendo la loro integrazione con le testate giornalistiche occidentali, come parte della campagna mondiale di operazioni di influenza estera di Pechino”. A Washington, i legislatori di entrambi i partiti stanno denunciando tali accordi e chiedono alle aziende mediatiche statunitensi di assicurarsi che non diventino strumenti di propaganda del governo cinese”. L’obiettivo degli sforzi della Xinhua e del PCC per infiltrare le organizzazioni giornalistiche occidentali è quello di sospendere o indebolire le critiche occidentali al PCC.

I membri del Congresso non hanno ricevuto alcuna risposta in merito a questa partnership: “Vi scrivo oggi per assicurarvi che le relazioni d’affari di AP con Xinhua sono di natura puramente commerciale”, assicurò nel 2019 Gary Pruitt, allora presidente e amministratore delegato di AP, ai preoccupati senatori statunitensi. Oh beh, allora… non c’è niente da vedere.

Allora, chi ha criticato il PCC e la sua partnership con Pfizer/BioNTech?

Il sottoscritto.

In un’altra parte di questo Substack, ho raccontato come le iniezioni di Pfizer siano in realtà prodotte con un memorandum d’intesa (MOU) tra BioNTech e Fosun Pharmaceuticals, un’azienda farmaceutica gestita dal PCC con sede a Shanghai, in Cina. Ho spiegato come la Fosun Pharmaceuticals abbia aperto la “Fosun Pharma US” con filiali di produzione a Boston, MA, e Princeton, NJ, cosicché quando avrete un vaccino quest’anno, 2022, potreste essere iniettati con materiale o tramite IP supervisionato dalla PCC.

Ho anche raccontato come il deposito SEC della BioNTech per il 2021 sia considerato completo al 100%, un “trasferimento tecnologico” alla “Cina”: [da “Facing the Beast”, via Outspoken, della dottoressa Naomi Wolf]: “Le iniezioni di Pfizer sono in realtà prodotte con un memorandum d’intesa (MOU) tra BioNTech e Fosun Pharmaceutical”.

Nel suo pezzo su di noi, l’AP è anche riuscita in qualche modo a lasciare che l’FDA – che ha visto e firmato ognuno delle decine di migliaia di documenti contenuti nel comunicato della Pfizer se la cavasse senza dire nulla.

Sì, avete letto bene: l’Associated Press, quella potenza mondiale, non è riuscita a farsi richiamare da un’agenzia federale finanziata dai contribuenti statunitensi, incaricata di proteggere la sicurezza e la salute dei farmaci e degli alimenti americani:

Immagine che contiene testo Descrizione generata automaticamente

Ciò è particolarmente implausibile perché questi documenti sono sotto la custodia legale della FDA, che aveva chiesto al tribunale di ritardare la pubblicazione dei documenti di Pfizer per 75 anni. Molti dei documenti Pfizer riportano la dicitura “FDA CONFIDENTIAL” sul margine inferiore.

L’AP ha anche lasciato che Pfizer sostenesse, senza contestazioni, che uno studio clinico di Fase 3 del 2020 su “più di 44.000 persone”, metà delle quali donne, dimostrasse, secondo Pfizer, che “gli aborti spontanei non sono stati riportati come effetto collaterale del vaccino”.

In primo luogo, lo studio non ha avuto “più di 44.000 persone”.

In secondo luogo, l’AP non si è collegata a questo studio, che è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine, né sembra averlo verificato. Se lo avessero fatto, avrebbero dovuto informare i lettori che le donne incinte erano state escluse: “Questo rapporto non affronta la prevenzione della Covid-19 in altre popolazioni, come gli adolescenti più giovani, i bambini e le donne in gravidanza. I dati sulla sicurezza e sulla risposta immunitaria di questo studio dopo l’immunizzazione di adolescenti di età compresa tra i 12 e i 15 anni saranno riportati successivamente, e sono previsti ulteriori studi per valutare BNT162b2 in donne in gravidanza, bambini di età inferiore ai 12 anni e persone appartenenti a gruppi di rischio speciali, come le persone immunocompromesse”.

