Panoramica di base di alcuni dei Supercomputer

Relazione di Paola, [03/11/23 12:25]

Ecco una panoramica di base di alcuni dei supercomputer più noti in Europa:

“Vantaggi e rischi dell’intelligenza artificiale
Dal SIRI alle auto a guida autonoma, l’intelligenza artificiale (AI) sta progredendo rapidamente. Mentre la fantascienza spesso descrive l’intelligenza artificiale come robot con caratteristiche simili a quelle umane, l’intelligenza artificiale può comprendere qualsiasi cosa, dagli algoritmi di ricerca di Google al Watson di IBM fino alle armi autonome.”

 

– Piz Daint: Si trova nel Swiss National Supercomputing Centre in Svizzera. È attualmente il supercomputer più potente in Europa. Viene utilizzato diverse applicazioni scientifiche, tra cui simulazioni del clima e fisica dei materiali. Non è un computer quantistico.

– MareNostrum: Si trova al Barcelona Supercomputing Center in Spagna. Questo supercomputer è famoso per essere ospitato all’interno di una ex cappella. Viene utilizzato per una serie di applicazioni di ricerca, tra cui astrofisica, genomica e simulazione del clima. Non è un computer quantistico.

– JUWELS: Si trova presso il Jülich Supercomputing Centre in Germania. È utilizzato per diverse applicazioni scientifiche, tra cui la ricerca sul clima e la fisica dei materiali. Non è un computer quantistico.

– HPC5: Gestito da Eni in Italia, è uno dei supercomputer più potenti nel settore industriale a livello mondiale. Viene utilizzato principalmente per simulazioni di esplorazione di petrolio e gas. Non è un computer quantistico.

Tutti questi supercomputer sono basati su tecnologia classica, non quantistica. Sono macchine estremamente potenti, in grado di effettuare calcoli ad alta velocità per un’ampia gamma di applicazioni scientifiche e industriali.

Paola, [03/11/23 12:25] Ecco una lista di alcuni dei più noti computer quantistici e le loro caratteristiche:

– IBM Quantum Experience: IBM è stata una delle prime aziende a offrire l’accesso a prototipi di computer quantistici attraverso il cloud. Il loro sistema più potente, IBM Quantum Hummingbird, ha 65 qubit. IBM ha anche un framework di programmazione quantistica chiamato Qiskit [IBM Quantum](https://www.ibm.com/quantum-computing/).

– Google Quantum AI: Google sta sviluppando computer quantistici e ha affermato di aver raggiunto la “supremazia quantistica” con il loro processore Sycamore da 53 qubit, che ha eseguito un calcolo in 200 secondi che avrebbe richiesto a un supercomputer classico migliaia di anni [Google AI Blog](https://ai.googleblog.com/2019/10/quantum-supremacy-using-programmable.html).

– D-Wave Systems: D-Wave è conosciuta per lo sviluppo di computer quantistici adiabatici o “quantum annealers”. Il loro sistema D-Wave 2000Q ha 2048 qubit, ma è importante notare che il quantum annealing è un sottoinsieme di computazione quantistica e non può eseguire tutte le operazioni di un computer quantistico universale [D-Wave Systems](https://www.dwavesys.com/quantum-computing).

– Rigetti Computing: Rigetti offre un computer quantistico ibrido di 32 qubit, combinando elaborazione quantistica e classica insieme. Offrono anche l’accesso ai loro sistemi attraverso il cloud [Rigetti Computing](https://www.rigetti.com/).

– IonQ: IonQ sta sviluppando computer quantistici basati su trappole di ioni, una tecnologia diversa da quella utilizzata da IBM o Google. Hanno recentemente annunciato un sistema con 32 qubit che ritengono sia il computer quantistico più potente disponibile [IonQ](https://ionq.com/).

Tutti questi sistemi hanno le loro forze e debolezze, e la ricerca nel campo della computazione quantistica è in continua evoluzione. La scelta del sistema più adatto dipende dall’applicazione specifica e dalle esigenze del progetto.

