L’associazione “Is pipius no si toccant” contesta

L’associazione “Is pipius no si toccant” contesta. L’Ordine dei medici replica

Rialimenta le polemiche la campagna pubblicitaria contro i vaccini promossa dall’associazione “Is pipius no si toccant”. A Oristano e in altri centri dell’isola sono stati recentemente affissi mega manifesti che contestano la somministrazione del vaccino anti Covid sui bambini.

Nel poster, esposto a Oristano in via Curreli, capeggia a lettere cubitali la scritta: “Il vaccino è una roulette russa. Il siero uccide”. Viene anche riportata una cifra dei morti in Europa:46.160.

“Siamo presenti in tutta Italia”, spiega il referente dell’associazione Stefano Bulla di Cagliari, “non siamo no vax, ma contestiamo l’operato della Sanità e della politica, celato dietro un allarme sanitario infondato”.

“Il siero provoca tantissimi morti. Ma questo non lo dicono”, aggiunge Stefano Bulla, “dovrebbero dire la verità soprattutto nei centri vaccinali su quanto sta succedendo. Davanti alla verità il cittadino può essere in grado di decidere autonomamente. Siamo davanti a una dittatura sanitaria. Non è questa la prima campagna che abbiamo promosso, l’abbiamo fatta anche contro il green pass. Il nostro obiettivo è quello di combattere con tutte le nostre forze contro la dittatura nazi-sanitaria”.

Replica a distanza il presidente dell’Ordine dei medici Antonio Sulis: “Il vaccino salva le vite umane: ribadiamo quanto già detto e certificato”, afferma il presidente Sulis. “A chi continua a dichiarare il contrario e mistificare la realtà dico che è solo ignorante in materia sanitaria. I dati e le cifre che da loro vengono indicati non hanno alcun riscontro scientifico. Non è vero niente. Invitiamo gli ultrasessantenni a proseguire con la quarta dose e ribadiamo ai genitori che è indispensabile vaccinare i propri figli. Noi continuiamo a lavorare come stiamo facendo, sempre per il bene della collettività”.

Mercoledì, 24 agosto 2022