Quindi, se si escludono le donne in gravidanza, ovviamente “gli aborti spontanei non sono stati segnalati come effetto collaterale del vaccino”.

L’AP ha anche linkato un post del sito web della Mayo Clinic del 2021 (l’anno in cui le mamme vaccinate hanno iniziato ad abortire in scala) per sostenere che non c’era nulla di insolito nei tassi di aborti spontanei riportati nei documenti della Pfizer. Il sito della Mayo Clinic affermava che il tasso di aborto “normale” è compreso tra il 10 e il 20%.

Ma anche questa affermazione presenta dei problemi. Il sito afferma che “l’aborto spontaneo è la perdita di una gravidanza prima della 20a settimana. Circa il 10-20% delle gravidanze conosciute termina con un aborto spontaneo”. Ma il sito non menziona che “la maggior parte degli aborti spontanei si verifica prima della 12a settimana di gravidanza” – fino a quando non si va a cercare la sezione intitolata “Sintomi”.

Il sito MedicalNewsToday osserva che il tasso di aborto spontaneo può raggiungere il 25% nel primo trimestre, quando l’80% delle gravidanze che abortiscono si conclude. L’Università della California a Davis Health osserva che il tasso di aborto “normale” nel secondo trimestre è di circa il 2-3% fino alla 20a settimana, per poi scendere a meno dello 0,5% una volta raggiunta la 20a settimana di gravidanza. Nel terzo trimestre, tuttavia, la morte del feto è rara e non viene chiamata aborto spontaneo, ma piuttosto viene classificata come “parto morto”.

Uno studio pubblicato nel 2018 su Human Reproduction 2018 Apr 1;33(4):728-735., “Biomarkers of Preconception Stress and the Incidence of Pregnancy Loss”, ha anche osservato che una perdita di gravidanza nel primo trimestre è del 28%, ma che solo lo 0,5% delle perdite avviene nel secondo trimestre.

In altre parole, sì, circa il 25% delle gravidanze si conclude con un aborto spontaneo nel primo trimestre. Ma non è vero che il 10-20% delle gravidanze del secondo o terzo trimestre si conclude con un aborto spontaneo o una perdita di gravidanza. Quindi le rassicurazioni della Mayo Clinic – che fanno sembrare che una donna su dieci o una donna su cinque possa normalmente perdere il bambino nel primo o nel secondo trimestre o più tardi – citate dall’AP, sono gravemente fuorvianti.

Ma ora, altri siti di notizie e blog, e altri commentatori che desiderano minimizzare o “sfatare” gli alti tassi di aborto spontaneo/perdita di gravidanza per i bambini delle future mamme vaccinate, che noi e molti altri abbiamo trovato nei documenti Pfizer e VAERS, stanno ribadendo l’ingannevole “nuova normalità” dei bambini che muoiono in utero, sostenuta dall’AP.

La questione dell’età gestazionale è davvero importante per una donna. È triste abortire nel primo trimestre, quando molte donne non sanno nemmeno di essere incinte; ma un aborto nel primo trimestre, per quanto doloroso, può sembrare un periodo inaspettato.

Ma dire alle donne che è normale che fino a una su cinque abortisca nel secondo o addirittura nel terzo trimestre è tutta un’altra cosa. Un bambino morto nel terzo trimestre può significare un trauma indicibile, una visita d’emergenza in ospedale, un travaglio vero e proprio e la necessità di far nascere i resti del bambino. Può significare il pericolo di una placenta consegnata parzialmente o di una con tutti i pericoli del parto, ma con un dolore enorme in più.

Quindi no, non è vero che è normale che un feto su dieci o uno su cinque muoia in qualsiasi momento della gravidanza. AP sta quindi normalizzando in modo fuorviante la morte fetale e persino i nati morti, così come i cartoni animati stanno normalizzando la miocardite infantile.

Anche la Reuters ci ha dato addosso, attaccando un errore ormai un po’ metafisico, visto che era stato corretto da almeno cinque giorni.