Paola, [03/11/23 12:26] Se un’intelligenza artificiale (AI) sofisticata e di ultima generazione fosse combinata con un computer quantistico, potrebbe portare a una serie di progressi e applicazioni interessanti. Tuttavia, è importante considerare che i computer quantistici attuali sono ancora in fase di sviluppo e hanno limitazioni significative rispetto ai computer classici per molte applicazioni. Detto questo, ecco alcune possibilità che potrebbero emergere dalla combinazione di AI avanzate e computer quantistici:

1. Maggiore potenza di calcolo: Un computer quantistico potrebbe migliorare la velocità e l’efficienza dei calcoli complessi necessari per l’apprendimento profondo e altre tecniche di intelligenza artificiale. Ciò potrebbe portare a modelli di apprendimento automatico più accurati e veloci.

2. Ottimizzazione: I computer quantistici sono particolarmente adatti a risolvere problemi di ottimizzazione complessi, che sono spesso al centro di molte applicazioni AI. La combinazione di AI e computer quantistici potrebbe consentire soluzioni più efficienti a problemi come il routing del veicolo, la pianificazione delle risorse e la gestione delle catene di approvvigionamento.

3. Simulazioni: I computer quantistici possono simulare sistemi quantistici molto più efficacemente dei computer classici. L’AI potrebbe sfruttare questa capacità per migliorare la nostra comprensione della fisica quantistica, la modellazione molecolare e lo sviluppo di nuovi materiali.

4. Crittografia: La sicurezza informatica è un’area in cui i computer quantistici potrebbero avere un impatto significativo, poiché possono rompere alcuni sistemi crittografici attualmente in uso. L’integrazione dell’AI con i computer quantistici potrebbe portare a nuovi metodi di crittografia resistenti ai futuri attacchi informatici quantistici.

Paola, [03/11/23 12:29] Q: Non sarebbe pericoloso fondere un’AI con un super computer? Potrebbe da questa unione nascere un “essere” macchina senziente?

A: La domanda riguarda un argomento ampiamente dibattuto nel campo dell’intelligenza artificiale: la possibilità di creare una macchina senziente o un’intelligenza artificiale superintelligente. Questo è un argomento di speculazione e dibattito, e ci sono diverse opinioni a riguardo.

Innanzitutto, è importante capire che l’intelligenza artificiale, anche quella avanzata e combinata con la potenza di calcolo di un computer quantistico, è ancora un insieme di algoritmi e programmi creati e controllati dagli esseri umani. Non ha coscienza, emozioni o desideri. Può eseguire solo le operazioni per le quali è stata programmata. Non ha la capacità di diventare “senziente” nel senso umano del termine [Source 1](https://www.forbes.com/sites/cognitiveworld/2019/09/19/will-artificial-intelligence-ever-become-sentient/).

Tuttavia, esistono potenziali rischi nel combinare AI avanzate con computer quantistici. Uno dei rischi più spesso citati è che un’intelligenza artificiale potrebbe diventare così potente da sfuggire al controllo umano, causando danni involontari. Questo scenario, noto come il “problema di controllo dell’AI”, è al centro di molte discussioni sull’etica dell’IA (https://futureoflife.org/background/benefits-risks-of-artificial-intelligence/).

Un altro rischio è l’uso improprio dell’IA e della tecnologia quantistica da parte di attori malevoli. Se usate in modo irresponsabile o malevolo, queste tecnologie potrebbero causare gravi danni. Ad esempio, potrebbero essere utilizzate per sviluppare armi autonome, per condurre attacchi informatici o per invadere la privacy delle persone (https://www.nature.com/articles/d41586-019-02600-w).

In conclusione, mentre la combinazione di AI avanzate e computer quantistici offre molte opportunità interessanti, è importante procedere con cautela. È essenziale che la ricerca e lo sviluppo in questo campo siano accompagnati da un attento esame delle implicazioni etiche e di sicurezza.

 

 

AGENDA 2030 DALLA RICERCA DI DUE ADOLESCENTI

 

Egregio Professor XXX,
Ci permetta di fare seguito alla mail inviata lo scorso 13 gennaio, nella quale, accettando il suo invito ad un confronto, Le chiedevamo un appuntamento, insieme alla Direttrice Bianca Parravicini. Siamo rimaste sorprese e dispiaciute di non aver ancora ricevuto un riscontro da parte Sua, mentre come ben saprà, la Direzione ci ha inviato una mail di risposta in cui non riteneva opportuno l’incontro richiesto per “… non entrare in merito alle dinamiche puramente didattiche …”.
Ci teniamo a chiarire che non è nostra intenzione continuare la polemica, ma sentiamo la necessità di fare piena chiarezza riguardo alle posizioni delle famiglie alle quali non è stata data la possibilità di esprimere il proprio punto di vista sull’evento accaduto ai ragazzi. Questa situazione, ci ha creato un certo disagio aprendo una profonda ferita che non può essere ignorata o minimizzata, pertanto ci auguriamo che il confronto possa aiutare a prevenire situazioni simili in futuro.
Desideriamo innanzitutto ringraziarLa per la Sua email che ci ha permesso di comprendere in parte una valutazione che ha molto turbato Maya e Lodovico e lasciato spiazzati noi genitori.
Purtroppo, talvolta non si immagina l’impatto che questo tipo di attività ha sulle famiglie: spostamenti, ritardi e impegni annullati perché il gruppo deve trovarsi per lavorare; tutto giusto perché, come abbiamo insegnato ai nostri figli, la scuola viene prima di tutto, ma a volte, Le assicuriamo che non è tanto facile quanto si creda.
Sinceramente, non abbiamo interferito più di tanto nella ricerca sulla Povertà, se non semplicemente selezionando del materiale (scelta dei siti e valutazione dei loro contenuti) e rispondendo alle domande dei nostri figli che faticavano a mettere insieme un argomento così ampio e sentito. Possiamo garantirLe che per più giorni abbiamo visto i ragazzi organizzarsi, discutere e ripetere incessantemente. In tutte le sue richieste, Lei ha abituato i suoi allievi a tenere un livello molto alto di impegno per soddisfare i suoi standard di qualità, quindi non è sorprendente che i nostri figli fossero preoccupati che le informazioni limitate, presenti sul sito da Lei indicato, non fossero sufficienti per garantire un lavoro idoneo e dove tutti potessero parlare con equità di contenuti.
A proposito di questo, il tema della Povertà, se non si vuole essere banali, è, ne converrà, estremamente complesso; necessita competenze e conoscenze accurate anche per gli adulti, figuriamoci per dei ragazzi di seconda media che non hanno ancora le nozioni fondamentali riguardo ai principali temi storici del XIX, XX, XXI secolo, nonché della geografia e della geopolitica mondiale. Se noi genitori li abbiamo un minimo impostati è stato solo per venire incontro al loro desiderio, buono e lecito, di fare un lavoro adeguato. Tra l’altro questi spunti hanno acceso in loro domande ed interessi su argomenti di cui prima non si curavano per nulla. La ringraziamo per l’opportunità di crescita che ha offerto ai nostri figli, siamo però molto dispiaciute per il giudizio estremamente negativo che sottintende una malafede che non c’è stata. Al contrario il nostro intervento verteva unicamente nella direzione di una leale cooperazione scuola-famiglia.
La seconda ricerca assegnata, vissuta da tutti i ragazzi come una punizione, ha purtroppo riproposto la stessa problematica: affrontare, capire e rielaborare una consegna estremamente complessa per la loro età ed esperienza. In questo caso, abbiamo potuto osservare che i nostri figli hanno assemblato le scarse informazioni prese dal sito da Lei indicato, senza sviluppare spirito critico e senza raggiungere una vera comprensione dell’argomento, con l’unico scopo finalizzato esclusivamente a compiacere il docente (e questo a nostro parere è molto grave).