Ho fornito al giornalista della Reuters la stessa citazione che avevo fornito all’AP: mentre avevamo corretto l’erroneo tasso di aborto del 44%, ho sottolineato, i tassi di aborto in altre parti dei documenti Pfizer erano ancora più alti. Ho aggiunto alla mia citazione per Reuters, il Substack del dottor Pierre Kory che analizzava un documento Pfizer, in cui anch’egli era giunto alla conclusione che l’85% delle gravidanze era terminato con un aborto spontaneo.

Il War Room/DailyClout Team 5, lavorando con Linnea Wahl, aveva dimostrato nel maggio del 2022 che c’era un tasso di aborto del 78% in una sezione dei documenti Pfizer. Dr. Pierre Kory, come già detto, aveva esaminato quella stessa sezione, e aveva trovato un tasso di aborto di oltre l’85%: . Il Dr. Joseph Mercola ha confermato il segnale di alti tassi di aborto per le mamme vaccinate nei documenti Pfizer: ha trovato un tasso di aborto e morte neonatale dell’87,5%: .

Ma come AP, Reuters ha completamente ignorato la mia citazione completa, così come ha ignorato il Team 5 di WarRoom/DailyClout, il Dr. Kory e il Dr. Mercola, che hanno scoperto in modo indipendente i devastanti tassi di aborto nei documenti Pfizer.

Anche la Reuters, da parte sua, è in grave conflitto; attraverso i suoi legami diretti, incredibilmente, con James Smith: questo signore è stato, fino al 2020, presidente e amministratore delegato della Reuters: “Presidente e Amministratore delegato di Thomson Reuters, fornitore di informazioni intelligenti per aziende e professionisti, dal 2012 a marzo 2020, e suo Direttore operativo da settembre 2011 a dicembre 2011, e Amministratore delegato della divisione professionale di Thomson Reuters dal 2008 al 2011″. Attualmente è presidente del Consiglio di amministrazione della Thomson Reuters Foundation, un’organizzazione benefica con sede a Londra sostenuta da Thomson Reuters.

Cos’altro fa James Smith, attualmente presidente della Thomson Reuters Foundation, in questi giorni?

“Direttore di Pfizer dal 2014. Presidente del nostro Comitato per le remunerazioni e membro del nostro Comitato di revisione.”

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E aggiungete questo, per buona sorte:

Ancora una volta: Reuters è in conflitto nel coprire noi, o nel coprire qualsiasi storia legata a Pfizer, a causa dei suoi legami diretti con il consiglio di amministrazione di Pfizer – legami che Reuters non ha rivelato in un pezzo sui critici di… Pfizer:

La Reuters ha rivelato i suoi gravi conflitti in merito a questo argomento, secondo la normale etica giornalistica: “Evitare i conflitti di interesse, reali o percepiti. Divulgare i conflitti inevitabili”, come giustamente richiede il Codice etico della Society of Professional Journalists?

La Reuters non lo ha fatto.

La Reuters è stata anche invocata la settimana scorsa dal dottor Fauci, non sorprendentemente, per aver “verificato i fatti” del senatore Rand Paul a vantaggio del dottor Fauci:

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Non si può inventare questo livello di corruzione.

Da quando sono apparsi questi articoli, due cause legali hanno rivelato che sia Carol Crawford del CDC, sia la Casa Bianca stessa, stavano discutendo nel 2021 il mio accurato tweet che avvertiva le donne dei danni mestruali, e quindi della fertilità, dei vaccini mRNA. La pubblicista di DailyClout, Ellen Kinally, ha scritto un eccellente comunicato stampa che inserisce questa notizia nel contesto di altri danni che il team di War Room/DailyClout sta trovando in relazione ai danni riproduttivi degli esseri umani:

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Non appena la signora Kinnally ha cercato di pubblicarlo su EIN Presswire, quell’ente ha chiuso il suo e il nostro account e ci ha informato che non avremmo mai potuto riaprirne uno.

Jim Hoft di The Gateway Pundit ha osservato che: “Loro [il team di ricerca di WarRoom/DailyClout] sono l’UNICO team che sta setacciando le decine di migliaia di documenti che Big Pharma ha voluto che i tribunali sigillassero per 75 anni”. È l’impressionante team di DailyClout che sta smascherando tutti i rischi per la salute legati ai vaccini, le serie di dati cancellati, le sperimentazioni alterate e la cabala della disinformazione sull’mRNA Covid”.

Hoft ha esaminato chi c’è dietro EIN Presswire e ha trovato simili grotteschi conflitti di interesse:

Il servizio EIN Presswire impedisce al team di DailyClout di pubblicare comunicati stampa su migliaia di testate giornalistiche”. La dottoressa Wolf ha spiegato questo sorprendente sviluppo nella sua recente intervista a WarRoom TV. I dirigenti di questo servizio di newswire sono investitori nella cura dei pazienti, nei prodotti farmaceutici e hanno origini profonde nella palude dei Democratici. Se Naomi aprisse un altro conto, EIN Presswire si terrebbe i soldi, senza alcun rimborso”.

Anche la loro C Suite è direttamente collegata a interessi farmaceutici: “Peter Stanek è il loro (COO) Chief Operating Officer, contattato all’indirizzo petr@einpresswire.com. Stanek è anche co-investitore della Machavert Pharmaceuticals”.

Tralasciando la natura comprata o corrotta di questi sforzi sempre più surreali, da parte di quelle che una volta erano piattaforme etiche, nei loro brutti sforzi di mettere a tacere i nostri avvertimenti agli esseri umani che la loro salute riproduttiva è danneggiata o distrutta da questi vaccini a mRNA:

Il vaccino Pfizer è sicuro per le donne in gravidanza e in allattamento? Per i feti e i bambini? No. E no.

Un War Room/DailyClout Pfizer Documents Research Volunteer, l’illustre peer reviewer Dr. Robert Chandler, esperto di medicina sportiva che ha curato gli Angels e i Lakers, ha scoperto che le nanoparticelle lipidiche, la proteina spike e l’mRNA lasciano il sito di iniezione entro 15 minuti e viaggiano verso molti organi, tra cui fegato, milza e surreni.

Ciò conferma i risultati dello studio giapponese di biodistribuzione di Pfizer di un anno fa. Inoltre, queste nanoparticelle si depositano anche nelle ovaie, senza alcun mezzo visibile per lasciarle. Quindi, ipoteticamente, con ogni iniezione e ogni richiamo, le donne aggiungono LNP alle loro ovaie.

Il Dr. Robert Chandler ha anche trovato nei documenti Pfizer più di venti termini per indicare vari danni alle mestruazioni e ha scoperto che le donne soffrono del 72% degli eventi avversi riportati nei documenti Pfizer – di cui il 16% sono “disturbi riproduttivi”.

In altre parole, la Pfizer sapeva che stava rovinando le donne e uccidendo i bambini

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I documenti di Pfizer dimostrano che gli LNP, in particolare, sono progettati per rovinare le donne come esseri mestruati e come esseri in grado di concepire, portare in grembo, partorire e allattare in modo sicuro.

Gli LNP causano infiammazione. Il dottor James Thorp, specialista in medicina materno-fetale, ha divulgato un’ecografia della placenta compromessa di una donna incinta vaccinata con mRNA, con la sua rete di calcificazioni.

L’immagine del dottor Thorp di una placenta compromessa appare anche qui:

L’intervista che ho fatto al dottor Thorp vi terrorizzerà. Egli spiega che vede queste calcificazioni intorno alla placenta delle sue pazienti vaccinate, causate, secondo lui, dall’infiammazione (le nanoparticelle lipidiche sono infiammatorie). Il dottor Thorp avverte che queste calcificazioni limitano la crescita e lo sviluppo del feto. Sta inoltre riscontrando anomalie cromosomiche e malformazioni nei bambini nati dai suoi pazienti vaccinati con mRNA:

https://www.bitchute.com/video/kvkiLhD7TIiQ/

Anche gli uomini sono sotto attacco riproduttivo. War Room/DailyClout Pfizer Documents Research Volunteers Project Director e DailyClout COO Amy Kelly ha scoperto che gli ingredienti del vaccino Pfizer permeano i testicoli e colpiscono l’epididimo, le cellule del Sertoli – le cellule “nutrici” dei testicoli – le cellule di Leydig, che sono le fonti primarie di testosterone nei maschi, e le cellule germinali . In altre parole, oltre a sopprimere il numero di spermatozoi e la motilità degli spermatozoi, le iniezioni danneggiano la capacità dei bambini, dei ragazzi e degli adolescenti di crescere normalmente in termini di sviluppo della mascolinità stessa.