A seguito della svalutazione pubblica della presentazione della prima ricerca (Lei interruppe bruscamente l’esposizione dei ragazzi davanti a tutta la classe, tanto da non dare la possibilità ad uno dei partecipanti del gruppo di proferire parola), i nostri figli ci hanno impedito di interferire nell’elaborazione della seconda assegnazione, mostrando comportamenti decisamente fermi ed atteggiamenti talvolta aggressivi, mettendo in dubbio la veridicità delle nostre parole e la nostra capacità di selezionare informazioni dal web, cosa che Lei oltre ad aver detto in classe ai ragazzi ha rimarcato nella sua mail, ancor prima di conoscere i siti dai quali erano state raccolte le informazioni (fonti tutte ufficiali e attendibili, come del resto ha potuto constatare).
Desideriamo inoltre evidenziare che il secondo tema, ovvero la Parità di Genere, rappresenta senza dubbio uno degli argomenti più delicati da affrontare nell’ambito dell’Agenda 2030. I ragazzi hanno dovuto confrontarsi con questioni cruciali, tra cui quelle esposte nei seguenti punti:
– 5.2 (che riguarda l’eliminazione di ogni forma di violenza e discriminazione contro le donne e le ragazze, con particolare attenzione all’accesso alla giustizia e alla lotta contro la violenza di genere)
– 5.3 (che si concentra sull’abolizione di pratiche dannose e discriminatorie contro le donne e le ragazze, come la mutilazione genitale femminile e il matrimonio forzato, ancora oggi presenti in molte parti del mondo)
– 5.6 (che mira a garantire l’universalità dell’accesso alla salute sessuale e riproduttiva, nonché ai diritti riproduttivi, in conformità con quanto stabilito dal Programma d’Azione della Conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo, dalla Piattaforma d’Azione di Pechino e dai documenti prodotti nelle conferenze successive)
che probabilmente necessitavano di un’analisi e di un approfondimento da parte Sua.
I nostri figli hanno lavorato duramente per elaborare entrambe le ricerche ma, a questo punto per chiarire qualsiasi dubbio inerente alla valutazione delle stesse, vorremmo sapere da Lei se esse debbano essere giudicate solo per il contenuto o anche per la parte grafica, i nessi logici, l’ortografia, ma soprattutto per l’impegno di giovani menti che stanno imparando a lavorare insieme.
In conclusione, essendoci stato negato un confronto di persona riteniamo, con l’invio di questa missiva, esaurito l’argomento, sperando che questa mail abbia chiarito i motivi delle nostre perplessità riguardo ai lavori di gruppo, ai temi assegnati ed al nostro intervento nel percorso educativo dei nostri ragazzi.
In quanto genitori, ci preoccupiamo del benessere dei nostri figli e della loro crescita non solo come studenti ma anche come individui. Auspichiamo, dunque, che in futuro si instauri un dialogo più aperto e costruttivo tra genitori, insegnanti e alunni, al fine di garantire un percorso di apprendimento sereno, gratificante e mai svilente nei confronti di nessuno
Ringraziandola per la sua attenzione, molti cordiali saluti,

Questa è la mail inviata ????????????????????????

Questa la mail da parte del Prof. dopo la presentazione dei ragazzi:

Gentili genitori,

vi scrivo in merito al lavoro di Educazione Civica che i ragazzi hanno esposto ieri.
Premetto che il percorso di Educazione Civica è anche incentrato sui pericoli della rete, sulle difficoltà che tutti – anche noi adulti – incontriamo quando cerchiamo di orientarci fra le migliaia di fonti di informazione e sul senso di responsabilità.
Per queste ragioni ho assegnato un compito che andava svolto esclusivamente dai ragazzi basandosi su una fonte affidabile, fornita da me, in linea con le indicazioni del Ministero dell’Istruzione e sulla quale si uniformano tutte le scuole (pubbliche e paritarie).
Il lavoro presentato non rispettava le indicazioni date e, soprattutto, era evidentemente frutto di un’importante interferenza da parte dei genitori.
Queste due osservazioni sarebbero già più che sufficienti per chiudere la questione con una valutazione negativa, tanto più che è risultato chiaro che non tutti i membri del gruppo erano consapevoli dei contenuti proposti.
In accordo con le coordinatrici, però, abbiamo deciso di dare ai ragazzi la possibilità di presentare un nuovo lavoro su un diverso obiettivo (il n. 5, Parità di genere, da presentare giovedì 26 gennaio), sperando che questa volta si attengano alle istruzioni date e, soprattutto, svolgano il lavoro in autonomia.
In particolare su quest’ultimo punto confidiamo nella vostra comprensione e collaborazione, nella condivisa consapevolezza che l’attività proposta è stata pensata nell’interesse dei ragazzi, che devono sviluppare il senso di responsabilità, le capacità e le competenze relazionali, organizzative e tecniche per affrontare al meglio il prosieguo del loro percorso di crescita.

In attesa di un vostro gentile riscontro vi saluto cordialmente,