L’esame del database effettuato dalla signora Kelly ha anche rilevato che le iniezioni di mRNA hanno causato gravi lesioni ai peni degli uomini vaccinati con mRNA.

Anche le prossime generazioni sono sotto attacco: Un nuovo studio pre-print, “”La pre-esposizione all’mRNA-LNP inibisce le risposte immunitarie adattative e altera l’idoneità immunitaria innata in modo ereditabile”, di Zhen Qin, Aurélie Bouteau, Christopher Herbst e Botond Z. Igyártó, mostra che l’iniezione di mRNA può influenzare le generazioni future: ”…i topi pre-esposti alla piattaforma mRNA-LNP possono trasmettere i tratti immunitari acquisiti alla loro prole…“. E continua dicendo: “Quindi, questi dati nel complesso supportano che i cambiamenti immunitari indotti dal vaccino mRNA-LNP nei genitori possono essere trasmessi alla prole”, nonché: “… il nostro studio… mostra la capacità di questi vaccini di trasmettere la protezione a livello transgenerazionale…”.

Il pre-print include il grafico sottostante, che illustra come in due o quattro cucciolate – dagli stessi genitori – gli effetti dell’RNA trasportato tramite nanoparticelle lipidiche iniettate nei topi persistano nella loro prole.

Non sono solo i bambini nell’utero o quelli della prossima generazione a essere danneggiati dalle iniezioni di mRNA.

I bambini vivi vengono danneggiati nell’atto stesso dell’allattamento, il modo più sacro e primordiale in cui un neonato sperimenta il sostegno, il nutrimento e l’amore.

Il polietilenglicole (PEG), un sottoprodotto del petrolio che riveste le nanoparticelle lipidiche, entra nel latte materno e gli studi del NIH lo confermano. Cosa fa l’mRNA del latte materno ai neonati? Non lo sappiamo. Di certo i bambini non stanno bene e sono inconsolabili: “Un sondaggio online condotto su 4455 madri che allattano e che hanno ricevuto il vaccino Pfizer-BioNTech o Moderna ha rilevato che il 7,1% delle madri ha segnalato un effetto avverso nel proprio bambino allattato al seno.

I sintomi più frequenti sono stati l’aumento della sonnolenza e l’aumento del nervosismo, entrambi presenti in circa il 3% dei neonati, con una frequenza maggiore dopo la seconda dose. Tra gli effetti collaterali segnalati con minore frequenza figurano febbre, eruzioni cutanee, diarrea, vomito, variazioni della frequenza di alimentazione e altri sintomi vari. Tutti erano numericamente, ma non statisticamente, più frequenti dopo la seconda dose”.

Lo stesso sommario di studi ha trovato mRNA nel latte materno di donne vaccinate. “Trentasei dei 40 campioni di latte in uno studio e 5 dei 309 campioni di latte in un altro presentavano livelli di mRNA rilevabili”. (Il rapporto, tra l’altro, è stato modificato il 15 agosto 2022, quando l’esame di questi problemi è iniziato seriamente).

Come è prevedibile, i bambini nati in un ambiente in cui le nanoparticelle lipidiche danneggiano o infiammano la placenta, causando calcificazioni e limitando la crescita del feto e, una volta nati, lottando per sopravvivere con una dieta a base di latte materno, mRNA e glicole polietilenico, stanno morendo in tutto il mondo.

Ho riferito per la prima volta della “moria di neonati” globale qui, tre mesi fa:

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La BBC, come ho menzionato nel saggio precedente, ha riferito di un “picco” di morti di neonati in Scozia (il loro eufemismo per indicare un raddoppio del numero di neonati morti). La mia segnalazione della “moria di neonati” in Scozia è una preoccupazione ripresa da gruppi di donne scozzesi che mi contattano in cerca di risposte. La morte dei neonati altrove è confermata da Etana Hecht e Igor Chudov.

Un gruppo di giornaliste israeliane, come riportato da Etana Hecht, ha trovato rapporti VAERS che mostrano che – contrariamente al documento informativo della FDA in cui si afferma che la maggior parte degli eventi avversi nello studio clinico di Pfizer non erano gravi – almeno 58 casi di effetti collaterali pericolosi per la vita sono stati riportati per i neonati di età inferiore ai 3 anni che hanno ricevuto i vaccini mRNA. Per alcuni di questi bambini non è chiaro se siano sopravvissuti. Non è nemmeno chiaro perché i bambini siano stati vaccinati e se facessero parte o meno degli studi clinici.

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I bambini morti infestano il database VAERS: I ricercatori del Team Five of the War Room/DailyClout hanno anche scoperto che più di 3800 bambini nel database VAERS sono morti dopo che le loro madri avevano ricevuto vaccini mRNA:

“Secondo il VAERS, tra il 1998 (la prima data di segnalazione del VAERS) e il maggio 2022, il numero totale di donne incinte che sono state vaccinate per tutte le malattie e che poi hanno perso i loro bambini è stato di 6.695. Questi bambini sono morti a causa di aborti spontanei e disturbi fetali come l’arresto cardiaco e l’igroma cistico” (una sacca piena di liquido che si forma sul collo del feto, indicativa di un’anomalia linfatica).

Ma solo negli ultimi due anni, 3.816 bambini sono morti dopo che le loro madri hanno ricevuto un vaccino COVID-19 prodotto da Moderna, Pfizer/BioNTech o Janssen (Tabella 1). Queste donne sono state vaccinate tra dicembre 2020 e marzo 2022. Ciò significa che il 57% di tutte le vaccinazioni che hanno causato la morte di un bambino o di un feto negli ultimi 25 anni circa si è verificato quando le donne incinte hanno iniziato a ricevere il vaccino COVID-19. [Corsivo mio]

“Sempre secondo VAERS, sappiamo che molto presto entro i primi 10 giorni dopo che queste madri sono state vaccinate contro il COVID-19, 1.559 dei loro bambini o feti sono morti. I restanti 2.257 bambini sono morti dal decimo giorno in poi. [Delle donne incinte che hanno avuto aborti spontanei o i cui bambini sono morti per altri disturbi fetali, il 20% ha perso i propri figli lo stesso giorno in cui le madri sono state vaccinate e il 21% ha perso i propri figli nei 9 giorni successivi (Tabella 2). Può essere una coincidenza che una donna vaccinata contro il COVID-19 perda il suo bambino e che il 41% delle volte il bambino muoia entro 10 giorni dalla vaccinazione della madre?

La storia che sto raccontando e che Amy Kelly e i volontari della War Room/DailyClout Research Volunteers stanno raccontando, con una fonte primaria dopo l’altra che documenta la storia, rivelando i danni a 360 gradi alla riproduzione umana come rivelato nei documenti della Pfizer, sembra rompere un enorme tabù mediatico.

Non è una sorpresa.

Se aveste, intenzionalmente o accidentalmente, rovinato il futuro della razza umana, o rovinato il futuro di circa la metà di essa, e aveste ucciso e malformato un sacco di bambini lungo la strada, probabilmente cerchereste anche di sparare al messaggero.

Nel programma britannico di Mark Steyn ho parlato dei danni dei vaccini a base di mRNA sui bambini, degli orribili danni riproduttivi e dei danni al latte materno, riportati nei documenti della Pfizer. Ho notato che la BBC (che prende i soldi di Gates) ha evitato di dire che in Scozia stavano morendo un numero di bambini doppio rispetto al solito.

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A quanto pare, questo argomento era talmente “radioattivo” che un opinionista della BBC, il dottor Matthew Sweet, di BBC3 Radio (che mi perseguita dal 2019, quando scrissi un libro che conteneva un capitolo su… come una pandemia del XIX secolo portò lo Stato ad assumere il controllo sui corpi e sulle vite private dei cittadini), ha scritto una lettera isterica a GB News e a Mark Steyn, attaccando la copertura di Steyn; ha pubblicato la lettera su Twitter:

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Il dottor Sweet ha paragonato il lavoro di Steyn a “liquami versati su una spiaggia”; si è soffermato su di me (insieme ad altri ospiti passati del programma di Mark Steyn), identificato con l’epiteto di “teorico della cospirazione”.

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Metro UK, un sito di notizie un tempo oggettivo, nel coprire questa storia, ha tolto dal contesto un mio tweet (che citava direttamente il sito web di Moderna, che usava “piattaforma software” come metafora) in modo fuorviante. Si tratta di una tattica ormai tipica di molti organi di informazione, che si ripresenta regolarmente da quando il CDC e persino la Casa Bianca hanno apparentemente colluso con Twitter per discutere di come mettermi a tacere sulla questione dei danni alla riproduzione.

Ho dato al dottor Simon Goddek, mio amico, lo scienziato rispettato che è un eroe nel mio libro I corpi degli altri: Covid-19, the New Authoritarians, and the War Against the Human, un’intervista nel suo podcast sui danni alla placenta, ai bambini e alla gravidanza.

L’intervista è stata censurata, mi ha detto, da Spotify.

Come ha detto la mia pubblicista Ellen Kinnally, il promemoria con il mio nome è stato ovviamente diffuso.

Tutta questa censura estenuante e fastidiosa, e questo contraccolpo antiamericano, potrebbero significare che, mentre denunciamo rigorosamente, con una documentazione primaria, i danni riproduttivi causati dai vaccini a base di mRNA alle donne e ai bambini, e agli uomini, sembriamo aver superato il bersaglio più grande di tutti?

L’AP, la Reuters e la BBC non dovrebbero fare i loro servizi indipendenti, e porre in modo indipendente (invece di “chiedere ai portavoce di Pharma”) queste domande:

I vaccini a base di mRNA danneggiano le donne in gravidanza? Fanno male al latte materno e ai neonati? Danneggiano i testicoli e l’epididimo, le cellule di Leydig, le cellule di Sertoli e le cellule germinali? Attraversano la placenta? La compromettono? Il PEG, un sottoprodotto del petrolio, è presente nel latte materno?

Queste iniezioni di mRNA stanno rovinando le donne e uccidendo i bambini?

Sì, l’AP e la Reuters, il Guardian e la BBC, il New York Times e il Washington Post – anzi, tutti i soldi di Gates e del CARES Act, le prostitute – dovrebbero porsi queste domande.

EIN Presswire, anch’essa apparentemente in conflitto, dovrebbe permetterci di inviare un comunicato stampa per far sapere al mondo che le serie discussioni sulla salute delle donne e sulla fertilità sono state soppresse dal CDC, da Big Tech e forse anche dalla Casa Bianca, danneggiando così milioni di donne americane e i loro bambini.

Sì, queste istituzioni di “interesse pubblico” dovrebbero agire in base alle loro responsabilità nei confronti dell’umanità.

Ma la visione di un ambiente di notizie, comunicati stampa e commentatori non corrotto è ormai un sogno ingenuo.

Ogni giorno mi sveglio con il mio personale fardello karmico di affrontare, attraverso i superbi rapporti della War Room/DailyClout Pfizer Documents Research Volunteers, nuove informazioni su ciò che la storia presto descriverà come l’attacco globale sistemico all’umanità e alla sua capacità di riprodursi in modo sicuro – un attacco che l’ha quasi fatta fuori.

Quotidianamente, ci assumiamo l’onere di raccontare questa storia oscura ma vitale al mondo perché quelli che si definiscono giornalisti, quelli che si chiamano servizi di stampa, che si chiamano servizi di comunicati stampa, che si chiamano emittenti governative britanniche, sono purtroppo così corrotti da essere – non disponibili.

Mentre si apre l’abisso della sopravvivenza umana, questi traditori dell’umanità sono troppo preoccupati per documentarlo, perché sono occupati.

Sono impegnati a incassare gli assegni.

Dr Naomi Wolf

Fonte: naomiwolf.substack.com